{"id":156886,"date":"2026-08-03T11:42:51","date_gmt":"2026-08-03T08:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-broholmer-2"},"modified":"2026-08-29T10:00:50","modified_gmt":"2026-08-29T07:00:50","slug":"breed-broholmer-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-broholmer","title":{"rendered":"Broholmer (mastino danese)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>broholmer<\/strong> \u00e8 un molossoide danese di tipo mastino che nel XX secolo si \u00e8 davvero estinto ed \u00e8 stato poi ricostruito quasi da zero: nel 1976 quattro cuccioli di un&#8217;unica cucciolata sono diventati la base dell&#8217;intera razza odierna. Non \u00e8 una leggenda n\u00e9 un ornamento di club, ma una storia documentata, con i nomi dei cani, le date delle valutazioni e perfino i tentativi falliti. Oggi il broholmer \u00e8 un gigante calmo e sicuro di s\u00e9, con lo standard FCI n. 315 e una delle popolazioni riproduttive pi\u00f9 piccole fra le razze riconosciute. Altre razze imponenti sono nella nostra classifica dei <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/rating-dogs-biggest\">cani pi\u00f9 grandi<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia della razza: dal cane da muta reale al \u00abcane del macellaio\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard FCI fa risalire il tipo al Medioevo, quando questi cani venivano impiegati nella caccia al cervo e pi\u00f9 tardi soprattutto come guardiani di grandi poderi e tenute. Il club danese della razza (Broholmerselskabet) sviluppa il quadro nel dettaglio. Il grande cane da caccia danese serviva alla caccia a forza: la muta doveva fermare e trattenere la preda fino all&#8217;arrivo del signore. Quando nel <strong>1770<\/strong> la caccia a forza fu vietata per legge in Danimarca, il cane del re divenne inutile \u2014 e pass\u00f2 il secolo successivo come \u00abcane di tenuta\u00bb, guardiano di castelli e propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In citt\u00e0 lo stesso cane veniva chiamato <strong>Slagterhunden<\/strong>, il \u00abcane del macellaio\u00bb, perch\u00e9 lo si vedeva abitualmente davanti alle macellerie. La razza fin\u00ec persino nella legge danese sui cani, fra quelle che andavano tenute chiuse \u00abdal tramonto all&#8217;alba\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;episodio decisivo cade nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento e aveva uno sfondo politico. Otto von Bismarck dispose che il \u00abgrande cane danese\u00bb cambiasse nome in Deutsche Dogge e diventasse il cane imperiale tedesco, cio\u00e8 che cambiasse paese d&#8217;origine dalla Danimarca alla Germania. In risposta, il ciambellano e signore del maggiorasco di Broholm, nel sud dell&#8217;isola di Fionia \u2014 <strong>Niels Frederik Bernhard Sehested<\/strong> (1813\u20131882) \u2014 si mise ad allevare il vecchio cane danese come razza danese autonoma. Il materiale da riproduzione lo raccolse nelle tenute danesi e presso privati che tenevano cani \u00abdi buona salute e di tipo corretto\u00bb, e affidava i cuccioli a proprietari che si impegnavano a proseguire il lavoro. Il nome la razza lo prese dalla tenuta: Broholmshunden, poi broholmer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo standard fu scritto nel 1886; fra gli autori c&#8217;era il figlio di Sehested, Hannibal Sehested. I cani si diffusero rapidamente in Danimarca e allo zoo di Copenaghen i broholmer erano tenuti in tre ruoli insieme: come esemplari in mostra, come riproduttori i cui cuccioli venivano venduti e come balie per i piccoli dei grandi felini. Al Tivoli la variet\u00e0 nera sorvegliava l&#8217;area durante l&#8217;inverno, e nel bosco di Gribskov i cani neri erano noti come \u00abKulsvierhunden\u00bb, il cane dei carbonai.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come la razza \u00e8 scomparsa: la consanguineit\u00e0 come causa principale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima met\u00e0 del Novecento distrusse tutto ci\u00f2 che Sehested aveva costruito. Due guerre mondiali e le crisi economiche resero difficile mantenere un cane molto grande, che un po&#8217; ovunque fu sostituito con uno pi\u00f9 piccolo. L&#8217;allevamento divenne pi\u00f9 casuale che sistematico. Contro il cimurro esisteva allora un solo \u00abrimedio\u00bb: la soppressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quando il club della razza racconta quegli anni, come causa principale non indica n\u00e9 le guerre n\u00e9 le epidemie. La formulazione della sua nota storica suona cos\u00ec: l&#8217;aumento del grado di consanguineit\u00e0 port\u00f2 alla perdita di tipo, di salute e di carattere; cani di quella qualit\u00e0 si collocavano a fatica; la spirale si chiuse. E poi arriva una frase che il club rivolge a s\u00e9 stesso: un andamento simile deve restare nella storia del broholmer come monito. Gli ultimi cani entrarono nei libri genealogici negli anni Cinquanta, dopo di che per alcuni decenni la razza fu considerata estinta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La ricostruzione 1974\u20131998: nomi, date e tentativi falliti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena conoscere questa storia nei