{"id":156399,"date":"2026-07-12T01:55:29","date_gmt":"2026-07-11T22:55:29","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-alopekis-2"},"modified":"2026-08-29T09:42:12","modified_gmt":"2026-08-29T06:42:12","slug":"breed-alopekis-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-alopekis","title":{"rendered":"Alopekis"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>alopekis<\/strong> (gr. \u0391\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2) \u00e8 un piccolo cane di campagna greco dalla testa volpina, con orecchie erette e coda a falce. Il suo nome significa letteralmente \u00absimile a una volpe\u00bb, ed \u00e8 proprio attorno a questo nome che si \u00e8 accumulata forse la maggiore confusione di tutta la letteratura cinofila. L&#8217;alopekis non \u00e8 riconosciuto da alcuna organizzazione cinofila \u2014 n\u00e9 dal Club Cinologico di Grecia (\u039a\u039f\u0395) n\u00e9 dalla FCI \u2014 e non si tratta di un dettaglio burocratico, ma del fatto centrale da cui discende tutto il resto: come si cerca un cucciolo, perch\u00e9 la razza \u00e8 cos\u00ec difficile da contare e perch\u00e9 sulla sua salute non esiste nemmeno uno studio ampio. Qui sotto separiamo ci\u00f2 che si pu\u00f2 mostrare con un documento da ci\u00f2 che \u00e8 tradizione cinofila greca. Altre razze compatte per la casa sono nella nostra classifica dei <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/rating-dogs-smallest\">cani pi\u00f9 piccoli<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alopekis: panoramica dettagliata e caratteristiche della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"356\" height=\"357\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/logo-219876.jpg\" alt=\"Alopekis\" class=\"wp-image-122292\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/logo-219876.jpg 356w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/logo-219876-300x300.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/logo-219876-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati della tabella seguente provengono dal testo dello standard greco pubblicato dagli appassionati della razza (dogpark.gr, \u00ab\u03a0\u03c1\u03cc\u03c4\u03c5\u03c0\u03bf \u03a6\u03c5\u03bb\u03ae\u03c2 \u0391\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2\u00bb) e dalla letteratura cinofila greca. Un punto va chiarito: lo standard esiste come documento e si pu\u00f2 leggere, ma non \u00e8 omologato da alcun registro ufficiale. Descrive quindi il cane desiderato e non un estratto dal libro genealogico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><tbody><tr><td><strong>Origine<\/strong><\/td><td>Grecia<\/td><\/tr><tr><td><strong>Classificazione secondo lo standard proposto<\/strong><\/td><td>Gruppo 5 (cani primitivi), sezione 7 (cani domestici)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Riconoscimento ufficiale<\/strong><\/td><td>assente \u2014 n\u00e9 \u039a\u039f\u0395, n\u00e9 FCI<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese<\/strong><\/td><td>fino a 30 cm (tolleranza di +2 cm per soggetti eccezionali), non meno di 20 cm<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso<\/strong><\/td><td>3,5\u20137,5 kg<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipo di pelo<\/strong><\/td><td>doppio, pelo di copertura non oltre 5 cm; tre variet\u00e0<\/td><\/tr><tr><td><strong>Longevit\u00e0<\/strong><\/td><td>all&#8217;incirca 12\u201315 anni e oltre (stima della letteratura di razza)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Attivit\u00e0<\/strong><\/td><td>elevata per la taglia; richiede lavoro per la testa<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Merita attenzione il modo in cui \u00e8 formulata l&#8217;altezza. Lo standard non indica intervalli distinti per maschi e femmine: fissa un tetto (30 cm pi\u00f9 tolleranza) e un pavimento (20 cm), e spiega a parte a che cosa serve il pavimento \u2014 a impedire che nella razza compaiano segni di nanismo. Nelle descrizioni divulgative circolano invece molto spesso intervalli \u00abmaschili\u00bb e \u00abfemminili\u00bb che nel testo dello standard non ci sono affatto. Noi riportiamo ci\u00f2 che \u00e8 scritto nel documento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Status della razza: che cosa \u00e8 riconosciuto e che cosa no<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Club Cinologico di Grecia tiene un elenco delle razze greche. Conta sette voci: hellinikos ichnilatis (segugio greco), cane da pastore greco, kokoni, levriero cretese, cane da pastore bianco greco, molosso dell&#8217;Epiro e levriero di Rodi. L&#8217;alopekis non compare in quell&#8217;elenco. La letteratura cinofila greca lo dice senza giri di parole: la razza a oggi non \u00e8 riconosciuta da alcuna organizzazione cinofila, n\u00e9 a livello nazionale n\u00e9 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parente pi\u00f9 prossimo per destino \u00e8 il kokoni. Nel 2004 il \u039a\u039f\u0395 lo ha riconosciuto per primo tra i piccoli cani greci, e da allora per un kokoni si pu\u00f2 ottenere un documento ufficiale di origine. Per l&#8217;alopekis una procedura del genere non esiste ancora. La differenza tra le due razze non sta nella qualit\u00e0 dei cani, ma nel fatto che un gruppo di appassionati ha portato la procedura fino in fondo e l&#8217;altro non ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura stessa spiega perch\u00e9 ci voglia tanto tempo. Dal 1991 il \u039a\u039f\u0395 consente di iscrivere nel registro cani privi di documenti ma con il fenotipo corretto: un cane simile riceve la sigla BEA1 dopo l&#8217;esame di un giudice morfologico. La sua discendenza passa poi per BEA2 e BEA3 sotto il controllo del club, e solo quando si raggiungono cinque o pi\u00f9 generazioni di animali registrati la linea entra nel registro completo (BEK). In altre parole, il riconoscimento di una razza non \u00e8 una votazione n\u00e9 la decisione di una singola persona, ma una catena pluriennale di esami e accoppiamenti che qualcuno deve condurre e documentare. Per una razza i cui portatori sono sparsi tra villaggi e fattorie, questa \u00e8 la parte pi\u00f9 ardua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione pratica per chi compra \u00e8 semplice e sgradevole: un documento che attesti che un alopekis \u00e8 un alopekis non esiste. Ogni annuncio con un \u00abpedigree di alopekis\u00bb va quindi letto con grande attenzione: nessun registro ufficiale rilascia quelle carte. Le uniche basi possibili restano la reputazione di singoli appassionati greci e la valutazione del fenotipo alla luce del testo dello standard.