{"id":156357,"date":"2026-07-11T20:30:37","date_gmt":"2026-07-11T17:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-ratonero-mallorquin"},"modified":"2026-08-05T14:39:53","modified_gmt":"2026-08-05T11:39:53","slug":"breed-ratonero-mallorquin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-ratonero-mallorquin","title":{"rendered":"Ratonero Mallorqu\u00edn (Ca Rater)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Ratonero Mallorqu\u00edn<\/strong>, che a Maiorca chiamano <strong>Ca Rater Mallorqu\u00ed<\/strong> e nel resto della Spagna <strong>Perro Ratero Mallorqu\u00edn<\/strong>, non \u00e8 il cagnolino da divano che la taglia lascerebbe immaginare. \u00c8 un cacciatore di ratti selezionato per generazioni dai contadini delle Baleari: tre o quattro chili di coraggio, orecchie dritte come antenne e riflessi da centometrista. Chi lo vede per la prima volta giura di avere davanti un terrier in miniatura, e sbaglia. Le razze simili le trovi nella nostra classifica delle <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/rating-dogs-smallest\">razze canine pi\u00f9 piccole<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Porta con s\u00e9 una vicenda che in Italia suona stranamente familiare: una razza con uno standard scritto, un libro genealogico e una popolazione viva, che sulla carta internazionale per\u00f2 non esiste. Quel nodo spiega quasi tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia e origini della razza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di questo cane si intreccia con quella di Maiorca. Si ritiene che i suoi antenati siano arrivati sull&#8217;isola al seguito dei coloni catalani, insieme a tutto ci\u00f2 che serviva a mettere in piedi un&#8217;azienda agricola mediterranea. Per secoli hanno svolto un lavoro fondamentale e quasi invisibile: tenere puliti dai roditori magazzini, stalle e granai. Non a caso nel nome c&#8217;\u00e8 la parola <strong>rater<\/strong>, dal maiorchino <em>rata<\/em>, ratto. Il nome della razza \u00e8 il nome del mestiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto subito ci\u00f2 che molte schede evitano: <strong>una storia documentata pi\u00f9 indietro della met\u00e0 dell&#8217;Ottocento non esiste<\/strong>. Le origini fenicie o romane che si leggono in giro sono ipotesi suggestive, non fonti: i cani contadini non lasciano archivi, lasciano cani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colpisce quanto abbia in comune con gli altri ratter iberici. Guardando il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-valencian-ratoner\">Ratonero Valenciano<\/a> la somiglianza \u00e8 imbarazzante, e non \u00e8 un&#8217;impressione: la genetica ha confermato una parentela stretta, coerente con secoli di traffici fra Valencia e le Baleari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre nomi, un cane solo: come non fare confusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa razza si presenta con tre etichette, e chi non conosce la situazione linguistica delle Baleari crede di avere davanti popolazioni diverse: <strong>Ca Rater Mallorqu\u00ed<\/strong> \u00e8 la forma catalano-maiorchina dello standard ufficiale, <strong>Perro Ratero Mallorqu\u00edn<\/strong> (o Ratonero Mallorqu\u00edn) la resa castigliana dei documenti spagnoli, <strong>Ratoner de Mallorca<\/strong> la variante corrente nella pubblicistica cinofila. Tre registri della stessa lingua amministrativa, non tre cani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La confusione vera \u00e8 un&#8217;altra: il <strong>ratter valenciano \u00e8 una razza distinta<\/strong>, non il nome alternativo del maiorchino: cugini stretti, non gemelli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riconosciuta o no? Che cosa significa davvero &laquo;razza ufficiale&raquo;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risposta breve: <strong>il Ca Rater Mallorqu\u00ed non \u00e8 riconosciuto dalla FCI<\/strong>. Non esiste uno standard FCI di questa razza, non esiste un numero, e chiunque te ne citi uno sta inventando. La risposta lunga \u00e8 pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 i documenti il cane li ha: semplicemente non sono documenti FCI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso \u00e8 stato tutto spagnolo e ha seguito il binario amministrativo, non quello cinofilo. Lo <strong>standard \u00e8 stato pubblicato sul bollettino ufficiale delle Baleari (BOIB) il 28 dicembre 2002<\/strong>; poco prima, con risoluzione del <strong>21 novembre 2002<\/strong>, il governo balearico aveva affidato al club la tenuta del libro genealogico. La cornice giuridica \u00e8 il <strong>Real Decreto 558\/2001 del 25 maggio 2001<\/strong>, sul riconoscimento delle associazioni di allevatori di cani di razza pura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio statale viene spesso raccontato male, con fonti che oscillano fra 2003 e 2004 come se si contraddicessero. Sono <strong>due tappe dello stesso procedimento<\/strong>: il comitato competente ha dato il via libera il <strong>22 aprile 2003<\/strong>, l&#8217;atto formale &#8212; l&#8217;<strong>Orden APA\/807\/2004<\/strong>, firmata il <strong>24 marzo 2004<\/strong> e pubblicata sul BOE del <strong>30 marzo<\/strong> &#8212; \u00e8 arrivato l&#8217;anno dopo. E c&#8217;\u00e8 un dettaglio decisivo: in quell&#8217;allegato ministeriale <strong>il maiorchino e il valenciano sono entrati lo stesso giorno, con lo stesso atto<\/strong>. Vent&#8217;anni dopo il valenciano ha lo standard FCI n. 370 e il maiorchino non ha nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un secondo binario che quasi nessuno cita: <strong>la legge balearica sulla caccia, Ley 6\/2006, all&#8217;articolo 34.5 impegna l&#8217;amministrazione a favorire la conservazione delle razze da caccia locali<\/strong>, nominandole una per una &#8212; <em>eivissenc, m\u00e8 i rater<\/em>. Una legge in vigore chiama questo cane per nome. A un italiano dovrebbe suonare familiare: \u00e8 cos\u00ec che da noi sopravvivono molte razze locali, prima tutelate da una norma di settore e poi, se va bene, dalla cinofilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due precisazioni contro altrettante leggende di rete. <strong>La RSCE, la societ\u00e0 canina spagnola che aderisce alla FCI, non ha riconosciuto la razza<\/strong>: sul suo sito compare in una sezione a parte, dedicata alle razze baleariche in fase di recupero. E la razza <strong>non figura nel catalogo ufficiale spagnolo delle razze zootecniche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro tutto questo c&#8217;\u00e8 il <strong>Club del Ca Rater Mallorqu\u00ed<\/strong>, sigla <strong>CEPRAM<\/strong>, nato nel <strong>1990<\/strong>: esami di selezione due volte l&#8217;anno, a maggio e a ottobre, e monografica la prima domenica di dicembre a <strong>Montu\u00efri<\/strong>. Per arrivare alla FCI bisognerebbe passare dalla RSCE, e passare dalla RSCE significa consegnarle il libro genealogico. <strong>Il club ha scelto di non farlo<\/strong>: ha preferito tenere il timone e rinunciare al passaporto. La porta l&#8217;hanno chiusa da dentro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E in Italia? ENCI, ROI e il muro del Libro genealogico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domanda che a un italiano viene in trenta secondi: <strong>se mi arriva un ca rater, posso avere il pedigree?