{"id":156373,"date":"2026-07-11T21:54:45","date_gmt":"2026-07-11T18:54:45","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-korean-jindo-dog"},"modified":"2026-09-01T16:05:06","modified_gmt":"2026-09-01T13:05:06","slug":"breed-korean-jindo-dog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-korean-jindo-dog","title":{"rendered":"Jindo coreano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Jindo coreano<\/strong> (<strong>Korea Jindo Dog<\/strong>) \u00e8 uno spitz autoctono dell&#8217;isola di Jindo, all&#8217;estremit\u00e0 sud-occidentale della penisola coreana. \u00c8 uno dei pochi casi in cui \u00abrazza nazionale\u00bb non indica una retorica ma un <strong>regime giuridico<\/strong>: il Jindo \u00e8 iscritto come monumento naturale nel registro statale del patrimonio e dispone di una legge propria, tuttora in vigore. Lo standard descrive un cane da caccia da cui ci si attende agilit\u00e0, forza, vigilanza e dignit\u00e0 \u2014 e registra nello stesso movimento tratti che si accordano male con la vita di citt\u00e0: un istinto venatorio molto forte e poca affinit\u00e0 con gli altri animali. Qui di seguito, ci\u00f2 che dicono le fonti primarie: lo standard, il registro statale e la ricerca sottoposta a revisione paritaria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Jindo coreano: quadro sintetico e caratteristiche<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/color-221322.jpg\" alt=\"Jindo coreano\" class=\"wp-image-132727\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Paese d&#8217;origine<\/strong><\/td><td>Repubblica di Corea (isola di Jindo)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Classificazione FCI<\/strong><\/td><td>Standard n. 334; gruppo 5 (cani di tipo spitz e di tipo primitivo), sezione 5 (spitz asiatici e razze affini), senza prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td><strong>Utilizzazione secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Cane da caccia<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese (maschi)<\/strong><\/td><td>50\u201355 cm, ideale 53\u201354 cm<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese (femmine)<\/strong><\/td><td>45\u201350 cm, ideale 48\u201349 cm<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso (maschi)<\/strong><\/td><td>18\u201323 kg<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso (femmine)<\/strong><\/td><td>15\u201319 kg<\/td><\/tr><tr><td><strong>Proporzioni<\/strong><\/td><td>Altezza al garrese rispetto alla lunghezza del tronco = 10 : 10,5<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipo di mantello<\/strong><\/td><td>Doppio: pelo di copertura duro, sottopelo morbido e fitto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Longevit\u00e0<\/strong><\/td><td>14\u201315 anni secondo l&#8217;American Kennel Club<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una razza con una legge tutta sua<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte delle \u00abrazze nazionali\u00bb del mondo poggia sulla tradizione dei club e sui depliant turistici. Il Jindo fa eccezione. La sua tutela \u00e8 scritta in documenti statali, e quei documenti si possono leggere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel registro del Servizio coreano del patrimonio la razza figura come <strong>monumento naturale<\/strong> (\ucc9c\uc5f0\uae30\ub150\ubb3c) con il nome <strong>\u00ab\uc9c4\ub3c4\uc758 \uc9c4\ub3c4\uac1c\u00bb \/ \u73cd\u5cf6\uc758 \u73cd\u5cf6\u72ac<\/strong> \u2014 letteralmente \u00abil Jindo dell&#8217;ISOLA di Jindo\u00bb. Questo dettaglio di solito si perde nei riassunti: ci\u00f2 che \u00e8 tutelato non \u00e8 la razza in generale, ma una <strong>popolazione legata a un luogo<\/strong>. La data di designazione riportata nel registro \u00e8 il <strong>7 dicembre 1962<\/strong>. Storicamente la designazione portava il numero 53, ed \u00e8 in questa forma \u2014 \u00abmonumento naturale n. 53\u00bb \u2014 che la citano quasi tutte le opere di consultazione; la voce del registro porta oggi il proprio nome e non un numero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il registro indica anche la consistenza della popolazione tutelata: <strong>500 esemplari registrati<\/strong> \u2014 con la nota che si tratta di Jindo tenuti entro i confini della contea di Jindo e registrati come conformi al tipo standard. Il monumento \u00e8 amministrato dalla <strong>contea di Jindo<\/strong>, e il luogo indicato \u00e8 Jindo-eup, sull&#8217;isola principale di Jindo. Non \u00e8 dunque un titolo onorifico astratto, ma una popolazione contata con un gestore preciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La voce del registro nomina espressamente <strong>due pilastri giuridici<\/strong> della tutela: <strong>\u00ab\ud55c\uad6d\uc9c4\ub3c4\uac1c \ubcf4\ud638\u318d\uc721\uc131\ubc95\u00bb<\/strong> \u2014 la legge sulla protezione e l&#8217;allevamento del Jindo coreano, cio\u00e8 una legge dedicata a una sola razza canina \u2014 e <strong>\u00ab\uc790\uc5f0\uc720\uc0b0\uc758 \ubcf4\uc874 \ubc0f \ud65c\uc6a9\uc5d0 \uad00\ud55c \ubc95\ub960\u00bb<\/strong>, la legge generale sulla conservazione e l&#8217;uso del patrimonio naturale. La prima \u00e8 tuttora in vigore: il Centro nazionale d&#8217;informazione giuridica la riporta nella redazione della <strong>legge n. 20309 del 13 febbraio 2024<\/strong>, efficace dal <strong>17 maggio 2024<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica per chi legge fuori dalla Corea \u00e8 semplice: un Jindo che vive sull&#8217;isola e un Jindo che vive altrove non si trovano nella stessa condizione giuridica. Il cane dell&#8217;isola fa parte di un monumento naturale censito, e il suo spostamento \u00e8 regolato dall&#8217;amministrazione della contea. Fuori dall&#8217;isola il cane non \u00e8 pi\u00f9 coperto da quello strumento. \u00c8 da qui che nascono le affermazioni contraddittorie che circolano nei forum: certe fonti parlano di un severo divieto di portare fuori la razza, altre di esportazioni del tutto legali. Si tratta semplicemente di regimi e periodi diversi, non