{"id":156851,"date":"2026-08-03T08:24:28","date_gmt":"2026-08-03T05:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-sarplaninac"},"modified":"2026-08-29T14:31:04","modified_gmt":"2026-08-29T11:31:04","slug":"breed-sarplaninac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-sarplaninac","title":{"rendered":"\u0160arplaninac"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo \u0160arplaninac, o cane da pastore jugoslavo, \u00e8 un grande cane di montagna dei Balcani il cui lavoro, per secoli, non \u00e8 consistito nel radunare il gregge ma nel restare al suo interno e tenere lontano il predatore. La differenza fra questi due compiti spiega quasi tutto di questa razza. Il cane da conduzione lavora in coppia con l&#8217;uomo e attende il comando; il cane da guardiania decide da solo \u2014 di notte, nella nebbia, a chilometri dall&#8217;ovile, quando non c&#8217;\u00e8 nessuno che possa suggerirgli come comportarsi. \u00c8 questa autonomia a fare dello \u0160arplaninac ci\u00f2 che \u00e8, ed \u00e8 sempre lei a rendere la razza inadatta a moltissime famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nomenclatura della F\u00e9d\u00e9ration Cynologique Internationale la razza \u00e8 iscritta al numero 41 con il nome originale \u00abJugoslovenski ov\u010darski pas \u2014 \u0161arplaninac\u00bb; la versione inglese dello standard la chiama \u00abYugoslavian Shepherd Dog \u2014 Sharplanina\u00bb e quella francese \u00abChien de berger yougoslave de Charplanina\u00bb. Come Paesi d&#8217;origine la FCI indica Macedonia del Nord e Serbia, e il nome viene dal massiccio di \u0160ar Planina: il testo dello standard dice esplicitamente che la razza \u00e8 stata chiamata cos\u00ec dalla catena montuosa in cui era pi\u00f9 diffusa. L\u00ec stesso si riconosce che l&#8217;origine della razza resta discussa e che gli antenati di questi cani giunsero in Europa dall&#8217;Asia, con ogni probabilit\u00e0, durante le migrazioni preistoriche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che segue \u00e8 una lettura della razza a partire dal testo dello standard FCI n. 41 in vigore e da lavori che hanno studiato lo \u0160arplaninac in quanto tale, e non \u00able razze di grande taglia in generale\u00bb: analisi genetiche dei cani da guardiania balcanici, uno studio radiologico della displasia pubblicato nel 1972 e osservazioni sul campo di cani da guardiania al lavoro nelle aziende.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0160arplaninac: breve panoramica della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-143071.jpg\" alt=\"\u0160arplaninac \u2014 grande cane balcanico da guardiania\" style=\"width:524px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard descrive lo \u0160arplaninac come un cane robusto e ben proporzionato, dall&#8217;ossatura generosa e di taglia nettamente superiore alla media, con pelo fitto, lungo e piuttosto ruvido che accorcia visivamente il corpo. Il temperamento \u00e8 riassunto nello stesso capoverso in poche parole che vale la pena leggere con attenzione: \u00abaffidabile, protettivo ma non mordace\u00bb \u2014 e poi \u00abincorruttibile e devoto al suo padrone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Nome FCI<\/strong><\/td><td>Jugoslovenski ov\u010darski pas \u2014 \u0161arplaninac (standard n. 41)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Paese d&#8217;origine secondo la FCI<\/strong><\/td><td>Macedonia del Nord, Serbia<\/td><\/tr><tr><td><strong>Gruppo FCI<\/strong><\/td><td>Gruppo 2 (pinscher e schnauzer, molossoidi, bovari svizzeri), sezione 2.2 \u2014 molossoidi di tipo montagna; senza prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td><strong>Riconoscimento<\/strong><\/td><td>registrata alla FCI dal 1939 con il nome \u00abIlirski ov\u010dar\u00bb (pastore illirico); accettata a titolo definitivo con il nome attuale il 24.07.1957<\/td><\/tr><tr><td><strong>Standard in vigore<\/strong><\/td><td>pubblicato il 24.11.1970; la lingua facente fede dello standard \u00e8 il francese<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese<\/strong><\/td><td>Maschi: 62 cm in media<br>Femmine: 58 cm in media<br>I maschi sotto i 56 cm e le femmine sotto i 54 cm non sono ammessi alla riproduzione<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso<\/strong><\/td><td>Maschi: 35\u201345 kg<br>Femmine: 30\u201340 kg<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pelo<\/strong><\/td><td>10\u201312 cm al garrese; pi\u00f9 corto di 7 cm \u00e8 difetto da squalifica<\/td><\/tr><tr><td><strong>Longevit\u00e0<\/strong><\/td><td>11\u201313 anni<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia e origini della razza \u0160arplaninac<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riepilogo storico contenuto nello standard stesso \u00e8 breve e prudente. Vi si dice che il cane \u00e8 allevato \u00abda tempo immemorabile\u00bb nelle regioni montuose sud-orientali dell&#8217;allora Jugoslavia, che la razza prende il nome dalla catena di \u0160ar Planina, dove era pi\u00f9 frequente, e che il tipo originario si \u00e8 conservato proprio dove esiste ancora un allevamento intensivo e dove il cane continua a svolgere il suo ruolo