{"id":156360,"date":"2026-07-11T20:48:37","date_gmt":"2026-07-11T17:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-odis-2"},"modified":"2026-08-29T10:01:44","modified_gmt":"2026-08-29T07:01:44","slug":"breed-odis-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-odis","title":{"rendered":"Odis"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>Odis<\/strong> \u00e8 una razza ucraina di cani da compagnia, assemblata a Odessa alla fine del XX secolo a partire da tre razze molto diverse fra loro. Lo standard vigente dell&#8217;Unione Cinofila dell&#8217;Ucraina (UKU, in ucraino \u041a\u0421\u0423) si apre con due righe che conviene leggere prima di qualsiasi descrizione del carattere: \u00abORIGINE: Ucraina\u00bb e \u00abUTILIZZO: cane da compagnia\u00bb. La sigla ODIS viene sciolta in \u00abcane domestico ideale di Odessa\u00bb e, secondo la versione del club di razza, non la invent\u00f2 un cinofilo ma un giornalista durante una conferenza stampa del 2004: la battuta piacque ai creatori della razza e la formula pass\u00f2 all&#8217;uso ufficiale. \u00c8 un cane piccolo e irsuto, con barba, baffi e un ciuffo che ricade sugli occhi, che la UKU gestisce separatamente dalle razze FCI, nella sezione degli standard nazionali. Razze compatte simili per la casa cercatele nella nostra classifica dei <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/rating-dogs-apartment\">migliori cani da appartamento<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia: come a Odessa hanno assemblato una razza a partire da tre<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"774\" height=\"668\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/03.foto_.jpg\" alt=\"Odis, prima razza canina nazionale ucraina\" class=\"wp-image-137749\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/03.foto_.jpg 774w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/03.foto_-300x259.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/03.foto_-768x663.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte pi\u00f9 attendibile sull&#8217;origine della razza non sono i racconti del club, ma la sezione \u00abBreve cenno storico\u00bb dello standard UKU stesso. Dice cos\u00ec: alla fine degli anni &#8217;70 del XX secolo, nella citt\u00e0 di Odessa (Ucraina), su iniziativa della giudice FCI-UKU Tamara Sharhorodska, in seguito ad accoppiamenti pianificati \u2014 in particolare fra le razze fox terrier, barbone nano di colore argento e bichon maltese \u2014 si form\u00f2 un gruppo di soggetti con antenati comuni e somiglianza fenotipica. Seguirono lunghi anni di lavoro di selezione, e nel 2004 quel gruppo ricevette il nome di ODIS e il suo primo standard di razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel paragrafo c&#8217;\u00e8 un dettaglio che sparisce nei riassunti: il barbone dell&#8217;elenco non \u00e8 soltanto \u00abnano\u00bb, \u00e8 <strong>di colore argento<\/strong>. Non \u00e8 un ornamento: la scelta di una precisa linea di colore spiega da dove vengano i toni grigi e \u00abblu\u00bb che lo standard ha poi iscritto fra i mantelli ammessi. Altrettanto importante \u00e8 che il fox terrier viene citato senza indicare la variet\u00e0, mentre le descrizioni di riferimento della razza parlano di solito del pelo duro: \u00e8 lui a portare quella tessitura del pelo di copertura che lo standard oggi esige dall&#8217;Odis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la versione del club di razza, l&#8217;anno decisivo fu il 1999: dalla femmina KROHA LAPUSHKA DIO PRESENT e dal maschio ZIGFRID nacque una cucciolata i cui piccoli corrispondevano tutti al tipo cercato dai selezionatori, e la femmina FRANSHIKA DIO PRESENT divenne il soggetto di riferimento e la capostipite della razza. La catena si chiude sul presente: come proprietaria di quella femmina viene indicata Iryna Bakharieva, ed \u00e8 proprio Bakharieva Iryna Volodymyrivna a figurare come presidente del Club Nazionale di Razza ODIS sulla pagina ufficiale della UKU. La razza non discende da una leggenda, ma da una cagna precisa uscita da una cucciolata precisa, e la persona che stava accanto a quella cucciolata risponde ancora oggi della razza nel sistema UKU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea di \u00abassemblare a pezzi il cane urbano ideale\u00bb non \u00e8 di per s\u00e9 unica: allo stesso modo ragionavano gli autori del <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-labradoodle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">labradoodle<\/a>. Ma da l\u00ec in poi le traiettorie divergono radicalmente. Nella maggior parte dei paesi il labradoodle resta un ibrido di prima o seconda generazione, senza uno standard proprio e senza libro genealogico chiuso: ogni cucciolata \u00e8 di nuovo un incrocio fra due altre razze. L&#8217;Odis quella tappa l&#8217;ha superata: ha un testo di standard con tolleranze al centimetro, un elenco di difetti e di difetti gravi, punti da squalifica, un club monorazza e pedigree del modello stabilito dalla UKU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cronologia dei documenti si presenta cos\u00ec, e ogni data significa una cosa diversa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Che cosa \u00e8 successo esattamente<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>fine degli anni Settanta<\/strong><\/td><td>Inizio degli accoppiamenti pianificati a Odessa, su iniziativa della giudice FCI-UKU Tamara Sharhorodska<\/td><\/tr><tr><td><strong>1999<\/strong><\/td><td>Secondo il club di razza \u2014 la cucciolata in cui nasce la capostipite FRANSHIKA DIO PRESENT<\/td><\/tr><tr><td><strong>2004<\/strong><\/td><td>Il gruppo di razza riceve il nome di ODIS e il primo standard<\/td><\/tr><tr><td><strong>2008<\/strong><\/td><td>Secondo le descrizioni di riferimento della razza \u2014 decisione degli organi direttivi della UKU che approva lo standard e avvia la registrazione dei cani con rilascio di pedigree del modello stabilito<\/td><\/tr><tr><td><strong>02.09.2017<\/strong><\/td><td>Data di pubblicazione della versione vigente dello standard (indicata nel documento stesso)<\/td><\/tr><tr><td><strong>19.06.2018<\/strong><\/td><td>Modifiche allo standard approvate dalla Commissione di Allevamento della UKU<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00abRazza nazionale\u00bb: che cosa significa nella pratica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 importante e pi\u00f9 spesso deformato a proposito dell&#8217;Odis, quindi esaminiamolo a partire dai documenti e non