di una contraddizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia: tre versioni e nessuna dimostrata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui conviene essere precisi, perch\u00e9 \u00e8 esattamente il punto in cui la maggior parte dei ritratti di razza parla con pi\u00f9 sicurezza di quanta ne concedano le fonti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il registro statale coreano elenca <strong>tre versioni<\/strong> della comparsa della razza \u2014 e marca ciascuna con la parola coreana \u00ab\uc124\u00bb, cio\u00e8 <em>ipotesi<\/em>, non fatto accertato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una nave mercantile dello Stato cinese dei Song meridionali fece naufragio presso Jindo, e da l\u00ec i cani giunsero sull&#8217;isola;<\/li>\n\n\n\n<li>in epoca Goryeo, durante la rivolta dei Sambyeolcho, rimasero sull&#8217;isola cani da guerra dell&#8217;esercito mongolo che divennero capostipiti della razza;<\/li>\n\n\n\n<li>agli inizi dell&#8217;epoca Joseon furono portati cani dalla Mongolia per sorvegliare l&#8217;allevamento equino militare della contea.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dopo l&#8217;elenco il registro aggiunge una riserva che nei riassunti di solito sparisce: <strong>\u00abnon si \u00e8 conservata una chiara documentazione storica, perci\u00f2 l&#8217;origine non pu\u00f2 essere determinata con certezza\u00bb<\/strong>. E subito propone la propria lettura: si tratterebbe piuttosto di discendenti di cani dell&#8217;et\u00e0 della pietra, la cui linea di sangue si \u00e8 mantenuta grazie alla separazione dell&#8217;isola dal continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI distribuisce gli accenti <strong>diversamente<\/strong> nel suo profilo storico. Anche esso comincia constatando che non esistono testimonianze scritte sull&#8217;origine, ma prosegue: fra le varie teorie <strong>la principale accolta \u00e8 che il Jindo sia indigeno della Corea<\/strong>, ben conservato sull&#8217;isola per via delle difficolt\u00e0 di trasporto dell&#8217;epoca. La versione mongola, che molti siti presentano come \u00abla teoria pi\u00f9 diffusa\u00bb, \u00e8 dunque una delle tre ipotesi in un documento primario e cede il passo all&#8217;origine autoctona nell&#8217;altro. Lo standard registra inoltre i nomi locali della razza: <em>Jindo-kae<\/em> e <em>Jindo-kyon<\/em>, dove \u00abkae\u00bb e \u00abkyon\u00bb sono parole coreane per cane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da tempi antichi proviene anche il racconto locale pi\u00f9 noto, che il registro stesso riporta \u2014 e riporta esplicitamente come racconto, con la formula \u00absi tramanda anche una storia\u00bb. Durante la guerra Imjin, nel <strong>1592<\/strong>, tutti i cani di Jindo avrebbero abbaiato insieme, rivolti in una stessa direzione; il giorno dopo proprio da quella parte comparvero numerose navi giapponesi. Il registro non lo presenta come episodio documentato, e neppure noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla storia pi\u00f9 recente si trascinano dietro la razza altri fili, che riportiamo nella forma in cui circolano, senza elevarli al rango di documento: che alla diffusione della razza abbia giovato il sostegno alla ricerca cinofila da parte del gruppo Samsung, e che nel <strong>1988<\/strong> alcuni Jindo abbiano sfilato alla cerimonia d&#8217;apertura dei Giochi olimpici estivi di Seul. Fuori dalla patria la razza resta rara: l&#8217;American Kennel Club la mantiene nel <strong>Foundation Stock Service<\/strong>, registro per razze che non hanno completato il riconoscimento; nei dati del club l&#8217;anno di riconoscimento \u00e8 pari a zero e nessun gruppo risulta assegnato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si presenta il Jindo coreano: descrizione dettagliata<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4-1024x576.jpg\" alt=\"Come si presenta il Jindo coreano: descrizione dettagliata\" class=\"wp-image-132742\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4-860x484.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_4.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Jindo coreano \u00e8 un cane di taglia media ben proporzionato, che lo standard riassume in quattro parole: agilit\u00e0, forza, vigilanza e dignit\u00e0. Nell&#8217;aspetto ricorda le altre razze asiatiche di tipo spitz, e un occhio poco allenato lo confonde facilmente con i parenti \u2014 per esempio con il pi\u00f9 piccolo <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-shiba-inu\">Shiba inu<\/a> o con l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-akita-inu\">Akita inu<\/a>, decisamente pi\u00f9 grande. Il Jindo ha per\u00f2 particolarit\u00e0 anatomiche proprie, ed \u00e8 qui che due documenti primari divergono in modo interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Misure: tenere distinti i sessi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard indica intervalli distinti per maschi e femmine, e fonderli in uno solo \u00e8 un errore ricorrente nei ritratti di razza. Maschi: <strong>50\u201355 cm<\/strong> al garrese, ideale 53\u201354 cm, peso <strong>18\u201323 kg<\/strong>. Femmine: <strong>45\u201350 cm<\/strong>, ideale 48\u201349 cm, peso <strong>15\u201319 kg<\/strong>. Il rapporto fra altezza al garrese e lunghezza del tronco \u00e8 <strong>10 : 10,5<\/strong>: il tronco risulta dunque un po&#8217; pi\u00f9 lungo dell&#8217;altezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena sapere anche questo: una stessa organizzazione pu\u00f2 pubblicare <strong>due serie di misure diverse<\/strong>. L&#8217;American Kennel Club riproduce lo standard alla lettera, ma sulla propria pagina di razza riporta cifre nettamente pi\u00f9 strette in un altro sistema di unit\u00e0. \u00c8 da questa sovrapposizione che nascono in rete quegli intervalli \u00abunificati\u00bb privi di senso, in cui il limite inferiore viene da una serie e quello superiore dall&#8217;altra. Le cifre sopra riportate provengono dallo standard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tipi di costruzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Corea si distinguono tradizionalmente due tipi di costruzione del Jindo, pi\u00f9 un terzo intermedio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tonggol:<\/strong> il tipo pi\u00f9 muscoloso e raccolto. La profondit\u00e0 del torace equivale all&#8217;incirca a met\u00e0 dell&#8217;altezza al garrese.