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La parola antica e il cane di oggi: che cosa dicono davvero i testi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull&#8217;alopekis si scrive abitualmente che lo descrissero Senofonte, Aristotele e Aristofane. Conviene smontare questa affermazione pezzo per pezzo, perch\u00e9 ogni pezzo si comporta in modo diverso \u2014 ed \u00e8 proprio qui che si nasconde la trappola principale della letteratura di razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Senofonte \u00e8 una citazione autentica.<\/strong> Nel trattato <em>Cinegetica<\/em> (III, 1) scrive che i cani da caccia sono di due generi: quelli castorii e gli \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03b4\u03b5\u03c2, i \u00abvolpini\u00bb. E spiega subito il nome: il secondo genere discenderebbe dal cane e dalla volpe, le cui nature si sarebbero mescolate nel corso dei secoli. La parola nel testo antico c&#8217;\u00e8 davvero, compare in un contesto propriamente cinofilo e si pu\u00f2 leggere in qualunque edizione di Senofonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma il cane descritto non \u00e8 questo.<\/strong> Il dizionario accademico di greco antico (Liddell\u2013Scott\u2013Jones) registra per \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 tre significati: incrocio di volpe e cane (sinonimo di \u03ba\u03c5\u03bd\u03b1\u03bb\u03ce\u03c0\u03b7\u03be) \u2014 e l&#8217;unico rimando \u00e8 proprio Senofonte, <em>Cinegetica<\/em> 3.1; berretto di pelliccia di volpe \u2014 Senofonte, <em>Anabasi<\/em> 7.4.4; e un vitigno cos\u00ec chiamato per il colore, in Plinio il Vecchio. Il dizionario spagnolo di greco antico (DGE) aggiunge al primo significato un dettaglio decisivo: l&#8217;\u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 \u00e8 una variet\u00e0 di cane <em>laconico<\/em>. E il cane laconico dell&#8217;antichit\u00e0 \u00e8 un segugio per la caccia alla lepre \u2014 proprio quello che Senofonte insegna a mettere sulla traccia in quel medesimo trattato \u2014, non un piccolo guardiano di cortile alto 25 cm al garrese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Aristotele parla di cani laconici, non dell&#8217;alopekis.<\/strong> Nella <em>Storia degli animali<\/em>, tra gli esempi di incroci fra specie, riferisce che in Cirenaica i lupi si accoppiano con i cani e generano prole, e che i cani laconici nascono dal cane e dalla volpe. La parola \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 in quel passo non c&#8217;\u00e8: c&#8217;\u00e8 la stessa leggenda del sangue di volpe, legata al segugio laconico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Aristofane, poi, usa la parola come un insulto.<\/strong> Il dizionario registra in lui \u03ba\u03c5\u03bd\u03b1\u03bb\u03ce\u03c0\u03b7\u03be (\u00abcane-volpe\u00bb) due volte, e in entrambi i casi come soprannome rivolto a un uomo: nella <em>Lisistrata<\/em> a un lenone, nei <em>Cavalieri<\/em> al politico Cleone. Pi\u00f9 tardi Luciano scaglier\u00e0 la stessa parola contro i filosofi cinici. Nella commedia, dunque, \u00abcane-volpe\u00bb indica un tipo astuto e sfrontato, non una razza canina. Leggere quel verso come una menzione dell&#8217;alopekis equivale a prendere un moderno \u00abche volpe!\u00bb per una scheda cinologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E una parola sulla leggenda stessa. L&#8217;incrocio di cane e volpe \u00e8 biologicamente impossibile: i loro corredi cromosomici sono diversi e da un&#8217;unione simile non nasce prole vitale. Gli autori antichi ci credevano sinceramente e con quel nome spiegavano una somiglianza esteriore; a noi tocca leggere le loro parole come testimonianza di ci\u00f2 che immaginavano i greci, non della genealogia del cane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa resta? Resta qualcosa di solido e onesto: la parola \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 \u00e8 davvero antica, indicava davvero un cane, e i greci vedevano davvero una volpe in un cagnolino fulvo. Ma identificare l&#8217;\u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 antico con la razza moderna \u00e8 tradizione cinofila greca, non un fatto accertato. \u00c8 esattamente cos\u00ec che la presentiamo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa danno i ritrovamenti archeologici<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le testimonianze materiali sono meno numerose di quelle testuali, ma pi\u00f9 concrete. La letteratura cinofila greca si appoggia a tre elementi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un pithos inciso dalla Tessaglia, intorno al 3000 a.C.<\/strong> Sul grande contenitore \u00e8 graffita la sagoma di un cane; il pezzo \u00e8 conservato al Museo Archeologico Nazionale di Atene ed \u00e8 considerato la pi\u00f9 antica raffigurazione di cane in terra greca.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un ritrovamento analogo ad Askitario, presso Rafina<\/strong>, datato al Bronzo antico \u2014 2500\u20132100 a.C.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ossa di cani negli strati inferiori degli insediamenti neolitici di Sitagroi e Sesklo.<\/strong> Sono descritte come vicine ai ritrovamenti centroeuropei del \u00abcane delle torbiere\u00bb (Canis familiaris palustris), il piccolo cane domestico dei villaggi lacustri.