dalle formule degli annunci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La UKU \u00e8 l&#8217;organizzazione cinofila nazionale dell&#8217;Ucraina, che lavora nel sistema della FCI (F\u00e9d\u00e9ration Cynologique Internationale); nel testo dello standard Tamara Sharhorodska \u00e8 indicata come \u00abgiudice FCI-UKU\u00bb. Il sito della UKU ha due sezioni distinte: \u00abElenco delle razze FCI\u00bb e \u00abStandard nazionali\u00bb. L&#8217;Odis appartiene alla seconda. La pagina degli standard nazionali si intitola per l&#8217;appunto \u00abRAZZA NAZIONALE DELL&#8217;UCRAINA \u2014 ODIS\u00bb e riporta i contatti del Club Nazionale di Razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella tabella riepilogativa della UKU \u00abRazze riconosciute a livello nazionale in Ucraina\u00bb la riga dell&#8217;Odis \u00e8 quanto mai concreta: <strong>gruppo \u2014 0, numero di standard \u2014 0, paese \u2014 Ukraine, status \u2014 \u00abRazza riconosciuta a livello nazionale \/ SENZA CACIB\u00bb<\/strong>. Tre zeri e un \u00absenza\u00bb contengono tutta la verit\u00e0 sullo status internazionale della razza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gruppo 0<\/strong> \u2014 la razza non appartiene a nessuno dei dieci gruppi della FCI. L\u00ec, semplicemente, non \u00e8 classificata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Numero di standard 0<\/strong> \u2014 non possiede il numero di standard FCI, quello che hanno le razze riconosciute.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>SENZA CACIB<\/strong> \u2014 in esposizione l&#8217;Odis non concorre per il CACIB, il certificato che porta al titolo di Campione Internazionale di Bellezza nel sistema FCI.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel che invece funziona pienamente: il pedigree UKU, il controllo dell&#8217;allevamento, i certificati di allevamento, il sistema nazionale di esposizioni con i suoi titoli e giudici abilitati a valutare la razza secondo il suo standard. Per un cane nato fuori dall&#8217;Ucraina il Regolamento di allevamento della UKU prevede una via a parte: la registrazione dei cani importati appartenenti a razze riconosciute soltanto a livello nazionale, con attribuzione di un numero UKU.R e iscrizione all&#8217;Appendice del Libro delle Origini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro dettaglio utile per non sopravvalutare la parola \u00abnazionale\u00bb: nella stessa tabella della UKU, accanto all&#8217;Odis, la dicitura \u00abUkraine\u00bb compare anche per il segugio ucraino dei Carpazi e per la chortaia (quest&#8217;ultima con origine condivisa). In altre parole, \u00abrazza riconosciuta a livello nazionale\u00bb \u00e8 uno status, non un&#8217;esclusiva: significa esattamente quel che \u00e8 scritto nella tabella, e nulla di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conta anche sapere chi abbia conferito quello status. Lo ha fatto un&#8217;organizzazione associativa, non lo Stato \u2014 e non poteva andare diversamente. L&#8217;articolo 4 della legge ucraina \u00abSull&#8217;attivit\u00e0 zootecnica di selezione nella produzione animale\u00bb elenca in modo tassativo gli oggetti di tale attivit\u00e0: bovini, suini, ovini, caprini, cavalli, pollame, pesci, api, bachi da seta, animali da pelliccia e conigli. I cani in quell&#8217;elenco non compaiono, dunque in Ucraina un registro statale delle razze canine semplicemente non esiste. La formula \u00abrazza nazionale\u00bb nel titolo della pagina UKU \u00e8 quella di un&#8217;organizzazione cinofila all&#8217;interno del proprio sistema, ed \u00e8 cos\u00ec che va letta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra norma della stessa tabella spiega come la razza venga giudicata sul ring. Secondo l&#8217;Ordinanza UKU n. 14 del 15.06.2020, le razze riconosciute a livello nazionale in Ucraina e attribuite in via convenzionale ai gruppi FCI vengono aggiunte automaticamente all&#8217;elenco delle razze del gruppo completo aperto presso un giudice. Non esiste quindi una \u00abcasta di giudici\u00bb propria dell&#8217;Odis: lo valuta un esperto che abbia il gruppo corrispondente, semplicemente senza assegnazione del CACIB.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si muove qualcosa sul fronte della FCI? Il documento pi\u00f9 recente in materia porta la data del 23 giugno 2026: l&#8217;Ordinanza UKU n. 33 istituisce, presso la presidente dell&#8217;organizzazione, un Gruppo di lavoro per la conservazione, lo sviluppo e la promozione delle razze canine nazionali ucraine. Fra i suoi compiti sono nominate espressamente l&#8217;elaborazione di proposte per sviluppare, precisare e aggiornare gli standard delle razze nazionali ucraine e la <strong>preparazione dei materiali necessari alla presentazione delle razze nazionali ucraine presso la Federazione Cinologica Internazionale<\/strong>. Del gruppo fa parte anche Iryna Bakharieva, presidente del Club Nazionale di Razza ODIS. Questo \u00e8 lo stato reale della pratica: non un \u00abriconoscimento in atto\u00bb, ma un gruppo di lavoro creato e incaricato di preparare le carte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un male per il cane? No. Il riconoscimento FCI \u00e8 questione di tempo, di consistenza numerica, di distribuzione geografica e di generazioni documentate, non di qualit\u00e0 del singolo soggetto. Ma per chi compra da quello status discendono conseguenze molto concrete: la cerchia dei partner di accoppiamento \u00e8 pi\u00f9 stretta che nelle razze riconosciute; la carriera internazionale nel sistema FCI \u00e8 chiusa; e la maggior parte delle garanzie di qualit\u00e0 non poggia su regole internazionali, bens\u00ec sull&#8217;allevatore e sul club monorazza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aspetto: che cosa descrive esattamente lo standard<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-1024x683.webp\" alt=\"Odis dal folto pelo barbuto\" class=\"wp-image-137659\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-1024x683.webp 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-300x200.webp 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-768x512.webp 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-330x220.webp 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-420x280.webp 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-615x410.webp 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1-860x573.webp 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/img_20221228_165524_710-scaled-1.webp 