dettagli, perch\u00e9 \u00e8 proprio lei a spiegare tutte le regole odierne della razza. La spinta venne da una giornalista, <strong>Jytte Weiss<\/strong>: nel maggio 1974 la rivista del Kennel Club danese \u00abHUNDEN\u00bb pubblic\u00f2 il suo articolo \u00abAlla ricerca del broholmer\u00bb. Seguirono pubblicazioni su altre testate e un lancio diffuso in tutto il paese dall&#8217;agenzia Ritzau, con l&#8217;invito ai possibili proprietari di rivolgersi al Comitato del DKK per le razze nazionali e dimenticate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi a essere trovati furono due maschi. <strong>Bj\u00f8rn di Helsinge<\/strong>, un maschio giallo che i giudici riconobbero all&#8217;unanimit\u00e0 come vero broholmer, risult\u00f2 sterile. Il secondo era <strong>Manne<\/strong>, maschio nero di sette anni di Asserbo, che negli anni aveva lasciato in zona parecchia discendenza non registrata. Nel corso del 1975 i proprietari portarono i loro cani in valutazione davanti ai giudici del DKK Ole Staunskj\u00e6r e Gerhard Refsgaard; furono accettati all&#8217;incirca cinque o sei soggetti, classificati come meticci di buon tipo. Il 2 e 3 giugno 1976, all&#8217;esposizione di Roskilde, sei cani furono presentati ai giudici e cinque vennero dichiarati idonei alla riproduzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Standard e aspetto della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gallery-141599_3.jpg\" alt=\"Broholmer a riposo\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arriva poi il momento da cui comincia tutta la razza moderna. Il maschio giallo <strong>C. Bastian<\/strong>, discendente di Manne, fu accoppiato con la femmina gialla <strong>Muffe<\/strong>. La cucciolata nacque il <strong>22 ottobre 1976<\/strong>: quattro cuccioli \u2014 tre maschi e una femmina \u2014 furono giudicati \u00abdi tipo broholmer\u00bb e iscritti nel registro X del DKK con i numeri <strong>X-1 Bj\u00f8rn, X-2 Dana, X-3 Sam e X-4 Thor<\/strong>. Quei quattro sono le fondamenta della razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura dei primi anni si legge bene nell&#8217;aritmetica del club: nei primi sette anni furono usati in riproduzione quattro maschi e sei femmine, il che diede 42 cuccioli \u00abdi tipo broholmer\u00bb in 10 cucciolate \u2014 in media 4,2 cuccioli utilizzabili per cucciolata. Con una base simile, la questione di un apporto di sangue da molossoidi affini si pose subito, e qui i pi\u00f9 eloquenti sono proprio gli insuccessi. La proposta di impiegare il karabash anatolico non fu sostenuta dal comitato. Il DKK acquist\u00f2 un grosso cucciolo di mastino spagnolo; dopo la radiografia delle anche con esito \u00abE\u00bb il cane fu escluso dal programma. Funzion\u00f2 la terza via: nei Paesi Bassi fu trovata una cucciolata nata da un \u00abmalinteso\u00bb fra un mastino inglese e uno spagnolo; due cuccioli arrivarono in Danimarca, la femmina <strong>Sif<\/strong> fu ammessa alla riproduzione e accoppiata con X-1 Bj\u00f8rn. Sua figlia <strong>Kraka<\/strong> entr\u00f2 nel lavoro di selezione, e un maschio dalla cucciolata di Bj\u00f8rn e Kraka \u2014 <strong>X-31 Grane<\/strong> \u2014 fra il 1985 e il 1989 divenne padre di tredici cucciolate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variet\u00e0 nera fu quella che si mantenne peggio. And\u00f2 salvata a parte: nel 1996 il DKK consigli\u00f2 al club di concentrarsi sulla conservazione dei cani neri, dopo di che una ricerca in tutto il paese port\u00f2 a un maschio nero, Oscar (X-393) \u2014 terza generazione da X-7 Thor ma, come il club scrive senza giri di parole, con una punta di alano. Nel 1997 nacquero da lui i primi cuccioli neri dal maggio 1981.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 20 aprile 1979 i proprietari si riunirono a Holb\u00e6k e fondarono la Societ\u00e0 per la ricostruzione della razza broholmer, l&#8217;attuale Broholmerselskabet. Il <strong>26 maggio 1982<\/strong> la FCI riconobbe la razza in via definitiva: lo standard del 1886, aggiornato, ricevette il numero 315. La conclusione formale della ricostruzione il club la colloca invece al <strong>1\u00ba gennaio 1998<\/strong>: da quella data i cani cominciarono a ricevere normali pedigree DKK\/FCI, la numerazione X lasci\u00f2 il posto alla numerazione Y e il Broholmerselskabet divenne un club di razza a pieno titolo sotto il DKK. A quel momento, da X-1 erano stati registrati 444 cani. Solo allora fu permessa la vendita all&#8217;estero \u2014 con la regola che non pi\u00f9 del 10 % di una cucciolata pu\u00f2 lasciare la Danimarca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Caratteristiche principali secondo lo standard FCI n. 315<\/strong> (edizione in vigore dal 3 maggio 2025; la lingua ufficiale dello standard \u00e8 l&#8217;inglese):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aspetto generale:<\/strong> cane grande di tipo mastino, di formato rettangolare, di costruzione potente, con movimenti misurati e forti. \u00c8 l&#8217;avantreno a definire la sagoma. Lo standard richiede esplicitamente un <strong>dimorfismo sessuale marcato<\/strong>: il maschio deve apparire nettamente maschio, la femmina nettamente femmina.