{"id":156411,"date":"2026-07-12T10:41:41","date_gmt":"2026-07-12T07:41:41","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-hokkaido-ainu"},"modified":"2026-08-29T09:50:32","modified_gmt":"2026-08-29T06:50:32","slug":"breed-hokkaido-ainu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-hokkaido-ainu","title":{"rendered":"Hokkaido (Ainu)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>hokkaido<\/strong>, chiamato anche <strong>Hokkaido Ken<\/strong> e <strong>Ainu Ken<\/strong>, \u00e8 una delle sei razze giapponesi che lo Stato ha iscritto nel registro dei monumenti naturali. \u00c8 uno spitz autoctono di taglia media, dal doppio pelo folto, con orecchie erette e coda ad anello, selezionato per la caccia sulle montagne e sulle nevi del Giappone settentrionale. La razza resta rara persino in patria: nel 2025 il Japan Kennel Club ha registrato 24 hokkaido, contro 3.598 shiba inu nello stesso anno. Qui sotto abbiamo raccolto ci\u00f2 che si verifica sui documenti: lo standard FCI n. 261, il registro dell&#8217;Agenzia giapponese per gli Affari culturali, lo standard dell&#8217;associazione giapponese NIPPO e pubblicazioni veterinarie sottoposte a revisione paritaria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Hokkaido (Ainu): breve panoramica e caratteristiche<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"360\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_1.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu)\" class=\"wp-image-117358\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_1.jpg 500w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_1-300x216.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Caratteristica<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Paese d&#8217;origine<\/strong><\/td><td>Giappone<\/td><\/tr><tr><td><strong>Standard FCI<\/strong><\/td><td>N. 261 \u00abHOKKAIDO\u00bb, edizione in vigore pubblicata il 30.10.2016, versione inglese del 09.02.2017<\/td><\/tr><tr><td><strong>Classificazione FCI<\/strong><\/td><td>Gruppo 5 (cani di tipo spitz e di tipo primitivo), sezione 5 (spitz asiatici e razze affini), senza prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td><strong>Impiego secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Cane da caccia, cane da compagnia<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese, maschi<\/strong><\/td><td>48,5\u201351,5 cm (FCI n. 261)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese, femmine<\/strong><\/td><td>45,5\u201348,5 cm (FCI n. 261)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza secondo lo standard giapponese NIPPO<\/strong><\/td><td>maschi 52 cm (intervallo 46\u201355), femmine 49 cm (intervallo 43\u201352)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso<\/strong><\/td><td>Lo standard FCI n. 261 non fissa alcun peso<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pelo<\/strong><\/td><td>Doppio: pelo di copertura ruvido e dritto, sottopelo morbido e folto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Colori secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Sesamo, tigrato, rosso, nero, nero focato, bianco<\/td><\/tr><tr><td><strong>Status in Giappone<\/strong><\/td><td>Monumento naturale nazionale dal 21 dicembre 1937<\/td><\/tr><tr><td><strong>Registrazioni al JKC nel 2025<\/strong><\/td><td>24 cani (su tutte le razze, 141 razze: 302.530)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le origini: che cosa dicono davvero i documenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle razze autoctone giapponesi \u00e8 facile scrivere una bella leggenda, ed \u00e8 difficile scriverne una pagina verificabile. Cominciamo quindi dal documento che descrive la razza in modo ufficiale. Il profilo storico dello standard FCI n. 261 afferma che la razza discende da cani giapponesi di taglia media giunti a Hokkaido insieme ai migranti di Honshu in epoca Kamakura, negli anni 1140, quando fra Hokkaido e la regione del Tohoku si andavano intensificando gli scambi. Questa formulazione merita attenzione, perch\u00e9 contraddice il racconto pi\u00f9 diffuso in rete, quello dei \u00abdiscendenti diretti dei cani del periodo Jomon\u00bb. Lo standard fa risalire la razza non al neolitico, ma a una migrazione medievale proveniente dall&#8217;isola principale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui la scienza \u00e8 pi\u00f9 prudente dei testi divulgativi. Lo studio sui mitogenomi degli antichi cani giapponesi (Xiaokaiti e coll., <em>Anthropological Science<\/em>, 2024) parte da un dato archeologico: il cane \u00e8 presente in Giappone da almeno 9.300 anni, fin dal periodo Jomon. Ma gli autori mostrano poi che le linee mitocondriali dei cani della fine dell&#8217;VIII secolo sono gi\u00e0 diverse e pi\u00f9 varie di quelle dei cani Jomon: le ondate migratorie successive hanno portato con s\u00e9 i propri cani, e gli aplogruppi antichi sono stati in larga parte sostituiti. Una discendenza diretta \u00abcane Jomon \u2192 razza moderna\u00bb da questi dati non risulta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste invece un&#8217;osservazione antica e molto concreta, che tiene l&#8217;hokkaido separato dalle razze giapponesi meridionali. Nel 1984 Hashimoto, Yamakawa e Tanabe pubblicarono sul <em>Journal of Biochemistry<\/em> uno studio sui glicolipidi eritrocitari di 1.591 cani appartenenti a 36 razze. Misero in evidenza un polimorfismo dello zucchero terminale dell&#8217;ematoside: alcuni cani portano l&#8217;acido N-acetilneuraminico, altri l&#8217;acido N-glicolilneuraminico. La seconda variante ricorre soltanto in poche razze orientali, e proprio l&#8217;hokkaido ne era privo in quel campione, a differenza delle razze autoctone del Giappone meridionale, della Cina settentrionale e della Corea. Gli autori ne concludono che le vie di popolamento furono distinte: i cani del Giappone del sud sarebbero arrivati dalla Cina settentrionale attraverso la penisola coreana, mentre i cani del nord dell&#8217;arcipelago hanno un&#8217;altra origine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome \u00abAinu Ken\u00bb rimanda agli ainu, popolo autoctono di Hokkaido, di Sachalin e delle isole Curili. Il profilo storico dello standard FCI dice esplicitamente