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard apre la descrizione con un paragone inatteso per una razza da compagnia: l&#8217;Odis \u00abpresenta una somiglianza esteriore con il pastore della Russia meridionale, ma \u00e8 nettamente pi\u00f9 piccolo\u00bb. Quello stesso pastore in Ucraina \u00e8 conosciuto anche come <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-ukrainian-shepherd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pastore ucraino<\/a>. Il documento esige poi solidit\u00e0 di ossatura e di costruzione nonostante la taglia ridotta, precisando per\u00f2 che questo non \u00e8 un motivo per rendere il cane pesante, sovraccarico o grossolano, e che l&#8217;Odis \u00abnon \u00e8 in alcun caso alto sugli arti n\u00e9 tozzo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le proporzioni non sono lasciate al giudizio di nessuno: sono espresse in cifre, ed \u00e8 proprio grazie a loro che la sagoma diventa riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th>Parametro dello standard<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Altezza ideale al garrese, maschi<\/strong><\/td><td>37 cm, tolleranza \u00b12 cm (ossia 35\u201339 cm)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza ideale al garrese, femmine<\/strong><\/td><td>35 cm, tolleranza \u00b12 cm (ossia 33\u201337 cm)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso<\/strong><\/td><td>lo standard UKU non fissa alcun peso<\/td><\/tr><tr><td><strong>Lunghezza del corpo<\/strong><\/td><td>supera l&#8217;altezza al garrese del 10\u201312 %; le femmine sono un po&#8217; pi\u00f9 lunghe dei maschi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Lunghezza della testa<\/strong><\/td><td>circa il 40 % dell&#8217;altezza al garrese<\/td><\/tr><tr><td><strong>Lunghezza del muso<\/strong><\/td><td>all&#8217;incirca \u00bd della lunghezza della testa<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al gomito<\/strong><\/td><td>all&#8217;incirca \u00bd dell&#8217;altezza al garrese<\/td><\/tr><tr><td><strong>Angolo scapolo-omerale<\/strong><\/td><td>circa 100 gradi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due righe meritano attenzione. Primo, la taglia dei maschi e quella delle femmine sono diverse nello standard, e fonderle in un unico intervallo \u00e8 scorretto: 37 \u00b1 2 e 35 \u00b1 2 sono due corridoi distinti. Secondo, nello standard non c&#8217;\u00e8 alcun peso. Non \u00e8 una dimenticanza n\u00e9 una trascuratezza: il documento costruisce la razza intorno all&#8217;altezza al garrese e alle proporzioni, e lascia che la massa derivi dalla costruzione. Perci\u00f2 ogni \u00abdeve pesare tot\u00bb riferito all&#8217;Odis \u00e8 la stima di qualcuno, non un&#8217;esigenza della razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I limiti di taglia lo standard li sorveglia con rigore e in modo asimmetrico. Sono classificati fra i <strong>difetti<\/strong>: un&#8217;altezza superiore a 39 cm, tanto nel maschio quanto nella femmina; inferiore a 30 cm nella femmina. Fra i <strong>difetti gravi<\/strong>, un livello pi\u00f9 su: meno di 30 cm nel maschio, oppure pi\u00f9 di 41 cm in entrambi i sessi. Il limite superiore \u00e8 dunque comune, mentre quello inferiore \u00e8 scritto a parte: una femmina molto piccola resta nel registro del difetto l\u00e0 dove un maschio altrettanto piccolo passa gi\u00e0 al difetto grave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testa, secondo lo standard, ricorda un cuneo smussato sia vista dall&#8217;alto sia di profilo; la distanza dalla protuberanza occipitale allo stop \u00e8 all&#8217;incirca uguale a quella dallo stop al tartufo. Il cranio \u00e8 leggermente convesso, moderatamente largo, e si restringe progressivamente verso gli occhi; lo stop \u00e8 dolce, e uno stop marcato figura fra i difetti. Gli occhi sono di media grandezza, ovali, scuri, leggermente obliqui, con i bordi palpebrali ben pigmentati; occhi troppo sporgenti e chiari sono un difetto. Le orecchie sono pendenti, attaccate alte, di media grandezza, triangolari, e ricadono vicine alla guancia; orecchie erette costituiscono un difetto grave, orecchie corte o portate all&#8217;indietro un semplice difetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pigmentazione \u00e8 descritta nel dettaglio, perch\u00e9 su un cane in prevalenza bianco si vede tanto di pi\u00f9. Il tartufo \u00e8 largo, con le narici ben disegnate; \u00e8 nero nei soggetti bianchi, bianchi con macchie grigie e grigi, e <strong>pu\u00f2 essere marrone scuro nei soggetti fulvi<\/strong>. Un tartufo pigmentato per met\u00e0 o pi\u00f9 \u00e8 un difetto; pigmentato per meno della met\u00e0, un difetto grave; completamente spigmentato, motivo di squalifica. La chiusura \u00e8 a forbice, nell&#8217;adulto \u00e8 ammessa quella a tenaglia; il prognatismo superiore e la mascella deviata squalificano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La coda \u00e8 portata bassa a riposo e in azione pu\u00f2 sollevarsi sopra la linea del dorso, con una lunghezza che arriva al garretto. Una coda gettata sul dorso, arrotolata ad anello, troppo corta o che non arriva al garretto costituisce un difetto. Fra i punti da squalifica lo standard cita inoltre il comportamento aggressivo o troppo timoroso, qualsiasi anomalia fisica o comportamentale evidente, nonch\u00e9 il criptorchidismo unilaterale e completo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pelo, ciuffo e mantello: l&#8217;esigenza centrale della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998.jpg\" alt=\"Primo piano del muso barbuto dell&apos;Odis\" class=\"wp-image-137674\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998.jpg 1000w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-768x512.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-330x220.jpg 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-420x280.jpg 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-615x410.jpg 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tpootixausrtycv1k1bp_1750070998-860x574.