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Proporzioni:<\/strong> l&#8217;altezza dal garrese al gomito e dal gomito al suolo stanno in rapporto 1:1. Cranio e muso hanno la stessa lunghezza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Testa:<\/strong> piuttosto grande e larga, d\u00e0 impressione di pesantezza. Il cranio \u00e8 largo e piuttosto piatto; la sua linea superiore \u00e8 parallela a quella del muso e si trova un po&#8217; pi\u00f9 in alto. Lo stop non \u00e8 molto marcato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Muso e mascelle:<\/strong> muso massiccio, che appare corto per via della testa pesante; mascella superiore e inferiore di uguale lunghezza. Chiusura a forbice <em>o<\/em> a tenaglia. Il tartufo \u00e8 pieno e nero.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> rotondi, non troppo grandi, con palpebre ben aderenti, dall&#8217;ambra chiara a quella scura; l&#8217;espressione deve trasmettere grande sicurezza di s\u00e9.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> di media grandezza, inserite piuttosto in alto, pendenti e aderenti alle guance.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Corpo:<\/strong> linea superiore diritta, garrese forte e ben marcato, dorso piuttosto lungo, groppa di media lunghezza e leggermente inclinata, torace potente e disceso con avampetto ben sviluppato. Il collo \u00e8 molto forte, con una certa giogaia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> inserita <strong>piuttosto bassa<\/strong>, larga alla radice, portata pendente e senza frange; in movimento si alza fino all&#8217;orizzontale, preferibilmente non oltre.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelo e pelle:<\/strong> pelo corto e ben aderente, con sottopelo. La pelle \u00e8 ben pigmentata e spessa, in genere abbondante, soprattutto sul collo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Colore:<\/strong> giallo <strong>con o senza maschera nera<\/strong>; rosso <strong>con o senza maschera nera<\/strong>; nero. La maschera deve comparire solo sul muso. Le macchie bianche su petto, piedi e punta della coda sono facoltative.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest&#8217;ultimo punto non \u00e8 un dettaglio, ma una modifica recente. Nell&#8217;edizione precedente dello standard il giallo andava proprio \u00abcon maschera nera\u00bb, ed \u00e8 ancora cos\u00ec che il blocco dei colori appare in moltissime descrizioni della razza. La ragione del cambiamento \u00e8 uno studio genetico condotto dal club stesso, di cui parliamo pi\u00f9 sotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore secondo lo standard FCI n. 315<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Altezza al garrese, maschio<\/td><td>circa 75 cm<\/td><\/tr><tr><td>Altezza al garrese, femmina<\/td><td>circa 70 cm<\/td><\/tr><tr><td>Peso, maschio<\/td><td>50-70 kg<\/td><\/tr><tr><td>Peso, femmina<\/td><td>40-60 kg<\/td><\/tr><tr><td>Gruppo FCI<\/td><td>2, sezione 2.1 \u2014 molossoidi, tipo mastino; senza prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td>Paese d&#8217;origine<\/td><td>Danimarca<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cifre di altezza e peso lo standard le d\u00e0 <strong>separatamente per maschi e femmine<\/strong>: fonderle in un unico intervallo \u00e8 sbagliato, tanto pi\u00f9 in una razza a cui lo standard richiede esplicitamente un dimorfismo sessuale marcato. Sulla longevit\u00e0 lo standard FCI non dice nulla: negli standard di razza quella voce non esiste affatto. L&#8217;unico riferimento fornito dal club stesso \u00e8 questo: il proprietario riceve il questionario da \u00abveterano\u00bb nell&#8217;anno in cui il cane compie <strong>otto anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i difetti da squalifica vale la pena conoscere quelli che qui capitano davvero: tartufo di colore diverso dal nero; prognatismo superiore o inferiore; occhi di colore diverso fra loro; orecchie erette; coda arrotolata sul dorso; colore non corretto; pelo lungo; aggressivit\u00e0 o timidezza eccessiva. Fra i difetti semplici rientrano, tra gli altri, le orecchie a rosa, la coda a uncino, la velatura \u00abfuligginosa\u00bb sul pelo, le macchie bianche fuori da petto, piedi e punta della coda, nonch\u00e9 l&#8217;<strong>ambio<\/strong>. In un punto a parte lo standard ricorda che in riproduzione vanno impiegati solo cani funzionalmente e clinicamente sani, di costruzione tipica per la razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I colori: una genetica che il club ha chiarito da s\u00e9<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2013 la commissione di allevamento della razza avvi\u00f2 un progetto sul colore, per capire quale nero abiti esattamente nel broholmer. Il risultato fu inatteso e ha conseguenze pratiche per chiunque guardi una cucciolata.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La maggior parte della razza \u00e8 zibellino (Ay).<\/strong> Significa che i broholmer gialli e quelli rossi sono geneticamente identici pur avendo un aspetto molto diverso: la sfumatura la stabiliscono geni modificatori, non ancora tutti individuati. Conclusione pratica del club: due cani rosso scuro possono tranquillamente dare cuccioli gialli, e viceversa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nella razza esiste il nero recessivo (a).