che gli ainu allevavano questi cani per la caccia all&#8217;orso e ad altri animali, e che di l\u00ec viene la seconda denominazione della razza. In lingua ainu il cane ha pi\u00f9 nomi, che l&#8217;archivio linguistico del Museo nazionale ainu (\u56fd\u7acb\u30a2\u30a4\u30cc\u6c11\u65cf\u535a\u7269\u9928) registra con precisione: <strong>seta<\/strong> \u00e8 la parola principale, diffusa a Hokkaido, a Sachalin e nelle Curili; nel nord-est dell&#8217;isola \u2014 nelle zone di Kitami, Kushiro e Tokachi \u2014 la lingua d&#8217;uso quotidiano dice <strong>sita<\/strong>, mentre <em>seta<\/em> resta il registro alto. Esistono anche nomi descrittivi: <strong>reyep<\/strong>, \u00abquello che striscia\u00bb (perch\u00e9 il cane si avvicina strisciando alla persona quando cerca una carezza), e <strong>apacampe<\/strong>, \u00abquello che sta accanto alla porta\u00bb. Nulla di esotico: \u00e8 la normale sinonimia di una lingua viva, documentata da un&#8217;istituzione scientifica nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La svolta arriva nel 1937. La banca dati dei beni culturali nazionali dell&#8217;Agenzia giapponese per gli Affari culturali contiene una scheda intestata a <strong>\u5317\u6d77\u9053\u72ac<\/strong> (\u307b\u3063\u304b\u3044\u3069\u3046\u3051\u3093, \u00abHokkaido Ken\u00bb): categoria, monumento naturale; data del riconoscimento, <strong>21.12.1937<\/strong>. Alla voce \u00ablocalizzazione\u00bb compare la dicitura \u5730\u57df\u3092\u5b9a\u3081\u306a\u3044, \u00abnessun territorio definito\u00bb: lo status \u00e8 concesso alla razza in quanto tale, e non a un luogo o a singoli animali. La scheda, redatta in un&#8217;antica lingua amministrativa, elenca esattamente i tratti che gli standard riprenderanno: \u00e8 uno dei cani giapponesi di taglia media allevati da tempo a Hokkaido; orecchie piccole, muso appuntito, corpo relativamente lungo rispetto all&#8217;altezza al garrese, angolo del garretto aperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI aggiunge una precisazione sul nome: quando la razza fu dichiarata monumento naturale, prese il nome della regione. \u00abHokkaido Ken\u00bb divenne cos\u00ec la denominazione ufficiale, mentre \u00abAinu Ken\u00bb rimase il secondo nome, quello storico. Entrambi sono usati ancora oggi, e la FCI stessa riporta \u00abAinu\u00bb come specificazione accanto al nome della razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso registro permette di collocare l&#8217;hokkaido in una serie: negli anni Trenta lo Stato giapponese riconobbe una dopo l&#8217;altra le razze canine come monumenti naturali, e l&#8217;hokkaido chiude la fila.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Razza nel registro<\/th><th>Data del riconoscimento come monumento naturale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>\u79cb\u7530\u72ac \u2014 akita<\/td><td>31.07.1931<\/td><\/tr><tr><td>\u7532\u6590\u72ac \u2014 kai<\/td><td>22.01.1934<\/td><\/tr><tr><td>\u7d00\u5dde\u72ac \u2014 kishu<\/td><td>01.05.1934<\/td><\/tr><tr><td>\u8d8a\u306e\u72ac \u2014 koshi no inu<\/td><td>28.12.1934<\/td><\/tr><tr><td>\u67f4\u72ac \u2014 shiba<\/td><td>16.12.1936<\/td><\/tr><tr><td>\u571f\u4f50\u72ac \u2014 tosa ken (oggi shikoku ken)<\/td><td>15.06.1937<\/td><\/tr><tr><td>\u5317\u6d77\u9053\u72ac \u2014 hokkaido<\/td><td>21.12.1937<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto al registro statale, la razza \u00e8 seguita da una struttura associativa. La societ\u00e0 per la preservazione dei cani giapponesi NIPPO (\u516c\u76ca\u793e\u56e3\u6cd5\u4eba\u65e5\u672c\u72ac\u4fdd\u5b58\u4f1a) adott\u00f2 gi\u00e0 nel 1934 lo \u00abStandard del cane giapponese\u00bb, documento unico che copre le sei razze suddivise per taglia in piccole, medie e grandi. L&#8217;essenza del cane giapponese vi \u00e8 racchiusa in tre nozioni: <strong>kan&#8217;i<\/strong> (\u608d\u5a01), forza interiore trattenuta e dignit\u00e0; <strong>ryosei<\/strong> (\u826f\u6027), indole buona ed equilibrata; <strong>soboku<\/strong> (\u7d20\u6734), sobriet\u00e0 naturale, senza artifici. Queste tre parole non sono un ornamento esotico: spiegano perch\u00e9 gli standard giapponesi descrivano cos\u00ec poco il \u00abcarattere\u00bb nel senso occidentale, e perch\u00e9 la timidezza vi sia considerata un difetto serio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si impone una precisazione, perch\u00e9 \u00e8 probabilmente la confusione pi\u00f9 frequente. I \u00absei Nihon Ken\u00bb non sono l&#8217;insieme dei cani autoctoni del Giappone, ma le sei razze riconosciute dallo Stato e seguite da NIPPO. La letteratura scientifica \u2014 in particolare l&#8217;articolo di Gojobori e coll. su <em>Nature Communications<\/em> (2024) \u2014 conta undici razze autoctone in Giappone. La formula \u00abuna delle sei razze giapponesi originarie\u00bb \u00e8 dunque esatta solo nel senso dello status di tutela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ultimo dettaglio storico, questa volta contemporaneo: NIPPO rileva che le antiche linee locali dell&#8217;hokkaido si stanno attenuando e che la razza converge verso un tipo unificato. Per una razza rara la notizia \u00e8 ambivalente: l&#8217;omogeneit\u00e0 di tipo cresce, ma si restringe la variet\u00e0 di linee da cui attingere riproduttori non imparentati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;aspetto dell&#8217;hokkaido: lettura dello standard FCI n. 261<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-160046.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) nella natura\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspetto generale \u00e8 descritto cos\u00ec: cane di taglia media con dimorfismo sessuale fortemente marcato, ben equilibrato, di costruzione solida e ben ossato; muscolatura soda e asciutta. Le proporzioni sono dettagliate in modo inconsueto per una razza giapponese \u2014 qui sono tre: altezza al garrese \/ lunghezza del corpo = 10 : 11 (nelle femmine il corpo pu\u00f2 essere un po&#8217; pi\u00f9 lungo); lunghezza del cranio \/ lunghezza della canna nasale = 3 : 2; lunghezza del cranio pari alla larghezza degli zigomi. Per confronto, gli standard di shiba, kai, kishu, shikoku e akita si fermano alla prima di queste proporzioni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cranio e fronte:<\/strong> larghi e leggermente piatti. Lo stop \u00e8 poco marcato, ma definito.