primo \u2014 quello di guardiano del gregge. \u00c8 un dettaglio importante: lo standard lega la conservazione del tipo non alle esposizioni, ma all&#8217;esistenza di un lavoro reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la cronologia cinologica ufficiale \u00e8 scritta nello standard. La FCI registr\u00f2 la razza al numero 41 nel 1939 \u2014 ma allora si chiamava \u00abIlirski ov\u010dar\u00bb, il pastore illirico. Nel 1957 l&#8217;Assemblea generale della FCI accolse la proposta della federazione cinologica jugoslava di rinominarla \u00abcane da pastore jugoslavo \u2014 \u0161arplaninac\u00bb; come data di accettazione definitiva nella nomenclatura figura il 24 luglio 1957. Lo standard in vigore \u00e8 stato pubblicato il 24 novembre 1970 e la sua lingua facente fede \u00e8 il francese: la versione inglese \u00e8 uscita soltanto il 3 ottobre 1980.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento pi\u00f9 interessante di questa storia \u00e8 quello in cui da un solo \u00abpastore illirico\u00bb sono nate due razze. La data non la d\u00e0 lo standard n. 41, ma quello della razza vicina: il testo dello standard FCI n. 278 sul <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-karst-shepherd\">Pastore della Carsia<\/a> afferma che, fino al 16 marzo 1968, il pastore del massiccio del Carso e quello del massiccio di \u0160ar Planina portavano lo stesso nome, e che quel giorno la Societ\u00e0 cinologica centrale della Jugoslavia decise di chiamare il primo \u00abpastore del Carso\u00bb e il secondo \u00ab\u0161arplaninac\u00bb. Da allora le due razze sono del tutto indipendenti. Vale la pena notare il metodo: la storia di una razza \u00e8 spesso esposta con maggiore precisione nello standard della razza vicina da cui \u00e8 stata separata che nel suo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione dell&#8217;appartenenza nazionale della razza \u00e8 delicata nei Balcani, perci\u00f2 conviene attenersi ai documenti. Nel testo inglese dello standard, datato 1980, alla voce origine si legge \u00abSerbia\/Macedonia\u00bb; nella scheda attuale della nomenclatura FCI compaiono Macedonia del Nord e Serbia. Il riepilogo storico dello standard lega il nome non a uno Stato ma a una montagna: la razza \u00e8 stata chiamata cos\u00ec dalla catena di \u0160ar Planina, dove era pi\u00f9 comune. \u00c8 esattamente ci\u00f2 che registrano i documenti ufficiali della federazione, ed \u00e8 a essi che conviene rifarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La razza non fu solo un bene contadino: alla fine del XX secolo esemplari di \u0160arplaninac venivano tenuti e addestrati in centri cinofili militari. Non \u00e8 una leggenda \u2014 lo studio genetico pubblicato nel 2020 su Acta Veterinaria-Beograd raccolse il proprio materiale non solo in tre esposizioni, ma anche in un centro militare di addestramento cinofilo in Serbia. Gli autori dello stesso lavoro annotano a parte che, al di fuori del sistema dei registri, nelle aziende delle zone montuose dei Balcani occidentali vive ancora oggi una popolazione locale adattata al proprio ambiente \u2014 e che essa non rientrava nel loro campione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si presenta lo \u0160arplaninac: standard e aspetto<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-143071.jpg\" alt=\"\u0160arplaninac adulto \u2014 standard FCI n. 41\" style=\"width:374px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa da ricordare dal capitolo sulle taglie: <strong>lo standard d\u00e0 cifre diverse per i maschi e per le femmine, e non \u00e8 lecito fonderle in un unico intervallo<\/strong>. L&#8217;altezza media al garrese \u00e8 di 62 cm nei maschi e 58 cm nelle femmine. A parte \u00e8 fissato il limite sotto il quale un cane non \u00e8 ammesso alla riproduzione: maschi sotto i 56 cm e femmine sotto i 54 cm. Il peso in condizione di lavoro va da 35 a 45 kg nei maschi e da 30 a 40 kg nelle femmine. La lunghezza del corpo supera leggermente l&#8217;altezza al garrese; lo standard d\u00e0 un rapporto di circa 8:10 nei maschi e 10:12 nelle femmine.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Testa:<\/strong> proporzionata al corpo, di lunghezza totale intorno ai 25 cm, pari a circa il 40 % dell&#8217;altezza al garrese. Il cranio \u00e8 un poco pi\u00f9 lungo del muso \u2014 lo standard d\u00e0 il rapporto 57:43. La linea del cranio \u00e8 leggermente convessa, la canna nasale diritta e le linee dei profili sono convergenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Muso e dentatura:<\/strong> il muso \u00e8 pi\u00f9 corto del cranio, largo e profondo alla base, e si assottiglia dolcemente verso un tartufo nero ampio. Labbra moderatamente spesse e asciutte, commessure pulite, senza il minimo accenno di labbra pendenti. Chiusura a forbice e dentatura completa \u2014 l&#8217;assenza dei premolari rientra fra i difetti da squalifica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> a mandorla, n\u00e9 grandi n\u00e9 infossati, marrone scuro o marrone chiaro. La formula dello standard sull&#8217;espressione merita d&#8217;essere citata: lo sguardo \u00e8 calmo ma penetrante e \u00abnon deve mai tradire