<\/strong> Questa forma di nero \u00e8 nota solo in poche razze canine, perci\u00f2 la scoperta ha sorpreso il club. In pratica vuol dire che i cuccioli neri compaiono per due vie diverse: da un cane nero dominante con qualunque partner, e da un cane nero recessivo solo se anche il partner porta quell&#8217;allele.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La velatura \u00abfuligginosa\u00bb non \u00e8 altro che il tipping dei cani zibellino<\/strong>, cio\u00e8 le punte nere dei peli. Lo standard la considera un difetto, mentre discende dalla genetica di base della maggior parte del patrimonio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I cani rosso recessivo non producono alcun pigmento nero nel pelo.<\/strong> La pelle in genere lo produce, cos\u00ec tartufo e bordo palpebrale restano scuri \u2014 ma il club registra anche broholmer rosso recessivo <em>con tartufo rosso e palpebre chiare<\/em>. Lo standard, dal canto suo, squalifica qualsiasi tartufo che non sia nero.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le macchie bianche hanno due origini:<\/strong> quelle comuni (il pigmento \u00abnon \u00e8 bastato\u00bb per tutto il corpo) e il gene <strong>piebald<\/strong>, che si comporta in modo imprevedibile \u2014 da macchie normali fino a un collare bianco. Due copie di piebald danno un broholmer pezzato, \u00abfiorito\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I geni del nero focato e del pelo lungo circolano tuttora nella razza.<\/strong> L&#8217;ultimo cucciolo nero focato \u00e8 nato nel 2012. Il pelo lungo \u00e8 emerso nel 2008, quando in una cucciolata comparvero tre cuccioli a pelo lungo e un test del DNA conferm\u00f2 la paternit\u00e0. Entrambi i caratteri sono recessivi: se entrambi i genitori sono portatori, statisticamente un quarto della cucciolata lo sar\u00e0. Il pelo lungo nello standard \u00e8 un difetto da squalifica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il tigrato non \u00e8 stato rilevato nel broholmer.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato proprio questo progetto a fornire l&#8217;argomento arrivato poi fino allo standard: se i cani gialli e quelli rossi sono zibellino e prendono il colore dalla stessa genetica, la regola \u00absolo il giallo pu\u00f2 portare la maschera\u00bb perde senso. Nell&#8217;edizione 2025 la FCI ha reso la maschera facoltativa tanto per il giallo quanto per il rosso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere e temperamento<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/gallery-141599_3.jpg\" alt=\"Broholmer\" style=\"aspect-ratio:0.9382421227197346;width:385px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard descrive il temperamento con quattro parole: calmo, bonario, amichevole \u2014 e al tempo stesso vigile. L&#8217;ordine delle parole conta, e il Kennel Club danese lo formula in modo ancora pi\u00f9 diretto: il broholmer \u00e8 vigile e sa presentarsi con grande sicurezza, <strong>ma in genere \u00e8 amichevole, anche verso gli estranei<\/strong>. La diffidenza verso gli sconosciuti, dunque, non \u00e8 la norma della razza: \u00e8 ci\u00f2 che dalla norma va distinto. Nella razza si squalificano sia l&#8217;aggressivit\u00e0 sia la timidezza eccessiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra affermazione diffusa merita di essere capovolta. Il DKK parla s\u00ec della necessit\u00e0 di una guida chiara da parte del proprietario \u2014 e ne indica subito il motivo: <strong>per la mole del cane, non per il suo temperamento<\/strong>. \u00c8 un&#8217;indicazione del tutto diversa da \u00abmano ferma per una razza dominante\u00bb. Lo stesso testo prosegue cos\u00ec: il broholmer collabora volentieri e pu\u00f2 imparare qualsiasi cosa, purch\u00e9 il metodo si fondi sulla voglia, sulla gentilezza e sulla fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La razza \u00e8 legata al proprio territorio e non vaga senza motivo; si muove volentieri, ma di solito con passo tranquillo. \u00c8 un compagno paziente, che sta bene quando riesce a vedere tutta la famiglia insieme \u2014 e per questo ha bisogno di una vita sociale stretta con le persone, non di un box in fondo al cortile. Per carattere \u00e8 pi\u00f9 gestibile e meno incline a decisioni autonome rispetto ai classici cani da guardiania alle greggi, come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-caucasian-shepherd-dog\">pastore del Caucaso<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qui arriva un dettaglio onesto che il club non nasconde. La descrizione caratteriale obbligatoria (mentalbeskrivelse) ha dato alla razza un profilo costruito in decenni di osservazioni, e il confronto fra il risultato medio e quello ideale mostra due scarti: <strong>la razza ha meno curiosit\u00e0 di quanta dovrebbe averne e pi\u00f9 paura<\/strong>. Il club ne fa esplicitamente un obiettivo di selezione. Inoltre sono note alcune linee in cui cani imparentati si mostrano irrequieti, iperattivi e rumorosi e vanno facilmente in stress \u2014 e questo si trasmette alla discendenza. In un cane di questo peso un