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tartufo:<\/strong> nero. Nei soggetti bianchi \u00e8 ammessa una lieve depigmentazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Muso:<\/strong> a forma di cuneo, canna nasale dritta. Zigomi ben sviluppati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Labbra e lingua:<\/strong> labbra aderenti, con i bordi neri. Una frase a parte dello standard precisa che il colore blu-nero della lingua non \u00e8 un difetto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Denti:<\/strong> forti, chiusura a forbice.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> quasi triangolari, <strong>non troppo piccoli<\/strong>, marrone scuro; gli angoli esterni leggermente rialzati. \u00c8 il dettaglio su cui le descrizioni correnti della razza sbagliano pi\u00f9 spesso: lo standard chiede occhi \u00abnon troppo piccoli\u00bb, non occhi piccoli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> piccole, triangolari, leggermente inclinate in avanti e saldamente erette. Le orecchie non erette sono un difetto da squalifica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Collo:<\/strong> potente e muscoloso, senza giogaia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Corpo:<\/strong> garrese alto, dorso dritto e forte, rene moderatamente largo e muscoloso, groppa correttamente inclinata. Petto ben sviluppato, torace profondo e moderatamente largo, costole ben cerchiate, ventre leggermente retratto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> attaccata alta, spessa, portata sul dorso vigorosamente arrotolata o curvata a falce; da pendente, la punta arriva quasi ai garretti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Arti:<\/strong> spalle moderatamente oblique, avambracci dritti e asciutti, metacarpi leggermente obliqui, angolazioni posteriori moderate, garretti solidi. Dita serrate e ben arcuate, cuscinetti spessi ed elastici, unghie dure, nere o di colore scuro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Andatura:<\/strong> attiva, veloce, leggera ed elastica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>La lingua blu-nera: che cosa separa l&#8217;hokkaido dall&#8217;akita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le macchie di pigmento sulla lingua sono citate in quasi tutti i testi dedicati all&#8217;hokkaido, di solito con un accenno a una parentela con il chow chow. Verifichiamo sui documenti: il risultato \u00e8 pi\u00f9 interessante dell&#8217;accenno. Lo standard dell&#8217;hokkaido (FCI n. 261) autorizza esplicitamente la lingua blu-nera: \u00abnon \u00e8 un difetto\u00bb. Lo standard dell&#8217;akita (FCI n. 255) mette invece nel proprio elenco dei difetti la voce \u00ablingua blu o macchiata di nero\u00bb. Gli standard di shiba (n. 257), kai (n. 317), kishu (n. 318) e shikoku (n. 319) non menzionano la lingua. In altre parole, fra le sei razze giapponesi l&#8217;hokkaido \u00e8 l&#8217;unica il cui standard preveda espressamente come ammissibile la pigmentazione della lingua \u2014 l\u00e0 dove essa costituisce un difetto nel parente pi\u00f9 prossimo del gruppo. Sulla causa di questa pigmentazione gli standard non si pronunciano, e da qui non ricaviamo dunque alcuna genealogia; la divergenza, invece, si verifica su due PDF del sito della FCI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Pelo e colori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pelo \u00e8 doppio: pelo di copertura ruvido e dritto, sottopelo morbido e folto, pelo della coda piuttosto lungo e staccato. Lo standard riconosce sei colori \u2014 la tavolozza pi\u00f9 ampia fra le razze giapponesi della nomenclatura FCI.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sesamo:<\/strong> lo standard lo definisce come una mescolanza omogenea di peli neri, rossi e bianchi su tutto il corpo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tigrato:<\/strong> disegno a striature.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rosso.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nero.<\/strong> Il nero uniforme \u00e8 una voce riconosciuta a pieno titolo, che la maggior parte delle descrizioni divulgative omette, conservando soltanto il \u00abnero focato\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nero focato.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bianco.<\/strong> Secondo NIPPO, la quota di soggetti bianchi \u00e8 in aumento negli ultimi anni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due dettagli facili da perdere. Primo: lo standard dell&#8217;hokkaido <em>non<\/em> richiede l&#8217;\u00aburajiro\u00bb \u2014 quelle zone chiare sui lati del muso, sugli zigomi, sulla gola, sul petto, sul ventre e sulla faccia interna degli arti \u2014 mentre nello shiba \u00e8 obbligatorio per tutti i colori e nell&#8217;akita per tutti tranne il bianco. Secondo: l&#8217;elenco dei difetti dello standard dell&#8217;hokkaido comprende il \u00abcolore pinto\u00bb, cio\u00e8 ampie macchie bianche su fondo colorato; il bianco \u00e8 riconosciuto come mantello uniforme, non come pezzatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Altezza: perch\u00e9 le cifre cambiano da fonte a fonte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui conviene essere precisi, perch\u00e9 \u00e8 sull&#8217;altezza che la confusione \u00e8 pi\u00f9 frequente. La FCI n. 261 indica l&#8217;altezza sotto forma di <em>intervallo<\/em>: maschi 48,5\u201351,5 cm, femmine 45,5\u201348,5 cm. \u00c8 un&#8217;eccezione fra le razze giapponesi: tutti gli altri standard FCI danno una cifra ideale accompagnata da una tolleranza \u2014 shiba 39,5 \/ 36,5 cm con tolleranza di 1,5 cm, kai 50 \/ 45 cm con +3 cm, kishu e shikoku 52 \/ 49 cm con +3 cm, akita 67 \/ 61 cm con \u00b13 cm. L&#8217;hokkaido \u00e8 l&#8217;unico dei sei per cui la FCI abbia fissato dei limiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il NIPPO giapponese misura la razza in un altro modo: maschio 52 cm (intervallo di lavoro 46\u201355 cm), femmina 49 cm (43\u201352 cm). L&#8217;associazione giapponese