paura\u00bb. Palpebre e mucose apparenti nere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> inserite sulla linea che va dalla punta del tartufo all&#8217;angolo interno dell&#8217;occhio, o poco al di sotto; a V, pendenti, ben aderenti alle guance e coperte di pelo corto e fitto. Un orecchio inserito troppo alto o staccato rientra fra i difetti gravi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Collo e corpo:<\/strong> collo di media lunghezza, largo, profondo e muscoloso, senza giogaia; il pelo lungo e la \u00abcollana\u00bb marcata nel punto di attacco alla testa lo fanno sembrare pi\u00f9 corto di quanto sia. Dorso diritto e largo, rene pi\u00f9 corto, groppa di media lunghezza e inclinata. Linea superiore orizzontale o lievemente inclinata verso la groppa; nei soggetti allevati in montagna lo standard tollera una groppa un poco pi\u00f9 alta del garrese, pur giudicandola indesiderabile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Torace:<\/strong> profondo, con lo sterno all&#8217;altezza dei gomiti e costole leggermente cerchiate. Lo standard richiede che la circonferenza toracica superi l&#8217;altezza al garrese di almeno il 20 % \u2014 \u00e8 proprio quel torace profondo e ampio di cui si parler\u00e0 nel capitolo sulla salute.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> lunga, arriva almeno al garretto, grossa alla radice, con frange sul lato inferiore. Portata a leggera sciabola; nell&#8217;eccitazione la curva si accentua e la coda pu\u00f2 alzarsi sopra la linea del dorso. Una coda portata con deviazione laterale \u00e8 un difetto grave.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Arti e andatura:<\/strong> i gomiti si trovano a circa il 55 % dell&#8217;altezza totale al garrese; la scapola forma con l&#8217;orizzontale un angolo di circa 65\u00b0, il braccio circa 55\u00b0, il ginocchio circa 125\u00b0 e il garretto circa 130\u00b0. Gli speroni sono rari e vanno rimossi. L&#8217;andatura abituale \u00e8 il trotto, ampio ed elastico; al galoppo, dice testualmente lo standard, il cane appare un po&#8217; goffo, bench\u00e9 le sue falcate siano lunghe.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelo:<\/strong> corto su testa, orecchie e faccia anteriore degli arti; lungo, quasi diritto e un po&#8217; ruvido intorno al collo, sulla groppa, dietro gli arti e sulla coda. Sotto il pelo di copertura si trova un sottopelo abbondante, corto e fine. Al garrese il pelo deve misurare 10\u201312 cm e non essere mai pi\u00f9 corto di 7 cm; sotto i 7 cm si ha la squalifica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Colore:<\/strong> cane dal mantello <em>unicolore<\/em>. Sono ammesse tutte le tonalit\u00e0, dal bianco al bruno scuro quasi nero, e come desiderate lo standard indica il grigio verdastro (grigio ferro) e il grigio scuro. Pezzature e macchie bianche non sono consentite; nei soggetti pigmentati sono possibili minuscole macchie bianche sul petto e sulle dita, ma indesiderate. La sommit\u00e0 della testa, il collo e il corpo sono pi\u00f9 scuri e verso le estremit\u00e0 il tono si schiarisce gradualmente fino al bianco sporco o al grigio giallastro \u2014 il passaggio deve essere molto graduale e non dare in alcun caso l&#8217;impressione di un mantello pezzato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul colore vale la pena dire qualcosa a parte, perch\u00e9 circola un equivoco. Lo \u0160arplaninac viene immaginato quasi solo grigio ferro, e la colpa non \u00e8 di un errore ma della formulazione dello standard: esso definisce i toni grigi <em>desiderati<\/em>, non gli unici. In realt\u00e0 lo standard accetta l&#8217;intera gamma dei mantelli unicolori, dal bianco al bruno scuro quasi nero, e vieta altro \u2014 la pezzatura. Il mantello tigrato e le macchie bianche estese sono da squalifica, mentre un cane uniformemente fulvo o bianco non \u00e8 in conflitto con il testo. \u00abColore sbagliato\u00bb, parlando di questa razza, significa dunque quasi sempre mantello pezzato e non una sfumatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elenco dei difetti da squalifica \u00e8 qui significativo, perch\u00e9 non riguarda solo l&#8217;aspetto. Oltre a una taglia inferiore a quella ammessa, a un pelo pi\u00f9 corto di 7 cm, al mantello tigrato e alle macchie bianche estese, squalificano le mucose apparenti e gli occhi depigmentati, l&#8217;assenza dei premolari, una sproporzione vistosa fra lunghezza del corpo e altezza \u2014 e, come punto distinto, <strong>l&#8217;aggressivit\u00e0 o la timidezza eccessiva<\/strong>. Lo standard esclude cio\u00e8 dalla riproduzione entrambi gli estremi del temperamento, e non soltanto i cani \u00abcattivi\u00bb. La nota finale aggiunge un&#8217;altra richiesta: devono essere riprodotti solo cani funzionalmente e clinicamente sani, di conformazione tipica della razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere dello \u0160arplaninac: temperamento e comportamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cane da guardiania non \u00e8 \u00abun cane da pastore molto serio\u00bb. \u00c8 un altro mestiere. Alla razza da conduzione si insegna a reagire all&#8217;uomo: guardare, aggirare, premere, riportare. Al