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui in poi comincia l&#8217;interpretazione. Che in terra greca vivessero piccoli cani domestici nel Neolitico non implica automaticamente che l&#8217;alopekis di oggi ne discenda in linea diretta: tra la sagoma incisa su un vaso e il cane vivo di un villaggio presso Serres corrono alcuni millenni, nei quali le popolazioni si sono mescolate, sono scomparse e sono tornate. \u00c8 significativo che la stessa fonte cinofila greca, dopo aver elencato questi ritrovamenti, presenti il confronto del DNA delle ossa neolitiche con quello dei cani attuali come un compito ancora da svolgere. La continuit\u00e0 \u00abdal Neolitico a oggi\u00bb \u00e8 dunque un&#8217;ipotesi che nella razza si ritiene plausibile e si vuole verificare, non il risultato di una verifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro dettaglio va tenuto a mente: tutti i cani di piccola taglia del mondo \u2014 dal ratl\u00edk praghese all&#8217;alopekis \u2014 portano la stessa traccia genetica della riduzione di taglia. Un lavoro pubblicato su <em>Science<\/em> nel 2007 ha mostrato che un aplotipo del gene IGF1 \u00e8 presente praticamente in tutte le razze piccole e quasi assente in quelle giganti. Questo spiega perch\u00e9 la \u00abminiaturizzazione\u00bb abbia preso strade simili in angoli diversi del mondo. Ma \u00e8 una conclusione sui cani piccoli in generale: l&#8217;alopekis in quello studio non \u00e8 stato tipizzato, e non attribuiremo alla razza un risultato che non la nomina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 invece ben documentato, e senza bisogno di archeologia, il suo ruolo nel villaggio greco. Gli alopekis sterminavano ratti e topi, proteggevano il pollame da volpi e faine, lavoravano insieme ai grandi cani da pastore e in alcune zone \u2014 segnatamente nella prefettura di Serres \u2014 accompagnavano mandrie di bufali e bovini. \u00c8 una specializzazione rara: i cani impiegati con il bestiame sono di norma grandi e di tipo molossoide. A differenza di uno specialista ristretto come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-hellenic-hound\">segugio greco<\/a>, l&#8217;alopekis \u00e8 rimasto un tuttofare che fa un po&#8217; di tutto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aspetto e anatomia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-1024x683.webp\" alt=\"Alopekis \u2014 Aspetto e anatomia\" class=\"wp-image-122322\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-1024x683.webp 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-300x200.webp 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-768x512.webp 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-330x220.webp 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-420x280.webp 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-615x410.webp 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis-860x573.webp 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rasse-ki-alopekis.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo dello standard si legge come la descrizione di un cane da lavoro, non di un cane d&#8217;appartamento. Le proporzioni sono espresse in cifre: il corpo supera l&#8217;altezza al garrese di circa il 10\u201315 %, il rapporto tra altezza e lunghezza si aggira intorno a 4:5 \u2013 4:5,5. Il torace \u00e8 profondo: almeno la met\u00e0 dell&#8217;altezza complessiva dal garrese a terra. Muso e cranio hanno la stessa lunghezza. \u00c8 il formato di un trottatore resistente in miniatura, non un tronco allungato su zampe corte come nel <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-welsh-corgi-pembroke\">welsh corgi pembroke<\/a>: lo standard avverte espressamente che gli arti non devono essere condrodistrofici n\u00e9 visibilmente accorciati, e definisce indesiderabile una curvatura acquisita degli anteriori.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Testa:<\/strong> ricorda quella della volpe. Il muso \u00e8 a cuneo, si assottiglia in modo uniforme e graduale, senza punta acuta e senza prognatismo. Lo stop \u00e8 leggero: poco profondo ma visibile e ben disegnato. La canna nasale \u00e8 dritta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cranio:<\/strong> largo, molto lievemente convesso, ampio per l&#8217;encefalo. Gli zigomi sono sviluppati ma non sporgenti. L&#8217;occipite non si stacca in modo marcato. Il solco frontale \u00e8 marcato all&#8217;altezza delle arcate sopraccigliari e si spegne dolcemente verso il vertice.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Denti e labbra:<\/strong> mascelle forti, arcata dentaria regolare e completa, labbra ben aderenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> piuttosto grandi, a mandorla fino a quasi rotondi, brillanti, di inserzione normale: n\u00e9 infossati n\u00e9 sporgenti. Il colore si armonizza con il mantello. Lo standard richiede esplicitamente che i due occhi siano dello stesso colore e rifiuta occhi azzurri, scoloriti o giallo chiaro con sguardo rapace.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> triangolari, piuttosto grandi, leggermente arrotondate all&#8217;estremit\u00e0, erette e molto mobili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Collo:<\/strong> di lunghezza moderata, forte, cilindroconico, senza giogaia, con una nuca netta ma non esagerata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> lunga, a falce, arriva ai garretti, inserita e portata piuttosto alta, con una curva elegante \u2014 ma non si adagia sul dorso e non si drizza in verticale. A riposo scende dritta, senza pieghe n\u00e9 deviazioni. Nella parte inferiore il pelo \u00e8 pi\u00f9 lungo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Piedi:<\/strong> ellissoidali, n\u00e9 cos\u00ec rotondi n\u00e9 cos\u00ec serrati come quelli del gatto; unghie corte e solide, cuscinetti spessi ed elastici. I posteriori sono un poco pi\u00f9 piccoli degli anteriori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto a s\u00e9 dello standard riguarda i maschi: entrambi i testicoli devono essere normali per aspetto e posizione. Non \u00e8 una richiesta decorativa: il criptorchidismo si osserva nel cane in generale, ed \u00e8 proprio per questo che compare nel testo dello standard come condizione di ammissione alla riproduzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre variet\u00e0 di pelo e il mantello<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che le descrizioni divulgative semplificano di pi\u00f9. La letteratura cinofila greca descrive non un pelo, ma tre variet\u00e0 \u2014 tutte obbligatoriamente provviste di sottopelo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>corto, duro e liscio;<\/li>\n\n\n\n<li>semilungo, folto, ruvido;<\/li>\n\n\n\n<li>semilungo, duro, di tipo filo di