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Hudu:<\/strong> il tipo pi\u00f9 fine e leggero. Un po&#8217; pi\u00f9 alto sugli arti, con testa e tronco meno massicci. Costruito per la velocit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gakgol:<\/strong> il tipo intermedio, che unisce la lunghezza del tronco dell&#8217;Hudu alla profondit\u00e0 del torace del Tonggol.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Testa e occhi: due documenti, due punti di vista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il punto in cui le descrizioni della razza sbagliano pi\u00f9 spesso. Lo <strong>standard FCI<\/strong> dice che la testa forma nel complesso un <strong>triangolo ottuso vista DALL&#8217;ALTO<\/strong>. Il <strong>registro statale coreano<\/strong> dice che testa e muso danno un <strong>ottagono visti DI FRONTE<\/strong>. Non \u00e8 una contraddizione: sono <strong>due punti di vista diversi<\/strong>, ed \u00e8 proprio per questo che la formula \u00abottagono dall&#8217;alto\u00bb, diffusa nei ritratti di razza, non corrisponde a nessuno dei due documenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sugli occhi, invece, i documenti divergono davvero. Standard FCI: occhi <strong>marrone scuro<\/strong>, piuttosto piccoli in proporzione alla testa, a forma di <strong>mandorla<\/strong> e molto vivaci, con gli angoli esterni obliqui verso le orecchie. Registro statale: occhi <strong>triangolari<\/strong>, <strong>giallo scuro o grigi<\/strong>. Sul tartufo i due si avvicinano di pi\u00f9: lo standard lo vuole nero, ammettendo il color carne nel cane bianco; il registro indica un tartufo prevalentemente nero, talvolta rosa pallido. Le orecchie, in entrambe le descrizioni, sono triangolari, spesse, perfettamente erette e leggermente inclinate in avanti. La coda \u00e8 a falce o arrotolata, con la punta che tocca il dorso o il fianco, ma lo standard giudica indesiderabile un arrotolamento eccessivo; la coda cadente o corta rientra fra i difetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tronco, arti e movimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dorso, secondo lo standard, \u00e8 forte e diritto; il rene \u00e8 muscoloso, teso, asciutto e pi\u00f9 stretto della gabbia toracica. Il torace \u00e8 forte e moderatamente disceso, ma non troppo largo: il punto pi\u00f9 basso arriva appena sopra il gomito, bench\u00e9 sia accettabile anche il livello del gomito stesso. Le costole sono ben cerchiate, la linea inferiore retratta. Gli arti anteriori sono diritti e paralleli, la spalla forte e ben inclinata all&#8217;indietro, i gomiti aderenti al corpo. Per i piedi lo standard riserva un&#8217;espressione a s\u00e9 \u2014 \u00abpiedi di gatto\u00bb: dita piuttosto corte, arrotondate, compatte e serrate, cuscinetti spessi e ben imbottiti, unghie nere preferite. Il posteriore \u00e8 moderatamente angolato e, visto da dietro, si mantiene diritto e parallelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il movimento lo standard lo definisce potente e regolare: il dorso resta saldo e orizzontale, al trotto il cane porta la testa alta e, all&#8217;aumentare della velocit\u00e0, la abbassa quasi al livello delle spalle. Per chi compra un cucciolo non \u00e8 un dettaglio: un&#8217;andatura a scatti o impettita \u00e8 nominata espressamente come difetto. Il registro statale completa questo ritratto con un tratto che nello standard si cercherebbe invano: l&#8217;impressione generale del Jindo vi \u00e8 descritta come mite, su mascelle solide e ben serrate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mantello e colori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mantello \u00e8 doppio. Il sottopelo \u00e8 morbido, fitto e pi\u00f9 chiaro; il pelo di copertura \u00e8 duro e si stacca un poco dal corpo. Sulla testa, sugli arti e sulle orecchie il pelo \u00e8 pi\u00f9 corto; sul collo, sul garrese, sul dorso e sulla groppa pi\u00f9 lungo; il pi\u00f9 lungo su coda e parte posteriore delle cosce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo standard riconosce sei colori<\/strong> \u2014 e non cinque, come spesso si scrive, perch\u00e9 il nero e il nero focato vi sono elencati separatamente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fulvo rosso (Hwanggu):<\/strong> una tonalit\u00e0 dorato-rossiccia, simile al colore del grano essiccato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bianco (Baekgu):<\/strong> in realt\u00e0 pi\u00f9 vicino all&#8217;avorio o a un crema chiaro; le punte delle orecchie possono tendere al giallastro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nero:<\/strong> nero uniforme; nell&#8217;elenco dello standard costituisce una voce a s\u00e9.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nero focato:<\/strong> fondo nero con focature sopra gli occhi, sulle guance e sugli arti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grigio lupo (Jaegu):<\/strong> una mescolanza di peli grigi, bianchi e neri.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tigrato (Hogu):<\/strong> un disegno a striature su fondo pi\u00f9 chiaro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Difetti e difetti da squalifica.