cane da guardiania non si insegna quasi nulla \u2014 lo si alleva in mezzo ai suoi protetti e da l\u00ec in avanti decide da s\u00e9 che cosa sia una minaccia, quando alzarsi e quanta pressione esercitare. Lo \u0160arplaninac fa il suo turno senza un caposquadra, e quella che in chiave domestica si prende per disobbedienza \u00e8 in realt\u00e0 la capacit\u00e0 intatta di lavorare senza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si presenti tutto ci\u00f2 in cifre lo ha mostrato uno studio pubblicato nel 2025 su PLoS ONE: ricercatori tedeschi hanno osservato per due anni (maggio 2022 \u2013 gennaio 2024) 113 cani da guardiania in 25 aziende, e gli \u0160arplaninac erano fra le razze studiate. Il quadro d&#8217;insieme \u00e8 questo: i cani si tenevano per lo pi\u00f9 entro una lunghezza di corpo dall&#8217;animale sorvegliato, capre o cavalli; verso il proprietario e le persone conosciute si comportavano in modo amichevole; verso estranei e cani altrui, in modo dominante e vigile. Gli autori hanno annotato a parte che gli \u0160arplaninac, insieme ai pastori del Caucaso e ai loro incroci, restavano pi\u00f9 spesso dei cani da montagna dei Pirenei e dei kangal in una zona compresa fra una e tre lunghezze di corpo da capre e cavalli. L&#8217;\u00abattaccarsi\u00bb ai protetti \u00e8 quindi pi\u00f9 marcato in questa razza che in alcuni altri guardiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo che trasforma un cucciolo in guardiano \u00e8 descritto nella metodologia dello stesso studio: i cani arrivano giovani in azienda e crescono fra gli animali e le persone con cui poi lavoreranno \u2014 ed \u00e8 proprio secondo il grado di questo allevamento precoce che gli autori hanno classificato i cani del campione. La conclusione pratica per una famiglia suona sorprendentemente semplice: lo \u0160arplaninac custodir\u00e0 ci\u00f2 in mezzo a cui \u00e8 cresciuto. Se \u00e8 cresciuto fra le capre, il suo mondo saranno le capre; se \u00e8 cresciuto con una famiglia e un cortile, saranno la famiglia e il cortile. La domanda su che cosa considerer\u00e0 suo si decide dunque nei primi mesi e non pi\u00f9 tardi in un campo di addestramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard descrive il temperamento desiderato con sobriet\u00e0: umore costante, buon carattere, affidabilit\u00e0, \u00abprotettivo ma non mordace\u00bb, incorruttibilit\u00e0 e devozione al padrone. La parola chiave \u00e8 \u00abnon mordace\u00bb: da uno \u0160arplaninac corretto non ci si attende un attacco rapido, ma una presenza pesante e convincente. Di norma non si spende in inezie, ma divide molto male il territorio con cani estranei, soprattutto dello stesso sesso, e non considera neutri gli ospiti. In famiglia, fra i suoi, lo stesso cane \u00e8 calmo e paziente \u2014 ma la sua pazienza con i bambini non annulla n\u00e9 la massa n\u00e9 la logica del guardiano: il gioco di due bambini che corrono e gridano pu\u00f2 essere letto come un conflitto e spingerlo a intervenire. Una combinazione simile di peso, calma e disponibilit\u00e0 a difendere si ritrova in altri giganti di montagna, come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-pyrenean-mastiff\">Mastino dei Pirenei<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 ancora un dettaglio che dovrebbe conoscere chi si orienta con i documenti. Nella nomenclatura FCI la razza \u00e8 iscritta <em>senza prova di lavoro<\/em>: per ottenere un titolo o l&#8217;abilitazione, un cane non deve superare alcun test di guardiania del gregge. Ci\u00f2 significa che il sistema ufficiale verifica la morfologia e il comportamento in ring \u2014 dove, ricordiamolo, sia l&#8217;aggressivit\u00e0 sia la timidezza eccessiva sono da squalifica \u2014 ma non l&#8217;attitudine al lavoro vera e propria. Giudicare le qualit\u00e0 di lavoro di una linea dai titoli non ha dunque senso; quello che bisogna chiedere \u00e8 che cosa fanno i genitori del cucciolo e in quali condizioni vivono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione onesta \u00e8 questa: lo \u0160arplaninac non \u00e8 una razza per tutti. Gli servono spazio, una recinzione seria e un proprietario disposto a guidare un cane abituato a decidere da solo. A chi cerca un compagno per un appartamento di citt\u00e0, per i parchi e per i tavolini dei bar, questa razza non andr\u00e0 bene \u2014 e nessuna educazione lo cambier\u00e0, perch\u00e9 non \u00e8 questione di buone maniere ma di una specializzazione di lavoro conservata deliberatamente per secoli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pregi e difetti della razza \u0160arplaninac<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Pregi<\/th><th>Difetti<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>\u2705 Lavora presso il gregge da solo, senza comandi dell&#8217;uomo<\/td><td>\u274c Ha bisogno di spazio e di una recinzione solida, non da appartamento<\/td><\/tr><tr><td>\u2705 Guardiano calmo ed equilibrato<\/td><td>\u274c Divide male il territorio con cani estranei<\/td><\/tr><tr><td>\u2705 Forte attaccamento ai protetti e alla famiglia<\/td><td>\u274c L&#8217;autonomia si legge facilmente come testardaggine<\/td><\/tr><tr><td>\u2705 Resistente al maltempo e al clima di montagna<\/td><td>\u274c Diffidente con gli estranei per impostazione<\/td><\/tr><tr><td>\u2705 Poco esigente nella cura del pelo<\/td><td>\u274c Il sottopelo fitto muta abbondantemente<\/td><\/tr><tr><td>\u2705 Lo standard esclude dall&#8217;allevamento sia l&#8217;aggressivit\u00e0 sia la timidezza<\/td><td>\u274c Razza difficile per un principiante<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute dello \u0160arplaninac: malattie tipiche e prevenzione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1-1024x768.jpg\" alt=\"\u0160arplaninac \u2014 salute, malattie tipiche e prevenzione\" class=\"wp-image-24460\" style=\"width:579px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1-860x645.