ferro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard pone limiti netti: pelo di copertura duro, liscio e idrorepellente, sottopelo morbido e fitto, lunghezza non superiore a 5 cm, pelo pi\u00f9 fitto e lungo sul collo, con frange pi\u00f9 ricche su coda, \u00abpantaloni\u00bb e retro degli anteriori, soprattutto nei maschi. Ci\u00f2 che il pelo non deve mai essere: fine, rado, morbido e setoso; e il sottopelo non deve in nessun caso mancare. La logica \u00e8 semplice: si tratta di un cane che deve poter vivere all&#8217;aperto senza difficolt\u00e0, e qui il sottopelo funziona insieme da isolante e da protezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mantello: sono ammessi qualsiasi colore e qualsiasi combinazione di colori, tranne il bianco depigmentato (albinismo). Una pigmentazione intensa \u00e8 esplicitamente preferita. I pi\u00f9 frequenti sono il bianco, il nero, il marrone e i bicolori \u2014 bianco e nero, bianco con macchie nere o castane, nero con marcature bianche, castano con focature; pi\u00f9 di rado il bianco pallido, il giallo chiaro e altre sfumature. In altre parole, un \u00abalopekis bianco\u00bb \u00e8 un cane normale e persino frequente: ci\u00f2 che lo standard rifiuta \u00e8 l&#8217;assenza di pigmento, non il mantello bianco.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ritratto psicologico: temperamento e comportamento<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"373\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_1.jpg\" alt=\"Alopekis \u2014 Ritratto psicologico: temperamento e comportamento\" class=\"wp-image-122307\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_1.jpg 560w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_1-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_1-330x220.jpg 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_1-420x280.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 interessante nello standard dell&#8217;alopekis \u00e8 il modo in cui vi \u00e8 iscritto il carattere. La formula \u00e8 severa: il comportamento tipico innato della razza ha la massima importanza, e i cani timorosi, asociali o aggressivi sono esclusi non solo dalle esposizioni, ma anche <em>dalla riproduzione<\/em>. Molti standard si fermano alla squalifica in ring; qui la psiche \u00e8 portata al rango di filtro di allevamento, alla pari dell&#8217;anatomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritratto desiderato \u00e8 descritto in dettaglio: cane di casa, socievole, molto collaborativo, fedele e devoto, ubbidiente e vivace, vigile e attivo \u2014 ma non nervoso. Sicuro di s\u00e9, aperto, amichevole, socievole, allegro. Protettivo e affettuoso con gli altri animali della casa, nemico implacabile dei nocivi, laborioso, straordinariamente incline all&#8217;apprendimento, con un marcato istinto venatorio e molta voglia di giocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica ci\u00f2 significa quanto segue. L&#8217;istinto venatorio non ha nulla di decorativo: un cane tenuto per secoli contro i ratti non smette di essere cacciatore per il fatto di essersi trasferito in appartamento. Con un criceto, un ratto domestico o un pappagallo nella stessa stanza, la convivenza va costruita deliberatamente e non affidata alla buona indole del cane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c&#8217;\u00e8 la voce. La vigilanza e la propensione ad avvertire abbaiando sono registrate nello standard come desiderabili. Ottimo per un cortile, mediocre per un condominio: qui il comando \u00absilenzio\u00bb va impostato dalle prime settimane e non \u00abpi\u00f9 avanti\u00bb. Il cane apprende bene, quindi il problema \u00e8 risolvibile \u2014 ma esiste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con gli altri cani l&#8217;alopekis va d&#8217;accordo di solito senza fatica, compresi quelli di taglia grande. Naturalmente non \u00e8 un <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-alano-espanol-spanish-bulldog\">alano<\/a> capace di fermare un toro, n\u00e9 un guardiano di greggi come l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-akbash-dog\">akbash<\/a>, che lavora da solo accanto agli animali: il suo ruolo \u00e8 un altro \u2014 dare l&#8217;allarme e restare vicino alla persona. Nell&#8217;azienda greca si \u00e8 consolidata storicamente proprio questa coppia: il grande cane da pastore al pascolo e il piccolo alopekis nel cortile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il limite principale. Non \u00e8 un cane per una casa vuota. La razza si \u00e8 formata accanto all&#8217;uomo ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro \u2014 presso il pollaio, presso il gregge, presso il focolare; la solitudine prolungata le \u00e8 innaturale e si traduce in abbai, scavi e oggetti rovinati. Se in casa non c&#8217;\u00e8 nessuno per dieci ore, conviene valutare onestamente un&#8217;altra razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: che cosa se ne sa davvero<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"638\" height=\"479\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_2.jpg\" alt=\"Alopekis \u2014 Salute e genetica: il fenomeno della resistenza\" class=\"wp-image-122337\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_2.jpg 638w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo da un avvertimento di metodo, perch\u00e9 \u00e8 qui che il lettore viene fuorviato pi\u00f9 spesso. Non forniamo un elenco di malattie di razza con cifre che saremmo disposti a firmare: un&#8217;epidemiologia di razza per l&#8217;alopekis \u2014 un campione di alcune migliaia di cani, una registrazione delle diagnosi, un programma di screening per i riproduttori \u2014 non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ci\u00f2 non discende che la razza sia priva di rischi. <strong>L&#8217;assenza di descrizione \u00e8 una lacuna nei dati, non un certificato.