<\/strong> No. L&#8217;ente di riferimento \u00e8 l&#8217;<strong>ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana<\/strong>, istituito con il Regio Decreto 13 giugno 1940, n. 1051 e posto sotto la vigilanza del ministero dell&#8217;agricoltura: \u00e8 l&#8217;organizzazione italiana che aderisce alla FCI ed \u00e8 l&#8217;unica a tenere il <strong>Libro genealogico del cane di razza<\/strong>. Il registro principale oggi si chiama <strong>ROI (Registro Origini Italiano)<\/strong>; moltissimi annunci usano ancora la vecchia sigla <strong>LOI (Libro Origini Italiano)<\/strong>, ma \u00e8 la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Registro<\/th><th>A chi \u00e8 destinato<\/th><th>Il ca rater ci rientra?<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>ROI<\/strong><\/td><td>Cani con genealogia completa, figli di soggetti gi\u00e0 iscritti al Libro genealogico italiano o a un libro estero riconosciuto<\/td><td><strong>No.<\/strong> Il libro maiorchino non \u00e8 riconosciuto in ambito FCI<\/td><\/tr><tr><td><strong>RSR<\/strong> (Registro Supplementare Riconosciuti)<\/td><td>Soggetti tipici ma privi di genealogia completa, di una razza <em>gi\u00e0 riconosciuta<\/em>; dopo alcune generazioni porta al ROI<\/td><td><strong>No.<\/strong> Presuppone che la razza sia riconosciuta<\/td><\/tr><tr><td><strong>RSA<\/strong> (Registro Supplementare Aperto)<\/td><td>Soggetti di <em>popolazioni tipiche italiane<\/em> in fase di recupero come razze<\/td><td><strong>No.<\/strong> \u00c8 riservato a popolazioni italiane<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuna delle tre porte si apre: in Italia un ca rater rester\u00e0 sempre, sui documenti cinofili, <strong>un cane senza pedigree ENCI<\/strong>. Non \u00e8 per\u00f2 un cane senza identit\u00e0. Ha i documenti di origine del club maiorchino e, soprattutto, microchip e iscrizione all&#8217;anagrafe canina, che sono gli unici documenti che qui contano sul piano legale: pu\u00f2 vivere, viaggiare, essere curato e assicurato come chiunque altro, ma non far\u00e0 esposizioni ENCI n\u00e9 riprodurr\u00e0 &laquo;con le carte&raquo;. Vale anche il rovescio, che da noi si confonde di continuo: <strong>senza pedigree non significa senza selezione, e con pedigree non significa ben allevato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una storia che l&#8217;Italia conosce a memoria: Fonnese, Oropa, Sila<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la vicenda ti suona familiare \u00e8 perch\u00e9 l&#8217;abbiamo in casa: popolazioni antiche, ben identificate, radicate in un territorio, allevatori che le conoscono una per una, e nessun riconoscimento FCI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso pi\u00f9 noto \u00e8 il <strong>Cane da Pastore Fonnese<\/strong>, il cane della Barbagia sarda. La prima associazione di amatori nasce nel 1991; l&#8217;ENCI ha pubblicato uno standard e aperto per lui il <strong>RSA nel 2013<\/strong>. La formula ufficiale \u00e8 una formula d&#8217;attesa: razza iscritta al Registro Supplementare Aperto <em>per la quale sono state avviate le procedure di riconoscimento<\/em>. Avviate, non concluse. Nello stesso registro convivono il <strong>Cane di Oropa<\/strong>, il <strong>Cane di Mannara<\/strong> siciliano, il <strong>Cane delle Alpi Apuane<\/strong>, il <strong>Pastore della Lessinia e del Lagorai<\/strong> (RSA nel giugno 2020) e il <strong>Cane da Pastore della Sila<\/strong> (2015).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un gradino intermedio, che a Maiorca non hanno: il <strong>Segugio Maremmano<\/strong> ha ottenuto dalla FCI il <strong>riconoscimento provvisorio<\/strong> (circolare n. 65 del 12 ottobre 2018). Pu\u00f2 andare alle esposizioni mondiali e di sezione, ma non pu\u00f2 ottenere il CACIB finch\u00e9 il riconoscimento non diventa definitivo. Lo status non \u00e8 eterno: si sale un gradino alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza fra noi e loro \u00e8 tutta politica. <strong>L&#8217;ENCI ha aperto un registro apposta<\/strong> per accompagnare le popolazioni italiane verso il riconoscimento: per il Fonnese e per gli altri la porta \u00e8 socchiusa. Il club maiorchino, davanti alla stessa porta, ha deciso di non entrare per non consegnare il proprio libro. Stessa fotografia, motivazioni opposte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il mestiere del ratter: com&#8217;era davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire il carattere bisogna vederlo al lavoro, e il lavoro era uno: <strong>bonificare dai roditori la possessi\u00f3<\/strong>, la grande azienda agricola maiorchina. Magazzino delle granaglie, stalla, mulino, frantoio. Il cane veniva mandato sotto il tavolato, fra i sacchi accatastati, dentro le fessure dei muri a secco. La taglia minuscola non \u00e8 un vezzo estetico: <strong>un cane pi\u00f9 grande in quei posti non ci entra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un lavoro pi\u00f9 duro di quanto la parola &laquo;topolino&raquo; faccia pensare: un ratto messo alle strette non scappa, si gira e morde. Da qui una selezione feroce sul coraggio. Ed \u00e8 soprattutto un lavoro <strong>autonomo<\/strong>: nessuno d\u00e0 comandi a un cane che opera al buio, sotto un pavimento. Il ca rater decide da solo, ed \u00e8 la ragione per cui duecento anni dopo ti sembrer\u00e0 testardo quando gli chiedi di lasciare un cespuglio sospetto. Non \u00e8 testardaggine: \u00e8 il suo software di fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non solo ratti: coniglio, tordi e la tecnica del <em>buidar<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il repertorio \u00e8 pi\u00f9 ampio: conigli, lepri, ricci e persino <strong>tordi<\/strong>. Sul coniglio ha una tecnica sua, che i maiorchini chiamano <strong>buidar<\/strong>, cio\u00e8 &laquo;svuotare&raquo;: entra nella macchia e spinge fuori la preda perch\u00e9 la prenda qualcun altro, invece di inseguirla allo scoperto. \u00c8 l&#8217;esatto contrario del <em>ca eivissenc<\/em>, il podenco di Ibiza, che invece la insegue a vista sulla piana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui un dettaglio molto pratico: <strong>i cacciatori preferivano i tricolori o i pezzati di bianco<\/strong>. Non per estetica ma per sicurezza: nella macchia, con la luce bassa, un cane nero focato che si muove basso fra gli arbusti somiglia troppo a un coniglio. Il bianco serviva a non sparare al proprio cane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La coppia di Maiorca: il rater e il <em>ca de bestiar<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle possessions il ca rater non lavorava da solo. Faceva coppia con il <strong>ca de bestiar<\/strong>, il grande pastore nero dell&#8217;isola: il grosso teneva la guardia, il piccolo era <strong>quello che avvisava di chiunque si avvicinasse<\/strong>. Prima la voce squillante del cagnetto, poi il pesante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto cambia il modo di leggere un comportamento che in citt\u00e0 viene vissuto come un difetto. <strong>L&#8217;abbaio del ca rater non \u00e8 maleducazione: \u00e8 un rapporto di servizio.