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sarplaninac-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare con onest\u00e0 della salute di una grande razza da lavoro \u00e8 pi\u00f9 difficile che descriverne la morfologia, perci\u00f2 conviene distinguere due livelli. C&#8217;\u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 documentato <em>proprio per lo \u0160arplaninac<\/em> e c&#8217;\u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato misurato su coorti di razze grandi e giganti e che si applica a questo cane per la sua taglia e la sua costruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La displasia dell&#8217;anca<\/strong> \u00e8 ci\u00f2 che nella razza \u00e8 documentato da pi\u00f9 tempo. Uno studio radiologico della displasia coxo-femorale riferito proprio al pastore jugoslavo \u0160arplaninac fu pubblicato gi\u00e0 nel 1972 su Acta Radiologica (Petrovi\u0107, Draganovi\u0107, Tadi\u0107, Mi\u0161i\u0107). La conseguenza pratica \u00e8 semplice: chiedere le radiografie delle articolazioni dei genitori di un cucciolo non \u00e8 un capriccio dell&#8217;acquirente, ma la prassi normale in una razza in cui l&#8217;argomento veniva descritto mezzo secolo fa. La displasia del gomito va tradizionalmente di pari passo e si valuta per la stessa via \u2014 radiologicamente, in et\u00e0 adulta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La torsione dello stomaco (GDV).<\/strong> Lo standard richiede che la circonferenza toracica superi l&#8217;altezza al garrese di almeno il 20 % e che lo sterno arrivi ai gomiti: descrive dunque esattamente quel tipo di torace profondo e ampio a cui si associa il rischio di dilatazione acuta e torsione dello stomaco. Le cifre che seguono non sono della razza, ma di uno studio di coorte prospettico su undici razze grandi e giganti (JAVMA, 2000): l&#8217;incidenza \u00e8 risultata di 23 casi ogni 1000 cani-anno nelle razze grandi e 26 in quelle giganti, l&#8217;incidenza cumulativa nel corso dello studio del 5,7 %, e dei 105 cani che hanno avuto una torsione ne sono morti 30 (28,6 %). Il rischio cresceva con l&#8217;et\u00e0. Lo stesso programma ha incluso fra i fattori di rischio un parente di primo grado con torsione, un&#8217;elevata velocit\u00e0 di ingestione e <strong>la ciotola rialzata<\/strong>: al rialzo della ciotola \u00e8 stato attribuito circa il 20 % dei casi nelle razze grandi e il 52 % in quelle giganti. \u00c8 la conclusione pi\u00f9 concreta dell&#8217;intero capitolo: il supporto per ciotola che si compra spesso \u00abper la comodit\u00e0 di un cane grande\u00bb si \u00e8 rivelato, in quel programma, un fattore di rischio e non una comodit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre condizioni da sorvegliare in un cane grande e pesante:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Malattie oculari:<\/strong> in et\u00e0 avanzata possono svilupparsi cataratta e glaucoma; controlli regolari aiutano a cogliere per tempo i cambiamenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Problemi cardiaci:<\/strong> il rischio cresce con l&#8217;et\u00e0, perci\u00f2 peso ed esercizio adeguato contano soprattutto nel cane anziano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ipotiroidismo:<\/strong> condizione a cui si pensa nelle razze grandi di fronte a un aumento di peso inspiegabile, apatia e alterazioni del pelo; la diagnosi \u00e8 di laboratorio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Calcolosi urinaria:<\/strong> pu\u00f2 derivare da un&#8217;alimentazione squilibrata, da un consumo insufficiente di acqua o da stasi urinaria; i segni sono minzioni frequenti e difficoltose, talvolta con sangue.