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il mantello ci\u00f2 che lo standard descrive con maggiore minuzia. Il cane \u00e8 interamente coperto da un pelo fitto e lungo, da <strong>7 a 15 cm<\/strong>, con sottopelo ben sviluppato. Il pelo di copertura \u00e8 di media durezza, lungo, con una leggera ondulazione; nei soggetti giovani e durante la muta pu\u00f2 essere un po&#8217; pi\u00f9 corto. Sulla testa il pelo ornamentale (<em>furnishing hair<\/em> nella versione inglese dello standard) forma baffi, barba e ciuffo, e quest&#8217;ultimo copre gli occhi e scende fino al tartufo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 una descrizione ma un&#8217;esigenza, e lo standard la protegge da entrambi i lati. Un ciuffo corto che non copra gli occhi, cos\u00ec come baffi e barba poco forniti, sono difetti. L&#8217;assenza completa di ciuffo, baffi e barba sulla testa \u00e8 un difetto grave. Detto altrimenti: \u00abtagliare perch\u00e9 veda\u00bb porta nella parte bassa della classifica sul ring, non \u00e8 una decisione estetica neutra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro tutto questo c&#8217;\u00e8 una genetica ben descritta. I lavori di Cadieu e collaboratori (<em>Science<\/em>, 2009, vol. 326, pp. 150\u2013153) hanno mostrato che tutta la variet\u00e0 del pelo canino \u00e8 governata da varianti di tre geni: <strong>RSPO2<\/strong> comanda gli \u00abornamenti\u00bb \u2014 baffi e sopracciglia \u2014 e si trasmette in modo dominante; <strong>FGF5<\/strong> comanda la lunghezza del pelo, in modo recessivo; <strong>KRT71<\/strong> comanda l&#8217;arricciatura, anch&#8217;essa in modo recessivo. La barba e i baffi dell&#8217;Odis corrispondono dunque al fenotipo RSPO2, ereditato dalle linee terrier e barbone; la lunghezza del pelo \u00e8 opera di FGF5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ecco la cosa pi\u00f9 interessante, che ribalta l&#8217;idea corrente \u00abnella razza c&#8217;\u00e8 il barbone, dunque il cane \u00e8 riccio\u00bb. Lo standard dell&#8217;Odis <strong>colloca il pelo riccio fra i difetti gravi<\/strong>, e il pelo morbido eccessivamente ondulato fra i difetti. In chiaro: dell&#8217;eredit\u00e0 del barbone la razza tiene la lunghezza, la densit\u00e0 e gli ornamenti, ma non il ricciolo. Il terzo gene della terna, KRT71, gioca qui contro il cane in esposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard vieta inoltre, in una riga a parte, ci\u00f2 che per una razza da compagnia a pelo lungo appare quasi rivoluzionario: <strong>\u00ab\u00c8 vietato qualsiasi taglio che modifichi la forma del cane\u00bb<\/strong>. Si confronti con il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-old-english-sheepdog-bobtail\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bobtail (vecchio cane da pastore inglese)<\/a>, in cui la toelettatura da esposizione \u00e8 un&#8217;arte di modellazione della sagoma. L&#8217;Odis viene giudicato come lo si \u00e8 allevato, non come lo si \u00e8 ritagliato con le forbici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I mantelli lo standard li elenca in modo esaustivo, e questo elenco merita di essere riprodotto con esattezza, perch\u00e9 nei riassunti si degrada in fretta:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>bianco;<\/li>\n\n\n\n<li>bianco con macchie di colori diversi \u2014 tranne il fegato;<\/li>\n\n\n\n<li>bianco e grigio (blu);<\/li>\n\n\n\n<li>grigio scuro;<\/li>\n\n\n\n<li>fulvo nelle sue diverse sfumature \u2014 tranne l&#8217;arancio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard non mette questi mantelli in gerarchia e non ne indica nessuno come pi\u00f9 ricercato degli altri: tutti e cinque stanno sullo stesso piano. Descrive invece con chiarezza ci\u00f2 che resta fuori: qualsiasi colore non previsto dallo standard, cos\u00ec come grandi macchie vivaci nei toni vietati (fegato, arancio), sono classificati fra i difetti gravi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere: uno standard che scrive \u00absanguigno\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/mobile.avif\" alt=\"Odis che gioca con la famiglia\" class=\"wp-image-137704\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voce \u00abCOMPORTAMENTO \/ TEMPERAMENTO\u00bb dello standard dell&#8217;Odis sta in una parola: <strong>sanguigno<\/strong>. \u00c8 una rarit\u00e0: la maggior parte degli standard descrive il temperamento con aggettivi (\u00abequilibrato\u00bb, \u00abcoraggioso\u00bb, \u00abriservato con gli estranei\u00bb), mentre qui i redattori hanno nominato direttamente il tipo di sistema nervoso. Nella descrizione generale lo standard aggiunge: l&#8217;Odis \u00e8 un cane allegro, temperamentoso, energico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa caratteristica \u00e8 protetta dallo strumento pi\u00f9 severo di cui la cinofilia disponga: <strong>un comportamento aggressivo o troppo timoroso \u00e8 motivo di squalifica<\/strong>. Accanto figura una formula ancora pi\u00f9 ampia: viene squalificato ogni cane che presenti in modo evidente anomalie fisiche o comportamentali. Per una razza da compagnia \u00e8 una garanzia importante: la taglia piccola serve spesso da scusa per l&#8217;isterismo, e lo standard dell&#8217;Odis quella scusa la toglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione d&#8217;uso fornita dal club di razza suona cos\u00ec: cane da compagnia di tipo decorativo, gentile e amichevole tanto con le persone quanto con gli altri animali, poco esigente nella gestione, facile da addestrare, fisicamente resistente, amante delle lunghe camminate e capace di accompagnare il proprietario nelle passeggiate fuori citt\u00e0. Si tratta di una caratterizzazione del club e non di un punto dello standard, ma spiega bene perch\u00e9 la razza sia stata costruita proprio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lato pratico del \u00absanguigno\u00bb \u00e8 la rapidit\u00e0 di commutazione e l&#8217;orientamento verso l&#8217;essere umano. L&#8217;Odis non \u00e8 stato concepito come un cane che prende decisioni autonome lontano dal proprietario: in questo \u00e8 l&#8217;opposto dei segugi da lavoro come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-latvian-hound\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">segugio della Lettonia<\/a>, in cui l&#8217;autonomia nel bosco \u00e8 una virt\u00f9 professionale. Rovescio della stessa medaglia: un cane costruito intorno al contatto umano sopporta male le lunghe solitudini, e nei piccoli cani da compagnia la noia esce quasi sempre con la voce. La cosa si governa con l&#8217;educazione e con il ritmo di vita, ma va governata consapevolmente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Particolarit\u00e0 della cura e della gestione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/97089dde6360e1ba.jpg\" alt=\"Toelettatura del pelo dell&apos;Odis\" class=\"wp-image-137689\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/97089dde6360e1ba.jpg 900w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/97089dde6360e1ba-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/97089dde6360e1ba-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/97089dde6360e1ba-860x484.