<\/strong> Una razza in cui nessuno ha contato le diagnosi si lascia descrivere facilmente come esente da problemi, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 chi possa obiettare. \u00c8 proprio per questo che la letteratura di razza trasforma tanto volentieri il silenzio dei dati in un complimento: l&#8217;elogio non poggia su una rilevazione, ma sulla sua assenza. Noi non traiamo conclusioni del genere e sconsigliamo di farvi affidamento nella scelta di un cucciolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa si pu\u00f2 dire allora di utile? Ci si pu\u00f2 appoggiare a due livelli solidi: a ci\u00f2 che \u00e8 documentato per i cani di piccola taglia in generale e a ci\u00f2 che \u00e8 documentato per i cani che vivono in Grecia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La rotula.<\/strong> Il pi\u00f9 ampio studio britannico condotto nella pratica veterinaria di primo livello (VetCompass) ha riguardato 210 824 cani e ha dato una prevalenza della diagnosi di lussazione della rotula pari all&#8217;1,30 % (IC al 95 %: 1,21\u20131,39). Il peso mediano del cane diagnosticato \u00e8 di 8,0 kg, esattamente la classe di peso in cui vive l&#8217;alopekis. E un dettaglio importante proprio per l&#8217;allevamento delle razze piccole: presentavano probabilit\u00e0 maggiori i cani <em>pi\u00f9 leggeri della media della loro stessa razza<\/em>. \u00c8 un argomento contro la rincorsa alla taglia miniatura \u2014 e spiega per inciso perch\u00e9 lo standard greco fissi deliberatamente un limite inferiore di 20 cm e metta in guardia a parte contro il nanismo. In pratica: se un cucciolo comincia a \u00absaltellare\u00bb su un posteriore mentre corre, o a raccoglierlo per qualche falcata, \u00e8 un motivo per andare dall&#8217;ortopedico e non per aspettare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I denti.<\/strong> Nello stesso insieme di dati di primo livello la prevalenza annua della malattia parodontale diagnosticata \u00e8 risultata del 12,52 % (IC al 95 %: 12,09\u201312,97) su un campione di 22 333 cani, e le probabilit\u00e0 calavano progressivamente al crescere del peso adulto: i cani piccoli, cio\u00e8, appartengono al gruppo a rischio pi\u00f9 elevato semplicemente per la dimensione della mascella. Per l&#8217;alopekis ci\u00f2 comporta un lavoro banale ma non negoziabile: abituare il cucciolo alla spazzolatura dei denti nei primi mesi, quando \u00e8 ancora vissuta come un gioco, e non rimandare il primo controllo del cavo orale \u00aballa vecchiaia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le infezioni mediterranee trasmesse da vettori.<\/strong> \u00c8 il rischio pi\u00f9 concreto legato alla patria della razza, ed \u00e8 ben misurato. Uno studio condotto sulle isole greche dei mari Ionio ed Egeo ha esaminato 1154 cani: il 25,6 % era venuto a contatto con almeno un patogeno trasmesso da vettori. La sieroprevalenza \u00e8 risultata del 15,3 % per <em>Leishmania<\/em> spp., del 7,5 % per <em>Ehrlichia<\/em> spp. e del 2,3 % per <em>Anaplasma<\/em> spp.; <em>Borrelia burgdorferi<\/em> non \u00e8 stata rilevata. Tra i cani sieropositivi, il 27,4 % mostrava segni clinici: lesioni cutanee, linfonodi ingrossati, mucose pallide, onicogrifosi, perdita di peso. Gli autori insistono sulla protezione con repellenti e sulla vaccinazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questo riguarda proprio l&#8217;alopekis? Perch\u00e9 il suo modo di vivere tradizionale \u2014 all&#8217;aperto, presso l&#8217;azienda, tutto l&#8217;anno \u2014 corrisponde esattamente al profilo di forte esposizione ai flebotomi che trasmettono il parassita. Un cane che dorme in un cortile sotto il cielo greco e un cane che dorme in appartamento non hanno lo stesso rischio, a parit\u00e0 di genetica. Se portate il cane nel Sud Europa o da l\u00ec prendete un cucciolo, il trattamento antiparassitario esterno rientra nel piano di viaggio allo stesso titolo dei documenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il peso.<\/strong> L&#8217;alopekis non \u00e8 esigente con il cibo \u2014 e questo, paradossalmente, \u00e8 un fattore di rischio: un cane poco esigente mangia tutto ci\u00f2 che gli si d\u00e0. Il sovrappeso in una razza piccola colpisce su pi\u00f9 fronti insieme: articolazioni, cuore, resistenza in passeggiata. Le costole devono percepirsi sotto una leggera pressione e il girovita deve vedersi dall&#8217;alto. \u00c8 la prevenzione pi\u00f9 semplice che esista e l&#8217;unica interamente nelle vostre mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa chiedere all&#8217;allevatore.<\/strong> Poich\u00e9 non esistono test di razza obbligatori, resta il chiedere cose concrete: se un ortopedico ha esaminato le ginocchia dei genitori; se nella linea ci sono cani arrivati alla vecchiaia e di che cosa sono morti; se gli adulti sono vaccinati e trattati contro i parassiti; com&#8217;\u00e8 il carattere dei genitori per comportamento e non per racconto. Ricordiamo che lo standard impone di escludere dalla riproduzione i soggetti timorosi e aggressivi: \u00e8 un requisito che un allevatore coscienzioso rispetta anche senza registro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Particolarit\u00e0 della cura e della gestione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876.jpg\" alt=\"Alopekis di profilo\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;alopekis si adatta facilmente: appartamento in citt\u00e0, casa fuori citt\u00e0, cortile con recinto nella stagione calda \u2014 va bene tutto, purch\u00e9 ci siano persone accanto. D&#8217;inverno il cane deve entrare in casa: il sottopelo protegge dal fresco, non dal gelo, e il clima greco in cui la razza si \u00e8 formata prepara male ai nostri inverni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il pelo.<\/strong> La cura \u00e8 minima ma regolare. Spazzolatura una o due volte a settimana con guanto di gomma o spazzola, ogni giorno durante la muta. Bagni rari: due o tre volte l&#8217;anno, oppure in caso di sporco importante, perch\u00e9 i lavaggi frequenti asportano lo strato di sebo protettivo dalla pelle. La fonte di razza annota inoltre che la tessitura del pelo lo aiuta a restare pulito e che questi cani si puliscono molto e con cura da soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le unghie.<\/strong> Un cane che si muove molto su terreno duro se le consuma da s\u00e9. Ma se l&#8217;alopekis vive esclusivamente in appartamento su superfici morbide, controllatele una volta al mese: un&#8217;unghia troppo lunga cambia l&#8217;appoggio del piede e il carico sull&#8217;articolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Orecchie e occhi.