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sovrappeso:<\/strong> si instaura in fretta quando manca il movimento e aggiunge carico ad articolazioni che in questa razza sono gi\u00e0 sotto osservazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un capitolo a s\u00e9 \u00e8 la genetica della popolazione, perch\u00e9 tocca direttamente la scelta di un cucciolo. Uno studio del 2014 sul Journal of Animal Breeding and Genetics ha confrontato tre razze balcaniche da guardiania: su 18 loci microsatellite \u00e8 stato lo \u0160arplaninac a mostrare la ricchezza allelica pi\u00f9 alta (5,94 contro 5,72 nel Tornjak e 3,33 nel Pastore della Carsia), e in esso si \u00e8 trovata anche la maggiore diversit\u00e0 di aplotipi del DNA mitocondriale. Un lavoro genomico del 2021 sulla rivista Sustainability (oltre 107 000 SNP autosomici) ha dato lo stesso quadro in cifre: nello \u0160arplaninac eterozigosi osservata e attesa di 0,315 e coefficiente di consanguineit\u00e0 stimato sui lunghi tratti di omozigosi di 0,020, contro 0,087 nel Pastore della Carsia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa elevata diversit\u00e0 ha per\u00f2 un rovescio. L&#8217;analisi di 94 \u0160arplaninac registrati (Acta Veterinaria-Beograd, 2020; eterozigosi attesa 0,728 \u00b1 0,027, senza segni di consanguineit\u00e0) ha mostrato che all&#8217;interno della razza esistono <strong>due pool genetici distinti<\/strong>: uno di elevata integrit\u00e0 genetica, l&#8217;altro di ascendenza mista, che gli autori spiegano con possibili incroci con la popolazione locale non registrata, con altre razze \u2014 viene citato il pastore del Caucaso \u2014 e, probabilmente, con incroci storici con il lupo. Per l&#8217;acquirente questo significa una cosa molto concreta: l&#8217;origine si verifica sui documenti. La possibilit\u00e0 tecnica esiste \u2014 gi\u00e0 nel 2013 gli Annals of Animal Science hanno validato per questa razza un pannello di 10 loci microsatellite (103 cani non imparentati, potere combinato di esclusione della paternit\u00e0 0,9989, potere di identificazione individuale 0,9999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui deriva un breve elenco, del tutto verificabile, di domande da porre all&#8217;allevatore: entrambi i genitori hanno una valutazione radiologica di anche e gomiti; rispettano il minimo di et\u00e0 e di taglia sotto il quale lo standard non ammette affatto un cane alla riproduzione; l&#8217;origine \u00e8 documentata (per questa razza esiste un pannello di DNA validato, quindi la verifica della filiazione \u00e8 tecnicamente possibile); c&#8217;\u00e8 stata una torsione dello stomaco in un parente stretto. Nessuna di queste domande \u00e8 pignoleria: tutte e quattro discendono direttamente da ci\u00f2 che \u00e8 documentato per la razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un ultimo dettaglio facile da mancare: lo stesso standard FCI pone un filtro di allevamento non solo sul comportamento e sulla taglia, ma anche sullo stato di salute \u2014 devono essere riprodotti solo cani funzionalmente e clinicamente sani, di conformazione tipica. Controlli preventivi regolari, vaccinazioni, trattamenti antiparassitari e controllo del peso fanno parte della stessa logica, alla scala del singolo cane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come curare il pelo e l&#8217;igiene dello \u0160arplaninac<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pelo dello \u0160arplaninac \u00e8 costruito come lo descrive lo standard: pelo di copertura lungo, quasi diritto e un po&#8217; ruvido, di 10\u201312 cm al garrese, e sotto di esso un sottopelo abbondante, corto e fine. Su testa, orecchie e faccia anteriore degli arti il pelo \u00e8 corto, cos\u00ec che tutto il volume ricade su collo, groppa, parte posteriore degli arti e coda. \u00c8 la costruzione a due strati del cane di montagna: il pelo di copertura allontana acqua e neve, il sottopelo trattiene l&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze pratiche sono semplici. La cura non passa per la tosatura ma per la <strong>spazzolatura, all&#8217;incirca una o due volte alla settimana<\/strong>, da portare a ritmo quotidiano durante la muta stagionale, quando il sottopelo cade in massa. Le zone problematiche sono la \u00abcollana\u00bb del collo, i \u00abpantaloni\u00bb delle cosce e la coda: \u00e8 l\u00ec che si formano i nodi. I bagni frequenti non servono: un pelo ruvido e fitto con un sottopelo vivo si pulisce bene da solo, e i lavaggi in eccesso non fanno che eliminare lo strato di grasso. Ogni poche settimane conviene esaminare le orecchie (sono pendenti e ben aderenti alle guance, quindi si arieggiano peggio di quelle erette), controllare occhi e unghie e lavare i denti una o due volte alla settimana con un dentifricio apposito \u2014 tanto pi\u00f9 che la dentatura completa \u00e8, in questa razza, una richiesta dello standard.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione dello \u0160arplaninac<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Addestrare un cane da guardiania differisce dall&#8217;addestrare una razza da utilit\u00e0 tanto quanto differiscono i loro mestieri. Lo \u0160arplaninac capisce benissimo che cosa gli si chiede, ma esegue ci\u00f2 in cui vede un senso, e lo fa con i suoi tempi. Per questo lo si dice spesso testardo, mentre sarebbe pi\u00f9 corretto dirla in altro modo: in questa razza non \u00e8 stata selezionata l&#8217;obbedienza incondizionata, perch\u00e9 al pascolo sarebbe stata perfino dannosa. Ci\u00f2 che funziona non \u00e8 dunque il comando \u00abperch\u00e9 lo dico io\u00bb, ma la coerenza, la prevedibilit\u00e0 e regole chiare. Durezza e punizioni fisiche sono inaccettabili con un cane simile: non lo rendono pi\u00f9 obbediente e distruggono in fretta la fiducia, e un cane grande, diffidente e ferito \u00e8 un vero problema di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve inoltre