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il formato dell&#8217;Odis \u00e8 davvero adatto all&#8217;appartamento, ed \u00e8 il pelo, non lo spazio, a dettare il ritmo quotidiano. Quel che segue discende direttamente dal testo dello standard, e non da consigli generici sui cani a pelo lungo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Cura<\/th><th>Frequenza<\/th><th>Perch\u00e9 cos\u00ec<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Spazzolatura<\/strong><\/td><td>2\u20133 volte a settimana<\/td><td>Un pelo di 7\u201315 cm con sottopelo sviluppato: il pelo morto resta all&#8217;interno e, senza spazzolatura, si trasforma in nodi. Zone problematiche: dietro le orecchie, sotto le ascelle e all&#8217;inguine.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ciuffo e occhi<\/strong><\/td><td>ogni giorno, con un&#8217;ispezione<\/td><td>Lo standard esige che il ciuffo copra gli occhi e arrivi fino al tartufo. Il pelo \u00e8 a contatto permanente con la cornea: l&#8217;esame quotidiano dell&#8217;occhio non \u00e8 zelo eccessivo, \u00e8 il minimo.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Barba e baffi<\/strong><\/td><td>dopo ogni pasto<\/td><td>Il pelo lungo del muso trattiene cibo e acqua; su un mantello bianco questo d\u00e0 in fretta colature colorate e cattivo odore.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Bagno<\/strong><\/td><td>secondo necessit\u00e0<\/td><td>Il club di razza descrive il bagno seguito dall&#8217;asciugatura come un&#8217;operazione di circa quaranta minuti.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Taglio<\/strong><\/td><td>soltanto igienico<\/td><td>Lo standard vieta espressamente qualsiasi taglio che modifichi la forma del cane. La messa in ordine dei piedi e della zona sotto la coda non rientra in questo divieto.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pulizia delle orecchie<\/strong><\/td><td>settimanale<\/td><td>Le orecchie sono pendenti, attaccate alte e \u00abricadono vicine alla guancia\u00bb: la ventilazione del condotto uditivo \u00e8 limitata.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-maltese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maltese<\/a> \u2014 una delle razze fondatrici \u2014 \u00e8 qui molto eloquente. Nel maltese il pelo \u00e8 setoso, privo di sottopelo, di struttura vicina al capello umano, e i soggetti da esposizione vengono tenuti in bigodini di carta per preservare la lunghezza. All&#8217;Odis \u00e8 toccata un&#8217;altra costruzione: un pelo di copertura di media durezza, leggermente ondulato, raddoppiato da un sottopelo fitto. Un mantello cos\u00ec si spezza di meno e chiede meno protezione, ma \u00e8 proprio il sottopelo ad accumulare il pelo morto all&#8217;interno, e tutto il lavoro si sposta dall&#8217;avvolgimento alla spazzolatura regolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra conseguenza domestica del pelo lungo con sottopelo: nelle passeggiate in campagna e nel bosco funziona come una spazzola per bardane, semi e forasacchi. Dopo uscite di questo genere il cane va ispezionato per intero, spazi interdigitali compresi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: che cosa si eredita dalle tre razze fondatrici<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/zavantazhennya.jpg\" alt=\"Cucciolo di Odis\" class=\"wp-image-137719\" style=\"aspect-ratio:1.3351486670473012;width:398px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Odis \u00e8 una razza giovane e poco numerosa, e il discorso sulla salute qui va condotto in modo diverso rispetto a una razza che dispone di un secolo di statistiche. Il \u00abvigore ibrido\u00bb non elimina nulla, si limita a mescolare: i rischi del fox terrier, del barbone nano e del bichon maltese non sono spariti, si sono semplicemente ripartiti fra le linee. La cosa pi\u00f9 utile per un futuro proprietario \u00e8 dunque nominare le affezioni effettivamente documentate nelle tre razze fondatrici e dire quali si verificano con un test.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal fox terrier \u2014 la lussazione primaria del cristallino (PLL).<\/strong> La causa fu trovata nel 2010: Farias e collaboratori (<em>Investigative Ophthalmology &amp; Visual Science<\/em>, 2010) hanno mostrato che la malattia \u00e8 provocata da una mutazione del sito di splicing c.1473+1G&gt;A del gene <strong>ADAMTS17<\/strong>. Un anno pi\u00f9 tardi Gould e collaboratori (<em>Veterinary Ophthalmology<\/em>, 2011) hanno esaminato cani malati di 30 razze e hanno ritrovato quella stessa mutazione in altre 14 razze oltre alle tre iniziali \u2014 per lo pi\u00f9 terrier o razze con ascendenza terrier. La trasmissione \u00e8 autosomica recessiva, con un dettaglio importante: quello stesso lavoro mostra un rischio aumentato di PLL anche negli eterozigoti, cio\u00e8 nei portatori. I laboratori che eseguono questo test stimano che circa il 2\u201320 % dei portatori si ammaler\u00e0 comunque; i primi segni clinici sono possibili gi\u00e0 dai 20 mesi, e la lussazione completa sopraggiunge di solito fra i 3 e gli 8 anni, accompagnata da un glaucoma doloroso e dalla perdita della vista. Il fox terrier figura nell&#8217;elenco delle razze per cui questo test del DNA viene proposto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal barbone \u2014 l&#8217;atrofia progressiva della retina di tipo prcd.<\/strong> Secondo la banca dati OMIA la causa \u00e8 la sostituzione c.5G&gt;A nel gene <strong>PRCD<\/strong>, a trasmissione autosomica recessiva; fra le oltre venti razze in cui la variante \u00e8 documentata figurano il barbone, il barbone nano e il barbone toy. La malattia porta a una perdita progressiva della vista, a cominciare da quella notturna, e dispone di un test del DNA affidabile che permette di evitare del tutto la nascita di cuccioli malati: basta che almeno uno dei genitori sia esente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal bichon maltese \u2014 lo shunt portosistemico congenito.