<\/strong> Le orecchie erette si arieggiano bene \u2014 un vantaggio rispetto alle razze con orecchie pendenti \u2014 ma un controllo settimanale resta utile, soprattutto dopo una passeggiata nell&#8217;erba alta. Gli occhi sono grandi e piuttosto aperti: l&#8217;attenzione ad arrossamenti o secrezioni \u00e8 qui pi\u00f9 giustificata che nei cani con occhio profondamente infossato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il movimento.<\/strong> \u00c8 l&#8217;unica esigenza rigorosa della razza. Lo standard descrive un cane capace di coprire lunghe distanze senza stancarsi: veloce, agile, dalle reazioni fulminee. A un cane simile non bastano due uscite brevi \u00abper i bisogni\u00bb: servono passeggiate attive quotidiane e, non meno importante, lavoro per la testa. Giochi di ricerca, crocchette sparse nell&#8217;erba, un nosework semplice, percorsi variati \u2014 per l&#8217;alopekis non \u00e8 un lusso, ma il modo di impedirgli di inventarsi da solo delle occupazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"575\" height=\"431\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876.jpg\" alt=\"Alopekis \u2014 Addestramento e socializzazione\" class=\"wp-image-122352\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876.jpg 575w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attitudine all&#8217;apprendimento \u00e8 iscritta nello standard con una formula esplicita: \u00abstraordinariamente incline all&#8217;apprendimento\u00bb. Nella pratica i proprietari lo confermano: il cane afferra in fretta i comandi e lavora volentieri finch\u00e9 la seduta somiglia a un gioco. La ripetizione monotona dello stesso esercizio, invece, annoia questo furbetto quasi all&#8217;istante, e al posto dell&#8217;ubbidienza otterrete improvvisazioni creative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritmo vincente \u00e8 quindi breve e frequente: cinque-sette minuti pi\u00f9 volte al giorno con compiti diversi, piuttosto che mezz&#8217;ora sullo stesso esercizio. Il metodo: esclusivamente rinforzo positivo. I metodi duri, con una razza nel cui standard la timorosit\u00e0 \u00e8 motivo di esclusione dalla riproduzione, giocano contro di voi: un alopekis spaventato non diventa pi\u00f9 ubbidiente, diventa pi\u00f9 insicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre cose vanno impostate fin dalle prime settimane:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il comando \u00absilenzio\u00bb.<\/strong> La vigilanza \u00e8 un tratto di razza: non si pu\u00f2 togliere del tutto, n\u00e9 sarebbe opportuno. Ma il cane deve saper tacere a una parola.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il richiamo contro l&#8217;istinto venatorio.<\/strong> Allenatelo dove ci sono distrazioni e non solo in un cortile vuoto: un gatto o uno scoiattolo metteranno alla prova la vostra preparazione prima del previsto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La calma in solitudine.<\/strong> Brevi assenze fin dalla prima settimana, via via pi\u00f9 lunghe \u2014 proprio perch\u00e9 questo cane \u00e8 un \u00abattaccatutto\u00bb per costruzione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alle discipline, alla razza si addicono agility, freestyle, addestramento ai trick e attivit\u00e0 di ricerca: tutto ci\u00f2 che richiede di pensare in fretta e muoversi in fretta. La socializzazione va condotta in modo ampio \u2014 citt\u00e0, mezzi di trasporto, altri cani, bambini \u2014 perch\u00e9 la sicurezza di s\u00e9 \u00e8 iscritta nello standard come norma e si forma entro i sei mesi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: cosa mettere nella ciotola?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"615\" height=\"461\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/color-219876.jpg\" alt=\"Alopekis \u2014 Alimentazione: cosa mettere nella ciotola?\" class=\"wp-image-122367\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/color-219876.jpg 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/color-219876-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte di razza descrive l&#8217;alopekis come un cane dalle esigenze moderate, che non fa storie davanti alla ciotola. L&#8217;origine contadina si sente: la razza si \u00e8 formata dove si mangiava quel che c&#8217;era. Il rovescio di questa virt\u00f9 \u00e8 gi\u00e0 stato ricordato: un cane simile mangia troppo con facilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Alimento industriale:<\/strong> un alimento completo per razze piccole a media attivit\u00e0; crocchetta calibrata su una mascella piccola, in modo che il cane mastichi invece di ingoiare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alimentazione casalinga:<\/strong> la base \u00e8 carne magra (manzo, tacchino), frattaglie, cereali (riso, grano saraceno), verdure di stagione. Una razione simile va formulata insieme al veterinario, altrimenti un cane piccolo accumula in fretta squilibri di calcio e fosforo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa evitare:<\/strong> mescolare stabilmente due strategie nella stessa ciotola, dare da mangiare a tavola e compensare con i premietti la mancanza di attenzioni \u2014 \u00e8 esattamente cos\u00ec che un cane socievole prende peso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Acqua fresca in una ciotola separata, cambiata ogni giorno, soprattutto con il caldo. I premietti conviene \u00abspenderli\u00bb nell&#8217;addestramento anzich\u00e9 darli senza motivo: per una razza che ha bisogno di lavoro per la testa, il vantaggio \u00e8 doppio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Allevamento: perch\u00e9 la razza \u00e8 cos\u00ec rara<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rarit\u00e0 dell&#8217;alopekis non \u00e8 un&#8217;etichetta pubblicitaria, ma il risultato di pi\u00f9 fattori che si sono sommati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La biologia.