lucidit\u00e0 sulla socializzazione stessa. Nella parte sul campo dello studio tedesco gi\u00e0 citato (le osservazioni dirette hanno riguardato 19 cani) \u00e8 emerso un risultato controintuitivo: i cani arrivati in azienda da cuccioli e socializzati sul posto mostravano comportamenti della categoria \u00abdominante-aggressiva\u00bb pi\u00f9 spesso di quelli portati gi\u00e0 adulti. Nella classificazione degli autori questa categoria raccoglie un ampio ventaglio di manifestazioni \u2014 dalla postura a coda alta e dall&#8217;abbaio fino alla minaccia e all&#8217;inseguimento. Non va letto come un argomento contro la socializzazione, ma come una correzione realistica: la socializzazione precoce forgia l&#8217;attaccamento ai protetti e la capacit\u00e0 di vivere fra i propri, non trasforma un guardiano in un cane indifferente agli estranei. \u00c8 sul secondo dato che va costruita la vita con uno \u0160arplaninac.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che serve davvero fin dalle prime settimane: incontri tranquilli con persone, superfici, rumori e animali diversi; l&#8217;abituazione alla visita, al contatto, al collare e al guinzaglio finch\u00e9 il cane pesa ancora meno del proprietario; regole nette su porte, cancello e ospiti. La recinzione \u00e8 un capitolo a parte: il terreno dev&#8217;essere chiuso seriamente, perch\u00e9 per questa razza \u00abla mia terra\u00bb \u00e8 una nozione di lavoro, non un&#8217;astrazione. Il movimento dev&#8217;essere quotidiano, ma non sportivo: una lunga passeggiata tranquilla gli si addice pi\u00f9 dei giochi intensi, ed \u00e8 qui che lo \u0160arplaninac si distingue dalle razze da utilit\u00e0. Un approccio altrettanto serio all&#8217;educazione \u00e8 richiesto anche dal gigante giapponese <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-tosa-inu\">Tosa Inu<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione dello \u0160arplaninac: raccomandazioni chiave<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-143071.jpg\" alt=\"Foto di \u0160arplaninac \u2014 alimentazione di una razza di grande taglia\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo da un mito che accompagna spesso le razze da lavoro dette \u00abprimitive\u00bb: che un cane simile sarebbe poco adatto ai carboidrati. Nelle razze balcaniche la cosa \u00e8 stata verificata direttamente. Un lavoro del 2025 su PLoS ONE ha determinato, in 85 cani di otto razze balcaniche \u2014 fra cui 12 \u0160arplaninac \u2014 il numero di copie del gene AMY2B, responsabile dell&#8217;amilasi pancreatica. Il numero medio di copie nel campione era 12,4 e il 92 % dei cani ne aveva almeno 10; gli autori concludono che, su questo punto, le razze balcaniche sono paragonabili alle altre razze europee e adatte alla digestione dell&#8217;amido. In pratica: cereali e verdure nella razione di uno \u0160arplaninac non sono un problema, ma una questione di proporzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo riferimento \u00e8 il ritmo dei pasti, e qui le conclusioni dello studio sulla torsione dello stomaco diventano indicazioni letterali: nutrire l&#8217;adulto due volte al giorno anzich\u00e9 una, evitare che ingoi la razione (ciotola rallenta-pasto, cibo sparso), <strong>non rialzare la ciotola su un supporto<\/strong> e non far lavorare il cane subito dopo il pasto. Il terzo \u00e8 la velocit\u00e0 di crescita. Un cucciolo di razza grande non deve crescere \u00abil pi\u00f9 in fretta possibile\u00bb: un eccesso di calorie e di integratori minerali durante la crescita gioca contro le articolazioni, non a loro favore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Prodotto<\/th><th>Raccomandazioni<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Carne<\/strong> (manzo, tacchino, pollo)<\/td><td>Circa il 60-70% della razione, preferibilmente cruda o sbollentata.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Frattaglie<\/strong> (trippa, cuore, fegato)<\/td><td>1-2 volte alla settimana, in sostituzione di una parte della carne.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pesce di mare<\/strong> (senza lische)<\/td><td>1 volta alla settimana.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cereali<\/strong> (riso, grano saraceno)<\/td><td>Circa il 10-15% della razione, come fonte di carboidrati.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Verdure ed erbe<\/strong> (carote, zucca, zucchine)<\/td><td>Circa il 10-15%, crude o stufate.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Latticini fermentati<\/strong> (kefir, ricotta)<\/td><td>Alcune volte alla settimana.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Uova<\/strong><\/td><td>1-2 volte alla settimana.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se scegliete un alimento industriale, orientatevi sulle linee destinate alle razze di grande taglia: tengono conto sia del ritmo di crescita del cucciolo sia del carico articolare del cane adulto. <strong>Assicurate sempre al vostro cane libero accesso ad acqua fresca e pulita.<\/strong> E ricordate che lo \u0160arplaninac \u00e8 un cane che d&#8217;inverno lavora in cortile ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro e d&#8217;estate risparmia le forze: la sua razione va quindi corretta secondo la stagione e il peso reale, non secondo una tabella.