comportamento simile \u00e8 inaccettabile: nell&#8217;arco di sei mesi, fra il 2017 e il 2018, tre giovani broholmer sono stati soppressi proprio per problemi comportamentali. Per questo la descrizione caratteriale in Danimarca non \u00e8 una formalit\u00e0 ma un requisito di selezione: entrambi i genitori devono superarla dopo i 10 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa conoscenza, tra l&#8217;altro, si sta assottigliando, e il club se ne rammarica. Fino al 2015 la descrizione caratteriale la superavano praticamente tutti i broholmer: nel 2012, per esempio, 125 descrizioni su 140 cuccioli nati. Da quando l&#8217;allevamento \u00e8 stato \u00ablasciato libero\u00bb, le descrizioni le fanno soprattutto quanti programmano un accoppiamento: nel 2015, 71 descrizioni su 94 cuccioli; nel 2017, 66 su 148. Insieme alle descrizioni \u00e8 sparito anche il questionario sanitario obbligatorio che prima compilava il veterinario del cane. Oggi il club prova a ricostruire il quadro con indagini volontarie: ai proprietari soci viene inviato un questionario tre volte nella vita del cane, a 2 anni, a 5 e a 8, quando l&#8217;animale \u00e8 gi\u00e0 considerato veterano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Educazione e addestramento<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141599.jpg\" alt=\"Broholmer in passeggiata\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;indicazione pratica del kennel club \u00e8 breve: allenare in modo vario, a sessioni corte, e premiare con generosit\u00e0. Il broholmer risponde bene alle indicazioni e mantiene un contatto piuttosto stretto con il proprietario, perci\u00f2 la durezza qui \u00e8 inutile e dannosa: distrugge proprio quel meccanismo di fiducia su cui tutto si regge. In questo il broholmer si distingue meno dagli altri molossoidi che dal mito sui molossoidi: con razze come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-english-mastiff\">mastino inglese<\/a> o l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-great-dane\">alano tedesco<\/a> lo accomunano la mole e la lentezza della maturazione, non il bisogno di un \u00abcapobranco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>socializzazione precoce<\/strong> \u00e8 di importanza critica e in questa razza ha perfino un peso selettivo. Fate conoscere al cucciolo persone diverse, suoni, superfici, luoghi e cani tranquilli \u2014 esattamente la gamma di situazioni che la descrizione caratteriale verificher\u00e0 poi: contatto, manipolazione, gioco, sorpresa, suono, \u00abfantasmi\u00bb, sparo. L&#8217;obiettivo non \u00e8 un \u00abguardiano senza paura\u00bb, ma un cane che, dopo essersi spaventato, abbia il coraggio di andare a controllare che cosa fosse e sappia calmarsi in fretta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura e gestione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141599.jpg\" alt=\"Cucciolo di broholmer\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il posto ideale per un broholmer \u00e8 una <strong>casa con un ampio terreno recintato in modo affidabile<\/strong>. La razza ama stare all&#8217;aperto e sopporta bene il tempo grazie al pelo fitto con sottopelo, ma \u00aball&#8217;aperto\u00bb qui significa accanto alla famiglia, non lontano da essa.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pelo:<\/strong> corto e aderente, con sottopelo folto. La muta \u00e8 evidente in primavera e in autunno, perci\u00f2 in quei periodi spazzolate pi\u00f9 spesso; per il resto dell&#8217;anno basta un passaggio regolare con la spazzola di gomma.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> controllatele regolarmente. Non \u00e8 una formalit\u00e0: nell&#8217;indagine sanitaria della razza sono stati proprio i problemi alle orecchie \u2014 arrossamenti, infiammazioni, funghi \u2014 la segnalazione pi\u00f9 frequente dei proprietari.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi e palpebre:<\/strong> lo standard richiede palpebre ben aderenti; qualsiasi lacrimazione o irritazione persistente \u00e8 un motivo per portare il cane dal veterinario, non per pulirlo da soli per mesi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie:<\/strong> accorciatele se non si consumano nelle passeggiate. In un cane pesante un&#8217;unghia troppo lunga cambia in fretta l&#8217;appoggio del piede.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Movimento:<\/strong> il cane giovane va sollecitato con moderazione. Un consiglio molto concreto del kennel club danese: finch\u00e9 il broholmer non ha finito di crescere, <strong>gli fa male salire e scendere molte scale<\/strong>. L&#8217;adulto ha bisogno di lunghe passeggiate quotidiane a passo tranquillo, non di sport.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute e malattie tipiche della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"575\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/broholmer-datskij-mastif-slagterhund-86f859a.webp\" alt=\"Broholmer (mastino danese) \u2014 Salute e malattie tipiche della razza\" class=\"wp-image-143667\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/broholmer-datskij-mastif-slagterhund-86f859a.webp 750w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/broholmer-datskij-mastif-slagterhund-86f859a-300x230.