<\/strong> Fra i difetti lo standard annovera la muscolatura insufficiente, ossatura troppo grossa o troppo fine, chiusura a tenaglia, orecchie non erette, coda cadente o corta, angolature eccessive, garretto diritto, vaccino o cagnolo, pelo troppo lungo o troppo corto, andatura a scatti o impettita. Squalificano l&#8217;aggressivit\u00e0 o l&#8217;eccessiva timidezza, anomalie fisiche o comportamentali manifeste, taglia superiore o inferiore, prognatismo e enognatismo, la \u00abfemmina mascolina e il maschio femminile\u00bb, <strong>pi\u00f9 di 3 denti mancanti<\/strong>, mancanza di pigmento e albinismo. Gli speroni vanno asportati, tranne nei Paesi in cui la legge lo vieta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere e temperamento: la fedelt\u00e0 a un solo padrone<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"450\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_2.jpg\" alt=\"Jindo coreano \u2014 Carattere e temperamento: la fedelt\u00e0 a un solo padrone\" class=\"wp-image-132757\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_2.jpg 900w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_2-300x150.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_2-768x384.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_2-860x430.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si dovesse racchiudere il carattere del Jindo in una parola, sarebbe fedelt\u00e0. Lo standard lo dice senza giri: il cane \u00e8 \u00abestremamente fedele al suo padrone\u00bb. Questo tratto lo avvicina al <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-kishu-ken-kishu-inu\">Kishu ken<\/a> giapponese, anch&#8217;esso noto per la selettivit\u00e0 dei suoi attaccamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qui lo standard aggiunge una frase che <strong>contraddice il folclore pi\u00f9 diffuso sulla razza<\/strong>. Alla lettera: il Jindo \u00e8 \u00abun cane di un solo uomo\u00bb, <strong>accetta volentieri un nuovo padrone<\/strong>, per\u00f2 non dimentica mai l&#8217;attaccamento al precedente, quello che lo ha allevato da cucciolo. La tesi secondo cui un Jindo non accetter\u00e0 nessun altro \u00e8 dunque smentita non da un&#8217;opinione, ma dal testo dello standard stesso. La cosa conta per chi valuta un adulto proveniente da uno stallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tratti principali del carattere:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Istinto venatorio:<\/strong> lo standard lo definisce \u00abmolto forte\u00bb e lo colloca al primo posto nella sezione sul comportamento. Il registro statale fornisce la spiegazione: olfatto e udito del Jindo sono molto fini, ci\u00f2 che lo rende adatto alla caccia. Alla vista di uno scoiattolo, di un gatto o di un uccello, il Jindo pu\u00f2 passare in un istante alla modalit\u00e0 inseguimento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Audacia e ponderatezza insieme:<\/strong> lo standard descrive un cane ardito e coraggioso, ma nello stesso tempo attento e prudente, che \u00abnon si lascia tentare facilmente\u00bb. Non \u00e8 temerariet\u00e0: \u00e8 disponibilit\u00e0 a valutare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verso gli altri animali:<\/strong> lo standard \u00e8 prudente ma inequivocabile \u2014 nel complesso il Jindo \u00abnon ama gli altri animali, soprattutto i maschi\u00bb. La tensione fra soggetti dello stesso sesso \u00e8 una propriet\u00e0 descritta, non un&#8217;eccezione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pulizia e sobriet\u00e0 nel mangiare:<\/strong> un&#8217;altra frase presa di peso dallo standard \u2014 il Jindo \u00absi mantiene pulito e mangia con parsimonia\u00bb. La pulizia quasi felina di cui parlano i proprietari trova dunque conferma nel documento di razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Senso dell&#8217;orientamento:<\/strong> lo standard annota a parte che il cane possiede \u00abun buon senso dell&#8217;orientamento\u00bb. Il registro statale va oltre e indica come tratto di razza proprio la capacit\u00e0 di tornare al luogo in cui il cane viveva, anche quando si \u00e8 ritrovato lontano da l\u00ec.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il modo di prendere decisioni in autonomia il Jindo richiama alcune razze da pastore \u2014 per esempio il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-karstskaya-ovcharka-krayskaya-ovcharka-krashskaya-ovcharka-istriyskaya-ovcharka\">pastore del Carso<\/a> \u2014 pur avendo origini del tutto diverse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa ha mostrato un&#8217;indagine fra i proprietari<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comportamento del Jindo non \u00e8 stato soltanto descritto: \u00e8 stato misurato. La Facolt\u00e0 di medicina veterinaria dell&#8217;Universit\u00e0 nazionale di Seul ha pubblicato sul <em>Journal of Veterinary Science<\/em> (2010) un lavoro sui problemi comportamentali della razza e sul loro legame con l&#8217;abbandono. Sono stati elaborati <strong>189<\/strong> questionari compilati dai proprietari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati richiedono una lettura attenta, perch\u00e9 \u00e8 facile torcerli in entrambe le direzioni. Un qualche problema comportamentale riguardava <strong>151 cani su 189 (79,9%)<\/strong>, mentre <strong>38 (20,1%)<\/strong> non ne presentavano alcuno. Ma di quei 151 la grande maggioranza \u2014 <strong>139 (92,1%)<\/strong> \u2014 mostrava un <strong>solo<\/strong> problema, e appena <strong>12 cani (7,9%)<\/strong> ne mostravano due insieme. La ripartizione per tipo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>eccitabilit\u00e0 eccessiva \u2014 <strong>46,8%<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>vocalizzazione eccessiva \u2014 <strong>30,2%<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>eliminazione inappropriata \u2014 <strong>17,3%<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>comportamento distruttivo \u2014 <strong>4,3%<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>comportamento aggressivo \u2014 <strong>1,4%<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u00abproblema\u00bb pi\u00f9 frequente della razza non \u00e8 dunque l&#8217;aggressivit\u00e0, bens\u00ec un eccesso di eccitazione, e il pi\u00f9 raro fra quelli elencati \u00e8 proprio l&#8217;aggressivit\u00e0. Un&#8217;altra conclusione del lavoro: l&#8217;abbandono dei Jindo <strong>non risultava associato in modo statisticamente significativo<\/strong> ai problemi comportamentali \u2014 bench\u00e9 nei cani in generale sia il maggiore fattore di rischio di finire in canile. Gli autori ipotizzano che dietro i problemi vi siano un allevamento inadeguato, la scarsa socializzazione e le poche lezioni di educazione, e ritengono la situazione migliorabile con la formazione del proprietario. Una riserva di lettura: si tratta di un&#8217;indagine fra proprietari, non di un esame clinico; misura quindi ci\u00f2 che i padroni <em>considerano<\/em> un problema.