<\/strong> \u00c8 la qualit\u00e0 per cui \u00e8 stato scelto, insieme al coraggio. Si educa e si incanala, ma non si cancella: chi te lo promette ti sta vendendo qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ratter che l&#8217;Italia non ha mai avuto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da noi, chi teneva i topi lontani dalla cascina? Il problema era identico, dalla Val Padana alla Sicilia. La risposta \u00e8 istruttiva: <strong>in Italia quel mestiere non \u00e8 mai diventato una razza<\/strong>. Il controllo dei roditori lo facevano il gatto di cascina e il cane bastardo dell&#8217;aia, con la stessa selezione spontanea di Maiorca ma senza nessuno che tenesse un registro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato si vede nella nomenclatura internazionale: <strong>nel Gruppo 3 della FCI, quello dei terrier, non c&#8217;\u00e8 nessuna razza italiana<\/strong>. Delle sue circa trentaquattro razze la grandissima parte \u00e8 britannica, poi tedesca, ceca, giapponese, brasiliana. Le sedici razze italiane riconosciute stanno tutte altrove: ferma, seguito, molossi, pastori, primitivi, compagnia, cane d&#8217;acqua. Il posto del ratter, nella nostra cinofilia, \u00e8 rimasto vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il cane da pagliaio: la lingua ricorda ci\u00f2 che la cinofilia ha perso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che quel cane da noi esistesse eccome lo dimostra la lingua. L&#8217;italiano ha l&#8217;espressione <strong>cane da pagliaio<\/strong>: alla lettera il cane che fa la guardia alla casa colonica e avverte con l&#8217;abbaio l&#8217;avvicinarsi di un estraneo; per estensione un bastardo senza pregio. E l&#8217;origine del modo di dire \u00e8 sorprendente: nelle fattorie, di notte, ai cani grossi e aggressivi si affiancavano <strong>cagnetti piccoli, rumorosissimi e del tutto inoffensivi<\/strong>, che con l&#8217;abbaio ininterrotto tenevano lontani i malintenzionati. \u00c8 la coppia maiorchina, parola per parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza \u00e8 che noi quella figura non l&#8217;abbiamo mai chiamata razza: l&#8217;abbiamo trasformata in un insulto. &laquo;Essere un cane da pagliaio&raquo; si dice di chi minaccia e inveisce ma \u00e8 innocuo. Loro ci hanno scritto uno standard, noi un modo di dire dispregiativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>E il Volpino Italiano? Diciamola giusta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti tirano in ballo il <strong>Volpino Italiano<\/strong> (standard FCI n. 195, Gruppo 5, Sezione 4, spitz europei) come &laquo;il nostro ratter&raquo;. Meglio essere onesti: <strong>non lo \u00e8<\/strong>. \u00c8 stato selezionato come sentinella di case e di carri, compagno dei carrettieri di Toscana e Lazio, pronto ad annunciare con voce squillante l&#8217;arrivo di estranei. Conserva, come molti spitz, una certa attitudine ancestrale al controllo del nocivo, ma il suo mestiere era la voce, non il morso dentro un budello buio. Attribuirgli il lavoro del ca rater non \u00e8 un complimento: \u00e8 togliergli il suo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;equivalente funzionale italiano, oggi, si trova fra i cani importati: <strong>Jack Russell Terrier<\/strong>, <strong>Fox Terrier a pelo liscio<\/strong>, <strong>Pinscher nano<\/strong>. La formula pi\u00f9 efficace per spiegare il maiorchino a chi non l&#8217;ha mai visto \u00e8 proprio questa: <em>immagina un Jack Russell di campagna, ma pi\u00f9 leggero, pi\u00f9 asciutto e molto pi\u00f9 vocale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le quattro razze di Maiorca: dove sta il rater<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Razza maiorchina<\/th><th>Nome castigliano<\/th><th>Tipo e lavoro<\/th><th>Stato FCI<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Ca de Bou<\/strong><\/td><td>Perro dogo mallorqu\u00edn<\/td><td>Molossoide da presa, cane imponente<\/td><td>Riconosciuta, standard FCI n. 249<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ca de Bestiar<\/strong><\/td><td>Perro de pastor mallorqu\u00edn<\/td><td>Grande pastore e guardiano nero<\/td><td>Riconosciuta, standard FCI n. 321, Gruppo 1<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ca M\u00e8 Mallorqu\u00ed<\/strong><\/td><td>Perdiguero de Mallorca<\/td><td>Cane da ferma<\/td><td><strong>Non riconosciuta dalla FCI<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Ca Rater Mallorqu\u00ed<\/strong><\/td><td>Perro ratero mallorqu\u00edn<\/td><td>Ratter di piccola taglia<\/td><td><strong>Non riconosciuta dalla FCI<\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola salta agli occhi: <strong>hanno riconosciuto i due grandi e spettacolari, sono rimasti fuori i due piccoli e da lavoro<\/strong>. Le razze che riempiono i ring trovano chi le porta avanti, quelle che riempiono i granai no.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aspetto e standard di razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-1024x682.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138798\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-768x512.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-330x220.jpg 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-420x280.jpg 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-615x410.jpg 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training-860x573.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/651524cc2c3a3-majorca-ratter-dog-training.jpg 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piccolo ma di corporatura solida: non d\u00e0 mai l&#8217;impressione del cane fragile o &laquo;giocattolo&raquo;. Corpo proporzionato e asciutto, costruito per la reazione istantanea. La testa ricorda un cono tronco e gli <strong>occhi sono rotondi e color ambra<\/strong>, dettaglio che lo separa a colpo d&#8217;occhio da parecchi cani simili.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> consistenti, appuntite, portate erette. Danno quell&#8217;aria perennemente in ascolto che \u00e8 la sua firma.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelo:<\/strong> corto, liscio, aderente e <strong>privo di sottopelo<\/strong>. Comodissimo da gestire, ma senza alcuna protezione termica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Mantello:<\/strong> il pi\u00f9 diffuso \u00e8 il nero focato; pi\u00f9 rare le varianti marrone focato; ammesso il tricolore (nero, fuoco e bianco), con le focature su petto, muso e sopracciglia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> presente, oppure assente dalla nascita in una quota rilevante di soggetti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Descrizione dello standard<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Altezza al garrese<\/td><td>Maschi: 32-36 cm, Femmine: 29-33 cm<\/td><\/tr><tr><td>Peso<\/td><td>3 &#8211; 5 kg (a seconda del sesso e della costituzione)<\/td><\/tr><tr><td>Aspettativa di vita<\/td><td>12-15 anni<\/td><\/tr><tr><td>Paese d&#8217;origine<\/td><td>Spagna (Maiorca)<\/td><\/tr><tr><td>Destinazione<\/td><td>Caccia ai roditori, compagno, guardiano<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nota di trasparenza sulle misure: <strong>le fonti non coincidono al centimetro<\/strong>. Alcune riportano &laquo;non oltre i 5 kg&raquo;, altre indicano soggetti fino a 40 cm. \u00c8 normale in una razza dal bacino ristretto: chi ti presenta i numeri come incisi nella pietra sta semplificando.