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il broholmer \u00e8 uno dei rari casi in cui della salute di una razza si pu\u00f2 parlare con numeri e non con luoghi comuni: l&#8217;allevamento \u00e8 stato seguito per decenni e i risultati degli esami sono pubblici. Il Kennel Club danese fissa per la razza un&#8217;et\u00e0 minima per la radiografia ufficiale: <strong>18 mesi<\/strong> per anche, gomiti e OCD.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Displasia dell&#8217;anca (HD).<\/strong> Nel taglio decennale riportato nella strategia di allevamento della razza, su 774 cani esaminati il grado A \u00e8 risultato nel 62,9 % (487 cani), B nel 20,7 % (160), C nell&#8217;11,9 % (92), D nel 3,6 % (28), E nello 0,9 % (7). Il requisito attuale del DKK \u00e8 ancora pi\u00f9 severo: i cuccioli si registrano solo se entrambi i genitori hanno prima dell&#8217;accoppiamento lo status ufficiale <strong>A o B<\/strong>; un cane di grado C pu\u00f2 essere usato soltanto con un partner di status A.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Displasia del gomito (ED).<\/strong> La razza porta una quota importante del peso sull&#8217;avantreno, perci\u00f2 i gomiti si controllano al pari delle anche. Su 770 cani esaminati, il grado 0 \u00e8 risultato nel 71,3 % (549), 1 nel 21,4 % (165), 2 nel 4,4 % (34), 3 nel 2,9 % (22). Requisito del DKK: entrambi i genitori devono avere lo status ufficiale <strong>0 o 1<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Osteocondrosi (OCD).<\/strong> Disturbo dell&#8217;ossificazione tipico delle razze grandi a crescita rapida; si manifesta pi\u00f9 spesso a 9\u201310 mesi, soprattutto nella spalla, pi\u00f9 raramente nel ginocchio o nel garretto, spesso bilateralmente e non di rado richiede l&#8217;intervento chirurgico. Nella razza non esiste uno screening obbligatorio per l&#8217;OCD, quindi non esiste nemmeno una statistica \u2014 ma il club registra che ogni anno vengono operati cani giovani.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spondilosi.<\/strong> In Finlandia i broholmer vengono radiografati per la spondilosi in modo sistematico: su 163 cani nati fra il 2010 e il 2018 ne sono stati esaminati 34 \u2014 17 con grado 0 e altri 17 con spondilosi di grado diverso. Anche in Danimarca la diagnosi si fa su cani sempre pi\u00f9 giovani, e dalle segnalazioni dei proprietari emerge un quadro ereditario: quando la spondilosi si trova in un cucciolo, spesso la si trova anche nei fratelli di cucciolata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stenosi aortica (SAS) \u2014 il vero tema cardiaco della razza.<\/strong> Nel 2013 a tre giovani broholmer <em>non imparentati<\/em> fu diagnosticata una stenosi aortica grave. Il club ha ripreso la banca dati e ha trovato in passato casi isolati di stenosi, di cuori ingranditi e di morti improvvise di soggetti giovani. Cos\u00ec \u00e8 nato il progetto \u00abCuore del broholmer\u00bb, insieme ai cardiologi dell&#8217;Universit\u00e0 di Copenaghen: 72 cani hanno fatto l&#8217;ecocardiografia e hanno fornito sangue, conservato per la ricerca del gene. La conclusione: le cardiopatie nella razza ci sono, una minaccia acuta non c&#8217;\u00e8, ma per via del patrimonio genetico molto ridotto e strettamente imparentato la situazione pu\u00f2 peggiorare se non si interviene in tempo. Dal 1\u00ba gennaio 2021 uno status cardiaco noto nella banca dati del DKK \u00e8 una raccomandazione di allevamento per la razza; l&#8217;esame \u00e8 ufficiale dai 18 mesi, lo esegue solo un veterinario del gruppo EKKO e \u2014 dettaglio pratico che conta \u2014 il cuore si esamina <em>prima<\/em> della sedazione necessaria alla radiografia, non dopo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Torsione dello stomaco.<\/strong> Il club la registra nella razza di tanto in tanto, come in molte razze grandi. Pasti in piccole porzioni pi\u00f9 volte al giorno e riposo dopo il pasto restano la prevenzione di base.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelle.<\/strong> Un&#8217;indagine fra i proprietari ha raccolto 188 risposte: 59 segnalavano problemi alle orecchie, 40 prurito, 30 caduta di pelo oltre la muta, 30 segni di allergia, 26 un&#8217;allergia diagnosticata, 23 problemi ai piedi. Poi un veterinario dermatologo ha visitato 40 cani e la ripartizione \u00e8 stata sorprendente: in 18 di loro la causa era una <strong>carenza di acidi grassi essenziali nella razione<\/strong>, in 9 cisti epidermiche, e solo i restanti 14 avevano altro (sei disturbi metabolici, due allergie vere, sei da approfondire). La conclusione dello specialista: in questa razza la diagnosi di allergia si fa con troppa facilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Criptorchidismo.<\/strong> La banca dati della razza registra, su tutti gli anni, 113 maschi criptorchidi. Il DKK considera criptorchide un maschio se a 9 mesi uno o entrambi i testicoli non sono discesi. In alcune linee la frequenza \u00e8 pi\u00f9 alta, in altre i casi restano isolati.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa ne deriva per chi compra un cucciolo: non bisogna chiedere \u00abi genitori sono sani?