colloca dunque l&#8217;hokkaido nello stesso formato di kishu e shikoku, mentre la FCI lo descrive un po&#8217; pi\u00f9 basso e fra due limiti. Entrambe le serie di cifre sono esatte: si tratta semplicemente di due documenti distinti. Se una descrizione della razza riporta \u00ab46\u201356 cm\u00bb in un unico blocco valido per i due sessi, quello non \u00e8 pi\u00f9 uno standard, ma la fusione di due intervalli. N\u00e9 la FCI n. 261 n\u00e9 la scheda di monumento naturale fissano un peso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Difetti e squalifiche: che cosa cerca il giudice sul ring<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard apre questo capitolo con la formula comune a tutta la FCI: ogni scostamento dai punti precedenti va considerato un difetto, la cui gravit\u00e0 si valuta esattamente in proporzione al suo grado e alle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane. Segue un elenco breve, che per l&#8217;hokkaido si presenta cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Difetti:<\/strong> assenza di dimorfismo sessuale; lieve prognatismo superiore o inferiore; timidezza; colore pinto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Difetti da squalifica:<\/strong> aggressivit\u00e0 o timidezza eccessiva; qualunque anomalia fisica o comportamentale evidente; prognatismo superiore o inferiore pronunciato; orecchie non erette; coda pendente o coda corta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si noti che il comportamento compare qui accanto all&#8217;anatomia: un cane pu\u00f2 essere irreprensibile nella costruzione ed essere comunque escluso per il temperamento. Per una razza che i testi divulgativi presentano come \u00absevera e diffidente\u00bb, la sfumatura conta: la riservatezza verso gli estranei e la timidezza eccessiva sono due cose diverse, e la seconda \u00e8 ufficialmente inaccettabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con i parenti stretti: il maestoso <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-akita-inu\">akita inu<\/a> supera l&#8217;hokkaido di 15\u201319 cm al garrese secondo gli standard, mentre lo <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-shiba-inu\">shiba inu<\/a> gli \u00e8 inferiore di circa 9\u201312 cm. L&#8217;hokkaido appartiene, insieme a kai, kishu e shikoku, ai cani giapponesi di taglia media, ed \u00e8 facile confonderli fra loro: NIPPO rileva in modo specifico che nell&#8217;hokkaido il petto \u00e8 particolarmente sviluppato, il che gli d\u00e0 l&#8217;aria di un cane dal baricentro basso e un aspetto pi\u00f9 tarchiato rispetto agli altri cani giapponesi di taglia media.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere: che cosa dicono gli standard e che cosa non dicono<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Psicologia e carattere: un samurai in pelle di cane\" class=\"wp-image-117373\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046.jpg 640w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo \u00abComportamento \/ temperamento\u00bb dello standard FCI n. 261 si legge cos\u00ec: cane di resistenza non comune, che manifesta dignit\u00e0 e naturale schiettezza; il temperamento \u00e8 fedele, <strong>docile<\/strong>, molto vigile e ardito; il cane dimostra inoltre giudizio sicuro e grande resistenza. La parola \u00abdocile\u00bb non \u00e8 un refuso n\u00e9 un addolcimento: la si ritrova negli standard di kishu e akita, e lo shikoku \u00e8 descritto come \u00abdocile verso il proprio padrone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NIPPO si spinge oltre nella sua descrizione dell&#8217;hokkaido e mette esplicitamente in guardia dalla romanticizzazione: per carattere l&#8217;hokkaido non differisce granch\u00e9 dagli altri cani giapponesi e, malgrado il ruolo di cane da caccia alla grossa selvaggina, non \u00e8 una razza di cui si debba sottolineare la ferocia. Ci\u00f2 contraddice frontalmente l&#8217;immagine popolare del \u00abcombattente intrepido davanti all&#8217;orso\u00bb, che passa di testo in testo. Razza da caccia, s\u00ec; razza di cui vantare l&#8217;aggressivit\u00e0, no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard ha un&#8217;altra dimensione, raramente citata eppure molto pratica. La timidezza figura fra i difetti, e un cane \u00abaggressivo o eccessivamente timido\u00bb viene escluso, cos\u00ec come \u00abqualunque cane con anomalie fisiche o comportamentali evidenti\u00bb. Per chi compra si legge in modo semplice: in una razza in cui la timidezza \u00e8 ufficialmente un difetto, un cucciolo che a 8 o 10 settimane fugge il contatto umano non \u00e8 un \u00abtipico giapponese riservato\u00bb, ma un motivo per porre all&#8217;allevatore altre domande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa ricavarne per la vita di tutti i giorni:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un attaccamento selettivo.<\/strong> L&#8217;hokkaido stringe di norma un legame particolarmente stretto con una persona, anche se il resto della famiglia rientra comunque fra i \u00absuoi\u00bb. Organizzate l&#8217;educazione in modo che i comandi di base siano lavorati da pi\u00f9 membri della casa, altrimenti l&#8217;obbedienza rester\u00e0 selettiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una motivazione venatoria.<\/strong> La razza \u00e8 stata plasmata per il lavoro sulla selvaggina: il movimento rapido di un piccolo animale \u00e8 uno stimolo potente. Mettete in conto una recinzione affidabile, una longhina nei luoghi nuovi e un lavoro specifico sul richiamo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una vigilanza senza agitazione.<\/strong> Lo standard definisce la razza \u00abmolto vigile\u00bb. In pratica ne esce un cane che reagisce ai cambiamenti, non un cane che abbaia di sottofondo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tensioni con i conspecifici dello stesso sesso.<\/strong> \u00c8 un tratto comune negli spitz da caccia, da mettere in conto nell&#8217;organizzazione delle passeggiate e degli incontri.