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La coda: un cucciolo su cinque nasce senza, e la legge italiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle particolarit\u00e0 pi\u00f9 curiose: <strong>circa il 20% dei cuccioli nasce senza coda o con un moncone rudimentale<\/strong>. \u00c8 genetica, non chirurgia. Storicamente passava inosservata perch\u00e9 <em>tutti<\/em> i cuccioli venivano caudectomizzati d&#8217;ufficio. Oggi che non si taglia pi\u00f9, la brachiuria congenita si vede, e viene regolarmente scambiata per una mutilazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si apre un cortocircuito interessante fra due Paesi mediterranei con la stessa norma europea alle spalle. La <strong>Spagna ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia senza riserve, e per lei il testo \u00e8 in vigore dal 1&deg; febbraio 2018<\/strong>; il prototipo di razza depositato a livello statale nel 2004, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 vecchio di quella ratifica e descrive ancora l&#8217;usanza di accorciare la coda. La carta fotografa una consuetudine che la norma successiva ha superato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il quadro \u00e8 pi\u00f9 netto. Con la <strong>legge 4 novembre 2010, n. 201<\/strong> l&#8217;Italia ha ratificato la stessa Convenzione, il cui <strong>articolo 10<\/strong> vieta gli interventi chirurgici destinati a modificare l&#8217;aspetto dell&#8217;animale per scopi non curativi, citando espressamente taglio della coda e delle orecchie, recisione delle corde vocali e asportazione di unghie e denti. Sul piano amministrativo l&#8217;<strong>ordinanza ministeriale del 3 marzo 2009<\/strong>, modificata dall&#8217;<strong>ordinanza del 22 marzo 2011<\/strong>, vieta gli interventi che modificano la morfologia del cane senza finalit\u00e0 curative. E dal <strong>1&deg; luglio 2025<\/strong> \u00e8 in vigore la <strong>legge 6 giugno 2025, n. 82<\/strong>, che ha riformato i reati contro gli animali, inasprito le pene dell&#8217;articolo 544-ter del codice penale e ribattezzato il Titolo IX-bis, ora dedicato ai <em>delitti contro gli animali<\/em> e non pi\u00f9 al &laquo;sentimento per gli animali&raquo;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica: se il tuo cucciolo arriva senza coda, <strong>quasi certamente \u00e8 nato cos\u00ec<\/strong>, e conviene farlo annotare dal veterinario sul libretto sanitario alla prima visita. Un allevatore serio, in Europa, oggi non taglia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Temperamento e carattere del ratter maiorchino<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ratonero_mallorqu\u00edn-1_cropped-1024x765.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138675\" style=\"aspect-ratio:1.3386120863524316;width:497px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se pensi che piccola taglia significhi timidezza, il Ratonero Mallorqu\u00edn ti smentisce in un pomeriggio. In casa \u00e8 affettuosissimo, cerca il contatto fisico e spesso elegge una persona sola a proprio riferimento. Appena varca la soglia, per\u00f2, si accende un altro programma: quello del cacciatore e della sentinella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con gli estranei \u00e8 diffidente: non fa festa a chiunque, prima valuta. Un tratto che condivide con l&#8217;altro ratter iberico, il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-andalusian-ratonero\">Ratonero Andaluso<\/a>, anch&#8217;esso noto per le attitudini di guardia nonostante la stazza modesta. Non \u00e8 aggressivit\u00e0: \u00e8 la prudenza di un cane piccolo che ha sempre lavorato dove sbagliare valutazione significava farsi male. Con i bambini gioca volentieri ma non tollera i modi bruschi. Come si dice da noi, <strong>nella botte piccola c&#8217;\u00e8 il vino buono<\/strong>: solo che questo vino \u00e8 frizzante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Istinto predatorio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;istinto di inseguimento \u00e8 sviluppato in modo straordinario e <strong>si attiva pi\u00f9 in fretta di qualunque comando<\/strong>: un piccione in piazza, uno scoiattolo, il gatto del vicino, la coda di un topo che entra in un tombino vengono letti come bersaglio prima ancora che il tuo cervello registri la scena. Il suo drive assomiglia parecchio a quello del <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-patterdale-terrier\">Patterdale Terrier<\/a>, che si getta nell&#8217;azione con la stessa impavidit\u00e0, senza calcolare l&#8217;ostacolo. Tradotto in italiano pratico: nelle aree non recintate il guinzaglio non \u00e8 una precauzione, \u00e8 la regola.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa dice la genetica, e quanti sono davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2022 uno studio ha analizzato la razza con marcatori microsatelliti su <strong>77 campioni di pelo raccolti a Maiorca<\/strong>, smontando la leggenda pi\u00f9 ripetuta.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Nessuna parentela dimostrata con i terrier britannici.<\/strong> La somiglianza \u00e8 un caso da manuale di convergenza: lo stesso lavoro, in ambienti simili, ha prodotto due volte lo stesso cane.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parentela stretta con il ratter valenciano:<\/strong> i due cugini iberici sono davvero cugini.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Variabilit\u00e0 ancora discreta:<\/strong> eterozigosit\u00e0 attesa 0,685 e osservata 0,655, indice di consanguineit\u00e0 FIS 0,044, media di 6,61 alleli per locus e 3,58 alleli effettivi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Base ristretta:<\/strong> nel registro analizzato figurano 363 animali, di cui <strong>146 fondatori<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Calo costante delle nascite dal 2011,<\/strong> con una conclusione esplicita degli autori: serve un programma di conservazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanti sono, allora? <strong>Non lo sappiamo con precisione<\/strong>, perch\u00e9 le fonti contano cose diverse: il club parla di oltre mille soggetti registrati e circa 150 cuccioli l&#8217;anno, una testata di settore spagnola riporta 2041 registrati stimando il doppio, lo studio genetico ha lavorato su 363 animali. Chi cita uno solo di questi numeri come dato definitivo sta prendendo lucciole per lanterne. Onestamente: <strong>la razza non \u00e8 sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione, ma parliamo di migliaia di cani, non di decine di migliaia<\/strong>. In Italia \u00e8 una mosca bianca, e non lo trovi dietro l&#8217;angolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ca rater fra i ratter spagnoli: tabella comparativa<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-regular\"><table><thead><tr><th><\/th><th><strong>Ca Rater Mallorqu\u00ed<\/strong><\/th><th><strong>Gos Rater Valenci\u00e0<\/strong><\/th><th><strong>Ratonero Bodeguero Andaluz<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stato FCI<\/td><td><strong>Non riconosciuto<\/strong><\/td><td>Standard n. 370, Gruppo 3 sez. 1, dal 21.06.2022<\/td><td>Standard n. 371, Gruppo 3 sez. 1, dal 03.09.2024<\/td><\/tr><tr><td>Altezza maschi<\/td><td>32-36 cm<\/td><td>30-40 cm (ideale 