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Genetica del Jindo: che cosa si \u00e8 letto nel DNA della razza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Jindo \u00e8 una delle poche razze autoctone il cui genoma \u00e8 stato sequenziato per intero e pubblicato su una rivista con revisione paritaria. \u00c8 una rarit\u00e0, e d\u00e0 a questa pagina di razza qualcosa che manca alla maggior parte dei ritratti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il genoma completo.<\/strong> L&#8217;Istituto coreano di ricerca in bioscienze e biotecnologia (KRIBB, Daejeon) ha pubblicato su <em>DNA Research<\/em> (2012) la sequenza del genoma del Jindo con una copertura media di <strong>45\u00d7<\/strong>. Il confronto con il genoma di riferimento del boxer ha prodotto <strong>4.675.437<\/strong> polimorfismi a singolo nucleotide, di cui <strong>3.346.058<\/strong> nuovi, oltre a <strong>71.642<\/strong> indel e <strong>8131<\/strong> variazioni strutturali. Nelle sequenze codificanti sono stati trovati <strong>339<\/strong> SNP non sinonimi e <strong>3<\/strong> indel. Gli autori mettono in evidenza a parte il locus <strong>TCOF1<\/strong>: vi si trovano <strong>3<\/strong> SNP non sinonimi e una <strong>delezione di 26 paia di basi<\/strong>, il che a loro avviso potrebbe entrare nella differenza di morfologia craniofacciale fra Jindo e boxer. Nella famiglia dei geni dei recettori olfattivi hanno individuato <strong>2<\/strong> geni unici e <strong>236<\/strong> geni con SNP omozigoti non sinonimi che verosimilmente incidono sull&#8217;olfatto. Sono stati determinati anche il genoma mitocondriale e genotipi di mtDNA propri del Jindo. Riserva importante: \u00e8 la lettura di <strong>un solo<\/strong> cane, descrive quindi un genoma individuale e non la variabilit\u00e0 dell&#8217;intera razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa determina la taglia.<\/strong> La rivista <em>Animals<\/em> (2021) ha pubblicato uno studio di associazione sull&#8217;intero genoma condotto su <strong>757<\/strong> Jindo con <strong>118.879<\/strong> marcatori. L&#8217;ereditabilit\u00e0 genomica \u00e8 risultata di <strong>0,33<\/strong> per l&#8217;altezza e <strong>0,28<\/strong> per il peso corporeo \u2014 l&#8217;ereditariet\u00e0 spiega dunque circa un terzo della variazione di questi caratteri, il resto ricade su allevamento e condizioni. Sono stati trovati marcatori significativi per quattro caratteri: <strong>10<\/strong> per l&#8217;altezza, <strong>6<\/strong> per la lunghezza, <strong>13<\/strong> per il rapporto lunghezza\/altezza e <strong>11<\/strong> per il peso. Fra i geni candidati gli autori citano <em>HHIP<\/em>, <em>LCORL<\/em> e <em>NCAPG<\/em> per l&#8217;altezza, <em>IGF1<\/em> e <em>FGFR3<\/em> per la lunghezza, <em>DLK1<\/em> e <em>EFEMP1<\/em> per il rapporto, e <em>PTPN2<\/em>, <em>IGF1<\/em> e <em>RASAL2<\/em> per il peso. Il senso pratico per il proprietario: la dispersione delle taglie all&#8217;interno della razza \u00e8 attesa e in parte ereditaria, non il segno di un cane \u00absbagliato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La diversit\u00e0 all&#8217;interno della razza.<\/strong> Un lavoro dell&#8217;Universit\u00e0 Konkuk su <em>Genes &amp; Genetic Systems<\/em> (2009) ha confrontato marcatori microsatelliti in cinque razze della Corea del Sud: Poongsan, Jindo, pastore tedesco, beagle e levriero greyhound. L&#8217;eterozigosit\u00e0 attesa era elevata in tutte le razze \u2014 da <strong>0,71<\/strong> a <strong>0,85<\/strong>. Il valore medio di informativit\u00e0 dei marcatori \u00e8 risultato massimo proprio nel Jindo (<strong>0,82<\/strong>) e nel Poongsan (<strong>0,81<\/strong>), seguiti da beagle (<strong>0,74<\/strong>), greyhound (<strong>0,72<\/strong>) e pastore tedesco (<strong>0,66<\/strong>). La potenza di esclusione cumulata nel test di parentela ha raggiunto <strong>0,9999<\/strong> per Jindo, Poongsan e beagle. \u00c8 notevole che la riduzione significativa dell&#8217;eterozigosit\u00e0 dovuta ad accoppiamenti non casuali gli autori l&#8217;abbiano riscontrata nel Poongsan e nel greyhound \u2014 <strong>e non nel Jindo<\/strong>. L&#8217;immagine di una razza fortemente consanguinea per via dell&#8217;isolamento insulare non trova quindi sostegno in questi dati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il suo posto fra le razze dell&#8217;Asia orientale.<\/strong> Un lavoro precedente pubblicato sul <em>Journal of Heredity<\/em> (2001) ha analizzato <strong>8<\/strong> loci microsatelliti in <strong>213<\/strong> animali provenienti da <strong>11<\/strong> popolazioni autoctone dell&#8217;Asia orientale. L&#8217;eterozigosit\u00e0 attesa oscillava fra <strong>0,310<\/strong> e <strong>0,718<\/strong>, con una media di <strong>0,580<\/strong>; la diversit\u00e0 pi\u00f9 alta spettava ai cani autoctoni coreani, la pi\u00f9 bassa allo Shiba. Tutte le popolazioni tranne il Kishu e l&#8217;Akita si discostavano dall&#8217;equilibrio di Hardy-Weinberg in pi\u00f9 di un locus, e dopo la correzione per test multipli gli scostamenti restavano significativi in <strong>7<\/strong> popolazioni su <strong>11<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mutazioni ereditarie di tre razze coreane.