\u00bb, ma nello specifico lo status HD ed ED di entrambi i genitori nella banca dati del DKK, lo status cardiaco, la descrizione caratteriale superata e la valutazione morfologica. Tutto questo in Danimarca \u00e8 registrato pubblicamente, ed \u00e8 proprio su questo che si fonda il lavoro di selezione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa significa oggi il collo di bottiglia dei fondatori<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La particolarit\u00e0 principale del broholmer non \u00e8 l&#8217;aspetto, ma lo stato del patrimonio genetico \u2014 e il club ne parla apertamente. Con il riconoscimento della FCI, nel 1998 <strong>il libro genealogico si \u00e8 chiuso<\/strong>: i cani senza pedigree FCI non vengono pi\u00f9 accettati. Vuol dire che tutta la variabilit\u00e0 genetica della razza \u00e8 gi\u00e0 fissata da ci\u00f2 che hanno portato i primi riproduttori, e aumentarla \u00e8 impossibile: si pu\u00f2 solo ridurla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ordine di grandezza: circa 1200 broholmer registrati vivi in tutto il mondo. E i cani nati all&#8217;estero non aiutano \u2014 discendono tutti da cani danesi e appartengono allo stesso pool chiuso. Le registrazioni annuali al DKK, nell&#8217;arco di un decennio, si sono mosse fra 89 cuccioli (2008) e 148 (2017). Programmare un accoppiamento senza consanguineit\u00e0, appena si guarda cinque-sette generazioni indietro, resta difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui regole che le razze comuni non hanno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il limite del \u00abmaschio popolare\u00bb.<\/strong> Nessun maschio deve essere padre di pi\u00f9 di un quarto del numero medio annuo di cuccioli registrati; per il broholmer ci\u00f2 dava 34 cuccioli nel 2018 e 37 nel 2019. Il club insiste perch\u00e9 venga conteggiata anche la discendenza nata all&#8217;estero.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La consanguineit\u00e0 si calcola pi\u00f9 a fondo di quanto richieda il kennel club:<\/strong> non il 6,25 % su tre generazioni, ma il 6,25 % su quattro \u2014 con il consiglio di guardare ancora pi\u00f9 indietro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli accoppiamenti ripetuti sono vietati per impostazione.<\/strong> Ripetere una combinazione \u00e8 possibile solo per ragioni molto serie; la commissione di allevamento sconsiglia sempre la ripetizione e l&#8217;uso dello stesso maschio su due sorelle di cucciolata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Criptorchidi: con prudenza, di nuovo in allevamento.<\/strong> Di norma i criptorchidi non vengono usati affatto, ma per il broholmer il club insieme al DKK ha avviato un progetto a parte: i maschi criptorchidi <em>monolaterali<\/em> che gli esperti giudicano preziosi per la ricostruzione possono partecipare alla riproduzione. Le condizioni sono dure \u2014 descrizione morfologica, esame del seme, assenza di altri difetti squalificanti, risultati sanitari soddisfacenti e descrizione caratteriale superata; il progetto \u00e8 limitato a cinque maschi, ciascuno con non pi\u00f9 di due cucciolate. \u00c8 un compromesso assunto: la razza non pu\u00f2 perdere anche questi geni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La variet\u00e0 nera \u00e8 un cantiere a parte.<\/strong> \u00c8 ancora indietro come tipo, cos\u00ec un cane nero ottiene con pi\u00f9 difficolt\u00e0 in esposizione il giudizio necessario per l&#8217;abilitazione all&#8217;allevamento. Il club consiglia di accoppiare i neri dominanti con gialli e rossi tipici \u2014 sia per migliorare il tipo, sia per non spingere la linea nera nella consanguineit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La logica di queste regole \u00e8 semplice: in una popolazione chiusa ogni cane escluso dall&#8217;allevamento toglie alla razza non solo il carattere indesiderato, ma tutto il suo assortimento unico di geni \u2014 e indietro non torna pi\u00f9. Perci\u00f2 il club naviga fra la severit\u00e0 verso le malattie e il timore di restringere la base. L&#8217;ultimo esempio sono le modifiche in vigore per gli accoppiamenti successivi al 1\u00ba marzo 2026: al posto del rigido requisito di un giudizio in esposizione, un cane pu\u00f2 ora ottenere l&#8217;abilitazione o in esposizione o tramite una descrizione morfologica fatta all&#8217;interno del club, e il limite di et\u00e0 per la descrizione caratteriale (prima andava superata entro i 36 mesi) \u00e8 stato eliminato. Il motivo \u00e8 detto senza giri di parole: l&#8217;obbligo dell&#8217;esposizione privava la razza di potenziali riproduttori, soprattutto maschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Kennel Club danese ancora oggi scrive della razza in una riga: la ricostruzione non \u00e8 finita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: raccomandazioni chiave per un gigante<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141599.jpg\" alt=\"Broholmer con il padrone\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nutrire un gigante obbedisce a una regola: <strong>il ritmo di crescita conta pi\u00f9 dell&#8217;aumento rapido<\/strong>. Uno scheletro che si forma fino ai 18\u201324 mesi soffre sia