<\/strong> In uno studio retrospettivo su 242 casi (Hunt, <em>Australian Veterinary Journal<\/em>, 2004) il maltese \u00e8 citato fra le razze significativamente sovrarappresentate per questa anomalia. L\u00ec si trova anche una cifra dalla conseguenza pratica diretta: nelle razze piccole gli shunt sono quasi sempre extraepatici \u2014 soltanto 10 su 153 erano intraepatici, contro 56 su 61 nelle razze grandi. Uno shunt extraepatico \u00e8 tecnicamente pi\u00f9 accessibile alla correzione chirurgica. Per il proprietario questo disegna uno scenario preciso: un cucciolo che resta indietro nella crescita, diventa apatico o strano nel comportamento una o due ore dopo il pasto e sopporta male l&#8217;anestesia non \u00e8 un cucciolo \u00abda nutrire meglio\u00bb, \u00e8 un dosaggio degli acidi biliari da richiedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da tutte e tre insieme \u2014 la lussazione della rotula.<\/strong> \u00c8 il problema ortopedico pi\u00f9 tipico delle razze piccole, e la UKU ne gestisce un protocollo ufficiale con certificato del modello internazionale e una scala che va da 0 (normale) al grado IV. Che cosa porti un dispositivo del genere si vede bene sull&#8217;esempio di un&#8217;altra razza: nel kooikerhondje olandese, dove la rotula viene esaminata all&#8217;interno di un programma dal 1994, l&#8217;ereditabilit\u00e0 del carattere \u00e8 stata stimata in 0,27 e la quota di cani colpiti \u00e8 scesa, durante il programma, dal 28 % al 19 % (Wangdee e collaboratori, <em>The Veterinary Journal<\/em>, 2014). Il carattere \u00e8 complesso e multifattoriale, ma risponde alla selezione \u2014 a condizione che gli allevatori esaminino davvero le ginocchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A parte \u2014 l&#8217;udito.<\/strong> L&#8217;Odis \u00e8 un cane in prevalenza bianco, e la sordit\u00e0 congenita del cane \u00e8 legata alla pigmentazione dell&#8217;orecchio interno. Qui un dettaglio eloquente compare nei documenti della UKU stessa: il Regolamento sull&#8217;esame ufficiale della sordit\u00e0 (Kyiv, 2024) contiene un Allegato n. 1 \u2014 \u00abElenco delle razze particolarmente predisposte alla sordit\u00e0 ereditaria\u00bb. In esso compaiono contemporaneamente <strong>il fox terrier, il barbone nano, il barbone toy e il bichon maltese<\/strong>, cio\u00e8 le tre razze da cui l&#8217;Odis \u00e8 stato assemblato. Quello stesso Regolamento avverte esplicitamente: un cane sordo da un solo orecchio trasmette alla discendenza lo stesso rischio genetico di sordit\u00e0 di un cane completamente sordo. E la sordit\u00e0 monolaterale \u00e8 invisibile nella vita di tutti i giorni \u2014 il cane sente, si volta quando lo si chiama, si comporta normalmente; si individua soltanto con l&#8217;apparecchio, con il test BAER (registrazione dei potenziali evocati uditivi del tronco encefalico). La UKU ammette questo esame dai 13 giorni e lo raccomanda a partire dalle 8 settimane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a quel che \u00e8 ereditato, la vita quotidiana della razza ha due nodi \u00abdi costruzione\u00bb che discendono dallo standard stesso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gli occhi.<\/strong> Lo standard esige che il ciuffo copra gli occhi. Il contatto permanente del pelo con la cornea \u00e8 un fattore di irritazione: arrossamento, ammiccamento eccessivo o secrezione non vanno messi sul conto di un semplice \u00abil pelo gli d\u00e0 fastidio\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I denti.<\/strong> Le razze piccole con dentatura serrata sono soggette al tartaro; lo standard esige mascelle solide e una chiusura corretta, e il prognatismo superiore squalifica \u2014 lo stato della bocca non \u00e8 dunque soltanto una questione medica, \u00e8 anche una questione di razza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La durata della vita lo standard non la fissa: non \u00e8 il suo oggetto. Le descrizioni di riferimento della razza citano un ordine di grandezza di 11\u201315 anni; dentro questa forbice l&#8217;Odis si comporta come una comune razza piccola, dato che i cani piccoli vivono in genere pi\u00f9 a lungo di quelli grandi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa la UKU esige dall&#8217;allevatore \u2014 e che cosa si limita a raccomandare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la parte da leggere prima di mettersi d&#8217;accordo su un cucciolo, perch\u00e9 determina quali documenti l&#8217;allevatore \u00e8 tenuto ad avere e quali no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto 2.3 del Regolamento di allevamento della UKU \u00e8 formulato cos\u00ec: per l&#8217;ammissione alla riproduzione \u00e8 <strong>raccomandato<\/strong> che i cani da allevamento <strong>di tutte le razze<\/strong> dispongano di un certificato di controllo della displasia dell&#8217;anca e del gomito, di un certificato di profilo del DNA, di un certificato del modello internazionale relativo all&#8217;esame delle articolazioni del ginocchio per la lussazione della rotula, nonch\u00e9 degli altri test genetici ed esami veterinari raccomandati per la razza in questione. La parola chiave \u00e8 \u00abraccomandato\u00bb. Gli esami diventano obbligatori soltanto per le razze elencate nell&#8217;Allegato n. 2 del Regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Allegato n. 2 \u00e8 un elenco breve. Nella versione vigente conta nove razze: l&#8217;American Staffordshire Terrier (atassia, NCL-A), il Bull Terrier miniatura (PLL, LAD, LP), il Golden Retriever (PRA-1, PRA-2), il Rottweiler (JLPP), il Terrier Nero Russo (JLPP), il Carlino (PDE\/NME), il Barzoi (DM in exon 2), l&#8217;American Bully (NCL, crdl-PRA, cistinuria) e lo Staffordshire Bull Terrier (L-2-HGA, HSF4). L&#8217;Odis l\u00ec non compare, quindi per lui vale la regola generale del punto 2.3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena fermarsi su una coincidenza. Il test obbligatorio per il Bull Terrier miniatura nell&#8217;Allegato n. 2 \u00e8 proprio la <strong>PLL<\/strong>, quella stessa lussazione primaria del cristallino la cui mutazione circola nel gruppo dei terrier, fox terrier compreso. Per una razza la UKU ha fatto di questo test una condizione di ammissione alla riproduzione; per l&#8217;Odis no. Non \u00e8 un rimprovero all&#8217;organizzazione: gli elenchi obbligatori si costruiscono su statistiche accumulate, e in una razza giovane e poco numerosa ce ne sono semplicemente di meno. Ma la conclusione pratica per chi compra \u00e8 netta: <strong>qui il controllo dei genitori non lo garantisce il regolamento, lo garantisce l&#8217;allevatore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco invece che cosa \u00e8 gi\u00e0 in funzione presso la UKU e accessibile al proprietario di un Odis:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Esame<\/th><th>Come funziona nella UKU<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Rotula (lussazione)<\/strong><\/td><td>Et\u00e0 minima: 14 mesi, tutte le razze. Il cane deve essere iscritto al Libro delle Origini della UKU, il proprietario deve essere socio della UKU, l&#8217;animale identificato con microchip. L&#8217;esame \u00e8 eseguito soltanto da veterinari accreditati dalla UKU; viene rilasciato un certificato del modello internazionale. Valutazioni: 0 (normale), I, II, III, IV. Ricorso: commissione di tre veterinari accreditati, non pi\u00f9 di una volta ogni 6 mesi, decisione definitiva.