36)<\/td><td>37-43 cm (ideale 40)<\/td><\/tr><tr><td>Altezza femmine<\/td><td>29-33 cm<\/td><td>29-38 cm (ideale 33)<\/td><td>35-41 cm (ideale 38)<\/td><\/tr><tr><td>Peso<\/td><td>3-5 kg<\/td><td>4-8 kg<\/td><td>Maschi 10-12 kg, femmine 8-10 kg<\/td><\/tr><tr><td>Mantello tipico<\/td><td>Nero focato<\/td><td>Prevale il tricolore<\/td><td>Bianco con macchie nero focate, per essere visibile al buio delle bodegas<\/td><\/tr><tr><td>Prede d&#8217;elezione<\/td><td>Ratto, coniglio, tordo<\/td><td>Ratto d&#8217;acqua, coniglio, talpa<\/td><td>Ratto nelle cantine del vino<\/td><\/tr><tr><td>Prova di lavoro FCI<\/td><td>&#8212;<\/td><td>Senza prova di lavoro<\/td><td>Prova di lavoro facoltativa<\/td><\/tr><tr><td>Altri nomi<\/td><td>Perro ratero mallorqu\u00edn, Ratoner de Mallorca<\/td><td>Rateret, Fusterrier<\/td><td>Andalusian Terrier, Sherry Terrier<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio conta pi\u00f9 di tutti: l&#8217;andaluso <strong>discende davvero da linee di fox terrier a pelo liscio<\/strong>, portate in Spagna dalle compagnie inglesi del commercio dello sherry, e il suo bianco a macchie \u00e8 stato selezionato per renderlo visibile nella penombra delle cantine. La storia del &laquo;sangue terrier&raquo; \u00e8 vera <em>per lui<\/em>, non per il maiorchino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Portare un ratter in citt\u00e0: senza abbellimenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ca rater in appartamento funziona benissimo <em>a certe condizioni<\/em>, e molto male se quelle condizioni mancano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il riflesso batte il comando.<\/strong> Fra il movimento del piccione e il tuo &laquo;lascia!&raquo; passa meno tempo di quanto serva a pronunciarlo. Si lavora sull&#8217;anticipo, non sulla correzione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parla.<\/strong> In un condominio italiano, con pareti sottili e vicini a mezzo metro, \u00e8 il primo motivo di attrito. Si gestisce, ma va messo in conto <em>prima<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Scava e si infila.<\/strong> Un cane costruito per passare fra i sacchi valuta ogni recinzione come un problema tecnico: serve una barriera chiusa anche <strong>sotto<\/strong> il livello del terreno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Decide da solo.<\/strong> Ti sembrer\u00e0 che faccia orecchie da mercante: in realt\u00e0 usa esattamente la testa che gli abbiamo chiesto di avere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capitolo animali di casa. Se ci sono criceti, cincilla, conigli nani o uccelli che volano liberi, va detto brutalmente: <strong>per un ca rater quelle non sono coinquiline, sono prede di profilo<\/strong>. Non \u00e8 cattiveria, \u00e8 la funzione per cui esiste la razza, e si affronta come un problema di ingegneria e non di buone maniere: porte che si chiudono, gabbie fuori portata, nessuna eccezione &laquo;tanto \u00e8 tranquillo&raquo;. Chi si affida al buon carattere prima o poi scopre che <em>tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui gatti la faccenda \u00e8 pi\u00f9 sfumata: cucciolo cresciuto con un gattino, di solito amici veri; cane adulto e gatto nuovo, lotteria. In ogni caso <strong>un gatto che scappa di corsa accende il riflesso<\/strong>. Recinto e richiamo si preparano il primo giorno: non serve chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gestione e cura<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"428\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138660\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1.jpg 600w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei grandi vantaggi di questa razza \u00e8 la semplicit\u00e0 della gestione quotidiana: il pelo corto non richiede toelettatura n\u00e9 stripping, basta un guanto di gomma una volta a settimana. Perde poco e non ha il tipico odore che il sottopelo umido regala ad altre razze.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Denti:<\/strong> il capitolo serio. Bocca piccola significa denti ravvicinati e tartaro precoce. Spazzolino o dentifricio enzimatico fin da giovane.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie:<\/strong> un cane che non lavora pi\u00f9 sul terreno duro non le consuma, e su un peso cos\u00ec leggero un&#8217;unghia lunga cambia subito l&#8217;appoggio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie, occhi e cute:<\/strong> controllo settimanale, soprattutto quando frequenta erba alta e muretti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Freddo:<\/strong> senza sottopelo e senza riserve di grasso, il cappottino non \u00e8 un vezzo da social ma attrezzatura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il clima italiano: dove sta benissimo e dove va aiutato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona notizia, che le schede di razze mediterranee di solito trascurano: <strong>il clima italiano a questo cane va benissimo<\/strong>. Maiorca \u00e8 Mediterraneo, e mezza Italia lo \u00e8 altrettanto: un cane senza sottopelo, leggero e abituato alla pietra calda regge l&#8217;estate meglio di quasi tutte le razze nordiche che vediamo nelle nostre citt\u00e0. Il problema, semmai, \u00e8 <strong>l&#8217;inverno del Nord<\/strong>: pianura padana, umidit\u00e0, nebbia, notti sotto zero, zone alpine e prealpine. Ed \u00e8 un freddo <em>umido<\/em>, che si sente molto pi\u00f9 di un freddo secco alla stessa temperatura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Contesto italiano<\/th><th>Come se la cava<\/th><th>Che cosa serve<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sud e isole, estate<\/td><td>Molto bene: \u00e8 il suo clima d&#8217;origine<\/td><td>Ombra, acqua, ore fresche, attenzione all&#8217;asfalto<\/td><\/tr><tr><td>Centro Italia<\/td><td>Bene: la situazione pi\u00f9 simile a Maiorca<\/td><td>Cappottino nelle giornate ventose<\/td><\/tr><tr><td>Pianura padana, inverno<\/td><td>Punto debole: umidit\u00e0 e nebbia<\/td><td>Capo impermeabile, uscite brevi e frequenti, asciugatura al rientro<\/td><\/tr><tr><td>Montagna e neve<\/td><td>Solo escursioni brevi<\/td><td>Protezione dei polpastrelli dal sale antighiaccio<\/td><\/tr><tr><td>Vita all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno<\/td><td><strong>Esclusa in qualunque regione<\/strong><\/td><td>\u00c8 un cane da dentro casa: non ha margine<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una nota stagionale tutta italiana, e non riguarda il freddo: da maggio a settembre un cane che infila il muso nell&#8217;erba secca incontra i <strong>forasacchi<\/strong>, spighe che entrano fra le dita, nelle orecchie e nel naso e migrano nei tessuti. Per un ca rater, che nei cespugli ci vive, \u00e8 il rischio estivo numero uno, ben pi\u00f9 concreto del colpo di calore. E nelle pinete, in primavera, va tenuto lontano dalle file di <strong>processionaria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento ed educazione: un approccio alla personalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"771\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1-1024x771.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138720\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1-300x226.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1-768x578.