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se cercate qualcosa di altrettanto insolito, ma con un rapporto diverso verso i piccoli animali, date un&#8217;occhiata al <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-mexican-hairless-dog-xoloitzcuintli\">cane nudo messicano (xoloitzcuintle)<\/a> \u2014 anch&#8217;esso una razza primitiva, ma dal temperamento e dalle esigenze di gestione del tutto diversi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_0.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Pro e contro della razza\" class=\"wp-image-117388\" style=\"width:356px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_0.jpg 800w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_0-300x225.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/color-160046_0-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Pro (+)<\/th><th>Contro (\u2212)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Molto attaccato alla famiglia; lo standard descrive un temperamento fedele e docile<\/td><td>Tendenza a lavorare \u00abper conto proprio\u00bb e a saggiare i limiti<\/td><\/tr><tr><td>La resistenza \u00e8 la parola chiave dello standard per questa razza<\/td><td>Muta stagionale abbondante del folto sottopelo<\/td><\/tr><tr><td>Attento e reattivo ai cambiamenti in casa<\/td><td>Possibili tensioni con i cani dello stesso sesso<\/td><\/tr><tr><td>Cura del pelo semplice fuori dal periodo di muta<\/td><td>Richiede un&#8217;attivit\u00e0 fisica quotidiana impegnativa<\/td><\/tr><tr><td>Sopporta bene il freddo grazie al doppio pelo<\/td><td>Sopporta il caldo peggio del gelo<\/td><\/tr><tr><td>Razza rara con una storia documentaria limpida<\/td><td>Cucciolo difficile da trovare; le linee vanno assolutamente verificate<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute e genetica: l&#8217;anomalia dell&#8217;occhio del collie, e che cosa farne<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/hokkaido-dog-3.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Salute e genetica: malattie tipiche\" class=\"wp-image-117448\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/hokkaido-dog-3.jpg 900w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/hokkaido-dog-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/hokkaido-dog-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/hokkaido-dog-3-860x484.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 importante da sapere sulla salute dell&#8217;hokkaido riguarda gli occhi \u2014 e non \u00e8 una genericit\u00e0, ma una pubblicazione precisa, con cifre. Nel 2012 il gruppo di Mizukami, Yabuki e Yamato ha pubblicato su <em>Veterinary Ophthalmology<\/em> (volume 15, numero 2, pp. 128\u2013132) l&#8217;articolo \u00abCollie eye anomaly in Hokkaido dogs: case study\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di partenza \u00e8 una femmina di hokkaido di nove mesi, nella quale l&#8217;oftalmoscopia ha rivelato un&#8217;<strong>anomalia dell&#8217;occhio del collie<\/strong> (CEA): un&#8217;ipoplasia coroideale bilaterale nelle zone temporali. Dettaglio capitale: <em>il cane non presentava alcun disturbo visivo apparente<\/em>. Gli autori hanno poi genotipizzato l&#8217;animale e confermato la mutazione associata alla CEA: una delezione intronica di 7,8 kilobasi nel gene <strong>NHEJ1<\/strong>. Sono quindi passati allo screening di altri 17 hokkaido provenienti da tre allevamenti: <strong>12 sono risultati portatori eterozigoti e 5 affetti<\/strong>. La conclusione dell&#8217;articolo \u00e8 formulata senza attenuazioni: a causa di questa mutazione nota, la razza hokkaido \u00e8 altamente predisposta alla CEA, esattamente come le razze del gruppo dei collie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta da leggere correttamente questo risultato. Si tratta di un <strong>campione di 17 cani provenienti da tre allevamenti<\/strong>, non di un censimento della popolazione; la formula diffusa \u00abun terzo della popolazione\u00bb non \u00e8 ci\u00f2 che questo studio mostra, dal momento che riporta cinque soggetti affetti e dodici portatori nel campione esaminato. Sono pochi cani, ma sono moltissimi per una scoperta fortuita \u2014 di qui la fermezza della conclusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cos&#8217;\u00e8 la CEA e perch\u00e9 qui il test del DNA \u00e8 indispensabile.<\/strong> L&#8217;anomalia dell&#8217;occhio del collie \u00e8 un disturbo congenito dello sviluppo della coroide e della sclera. Le forme lievi (ipoplasia coroideale) possono non avere alcuna conseguenza sulla vista per tutta la vita; le forme gravi \u2014 colobomi, distacco della retina, emorragie intraoculari \u2014 possono portare alla perdita della vista. La trasmissione \u00e8 autosomica recessiva e la mutazione \u00e8 identificata come una delezione precisa in NHEJ1: il test di laboratorio d\u00e0 quindi una risposta univoca in tre stati \u2014 libero, portatore, affetto. Nell&#8217;articolo citato la genotipizzazione \u00e8 stata eseguita con PCR in tempo reale e analisi delle curve di melting, completata da un sequenziamento.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Domanda n. 1 all&#8217;allevatore:<\/strong> avete i risultati del test del DNA per la CEA (NHEJ1) di <em>entrambi<\/em> i genitori del cucciolo? Il documento, non la risposta a voce.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Domanda n. 2:<\/strong> quale combinazione di genotipi \u00e8 stata usata per questo accoppiamento? Portatore \u00d7 portatore espone al rischio di cuccioli affetti; portatore \u00d7 libero non produce affetti, ma produce portatori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Domanda n. 3:<\/strong> le cucciolate sono state visitate da un oculista veterinario? Visita oculistica e test del DNA non si sostituiscono a vicenda: nel caso pubblicato, la femmina portatrice della mutazione all&#8217;apparenza vedeva normalmente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le articolazioni.<\/strong> La displasia dell&#8217;anca viene menzionata nella razza e resta fra i punti da controllare nei riproduttori secondo la procedura radiografica ufficiale; quanto a cifre di prevalenza proprie dell&#8217;hokkaido che saremmo pronti a sottoscrivere, non ne avanziamo. La parte pratica non cambia per questo: controllo del peso durante la crescita, esercizio moderato per uno scheletro giovane invece di salti e lunghe corse su terreno duro, e radiografie dei genitori come requisito normale prima dell&#8217;accoppiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa esige e che cosa non esige lo standard.