<\/strong> Un lavoro recente dell&#8217;Universit\u00e0 Konkuk sul <em>Journal of Veterinary Science<\/em> (2025) ha analizzato i genomi completi di <strong>32<\/strong> soggetti di tre razze autoctone coreane \u2014 DongGyeongi, Sapsaree e Jindo \u2014 mettendo a punto metodi di tipizzazione in PCR delle mutazioni trovate. Sono state individuate quattro varianti: nel gene <em>T<\/em> (assenza di coda), <em>SLC2A9<\/em> (urolitiasi), <em>BTBD17<\/em> (interruzione della gravidanza) e <em>MLPH<\/em> (diluizione del colore). La loro distribuzione \u00e8 risultata disomogenea: l&#8217;allele mutante di <em>BTBD17<\/em> era presente in <strong>tutte e tre<\/strong> le razze con una frequenza di <strong>0,33<\/strong>; <em>MLPH<\/em> soltanto nel DongGyeongi (<strong>0,18<\/strong>) e nel Sapsaree (<strong>0,20<\/strong>); mentre <em>T<\/em> e <em>SLC2A9<\/em> sono risultati propri del DongGyeongi (<strong>0,20<\/strong> e <strong>0,18<\/strong> rispettivamente). In questo campione, dunque, il Jindo portava una sola delle quattro varianti. Il campione per razza \u00e8 piccolo, perci\u00f2 queste frequenze descrivono il campione e non la razza nel suo insieme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione: una sfida per il proprietario<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322.jpg\" alt=\"Jindo coreano \u2014 Addestramento e socializzazione: una sfida per il proprietario\" class=\"wp-image-132802\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322.jpg 800w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322-300x225.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Educare un Jindo \u00e8 una prova di pazienza e coerenza. Questi cani lavorano male \u00abper il cibo\u00bb se non vedono il senso di un comando o non rispettano chi lo impartisce. Metodi duri, punizione fisica o urla sono controindicati: il Jindo si chiude o risponde con resistenza. Servono fermezza, coerenza e giustizia \u2014 in quest&#8217;ordine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto decisivo \u00e8 la socializzazione precoce. Il cucciolo va messo in contatto con persone diverse, rumori, traffico e altri animali il prima possibile. Se si salta questa fase, la naturale diffidenza del Jindo pu\u00f2 trasformarsi in timore o in un&#8217;eccessiva reattivit\u00e0 verso ogni novit\u00e0. L&#8217;indagine di Seul indica dove guardare per primo: la lamentela pi\u00f9 frequente dei proprietari \u00e8 l&#8217;eccitabilit\u00e0 eccessiva, quindi il lavoro sull&#8217;autocontrollo e sulla calma va avviato prima di quello sui comandi complessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parola a parte sulla tensione fra soggetti dello stesso sesso. Poich\u00e9 lo standard indica come propriet\u00e0 della razza la scarsa affinit\u00e0 con gli altri animali, e con i maschi in particolare, la convivenza di due maschi va pianificata a occhi aperti e non contando sul fatto che \u00absi aggiusteranno\u00bb. La socializzazione precoce ne attenua l&#8217;asprezza, ma non annulla il tratto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gestione e cura <\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-1024x682.jpg\" alt=\"Jindo coreano \u2014 Gestione e cura\" class=\"wp-image-132817\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-768x512.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-330x220.jpg 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-420x280.jpg 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-615x410.jpg 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01-860x573.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/korean-jindo_jamongcreator_shutterstock-453909a9edb04666af108e0aa3035d01.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Jindo coreano \u00e8 un cane attivo, e ci\u00f2 che pi\u00f9 gli si addice \u00e8 una casa con un ampio cortile ben recintato. La recinzione non dovrebbe scendere sotto 1,8\u20132 metri: questi cani saltano bene e sanno cercare una via d&#8217;uscita. La vita in appartamento \u00e8 possibile soltanto con passeggiate lunghe e impegnative due o tre volte al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come curare il pelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mantello del Jindo si pulisce da s\u00e9: lo sporco, una volta asciutto, semplicemente si stacca, perci\u00f2 i bagni frequenti sono inutili e persino dannosi, poich\u00e9 rimuovono lo strato grasso protettivo. Conviene lavare il cane solo in caso di sporco intenso o di cattivo odore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto principale della cura \u00e8 la muta. Due volte l&#8217;anno, in primavera e in autunno, i Jindo perdono il sottopelo, e la quantit\u00e0 di pelo in casa pu\u00f2 sorprendere un proprietario impreparato. In quel periodo il cane va spazzolato ogni giorno con cardatore o strumento per sottopelo; nel resto dell&#8217;anno bastano una o due spazzolate a settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Igiene<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 del pelo, le cure sono quelle consuete: spazzolatura dei denti contro il tartaro, controllo e pulizia delle orecchie e taglio delle unghie. Quest&#8217;ultimo conta soprattutto se il cane corre su terreno morbido e le unghie non si consumano naturalmente. Poich\u00e9 lo standard squalifica i cani cui mancano pi\u00f9 di tre denti, lo stato della dentatura nei riproduttori ha anche un rilievo formale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: particolarit\u00e0 della razione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"405\" height=\"300\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/logo-221322.jpg\" alt=\"Jindo coreano \u2014 Alimentazione: particolarit\u00e0 della razione\" class=\"wp-image-132772\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/logo-221322.jpg 405w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/logo-221322-300x222.