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1-860x647.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/gallery-223253-1536x1156-1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intelligenti ma testardi come muli, e i metodi rigidi qui non funzionano: producono un cane che si chiude o che alza il volume. Il maiorchino ha bisogno di capire <em>perch\u00e9<\/em> sta facendo una cosa. Rinforzo positivo, sessioni brevissime, forma di gioco. Impara alla velocit\u00e0 della luce anche ci\u00f2 che non volevi insegnargli, quindi conviene essere ordinati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-otterhound\">Otterhound<\/a> \u00e8 un segugio grande e resistente, pensato per il lavoro in acqua e su terreni pesanti, il Ratonero Mallorqu\u00edn \u00e8 uno sprinter di terra e un cane da anfratti: il suo compito \u00e8 lo scatto immediato. Per questo l&#8217;allenamento non punta sulla resistenza ma sull&#8217;<strong>autocontrollo<\/strong>: il &laquo;lascia&raquo;, il &laquo;fermo&raquo; e un richiamo davvero solido valgono pi\u00f9 di venti trucchi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-regular\"><table><thead><tr><th>Tipo di attivit\u00e0<\/th><th>Frequenza consigliata<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Passeggiate<\/td><td>2-3 volte al giorno<\/td><td>Almeno 45 minuti di movimento attivo<\/td><\/tr><tr><td>Agility \/ Sport<\/td><td>1-2 volte a settimana<\/td><td>Ideale per lo scarico mentale<\/td><\/tr><tr><td>Giochi di ricerca<\/td><td>Ogni giorno in casa<\/td><td>Aiuta a soddisfare l&#8217;istinto predatorio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro di ricerca \u00e8 la chiave di volta: nascondere pezzetti di cibo, tappetini olfattivi, far cercare un oggetto. Consuma molta pi\u00f9 energia di una corsa e <strong>d\u00e0 sfogo esattamente al motore che il cane ha dentro<\/strong>. Un ca rater che ha lavorato di naso per un quarto d&#8217;ora \u00e8 calmo tutta la sera; uno che ha solo camminato, no.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute e particolarit\u00e0 genetiche<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotos-ca-rater-14.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138705\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotos-ca-rater-14.jpg 640w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotos-ca-rater-14-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una razza aborigena, formatasi sotto selezione naturale severa e senza esagerazioni morfologiche: niente muso schiacciato, niente schiena lunghissima. Questo, insieme alla consanguineit\u00e0 contenuta emersa dallo studio genetico, \u00e8 una base reale per considerarlo robusto e longevo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo, una precisazione che quasi nessuno fa: <strong>per questa razza non esiste un elenco di patologie ereditarie<\/strong>, non esistono screening di club n\u00e9 test del DNA dedicati. Quando leggi che &laquo;\u00e8 una delle razze pi\u00f9 sane al mondo&raquo;, la traduzione onesta \u00e8 <em>nessuno l&#8217;ha ancora studiata sistematicamente<\/em>. &laquo;Non descritto&raquo; e &laquo;non esistente&raquo; sono due cose diverse.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lussazione della rotula:<\/strong> il classico dei cani piccoli. Un controllo ortopedico periodico la intercetta presto, quando si gestisce senza chirurgia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Denti e occlusione:<\/strong> mandibola piccola, denti affollati, tartaro precoce.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Peso:<\/strong> su un cane di quattro chili, mezzo chilo di troppo \u00e8 una percentuale enorme, e grava su arti sottili e cuore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Traumi:<\/strong> il rischio principale non \u00e8 una malattia ma il carattere. Cadute, salti, scontri con cani molto pi\u00f9 grandi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Leptospirosi e ci\u00f2 che portano i ratti: il contesto italiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>leptospirosi<\/strong> \u00e8 la prima voce del profilo di rischio di un cacciatore di ratti. Il serbatoio principale sono ratti e topi selvatici; le leptospire sopravvivono in acqua dolce, fango, terreno e vegetazione umida e proliferano nei luoghi allagati. Il contagio <strong>non richiede il contatto con un ratto<\/strong>: basta l&#8217;acqua di una pozzanghera contaminata dalle urine. In Italia era storicamente endemica al Nord, legata al lavoro nelle risaie; oggi viene segnalata sia in campagna sia in citt\u00e0. Uno studio dell&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la circolazione di sierovarianti di sierogruppi diversi, <strong>alcune non coperte dai vaccini in commercio<\/strong>, in particolare il sierogruppo pomona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre conseguenze pratiche: l&#8217;immunit\u00e0 vaccinale <strong>dura poco<\/strong>, quindi il richiamo \u00e8 annuale e non &laquo;ogni tanto&raquo;; il vaccino riduce la gravit\u00e0 ma non copre tutto, quindi le pozzanghere stagnanti restano da evitare; e trattandosi di una <strong>zoonosi<\/strong>, in una casa con bambini il livello di attenzione cambia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto vanno messe le altre voci del mestiere: <strong>parassiti intestinali<\/strong> per chi mangia le prede, <strong>zecche<\/strong> per chi frequenta erba alta e muretti a secco, e la <strong>rabbia<\/strong>, che in Italia non \u00e8 un rischio quotidiano ma la cui vaccinazione resta obbligatoria per viaggiare con il passaporto europeo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Veleni per topi: il rischio numero uno di un ratter in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dovessi indicare <em>un solo<\/em> pericolo specifico per questa razza in Italia, sarebbe questo. I comuni effettuano regolarmente campagne di <strong>derattizzazione<\/strong>, con esche anticoagulanti in tombini, aree verdi e scantinati. Il rischio maggiore non \u00e8 l&#8217;esca, di solito protetta da un contenitore: <strong>\u00e8 il ratto avvelenato che esce allo scoperto a morire<\/strong>, rallentato e facilissimo da prendere. Si chiama avvelenamento secondario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caratteristica pi\u00f9 insidiosa degli anticoagulanti \u00e8 che <strong>i sintomi arrivano in ritardo, anche di giorni<\/strong>. Il cane mangia il ratto luned\u00ec e sta benissimo; gioved\u00ec \u00e8 pallido, stanco, con la tosse. Chi non collega i due eventi arriva dal veterinario tardi. <strong>Se sospetti che il tuo cane abbia ingerito un roditore, dillo subito e non aspettare i sintomi<\/strong>: qui il tempo \u00e8 tutto e l&#8217;antidoto esiste.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 in vigore un&#8217;<strong>ordinanza ministeriale che vieta l&#8217;utilizzo e la detenzione di esche o bocconi avvelenati<\/strong>, con sanzioni amministrative a carico di chi li abbandona.<\/li>\n\n\n\n<li>Il proprietario di un animale morto per sospetto avvelenamento <strong>deve segnalarlo a un medico veterinario<\/strong>, il quale, se formula diagnosi di sospetto avvelenamento, <strong>deve darne immediata comunicazione al sindaco e al servizio veterinario dell&#8217;ASL<\/strong> territorialmente competente.