<\/strong> La letteratura cinofila greca descrive un tratto atipico per le razze moderne: le femmine di alopekis vanno in calore una volta l&#8217;anno e non due, e partoriscono di norma 3\u20134 cuccioli, 5 al massimo. \u00c8 un&#8217;osservazione della letteratura di razza e non il risultato di uno studio controllato \u2014 ma si accorda con la piccola taglia e con il tipo semiprimitivo. L&#8217;aritmetica \u00e8 semplice: a parit\u00e0 di femmine, una razza simile ricostituisce i propri effettivi due o tre volte pi\u00f9 lentamente di una razza comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La geografia.<\/strong> I portatori della razza sono sparsi per i villaggi e la densit\u00e0 di popolazione \u00e8 bassa. In pratica significa che un proprietario non ha dove portare la propria femmina \u2014 e la fa accoppiare con il cane che c&#8217;\u00e8 nei dintorni. Ogni accoppiamento di questo genere diluisce il tipo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I mutamenti sociali.<\/strong> Dalla fine degli anni Settanta e dall&#8217;inizio degli anni Ottanta le piccole razze straniere furono importate in massa in Grecia e la moda si spost\u00f2 su di esse. Nello stesso periodo il villaggio e l&#8217;allevamento arretravano: sparivano cio\u00e8 proprio le aziende in cui l&#8217;alopekis aveva un lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le campagne di sterilizzazione.<\/strong> \u00c8 il fattore pi\u00f9 acuto e pi\u00f9 paradossale. I gruppi di veterinari che studiano la razza lo segnalano: i programmi di sterilizzazione di massa dei cani randagi catturano anche animali dal fenotipo di razza pulito, perch\u00e9 a un occhio esterno un alopekis di villaggio semilibero sembra un comune cane da cortile. Una razza senza documenti non ha nemmeno il modo di dimostrare di essere una razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanti sono?<\/strong> Una consistenza esatta non \u00e8 stata pubblicata. La cifra concreta pi\u00f9 nota appartiene a un gruppo di veterinari guidato da Spyros Chliounakis: da febbraio 2005 a settembre 2012 hanno perlustrato la prefettura di Serres, nel nord della Grecia, e vi hanno documentato 58 cani conformi al tipo morfologico della razza. Nel febbraio 2013 i ricercatori hanno reso pubblici i risultati e hanno lanciato un allarme aperto sul rischio di estinzione. Quella cifra descrive un distretto e un periodo, non tutta la Grecia \u2014 ma \u00e8 l&#8217;unica che poggi su una rilevazione sul campo e non su una stima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Della conservazione della razza si occupano appassionati greci \u2014 in particolare la societ\u00e0 per la tutela delle razze domestiche autoctone \u00abAmaltea\u00bb e i cinofili che in precedenza avevano portato il kokoni al riconoscimento. Il loro compito oggi riguarda meno le esposizioni e pi\u00f9 il censimento: trovare e descrivere i cani rimasti nei villaggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alopekis e kokoni: come non confonderli<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due piccoli cani greci vengono continuamente confusi, soprattutto quando si tratta di un soggetto a pelo lungo. Eppure la differenza \u00e8 netta e visibile persino in fotografia.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Orecchie.<\/strong> Il segno pi\u00f9 affidabile. Nell&#8217;alopekis le orecchie sono grandi ed erette. Nel kokoni sono di dimensioni moderate, inserite alte, ma pendenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda.<\/strong> Nell&#8217;alopekis una lunga falce dalla curva elegante, portata piuttosto alta ma non adagiata sul dorso. Nel kokoni la coda \u00e8 molto guarnita, forma un pennacchio ed \u00e8 portata alta a semicerchio sopra il dorso, con il pelo che ricade su un lato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelo.<\/strong> Nell&#8217;alopekis il pelo di copertura \u00e8 uniforme sul corpo e non supera i 5 cm. Nel kokoni \u00e8 corto sul muso e sugli anteriori, nettamente pi\u00f9 lungo su corpo e collo e lunghissimo su coda e treno posteriore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Altezza.<\/strong> Secondo il suo standard il kokoni \u00e8 pi\u00f9 piccolo \u2014 23\u201328 cm; l&#8217;alopekis arriva a 30 cm con tolleranza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Documenti.<\/strong> La differenza pi\u00f9 pratica: il kokoni \u00e8 riconosciuto dal \u039a\u039f\u0395 dal 2004 e per lui si pu\u00f2 ottenere un documento ufficiale di origine. Per l&#8217;alopekis, non ancora.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio per quest&#8217;ultimo punto che agli annunci va prestata particolare attenzione. Un soggetto a pelo molto lungo venduto come \u00abraro alopekis a pelo lungo\u00bb va considerato, secondo il consiglio degli specialisti greci, anzitutto nel gruppo dei kokoni \u2014 oppure come un meticcio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"511\" height=\"600\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_3.jpg\" alt=\"Alopekis \u2014 Pro e contro della razza\" class=\"wp-image-122382\" style=\"width:316px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_3.jpg 511w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gallery-219876_3-256x300.jpg 256w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-regular\"><table><thead><tr><th>Pro (+)<\/th><th>Contro (-)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Molto orientato all&#8217;uomo, impara facilmente<\/td><td>Nessun riconoscimento ufficiale \u2014 e quindi nessun documento di origine<\/td><\/tr><tr><td>Compatto e poco esigente nella vita quotidiana<\/td><td>Nessun dato sanitario di razza: si sceglie \u00aballa cieca\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Cura del pelo semplice, bagni rari<\/td><td>Incline a dare la voce: serve presto il comando \u00absilenzio\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Carattere tuttofare: compagno, \u00aballarme\u00bb, cacciatore di nocivi<\/td><td>Conserva l&#8217;istinto venatorio verso i piccoli animali di casa<\/td><\/tr><tr><td>Va d&#8217;accordo con i bambini e con gli altri cani<\/td><td>Un cucciolo \u00e8 difficilissimo da trovare: pochi soggetti e concentrati in Grecia<\/td><\/tr><tr><td>Resistente, cammina volentieri a lungo<\/td><td>Sopporta male le lunghe solitudini<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sull&#8217;alopekis<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il nome deriva dal greco antico \u1f00\u03bb\u03ce\u03c0\u03b7\u03be, \u00abvolpe\u00bb. L&#8217;altro nome antico dello stesso tipo di cane \u00e8 \u03ba\u03c5\u03bd\u03b1\u03bb\u03ce\u03c0\u03b7\u03be, \u00abcane-volpe\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li>In Aristofane \u00abcane-volpe\u00bb non \u00e8 una razza ma un insulto: cos\u00ec \u00e8 chiamato Cleone nei <em>Cavalieri<\/em> e un lenone nella <em>Lisistrata<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li>La stessa parola greca \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 indicava anche un berretto di pelliccia di volpe (Senofonte ne menziona uno nell&#8217;<em>Anabasi<\/em>) e perfino un vitigno, cos\u00ec chiamato per il colore.