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI contiene un&#8217;osservazione domestica rara nei documenti di razza: il Jindo \u00abmangia con parsimonia\u00bb. Coincide con quanto osservano molti proprietari: un cane di questa mole mangia meno di quanto ci si aspetti e spende energia con parsimonia. Conseguenza pratica: la condizione corporea va sorvegliata con pi\u00f9 attenzione della dimensione della razione, perch\u00e9 un cane che mangia poco e si muove meno del necessario ingrassa senza che ce ne si accorga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storicamente la razione dei cani isolani era fatta di ci\u00f2 che era disponibile sul posto: riso, un po&#8217; di pesce, verdure e una quota modesta di carne. A ci\u00f2 si collega spesso il fatto che i Jindo di oggi possano tollerare peggio un cibo molto grasso. \u00c8 un&#8217;osservazione di proprietari e allevatori, non il risultato di uno studio sulla digestione della razza, e come tale va presa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se scegliete l&#8217;alimentazione casalinga, la base deve essere carne magra (manzo, tacchino), frattaglie, pesce di mare senza spine, riso o grano saraceno e verdure di stagione. Se scegliete un alimento industriale, guardate a una composizione con tenore moderato di grassi e una fonte proteica chiaramente indicata, non al nome della linea. Poich\u00e9 fra i problemi descritti nella razza figurano le allergie cutanee, il cambio di dieta va fatto gradualmente annotando la reazione, cos\u00ec da avere qualcosa da mostrare al veterinario se serve.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute e malattie tipiche<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"624\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-1024x624.jpg\" alt=\"Jindo coreano \u2014 Salute e malattie tipiche\" class=\"wp-image-132832\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-1024x624.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-300x183.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-768x468.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-1536x936.jpg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1-860x524.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322_1.jpg 1890w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla salute del Jindo occorre parlare con pi\u00f9 cautela di quanta ne mostrino la maggior parte delle descrizioni. La razza \u00e8 poco numerosa fuori dalla Corea, non sono state pubblicate grandi indagini di razza con frequenze di malattia, e <strong>questa \u00e8 una lacuna nei dati, non un certificato di robustezza<\/strong>. L&#8217;assenza di un elenco di malattie ereditarie descritte non significa assenza di rischio: i riproduttori vengono controllati comunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni citate a proposito della razza vanno lette come un elenco di ci\u00f2 a cui prestare attenzione, senza affermazioni sulla loro frequenza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ipotiroidismo:<\/strong> ridotta attivit\u00e0 tiroidea. I segni possono essere aspecifici \u2014 apatia, aumento di peso, peggioramento del pelo \u2014 perci\u00f2 la diagnosi si fa con gli esami del sangue e non dall&#8217;aspetto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Allergie cutanee:<\/strong> dermatite atopica come reazione a fattori alimentari o ambientali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lupus eritematoso discoide:<\/strong> affezione cutanea autoimmune che spesso inizia con una modifica della pigmentazione del tartufo. \u00c8 descritta soprattutto nei cani bianchi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> vengono citate cataratta e glaucoma.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Apparato locomotore:<\/strong> vengono citate displasia dell&#8217;anca e lussazione della rotula.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alla longevit\u00e0: lo standard FCI non la indica affatto \u2014 gli standard di razza non lo fanno. La cifra di <strong>14\u201315 anni<\/strong> che circola nei ritratti di razza proviene dal riquadro informativo della pagina di razza dell&#8217;American Kennel Club. \u00c8 un riferimento, non il risultato di uno studio di coorte su Jindo, e cos\u00ec va letta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa ne segue in pratica. L&#8217;ipotiroidismo si verifica con un esame del sangue: se il vostro cane diventa apatico, aumenta di peso senza cambiare dieta o peggiora nel pelo, la risposta \u00e8 un profilo ematico e non un nuovo alimento. Una modifica persistente della pigmentazione o croste sul tartufo sono motivo di visita dermatologica, non di automedicazione. E ancora: il lavoro genetico del 2025 ha mostrato che le frequenze delle varianti ereditarie differiscono fra le tre razze coreane, perci\u00f2 i dati sul Poongsan o sul Sapsaree non si trasferiscono automaticamente al Jindo. Prima di un accoppiamento, chiedete all&#8217;allevatore quali controlli siano stati fatti sui genitori di quel cucciolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pregi e difetti della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gallery-221322.jpg\" alt=\"Jindo coreano di mantello bianco\" style=\"width:525px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Pregi (+)<\/th><th>Difetti (-)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Dedizione eccezionale alla propria persona<\/td><td>Tende a cercare una via d&#8217;uscita \u2014 serve una recinzione alta<\/td><\/tr><tr><td>Pulizia naturale; lo standard dice espressamente che il cane si mantiene pulito<\/td><td>Muta stagionale abbondante due volte l&#8217;anno<\/td><\/tr><tr><td>Sveglio e autonomo nel risolvere i problemi<\/td><td>Poca affinit\u00e0 con gli altri animali, soprattutto maschi<\/td><\/tr><tr><td>Ottime qualit\u00e0 di guardia con abbaio moderato<\/td><td>Difficile per un principiante: lavora con chi rispetta<\/td><\/tr><tr><td>Appetito misurato e poche esigenze di sistemazione<\/td><td>Forte istinto venatorio \u2014 rischio per gatti e pollame<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Jindo nella cultura: racconti da tenere distinti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno al Jindo esiste uno strato insolitamente fitto di racconti sulla fedelt\u00e0. Alcuni hanno un appoggio documentale, altri no, e la cosa pi\u00f9 utile che si possa fare per il lettore \u00e8 non mescolarli.