<\/li>\n\n\n\n<li>Chi effettua <strong>derattizzazione e disinfestazione deve affiggere gli avvisi nelle zone interessate almeno cinque giorni lavorativi prima<\/strong>. Tradotto: quei cartelli che nessuno legge mai, per chi ha un ca rater sono informazione operativa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: come non sovralimentare un atleta<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"343\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ca-rater-mallorqui-4.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138735\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ca-rater-mallorqui-4.jpg 540w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ca-rater-mallorqui-4-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I maiorchini hanno un appetito eccellente. Il metabolismo di un cane iperattivo brucia in fretta, ma appena il movimento cala &#8212; d&#8217;inverno, dopo una sterilizzazione, in et\u00e0 avanzata &#8212; la bilancia sale in fretta. Su una struttura cos\u00ec leggera il sovrappeso \u00e8 critico: carica arti sottili e cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica: alimento di qualit\u00e0 per razze piccole e molto attive, razioni <strong>pesate<\/strong> e non a occhio, premietti scalati dalla razione. L&#8217;alimentazione casalinga va costruita con un veterinario nutrizionista, non con le ricette dei gruppi social. Due pasti al giorno per l&#8217;adulto, tre per il cucciolo; qualcosa da masticare contro il tartaro; controllo settimanale delle costole, che si devono sentire senza premere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pregi e difetti della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"155\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ca-rater-alerta.jpg\" alt=\"Ratonero Mallorqu\u00edn\" class=\"wp-image-138767\" style=\"width:335px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Pregi (+)<\/th><th>Difetti (-)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Compattezza:<\/strong> ideale per appartamento e viaggi.<\/td><td><strong>Rumorosit\u00e0:<\/strong> l&#8217;abbaio \u00e8 una qualit\u00e0 selezionata, non un vizio, e non sparisce.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Robustezza:<\/strong> nessuna esagerazione morfologica, consanguineit\u00e0 contenuta.<\/td><td><strong>Nessun profilo sanitario di razza:<\/strong> mancano screening e test dedicati.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Qualit\u00e0 di guardia:<\/strong> avvisa sempre e per primo.<\/td><td><strong>Istinto predatorio:<\/strong> incompatibile con roditori e piccoli animali in libert\u00e0.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Facilit\u00e0 di cura:<\/strong> pelo corto, poca perdita, nessuna toelettatura.<\/td><td><strong>Freddolosit\u00e0:<\/strong> l&#8217;inverno del Nord Italia va gestito.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Intelligenza e attitudine sportiva:<\/strong> ottimo in agility e nei giochi di ricerca.<\/td><td><strong>Nessun pedigree ENCI possibile:<\/strong> niente esposizioni, niente riproduzione con carte.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Longevit\u00e0:<\/strong> con una gestione corretta arriva ai 12-15 anni.<\/td><td><strong>Rarit\u00e0:<\/strong> in Italia trovarne uno richiede tempo, contatti e pazienza.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anagrafe, microchip e viaggi: la burocrazia che conta davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pedigree ENCI non arriver\u00e0, ma i documenti che in Italia servono davvero sono altri. La norma di riferimento \u00e8 la <strong>legge 14 agosto 1991, n. 281<\/strong>, legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, che ha reso obbligatoria <strong>l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina regionale e l&#8217;identificazione del cane<\/strong>. Dal 2005 il tatuaggio \u00e8 stato sostituito dal <strong>microchip<\/strong>, applicato dal veterinario. Ogni regione ha recepito la legge quadro con una propria normativa, che fissa i termini nei primi mesi di vita e l&#8217;obbligo di comunicare cessioni, decessi, smarrimenti e cambi di residenza; l&#8217;inosservanza comporta sanzioni amministrative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questa razza c&#8217;\u00e8 un motivo in pi\u00f9, e non \u00e8 burocratico. <strong>Il ca rater \u00e8 un cane con una probabilit\u00e0 reale di perdersi<\/strong>: \u00e8 piccolo, scava e diventa sordo al richiamo quando qualcosa si muove. Il microchip non \u00e8 un adempimento, \u00e8 il modo in cui torna a casa &#8212; e <strong>un chip registrato a un numero di telefono vecchio \u00e8 un chip che non funziona<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il cucciolo arriva dalla Spagna, per il movimento fra Paesi dell&#8217;Unione servono <strong>microchip, passaporto europeo per animali da compagnia e antirabbica in corso di validit\u00e0<\/strong>, secondo il regolamento (UE) 576\/2013: documenti che il venditore deve avere pronti. Quelli di origine del club maiorchino viaggiano con il cane e vanno conservati, ma in Italia non si convertono in un pedigree ENCI.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il nome dice il mestiere: in maiorchino <em>ca<\/em> significa cane e <em>rater<\/em> viene da <em>rata<\/em>, ratto.<\/li>\n\n\n\n<li>Circa un cucciolo su cinque nasce senza coda o con un moncone: per secoli non se ne accorse nessuno, perch\u00e9 si tagliava a tutti.<\/li>\n\n\n\n<li>I cacciatori preferivano i tricolori e i pezzati di bianco per una ragione pratica: nella macchia un cane nero focato somiglia troppo a un coniglio.<\/li>\n\n\n\n<li>La monografica del club si tiene la prima domenica di dicembre a <strong>Montu\u00efri<\/strong>, ed \u00e8 l\u00ec che gli appassionati si riuniscono dal 1990.<\/li>\n\n\n\n<li>La genetica ha smentito la leggenda pi\u00f9 diffusa: <strong>non \u00e8 imparentato con i terrier britannici<\/strong>. La somiglianza \u00e8 convergenza evolutiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Il pelo corto e senza sottopelo trattiene pochissimo odore: in casa \u00e8 uno dei cani meno &laquo;percepibili&raquo; che si possano avere.<\/li>\n\n\n\n<li>Delle quattro razze di Maiorca la FCI ha riconosciuto le due grandi e vistose; le due piccole e da lavoro sono rimaste fuori.<\/li>\n\n\n\n<li>La sua identit\u00e0 \u00e8 nata su una gazzetta amministrativa regionale, il BOIB delle Baleari, e non in un ring di esposizione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il Ca Rater Mallorqu\u00ed pu\u00f2 avere il pedigree ENCI in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. L&#8217;ENCI tiene il Libro genealogico del cane di razza e i suoi tre registri hanno requisiti precisi: il ROI serve cani con genealogia completa da soggetti gi\u00e0 iscritti a un libro riconosciuto in ambito FCI, il RSR riguarda soggetti tipici ma privi di genealogia completa <em>di una razza gi\u00e0 riconosciuta<\/em>, e il RSA \u00e8 riservato alle popolazioni tipiche italiane in fase di recupero. Il ca rater non rientra in nessuna delle tre, perch\u00e9 la razza non \u00e8 riconosciuta dalla FCI e non \u00e8 italiana. Rester\u00e0 quindi un cane senza pedigree ENCI, pur avendo i documenti di origine del club maiorchino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Posso comunque tenerlo, iscriverlo all&#8217;anagrafe e viaggiare con lui?