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli autori antichi credevano sinceramente che questi cani discendessero dalla volpe. Biologicamente \u00e8 impossibile: cane e volpe hanno corredi cromosomici diversi.<\/li>\n\n\n\n<li>I nomi locali della razza in Grecia sono descrittivi e affettuosi: alepuditsa (\u00abvolpetta\u00bb), venetaki a Creta, zacharoskylo a Skiathos, bobis e bubudi nella zona di Serres.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;alopekis \u00e8 una delle poche razze europee di piccola taglia impiegate con il bestiame; nella prefettura di Serres cani di questo tipo sono stati descritti accanto a mandrie di bufali.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo standard di razza esclude dalla riproduzione i cani timorosi e aggressivi: il requisito sulla psiche \u00e8 qui alla pari con quelli sull&#8217;anatomia.<\/li>\n\n\n\n<li>Per lungo tempo questi cani non furono distinti come razza e passavano per comuni bastardini \u2014 il che per poco non li fece scomparire per incrocio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La razza alopekis \u00e8 riconosciuta?<\/strong><br>No. La razza non \u00e8 riconosciuta n\u00e9 dal Club Cinologico di Grecia n\u00e9 dalla FCI. L&#8217;elenco delle razze greche del \u039a\u039f\u0395 conta sette voci e l&#8217;alopekis non vi compare. Un testo di standard esiste ed \u00e8 stato pubblicato da appassionati greci, ma non ha alcuno status ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Senofonte e Aristotele hanno davvero descritto questa razza?<\/strong><br>Senofonte scrive effettivamente nella <em>Cinegetica<\/em> degli \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03b4\u03b5\u03c2 come di uno dei due generi di cani da caccia. Ma i dizionari di greco antico riferiscono quella parola a una variet\u00e0 di cane laconico \u2014 un segugio da caccia, non un piccolo cane da cortile. Aristotele, nella <em>Storia degli animali<\/em>, cita cani laconici presuntamente nati da cane e volpe, senza usare la parola \u1f00\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2. Il nome \u00e8 dunque antico, mentre identificare il cane antico con la razza moderna \u00e8 tradizione cinofila greca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanto \u00e8 antica questa razza?<\/strong><br>La letteratura cinofila greca si appoggia a un pithos inciso della Tessaglia databile intorno al 3000 a.C., a un ritrovamento analogo ad Askitario presso Rafina (2500\u20132100 a.C.) e a ossa di piccoli cani domestici negli insediamenti neolitici di Sitagroi e Sesklo. La discendenza diretta da questi reperti all&#8217;alopekis odierno non \u00e8 stata verificata geneticamente: la stessa fonte greca presenta quel confronto del DNA come un compito ancora da svolgere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanto vive un alopekis?<\/strong><br>La letteratura di razza stima l&#8217;aspettativa di vita intorno ai 12\u201315 anni e oltre. \u00c8 una stima fondata sulle osservazioni dei proprietari e non un rilevamento: per la razza non si tiene una statistica regolare di longevit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In che cosa l&#8217;alopekis differisce dal kokoni?<\/strong><br>Il segno pi\u00f9 affidabile sono le orecchie: nell&#8217;alopekis grandi ed erette, nel kokoni pendenti. La coda del kokoni \u00e8 molto guarnita e portata a semicerchio sopra il dorso, e il pelo del corpo \u00e8 nettamente pi\u00f9 lungo. Il kokoni \u00e8 inoltre pi\u00f9 piccolo (23\u201328 cm) e, a differenza dell&#8217;alopekis, \u00e8 riconosciuto dal \u039a\u039f\u0395 dal 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;alopekis \u00e8 adatto agli allergici?<\/strong><br>No. \u00c8 una razza a pelo doppio con sottopelo obbligatorio, che muta stagionalmente. Non va considerata ipoallergenica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abbaiano molto?<\/strong><br>La propensione ad avvertire abbaiando \u00e8 iscritta nello standard come tratto desiderabile di un cane vigile. Per un cortile \u00e8 un pregio; per un appartamento \u00e8 un lavoro: il comando \u00absilenzio\u00bb va impostato dalle prime settimane, e la razza lo assimila facilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A che cosa fare attenzione nella scelta di un cucciolo?<\/strong><br>Poich\u00e9 non esistono test di razza obbligatori, chiedete cose concrete: se un ortopedico ha esaminato le ginocchia dei genitori, com&#8217;\u00e8 il loro carattere per osservazione, se gli adulti sono vaccinati e trattati contro i parassiti, fino a che et\u00e0 sono vissute le generazioni precedenti della linea. E ricordate: nessun registro rilascia per ora un pedigree ufficiale di alopekis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dove cercare un cucciolo?<\/strong><br>In pratica solo in Grecia, presso gli appassionati che tengono viva la razza. La razza \u00e8 rara e gli annunci in rete meritano il massimo scrupolo: sotto l&#8217;etichetta di \u00abrara razza greca\u00bb circolano spesso comuni meticci o kokoni a pelo lungo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alopekis Breed Profile History - Price - Traits - Alopekis \u0391\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2 Grooming Needs - Lifespan\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ePlRWrW-LyU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;alopekis (gr. \u0391\u03bb\u03c9\u03c0\u03b5\u03ba\u03af\u03c2) \u00e8 un piccolo cane di campagna greco dalla testa volpina, con orecchie erette e coda a falce. 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