<\/strong> La rubrica N.B. della FCI n. 261 contiene soltanto la clausola comune a tutta la federazione: alla riproduzione vanno ammessi unicamente cani funzionalmente e clinicamente sani, di conformazione tipica per la razza. Lo standard non impone alcuno screening specifico di razza \u2014 questo compete ai club nazionali e alle societ\u00e0 di preservazione. In una razza rara la responsabilit\u00e0 del test ricade dunque sull&#8217;allevatore, ed \u00e8 proprio il fascicolo della singola coppia che occorre esaminare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il caldo, non il freddo.<\/strong> Il doppio pelo con sottopelo folto, che lo standard presenta come un adattamento agli inverni rigidi e alle forti nevicate, gioca contro il cane in un clima caldo. D&#8217;estate spostate le passeggiate al mattino presto e alla sera tardi, assicurate ombra e acqua e sorvegliate il respiro nelle giornate calde. Le misure preventive abituali \u2014 protezione antiparassitaria e vaccinazione di routine \u2014 qui sono le stesse che valgono per qualunque cane che frequenti campi e boschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;ultima osservazione sulle formulazioni. A proposito delle razze autoctone rare si legge spesso che \u00abnon si ammalano quasi mai\u00bb. Non \u00e8 una conclusione, ma una conseguenza della piccola dimensione dei campioni: dove una razza \u00e8 stata poco studiata, semplicemente non esistono dati pubblicati. L&#8217;assenza di descrizione \u00e8 una lacuna documentaria, non un certificato medico. L&#8217;hokkaido ne \u00e8 un buon esempio: \u00e8 bastato che un gruppo di ricerca si occupasse seriamente della razza perch\u00e9 emergesse una mutazione ad alta frequenza nel campione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura e gestione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"488\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_1.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Cura e gestione\" class=\"wp-image-117403\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_1.jpg 650w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;hokkaido sta bene sia in appartamento sia nel cortile di una casa \u2014 a condizione che il cortile sia recintato, che il cane non stia alla catena e che non resti solo in permanenza. La razza \u00e8 stata plasmata per lavorare a fianco dell&#8217;uomo, ed \u00e8 l&#8217;isolamento sociale, non il freddo, a spezzare questi cani. Se vivete in appartamento e non siete pronti a dedicare ogni giorno due o tre ore di attivit\u00e0 intensa, \u00e8 pi\u00f9 onesto guardare allo <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-japanese-spitz-nihon-supittsu\">spitz giapponese<\/a>: anche lui bianco e giapponese, ma nettamente meno esigente in fatto di movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Toelettatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tipo di pelo descritto dallo standard \u2014 pelo di copertura ruvido e dritto, pi\u00f9 un sottopelo morbido e folto \u2014 determina tutta la gestione. La tosatura \u00e8 controindicata per questo mantello: il pelo di copertura svolge una funzione protettiva, anche contro il surriscaldamento.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fuori dalla muta:<\/strong> spazzolata con il pettine metallico una o due volte a settimana.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Durante la muta:<\/strong> ogni giorno con il cardatore o con il pettine a denti larghi; il sottopelo viene via a placche, e pi\u00f9 accuratamente lo si toglie, meno nodi e irritazioni della pelle ci saranno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno:<\/strong> raro e all&#8217;occorrenza; i lavaggi frequenti eliminano il film grasso che tiene lontani acqua e sporco.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie, orecchie, denti:<\/strong> controllo regolare e taglio delle unghie; le orecchie erette si arieggiano bene, ma dopo un&#8217;uscita nel bosco vanno ispezionate in cerca di zecche.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento: non uno scontro, ma un accordo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"507\" height=\"480\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_0.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Addestramento: la battaglia dei caratteri\" class=\"wp-image-117418\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_0.jpg 507w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gallery-160046_0-300x284.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard attribuisce alla razza un \u00abgiudizio sicuro\u00bb \u2014 ed \u00e8 la descrizione pi\u00f9 esatta di ci\u00f2 con cui avrete a che fare sul campo. Il problema di solito non \u00e8 che il cane non capisca il comando, ma che valuti la situazione da s\u00e9 e decida se valga la pena di eseguirlo proprio adesso. Le ripetizioni monotone funzionano quindi meno bene di sequenze brevi, nette e vantaggiose per il cane.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fermezza, senza brutalit\u00e0.<\/strong> La costrizione fisica, in una razza in cui la timidezza \u00e8 ufficialmente un difetto, \u00e8 la via pi\u00f9 breve verso un cane che si chiude o che si difende. Ci\u00f2 che funziona \u00e8 la coerenza, insieme a regole prevedibili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Socializzazione precoce.<\/strong> Entro i quattro mesi il cucciolo deve affrontare con calma la citt\u00e0: mezzi di trasporto, folla, rumori forti, altri cani, ambulatorio veterinario. La vigilanza \u00e8 un tratto dello standard; la diffidenza verso qualsiasi novit\u00e0 \u00e8 la conseguenza di una finestra di socializzazione mancata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il richiamo come progetto a s\u00e9.<\/strong> Per una razza da caccia non \u00e8 \u00abun comando fra gli altri\u00bb, ma una competenza su cui si lavora per anni e che non si collauda mai per la prima volta l\u00e0 dove ci sono bosco e selvaggina.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lavoro con la testa.