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente, e da questo punto di vista non cambia nulla rispetto a qualunque altro cane. Ci\u00f2 che conta legalmente in Italia \u00e8 il microchip e l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina regionale, resi obbligatori dalla legge 14 agosto 1991, n. 281 e disciplinati poi da ogni regione con propria normativa. Per i viaggi nell&#8217;Unione europea servono microchip, passaporto europeo per animali da compagnia e antirabbica in corso di validit\u00e0. L&#8217;assenza di pedigree limita solo le esposizioni ENCI e la riproduzione con carte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 la FCI non riconosce questa razza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il percorso verso la FCI passa dall&#8217;ente nazionale, in questo caso la RSCE spagnola, e passare da l\u00ec significa cederle la tenuta del libro genealogico. Il club maiorchino ha scelto di non farlo per mantenere il controllo della propria selezione: non \u00e8 una dimenticanza, \u00e8 una decisione consapevole. Lo standard esiste comunque, pubblicato sul bollettino ufficiale delle Baleari il 28 dicembre 2002. Attenzione a chi scrive che la razza sarebbe riconosciuta dalla RSCE: non \u00e8 vero, sul sito della societ\u00e0 spagnola compare in una sezione separata dedicata alle razze in fase di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il mio cucciolo maiorchino \u00e8 senza coda: gliel&#8217;hanno tagliata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi certamente no: circa il 20% dei cuccioli di questa razza nasce senza coda o con un moncone, ed \u00e8 un tratto congenito. In Italia la caudectomia estetica \u00e8 comunque vietata: la legge 4 novembre 2010, n. 201 ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, il cui articolo 10 vieta gli interventi non curativi destinati a modificare l&#8217;aspetto dell&#8217;animale, e l&#8217;ordinanza ministeriale del 3 marzo 2009, modificata da quella del 22 marzo 2011, vieta gli interventi che ne modificano la morfologia senza finalit\u00e0 curative. Dal 1&deg; luglio 2025 la legge 6 giugno 2025, n. 82 ha inasprito le pene per il maltrattamento. Conviene far annotare la coda corta congenita sul libretto sanitario alla prima visita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Quanto vive e quanto \u00e8 sano davvero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspettativa di vita indicata \u00e8 di 12-15 anni. La razza \u00e8 considerata robusta per ragioni concrete: nessuna esagerazione morfologica, selezione naturale severa e un indice di consanguineit\u00e0 basso emerso dallo studio genetico del 2022. Va per\u00f2 detto con chiarezza che non esiste un elenco di patologie ereditarie di razza, n\u00e9 screening di club n\u00e9 test del DNA dedicati: nessuno l&#8217;ha ancora studiata sistematicamente. Ci si regola con i protocolli generali dei cani piccoli e attivi: lussazione della rotula, denti e occlusione, controllo del peso, traumi dovuti al coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Che rischi corre se prende un topo in citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il rischio pi\u00f9 tipico di questa razza in Italia. I comuni effettuano derattizzazioni con esche anticoagulanti e il pericolo maggiore \u00e8 l&#8217;avvelenamento secondario, cio\u00e8 il ratto gi\u00e0 avvelenato che esce indebolito ed \u00e8 facilissimo da catturare. I sintomi compaiono in ritardo, anche dopo alcuni giorni: pallore, debolezza, tosse, sanguinamenti. Se sospetti che il cane abbia mangiato un roditore vai dal veterinario subito, senza aspettare i sintomi. Ricorda che l&#8217;ordinanza vigente impone di affiggere gli avvisi di derattizzazione almeno cinque giorni lavorativi prima nelle zone interessate, e che il veterinario che diagnostica un sospetto avvelenamento deve segnalarlo al sindaco e al servizio veterinario dell&#8217;ASL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Sopporta l&#8217;inverno del Nord Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il clima italiano in generale gli si addice: \u00e8 un cane mediterraneo e regge bene le nostre estati, molto meglio delle razze nordiche. Il punto critico \u00e8 l&#8217;inverno settentrionale, perch\u00e9 il pelo \u00e8 corto, il sottopelo manca del tutto e con tre-cinque chili di peso non ci sono riserve. L&#8217;umidit\u00e0 della pianura padana si sente pi\u00f9 di un freddo secco della stessa temperatura. In pratica: cappottino impermeabile, uscite pi\u00f9 brevi e frequenti nelle giornate rigide, asciugatura al rientro e attenzione ai sali antighiaccio. La vita all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno \u00e8 esclusa in qualunque regione d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Va d&#8217;accordo con gatti, criceti e conigli?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con roditori e piccoli animali da gabbia la risposta \u00e8 no: sono la sua preda di profilo, e quella non \u00e8 una questione educativa ma di ingegneria domestica, cio\u00e8 porte chiuse e gabbie fuori portata. Con i gatti dipende dallo scenario: un cucciolo cresciuto con un gattino di solito diventa un compagno affiatato; un cane adulto e un gatto nuovo sono una lotteria; e in ogni caso un gatto che scappa di corsa accende il riflesso di inseguimento. Al gatto vanno sempre garantite vie di fuga in alto e un territorio dove il cane non entra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Abbaia molto? Si pu\u00f2 vivere in condominio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbaia, s\u00ec, e conviene saperlo prima: nelle fattorie di Maiorca lavorava in coppia con il grande cane da pastore ed era lui quello che avvisava di chiunque si avvicinasse. La voce non \u00e8 un difetto di educazione, \u00e8 la qualit\u00e0 per cui \u00e8 stato selezionato. In condominio si vive benissimo a due condizioni: un percorso educativo serio sulla gestione dell&#8217;allarme, iniziato da cucciolo, e abbastanza attivit\u00e0 fisica e mentale da non lasciarlo annoiato alla finestra. Un ca rater che ha lavorato di naso per un quarto d&#8217;ora \u00e8 un cane tranquillo; uno che ha solo guardato la strada dal balcone, no.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Ca Rater Mallorqui  Pros and Cons | Ratonero mallorqu\u00edn Advantages and Disadvantages\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wf1TtgVchTk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ratonero Mallorqu\u00edn, che a Maiorca chiamano Ca Rater Mallorqu\u00ed e nel resto della Spagna Perro Ratero Mallorqu\u00edn, non \u00e8 il cagnolino da divano che la taglia lascerebbe immaginare. \u00c8 un cacciatore di ratti selezionato per generazioni dai contadini delle Baleari: tre o quattro chili di coraggio, orecchie dritte come antenne e riflessi da centometrista. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"moimportance":[],"class_list":["post-156357","post","type-post","status-publish","format-standard","category-1"],"views":18,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156357\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156357"},{"taxonomy":"moimportance","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/moimportance?post=156357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}