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Sordit\u00e0 (test BAER)<\/strong><\/td><td>Et\u00e0 minima: dai 13 giorni, raccomandato a partire dalle 8 settimane (secondo lo sviluppo fisiologico del padiglione auricolare). Metodo: registrazione dei potenziali evocati uditivi del tronco encefalico. Risultato riportato nel certificato: normale BAER +\/+, monolaterale +\/\u2212, bilaterale \u2212\/\u2212. Ricorso: entro 10 giorni.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Iscrizione dei risultati nel pedigree<\/strong><\/td><td>In entrambi i dispositivi i risultati vengono riportati nella banca dati della UKU e nel pedigree <strong>su richiesta del proprietario<\/strong>. I referti sono conservati per 5 anni presso la Direzione Generale della UKU.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultima riga della tabella \u00e8 la pi\u00f9 importante. L&#8217;esame \u00e8 volontario, e volontaria \u00e8 anche l&#8217;iscrizione del risultato nel pedigree: un cane pu\u00f2 essere stato testato senza che questo compaia nelle sue carte. Non bisogna dunque chiedere \u00abi genitori sono sani?\u00bb, ma \u00abmi mostri i certificati\u00bb \u2014 e poi guardare la data e la valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune altre norme del Regolamento di allevamento che riguardano direttamente una razza piccola:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Certificato di allevamento iniziale: femmine di razze piccole a partire dai 15 mesi, maschi di razze piccole a partire dai 12 mesi; con autorizzazione speciale della commissione di allevamento, i maschi di razze piccole possono ottenerlo gi\u00e0 a 9 mesi se hanno almeno tre qualifiche \u00abEccellente\u00bb ottenute sotto due giudici diversi.<\/li>\n\n\n\n<li>Et\u00e0 limite per la riproduzione: femmine fino ai 9 anni (calcolati alla data dell&#8217;accoppiamento); per i maschi nessun limite d&#8217;et\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Carico imposto alla femmina: non pi\u00f9 di una cucciolata all&#8217;anno (con tolleranza di \u00b131 giorni); due cucciolate consecutive sono ammesse, ma la successiva non prima di 12 mesi; il numero totale di cucciolate di una femmina non deve superare le sei.<\/li>\n\n\n\n<li>Punto 11.9.6: i cuccioli che presentano tare da squalifica o anomalie anatomiche \u2014 sordit\u00e0, cecit\u00e0 e albinismo sono citati come esempi \u2014 ricevono un certificato di nascita con la dicitura \u00abNon destinato alla riproduzione\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo standard stesso si chiude con la formula comune ai documenti di razza moderni: \u00abSoltanto i cani funzionalmente e clinicamente sani, con una conformazione tipica della razza, devono essere impiegati nella riproduzione\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"460\" height=\"242\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/0601eyds-074f-1200x630-1.png\" alt=\"Odis all&apos;aperto\" class=\"wp-image-137734\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/0601eyds-074f-1200x630-1.png 460w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/0601eyds-074f-1200x630-1-300x158.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Pro (+)<\/th><th>Contro (\u2212)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Uno standard scritto con limiti netti, un club monorazza e pedigree UKU \u2014 a differenza degli ibridi \u00abdi design\u00bb senza standard<\/td><td>Nessun riconoscimento FCI: gruppo 0, numero di standard 0, esposizioni senza CACIB<\/td><\/tr><tr><td>Lo standard squalifica l&#8217;aggressivit\u00e0 e la timidezza eccessiva: il temperamento \u00e8 protetto dal documento<\/td><td>Popolazione ridotta e cerchia stretta di partner di accoppiamento, soprattutto fuori dall&#8217;Ucraina<\/td><\/tr><tr><td>Formato da appartamento: 35\u201339 cm al garrese nei maschi, 33\u201337 cm nelle femmine<\/td><td>Un pelo di 7\u201315 cm con sottopelo esige una spazzolatura sistematica, altrimenti compaiono i nodi<\/td><\/tr><tr><td>Nessuna muta stagionale \u00aba ciuffi\u00bb: il pelo morto resta nel sottopelo e si toglie con il pettine<\/td><td>Lo standard esige che il ciuffo copra gli occhi \u2014 l&#8217;ispezione quotidiana degli occhi \u00e8 obbligatoria<\/td><\/tr><tr><td>Compagno orientato all&#8217;essere umano, che va d&#8217;accordo con i bambini e con gli altri animali (secondo la descrizione del club di razza)<\/td><td>La UKU non ha fissato alcun test di allevamento obbligatorio per la razza \u2014 il controllo dei genitori dipende dalla seriet\u00e0 dell&#8217;allevatore<\/td><\/tr><tr><td>I tagli che modificano la forma sono vietati: non c&#8217;\u00e8 una toelettatura da esposizione elaborata da mantenere<\/td><td>Il pelo lungo con sottopelo raccoglie bardane, semi e detriti in mezzo alla natura<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lo standard nomina il temperamento in una parola.<\/strong> Alla voce \u00abComportamento \/ temperamento\u00bb \u00e8 scritto \u00absanguigno\u00bb \u2014 un caso in cui un documento di razza parla non per aggettivi, ma per tipo di sistema nervoso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il nome della razza viene da un giornalista.<\/strong> Secondo il club di razza, la lettura \u00abcane domestico ideale di Odessa\u00bb fu proposta da un giornalista durante una conferenza stampa del 2004, e i creatori la adottarono come ufficiale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il pelo riccio \u00e8 un difetto grave.<\/strong> Nonostante il barbone fra gli antenati, il ricciolo non \u00e8 ricercato: lo standard colloca l&#8217;arricciatura fra i difetti gravi e il pelo morbido troppo ondulato fra i difetti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le forbici sono frenate dal documento.<\/strong> Qualsiasi taglio che modifichi la forma del cane \u00e8 vietato dallo standard \u2014 una clausola rara per una razza da compagnia a pelo lungo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gruppo 0, standard 0.