<\/strong> Giochi di ricerca, lavoro di naso, percorsi che esplorano luoghi nuovi: stancano una razza simile molto meglio dell&#8217;accumulo meccanico di chilometri.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vi interessano altre razze giapponesi con un passato di lavoro paragonabile, guardate il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-kai-ken-tora-inu\">kai ken (cane tigrato)<\/a> \u2014 un altro membro dei sei \u00abNihon Ken\u00bb, il cui standard FCI riconosce soltanto i mantelli tigrati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"983\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-1024x983.jpg\" alt=\"Hokkaido (Ainu) \u2014 Alimentazione: energia per il cacciatore\" class=\"wp-image-117433\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-1024x983.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-300x288.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-768x737.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-1536x1474.jpg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046-860x825.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/logo-160046.jpg 1816w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste una dieta \u00abdi razza\u00bb propria dell&#8217;hokkaido: va bene un alimento completo ed equilibrato secondo le norme per un cane attivo di questa taglia e di questa et\u00e0, cos\u00ec come una razione casalinga messa a punto con un veterinario nutrizionista. Il riferimento pratico principale \u00e8 la condizione corporea, non la ciotola: in un cane di peso corretto le costole si palpano facilmente sotto il pelo e la vita si distingue guardando dall&#8217;alto.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Crescita.<\/strong> Durante la formazione dello scheletro l&#8217;eccesso calorico e un aumento di peso forzato sono dannosi; le razioni del cucciolo si calcolano sul suo peso del momento e si ricalcolano con regolarit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stagione.<\/strong> Il fabbisogno energetico di un cane che d&#8217;inverno lavora all&#8217;aperto e quello dello stesso cane d&#8217;estate non sono uguali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ritmo.<\/strong> Un adulto si nutre di norma due volte al giorno, dopo la passeggiata e non prima di uno sforzo intenso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Da non dare:<\/strong> ossa tubolari, cioccolato, uva e uva passa, cipolla e aglio, xilitolo, alimenti salati, affumicati e dolci da forno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni cambio di alimentazione va fatto gradualmente, nell&#8217;arco di pi\u00f9 giorni, mescolando il nuovo alimento a quello precedente e tenendo d&#8217;occhio le feci e la pelle.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;hokkaido fra le sei razze giapponesi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sei razze raggruppate sotto il nome di \u00abNihon Ken\u00bb vengono continuamente confuse in rete. Ecco un riferimento fondato rigorosamente sugli standard FCI in vigore \u2014 akita n. 255, shiba n. 257, hokkaido n. 261, kai n. 317, kishu n. 318, shikoku n. 319.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Razza<\/th><th>Altezza FCI (maschio \/ femmina)<\/th><th>Colori secondo lo standard<\/th><th>Lingua<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Hokkaido (n. 261)<\/td><td>48,5\u201351,5 \/ 45,5\u201348,5 cm \u2014 intervallo<\/td><td>Sesamo, tigrato, rosso, nero, nero focato, bianco<\/td><td>Blu-nera: non \u00e8 un difetto<\/td><\/tr><tr><td>Akita (n. 255)<\/td><td>67 \/ 61 cm \u00b13<\/td><td>Rosso fulvo, sesamo, tigrato, bianco; \u00aburajiro\u00bb obbligatorio tranne che nel bianco<\/td><td>Blu o macchiata di nero: difetto<\/td><\/tr><tr><td>Shiba (n. 257)<\/td><td>39,5 \/ 36,5 cm \u00b11,5<\/td><td>Rosso, nero focato, sesamo, sesamo nero, sesamo rosso; \u00aburajiro\u00bb obbligatorio<\/td><td>Non menzionata<\/td><\/tr><tr><td>Kai (n. 317)<\/td><td>50 \/ 45 cm +3<\/td><td>Tigrato nero, tigrato rosso, tigrato<\/td><td>Non menzionata<\/td><\/tr><tr><td>Kishu (n. 318)<\/td><td>52 \/ 49 cm +3<\/td><td>Bianco, rosso, sesamo<\/td><td>Non menzionata<\/td><\/tr><tr><td>Shikoku (n. 319)<\/td><td>52 \/ 49 cm +3<\/td><td>Sesamo, rosso, nero focato<\/td><td>Non menzionata<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra differenza, visibile solo leggendo i documenti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro: l&#8217;impiego. Per hokkaido, kai, kishu e shikoku lo standard indica \u00abcane da caccia, cane da compagnia\u00bb; per lo shiba, \u00abcane da caccia per uccelli e piccola selvaggina, cane da compagnia\u00bb; e per l&#8217;akita, nella versione in vigore dello standard, semplicemente \u00abcane da compagnia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sull&#8217;hokkaido<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#8217;hokkaido pi\u00f9 famoso \u00e8 un cane pubblicitario.<\/strong> Un cane bianco di nome Kai-kun ha interpretato il \u00abpadre\u00bb in una lunga serie di spot dell&#8217;operatore giapponese SoftBank. Secondo la sala stampa dell&#8217;azienda stessa, fu il primo \u00abcane-padre\u00bb della famiglia Shirato e ha girato circa 300 pubblicit\u00e0 televisive. L&#8217;agenzia Jiji Press ha riferito che Kai-kun \u00e8 morto di vecchiaia il 28 giugno 2018, all&#8217;et\u00e0 di 16 anni, e che si trattava proprio di un hokkaido ken.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>24 cani in un anno.<\/strong> Statistiche di registrazione del Japan Kennel Club per il 2025: hokkaido 24, shikoku 51, kai 60, akita 263, shiba 3.598. Su tutte le razze \u2014 141 razze \u2014 il club ha registrato 302.530 cani.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Uno status senza indirizzo.<\/strong> Nel registro nazionale dei monumenti, alla voce di localizzazione dell&#8217;hokkaido compare la dicitura \u00abnessun territorio definito\u00bb: la tutela riguarda la razza, non un luogo n\u00e9 singoli animali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quattro nomi in lingua ainu.