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Che cosa \u00e8 documentato:<\/strong> la capacit\u00e0 di ritrovare la strada di casa non \u00e8 folclore. La indica come tratto di razza il registro statale del patrimonio: un Jindo che si trovi lontano dal luogo in cui viveva si distingue per la propensione a tornarvi. Lo standard FCI annota indipendentemente il \u00abbuon senso dell&#8217;orientamento\u00bb del cane.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa si racconta:<\/strong> l&#8217;illustrazione pi\u00f9 nota di questo tratto \u00e8 la storia di una femmina di nome Baekgu, venduta nel 1993 a un nuovo proprietario a 300 km da casa; sette mesi dopo la cagna, sfinita, sarebbe tornata dal primo proprietario, e le \u00e8 stato eretto un monumento. Il racconto vive in Corea come simbolo della fedelt\u00e0 della razza; lo trasmettiamo per quello che \u00e8 \u2014 un racconto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa si racconta e che cosa dice lo standard:<\/strong> circola il racconto che l&#8217;esercito coreano abbia tentato di impiegare i Jindo come cani da servizio e che l&#8217;esperimento sia fallito perch\u00e9 i cani obbedivano solo al primo conduttore. Curiosamente, <strong>lo standard FCI stesso non \u00e8 d&#8217;accordo<\/strong>: vi si legge che il Jindo accetta volentieri un nuovo padrone, pur non dimenticando il precedente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una leggenda che anche il registro chiama cos\u00ec:<\/strong> la storia dei cani di Jindo che nel 1592 abbaiarono verso la direzione dalla quale il giorno seguente arrivarono le navi giapponesi. Il registro statale la introduce con la formula \u00absi tramanda anche una storia\u00bb \u2014 la marca dunque esso stesso come racconto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un&#8217;osservazione di tutti i giorni:<\/strong> la maggior parte dei Jindo evita l&#8217;acqua, nuota malvolentieri e pu\u00f2 rifiutarsi di uscire sotto una pioggia forte; alcuni aggirano le pozzanghere con cautela. Viene dai proprietari, non da un documento di razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un nome, due razze:<\/strong> gli episodi contemporanei pi\u00f9 clamorosi di \u00abdiplomazia canina\u00bb nella penisola coreana riguardano non solo il Jindo ma anche il Poongsan, un&#8217;altra razza autoctona coreana. Sono razze distinte con storie distinte, e nel confronto genetico del 2009 si comportano in modo diverso: la riduzione significativa dell&#8217;eterozigosit\u00e0 \u00e8 stata registrata nel Poongsan, non nel Jindo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 vero che un Jindo non accetter\u00e0 un nuovo padrone?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI dice il contrario: il Jindo \u00e8 \u00abun cane di un solo uomo\u00bb, ma accetta volentieri un nuovo padrone, senza dimenticare mai l&#8217;attaccamento a chi lo ha allevato da cucciolo. Un Jindo adulto proveniente da uno stallo pu\u00f2 quindi benissimo legarsi a una nuova persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Jindo \u00e8 adatto a una famiglia con bambini?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Jindo possono andare d&#8217;accordo con i bambini della propria famiglia se ci sono cresciuti insieme, ma non tollerano modi bruschi. Ai bambini va spiegato che il cane non si disturba mentre mangia o dorme. Lasciare un Jindo da solo con bambini molto piccoli non \u00e8 consigliabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questi cani abbaiano molto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso no: danno voce soprattutto di fronte a una minaccia reale. Detto ci\u00f2, il <strong>30,2%<\/strong> dei proprietari nell&#8217;indagine di Seul ha segnalato vocalizzazione eccessiva, quindi il silenzio totale non si pu\u00f2 promettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 tenere un Jindo in appartamento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In teoria s\u00ec, grazie alla sua pulizia. In pratica \u00e8 difficile per via del bisogno di movimento. Se non siete pronti a passeggiate lunghe e attive due o tre volte al giorno, meglio rinunciare all&#8217;idea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Jindo coreano \u00e8 sano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non diamo una valutazione che non siamo pronti a firmare. Non sono state pubblicate grandi indagini di razza con frequenze di malattia per il Jindo, perci\u00f2 qualsiasi affermazione su una \u00absalute robusta\u00bb poggerebbe su una lacuna nei dati. Ci\u00f2 che conviene sorvegliare anzitutto: tiroide, pelle e occhi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 portare un Jindo fuori dall&#8217;isola di Jindo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cani dell&#8217;isola fanno parte di un monumento naturale censito di cui dispone l&#8217;amministrazione della contea di Jindo, e il loro spostamento \u00e8 regolato da una legge propria sulla protezione e l&#8217;allevamento della razza. Fuori dall&#8217;isola il cane non \u00e8 pi\u00f9 coperto da quello strumento. La domanda su un cane specifico va quindi rivolta all&#8217;amministrazione della contea e non all&#8217;allevatore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Korean Jindo - Top 10 Facts\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lUy-Ddb0RE8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Jindo coreano (Korea Jindo Dog) \u00e8 uno spitz autoctono dell&#8217;isola di Jindo, all&#8217;estremit\u00e0 sud-occidentale della penisola coreana. \u00c8 uno dei pochi casi in cui \u00abrazza nazionale\u00bb non indica una retorica ma un regime giuridico: il Jindo \u00e8 iscritto come monumento naturale nel registro statale del patrimonio e dispone di una legge propria, tuttora in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"moimportance":[],"class_list":["post-156373","post","type-post","status-publish","format-standard","category-1"],"views":7,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156373\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156373"},{"taxonomy":"moimportance","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/moimportance?post=156373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}