<\/strong> Nella tabella della UKU l&#8217;Odis \u00e8 iscritto con gruppo zero e numero di standard zero: questa \u00e8 la forma amministrativa dello status \u00abrazza riconosciuta a livello nazionale\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il barbone non era uno qualsiasi.<\/strong> Lo standard cita fra le razze di partenza il barbone nano di colore argento \u2014 un dettaglio che sparisce nella maggior parte dei racconti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un&#8217;eccezione per i fulvi.<\/strong> La regola generale \u00e8 il tartufo nero, ma nei soggetti fulvi lo standard autorizza il marrone scuro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La razza Odis \u00e8 riconosciuta dalla FCI (F\u00e9d\u00e9ration Cynologique Internationale)?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. L&#8217;Odis \u00e8 riconosciuto a livello nazionale dall&#8217;Unione Cinofila dell&#8217;Ucraina: nella tabella riepilogativa della UKU compare con il gruppo 0, il numero di standard 0 e lo status \u00abRazza riconosciuta a livello nazionale \/ SENZA CACIB\u00bb. Il suo standard \u00e8 pubblicato nella sezione degli standard nazionali della UKU, e non nell&#8217;elenco delle razze FCI. In concreto questo significa che il pedigree e i titoli della UKU funzionano, ma che la via internazionale verso il titolo di Campione Internazionale di Bellezza nel sistema FCI \u00e8 chiusa per la razza. Il passo pi\u00f9 recente in quella direzione \u00e8 documentato dall&#8217;Ordinanza UKU n. 33 del 23.06.2026: \u00e8 stato creato un Gruppo di lavoro incaricato, fra l&#8217;altro, di preparare i materiali necessari alla presentazione delle razze nazionali ucraine presso la FCI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quale altezza e quale peso raggiunge l&#8217;Odis?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard fissa l&#8217;altezza ideale al garrese separatamente per i due sessi: 37 cm con una tolleranza di \u00b12 cm nel maschio, 35 cm con una tolleranza di \u00b12 cm nella femmina. Il peso lo standard non lo norma affatto, quindi qualunque cifra di peso vi capiti di incontrare \u00e8 la stima di qualcuno, non un&#8217;esigenza della razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;Odis \u00e8 ipoallergenico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La razza viene spesso presentata come ipoallergenica per via dell&#8217;ascendenza del barbone, ma l&#8217;idea stessa di \u00abrazze ipoallergeniche\u00bb \u00e8 stata verificata e non ha retto. Nel lavoro di Vredegoor e collaboratori (<em>Journal of Allergy and Clinical Immunology<\/em>, 2012) sono stati confrontati i livelli del principale allergene canino Can f 1 nel pelo e nelle abitazioni di razze dette ipoallergeniche (labradoodle, barbone, cane d&#8217;acqua spagnolo, Airedale Terrier) e di razze di controllo. Risultato: il pelo dei cani \u00abipoallergenici\u00bb conteneva perfino pi\u00f9 Can f 1, e non \u00e8 stata osservata alcuna differenza nelle concentrazioni di allergene sospeso nell&#8217;aria dell&#8217;abitazione; la conclusione degli autori \u00e8 che non esiste alcun fondamento per classificare certe razze come ipoallergeniche. Quel che davvero distingue l&#8217;Odis \u00e8 la scarsa quantit\u00e0 di pelo che si deposita sul pavimento e sui mobili, perch\u00e9 il pelo morto resta trattenuto nel sottopelo fino alla spazzolatura. \u00c8 una questione di pulizia della casa, non di allergia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;Odis perde molto pelo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La razza non conosce la muta stagionale \u00aba ciuffi\u00bb dei pastori a pelo corto. Il pelo morto \u00e8 trattenuto nel sottopelo fitto, e il compito del proprietario \u00e8 toglierlo da l\u00ec con regolarit\u00e0. La pulizia della casa si regge su 2\u20133 sedute di spazzolatura a settimana; se le si salta, il pelo non finisce sul pavimento: si trasforma in nodi sul cane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 tosare corto l&#8217;Odis per l&#8217;estate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un cane da esposizione risponde lo standard stesso: qualsiasi taglio che modifichi la forma del cane \u00e8 vietato. Per un cane da compagnia \u00e8 ormai una scelta del proprietario, ma conviene ricordare che un pelo raddoppiato dal sottopelo isola in entrambi i sensi \u2014 dal freddo come dal surriscaldamento e dal sole; e su un cane in prevalenza bianco, con la pelle chiara sotto il pelo, la questione delle scottature solari non ha nulla di teorico. La messa in ordine igienica (piedi, zona sotto la coda) non rientra nel divieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali documenti e quali test chiedere all&#8217;allevatore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 per l&#8217;Odis la UKU non ha stabilito esami di allevamento obbligatori, \u00e8 chi compra a definire da s\u00e9 un minimo ragionevole. L&#8217;elenco logico discende dalle razze fondatrici: certificato UKU dell&#8217;esame delle articolazioni del ginocchio (rotula) per entrambi i genitori, certificato BAER per l&#8217;udito, test del DNA per la PLL (ADAMTS17) dal lato terrier e per la prcd-PRA dal lato barbone. \u00c8 utile anche chiedere di vedere il certificato di allevamento in corso di validit\u00e0 dei genitori e il certificato di nascita del cucciolo senza la dicitura \u00abNon destinato alla riproduzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ODIS  - Unique Dog Breed from Odessa\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8cmMMlSahRc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Odis \u00e8 una razza ucraina di cani da compagnia, assemblata a Odessa alla fine del XX secolo a partire da tre razze molto diverse fra loro. Lo standard vigente dell&#8217;Unione Cinofila dell&#8217;Ucraina (UKU, in ucraino \u041a\u0421\u0423) si apre con due righe che conviene leggere prima di qualsiasi descrizione del carattere: \u00abORIGINE: Ucraina\u00bb e \u00abUTILIZZO: cane [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"moimportance":[],"class_list":["post-156360","post","type-post","status-publish","format-standard","category-1"],"views":13,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156360\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156360"},{"taxonomy":"moimportance","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/moimportance?post=156360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}