<\/strong> L&#8217;archivio linguistico del Museo nazionale ainu registra per il cane le parole <em>seta<\/em>, <em>sita<\/em> (variante d&#8217;uso corrente nel nord-est di Hokkaido), oltre ai descrittivi <em>reyep<\/em>, \u00abquello che striscia\u00bb, e <em>apacampe<\/em>, \u00abquello che sta accanto alla porta\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;unico con un intervallo.<\/strong> L&#8217;hokkaido \u00e8 l&#8217;unica delle sei razze giapponesi il cui standard FCI fissa l&#8217;altezza con dei limiti, e non con una cifra ideale accompagnata da una tolleranza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;ultimo dell&#8217;elenco del 1937.<\/strong> Fra le razze canine iscritte nel registro giapponese dei monumenti naturali tra il 1931 e il 1937, l&#8217;hokkaido \u00e8 stato riconosciuto per ultimo \u2014 il 21 dicembre 1937.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Hokkaido, Ainu Ken e Hokkaido Ken sono una sola e stessa razza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Nella nomenclatura FCI la razza si chiama Hokkaido (standard n. 261). \u00abHokkaido Ken\u00bb ne \u00e8 il nome giapponese; \u00abAinu Ken\u00bb \u00e8 la denominazione storica, legata al fatto che gli ainu allevavano questi cani per la caccia. Il nome ufficiale giapponese viene da quello della regione ed \u00e8 stato adottato con il riconoscimento del 1937 nel registro dei monumenti naturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa distingue l&#8217;hokkaido dall&#8217;akita e dallo shiba?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto la taglia: l&#8217;akita misura 67 cm nel maschio secondo lo standard, lo shiba 39,5 cm, l&#8217;hokkaido 48,5\u201351,5 cm. Poi: l&#8217;hokkaido ammette sei colori, fra cui il nero uniforme e il tigrato, assenti nello shiba; l&#8217;\u00aburajiro\u00bb non gli \u00e8 imposto; e la lingua blu-nera, che nello standard dell&#8217;akita costituisce un difetto, nello standard dell&#8217;hokkaido \u00e8 dichiarata esplicitamente non difettosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 il principale test di salute per questa razza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il test del DNA per l&#8217;anomalia dell&#8217;occhio del collie (delezione del gene NHEJ1). Lo studio del 2012 apparso su <em>Veterinary Ophthalmology<\/em> ha mostrato che, su 17 hokkaido esaminati provenienti da tre allevamenti, 12 erano portatori e 5 affetti, e ha concluso per una forte predisposizione della razza. Chiedete all&#8217;allevatore i risultati del test per entrambi i genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;hokkaido abbaia molto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard definisce la razza molto vigile e, in pratica, \u00e8 un cane che d\u00e0 voce per un motivo, non come sottofondo. Detto questo, il \u00absilenzio\u00bb non \u00e8 una caratteristica di razza garantita: molto dipende dal livello di attivit\u00e0 del cane e dal tempo che passa da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>La razza \u00e8 adatta a un principiante?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI descrive un temperamento fedele e docile, e NIPPO sottolinea che la ferocia di questa razza non va messa in primo piano: l&#8217;immagine della \u00abbelva ingestibile\u00bb \u00e8 dunque esagerata. Ma si tratta di una razza da caccia con un forte istinto e un elevato bisogno di movimento; a un principiante serviranno un educatore cinofilo e una valutazione onesta dei propri tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Come sopporta il caldo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peggio del gelo. Lo standard collega esplicitamente la costruzione della razza alla capacit\u00e0 di sopportare il grande freddo e forti nevicate; il sottopelo folto, salvifico d&#8217;inverno, ostacola d&#8217;estate la termoregolazione. Nella stagione calda portatelo fuori al mattino e alla sera, assicurate ombra e acqua e non tosatelo \u00abperch\u00e9 senta meno caldo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 l&#8217;aspettativa di vita dell&#8217;hokkaido?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non avanziamo una cifra che saremmo pronti a sottoscrivere rimandando a uno studio di longevit\u00e0 condotto proprio su questa razza. Come riferimento: il rappresentante pi\u00f9 noto della razza, il cane pubblicitario Kai-kun, ha vissuto 16 anni secondo Jiji Press.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>FCI-Standard N. 261 \u00abHOKKAIDO\u00bb, edizione in vigore del 30.10.2016 (versione inglese del 09.02.2017); per confronto, standard FCI n. 255, 257, 317, 318, 319.<\/li>\n\n\n\n<li>Banca dati dei beni culturali nazionali dell&#8217;Agenzia giapponese per gli Affari culturali, scheda \u00ab\u5317\u6d77\u9053\u72ac\u00bb, monumento naturale, riconoscimento del 21.12.1937.<\/li>\n\n\n\n<li>NIPPO \u2014 \u516c\u76ca\u793e\u56e3\u6cd5\u4eba\u65e5\u672c\u72ac\u4fdd\u5b58\u4f1a: \u00abStandard del cane giapponese\u00bb (1934) e scheda di razza \u5317\u6d77\u9053\u72ac.<\/li>\n\n\n\n<li>Mizukami K. e coll. Collie eye anomaly in Hokkaido dogs: case study. <em>Veterinary Ophthalmology<\/em>, 2012, 15(2), 128\u2013132.<\/li>\n\n\n\n<li>Hashimoto Y., Yamakawa T., Tanabe Y. Further studies on the red cell glycolipids of various breeds of dogs. <em>Journal of Biochemistry<\/em>, 1984, 96, 1777\u20131782.<\/li>\n\n\n\n<li>Xiaokaiti X. e coll. The history of ancient Japanese dogs revealed by mitogenomes. <em>Anthropological Science<\/em>, 2024.<\/li>\n\n\n\n<li>Archivio linguistico del Museo nazionale ainu (\u56fd\u7acb\u30a2\u30a4\u30cc\u6c11\u65cf\u535a\u7269\u9928), voci di dizionario relative ai nomi del cane.<\/li>\n\n\n\n<li>Japan Kennel Club (JKC), statistiche di registrazione 2025.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Hokkaido Dog Pros and Cons | Ainu-ken Advantages and Disadvantages\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wpciqm2MQCw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;hokkaido, chiamato anche Hokkaido Ken e Ainu Ken, \u00e8 una delle sei razze giapponesi che lo Stato ha iscritto nel registro dei monumenti naturali. \u00c8 uno spitz autoctono di taglia media, dal doppio pelo folto, con orecchie erette e coda ad anello, selezionato per la caccia sulle montagne e sulle nevi del Giappone settentrionale. 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