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sullo \u0160arplaninac<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La lingua ufficiale facente fede dello standard di questa razza balcanica \u00e8 il francese: la versione inglese \u00e8 stata pubblicata solo il 3 ottobre 1980, mentre l&#8217;originale in vigore porta la data del 24 novembre 1970.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo standard formula sull&#8217;espressione degli occhi una richiesta che di rado si incontra in questa forma: lo sguardo dev&#8217;essere calmo e penetrante e \u00abnon deve mai tradire paura\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li>Fino al 16 marzo 1968 lo \u0160arplaninac e il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-karstskaya-ovcharka-krayskaya-ovcharka-krashskaya-ovcharka-istriyskaya-ovcharka\">Pastore della Carsia<\/a> erano ufficialmente considerati un&#8217;unica razza \u2014 il pastore illirico. La razza condivide radici comuni anche con altri guardiani di greggi balcanici, in particolare con il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-tornjak\">Tornjak<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Un&#8217;analisi del DNA mitocondriale della razza, pubblicata nel 2024 su Acta agriculturae Slovenica, vi ha individuato nove aplotipi raggruppati in tre cladi principali \u2014 A, B e C \u2014 con quote del 43 %, 43 % e 14 %.<\/li>\n\n\n\n<li>Nello studio genetico del 2014 i metodi di clustering non sono riusciti a separare gli \u0160arplaninac dai pastori del Caucaso, bench\u00e9 su altri indicatori tutte le razze balcaniche esaminate risultassero geneticamente distinte fra loro.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo \u0160arplaninac \u00e8 raffigurato sulla moneta macedone da 1 denar.<\/li>\n\n\n\n<li>A suo tempo le autorit\u00e0 jugoslave vietarono l&#8217;esportazione di questi cani fuori dal Paese, e ci\u00f2 \u00e8 considerato uno dei motivi per cui la razza \u00e8 rimasta a lungo poco nota all&#8217;estero.<\/li>\n\n\n\n<li>Storicamente questi cani proteggevano i greggi non solo dai lupi, ma anche dagli orsi.<\/li>\n\n\n\n<li>Oggi lo \u0160arplaninac lavora come guardiano di greggi ben oltre i Balcani: nello studio tedesco del 2025 figura fra le razze che gli allevatori importano per proteggere il bestiame dai lupi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo \u0160arplaninac \u00e8 adatto alla vita in appartamento?<\/strong><br>No. Questo cane ha bisogno di spazio e di un terreno privato ben recintato: sorvegliare un territorio \u00e8 per lui un lavoro, non un&#8217;invenzione del padrone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In che cosa lo \u0160arplaninac differisce da un cane da conduzione?<\/strong><br>Nella specializzazione. Le razze da conduzione guidano il gregge agli ordini dell&#8217;uomo, mentre lo \u0160arplaninac vive nel gregge e lo difende da solo, senza nessuno accanto che lo diriga. Da qui vengono sia la sua indipendenza sia la difficolt\u00e0 dell&#8217;obbedienza quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono l&#8217;altezza e il peso di uno \u0160arplaninac adulto?<\/strong><br>Secondo lo standard FCI n. 41 l&#8217;altezza media al garrese \u00e8 di 62 cm nei maschi e 58 cm nelle femmine; il peso in condizione di lavoro va da 35 a 45 kg nei maschi e da 30 a 40 kg nelle femmine. I maschi sotto i 56 cm e le femmine sotto i 54 cm non sono ammessi alla riproduzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come va d&#8217;accordo lo \u0160arplaninac con i bambini?<\/strong><br>Con i bambini della sua famiglia \u00e8 di solito paziente, ma un grande cane da guardia accanto a bambini piccoli richiede sorveglianza: un gioco rumoroso pu\u00f2 essere letto come un conflitto e spingerlo a intervenire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abbaiano molto?<\/strong><br>Per un guardiano di greggi la voce \u00e8 uno strumento di lavoro: \u00e8 rivolta a chi il cane considera estraneo. Nell&#8217;osservazione tedesca del 2025 i cani da guardiania si mostravano amichevoli con il proprietario e con le persone conosciute, e dominanti e vigili con le persone sconosciute e i cani estranei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 tenere uno \u0160arplaninac alla catena?<\/strong><br>No. La catena lo priva proprio di ci\u00f2 per cui \u00e8 stato selezionato \u2014 percorrere il proprio territorio e scegliere da s\u00e9 la distanza \u2014 e trasforma facilmente un guardiano equilibrato in un cane ingestibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"\u0160arplaninac Pros and Cons | Illyrian Shepherd Jugoslovenski Ov\u010darski   Advantages and Disadvantages\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_h5de3FbMDE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo \u0160arplaninac, o cane da pastore jugoslavo, \u00e8 un grande cane di montagna dei Balcani il cui lavoro, per secoli, non \u00e8 consistito nel radunare il gregge ma nel restare al suo interno e tenere lontano il predatore. 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