per un eccesso di energia sia per un \u00abrinforzo\u00bb minerale improvvisato. La base della razione \u00e8 una proteina di qualit\u00e0: pu\u00f2 essere un alimento completo per cuccioli di razze giganti con calcio controllato oppure un&#8217;alimentazione casalinga equilibrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto proprio di questa razza: i risultati della visita dermatologica hanno mostrato che la causa pi\u00f9 frequente dei disturbi cutanei nel campione esaminato era una carenza di acidi grassi essenziali nella razione. Perci\u00f2 la fonte di omega nella ciotola non \u00e8 un integratore cosmetico, ma una prevenzione che lavora davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;alimentazione casalinga la razione comprende di solito:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Carne:<\/strong> manzo magro, tacchino, pollo (senza ossa tubolari).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frattaglie:<\/strong> trippa, cuore, fegato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pesce di mare:<\/strong> una volta a settimana, senza lische \u2014 e insieme una fonte di omega-3.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cereali:<\/strong> riso, grano saraceno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verdure:<\/strong> carote, zucca, zucchine.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Latticini fermentati:<\/strong> kefir, ricotta magra.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Importante:<\/strong> qualsiasi integratore per le articolazioni o complesso minerale va concordato con il veterinario. \u00abRinforzare\u00bb di propria iniziativa la razione con calcio in un cane in crescita fa male invece che bene.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Et\u00e0<\/th><th>Pasti al giorno<\/th><th>Particolarit\u00e0 della razione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>2-4 mesi<\/td><td>4-5 volte<\/td><td>Alimento per cuccioli di razze giganti con calcio controllato; il ritmo di crescita conta pi\u00f9 dell&#8217;aumento rapido.<\/td><\/tr><tr><td>4-8 mesi<\/td><td>3 volte<\/td><td>Aumento graduale della porzione; l&#8217;et\u00e0 in cui l&#8217;OCD esordisce pi\u00f9 spesso \u2014 attenzione alla zoppia.<\/td><\/tr><tr><td>8-18 mesi<\/td><td>2 volte<\/td><td>Passaggio all&#8217;alimento junior o proseguimento dell&#8217;alimento per cuccioli di razze giganti.<\/td><\/tr><tr><td>Dopo i 18 mesi<\/td><td>2 volte<\/td><td>Razione da adulto; l&#8217;et\u00e0 dalla quale valgono gli esami ufficiali di articolazioni e cuore.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141599.jpg\" alt=\"Broholmer foto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Pro<\/th><th>Contro<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Calmo ed equilibrato:<\/strong> lo standard richiede proprio questo temperamento, e nella razza lo si vede davvero.<\/td><td><strong>Richiede spazio:<\/strong> non \u00e8 un cane da appartamento; gli serve un terreno recintato.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Vigile senza aggressivit\u00e0:<\/strong> d\u00e0 voce solo quando serve e con gli estranei \u00e8 in genere amichevole.<\/td><td><strong>La mole detta la quotidianit\u00e0:<\/strong> un&#8217;auto in cui entri, una clinica pronta a lavorare con questo peso e un posto in casa.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Molto orientato alla famiglia:<\/strong> legato al proprio territorio, non vaga.<\/td><td><strong>Salivazione e muta stagionale:<\/strong> come nella maggior parte dei molossoidi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Paziente con i bambini<\/strong> \u2014 a patto che ai bambini sia stato insegnato come si sta accanto a un cane grande.<\/td><td><strong>Maturazione lunga:<\/strong> fino a 1,5-2 anni il carico va dosato con rigore, e le scale non fanno per lui.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Poco esigente nel grooming:<\/strong> pelo corto, spazzolatura regolare in primavera e in autunno.<\/td><td><strong>Razza in ricostruzione:<\/strong> patrimonio genetico ridotto, scelta di linee limitata, attesa per un cucciolo.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Salute trasparente:<\/strong> gli status HD, ED e cardiaco sono pubblici e verificabili nella banca dati del DKK.<\/td><td><strong>Non per chi non verifica:<\/strong> nella razza esistono linee con spondilosi, criptorchidismo e carattere inquieto.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il \u00abfatto\u00bb pi\u00f9 famoso sulla razza \u00e8 un mito \u2014 e ad ammetterlo \u00e8 stato il club stesso.<\/strong> Il re Federico VII e la contessa Danner tennero davvero sempre due cani di nome Tyrk e Holger, e ne restano dipinti nel castello di J\u00e6gerspris. Ma non erano broholmer, bens\u00ec \u00abgrandi cani danesi\u00bb: Federico VII mor\u00ec 23 anni prima che il broholmer fosse riconosciuto come razza a s\u00e9. Il club spiega senza reticenze l&#8217;origine dell&#8217;errore: durante le ricerche del 1975 mancavano belle immagini antiche della razza, possibilmente con un re \u2014 e la scelta cadde su Federico VII con Tyrk.<\/li>\n\n\n\n<li>Allo zoo di Copenaghen i broholmer non erano tenuti solo in mostra: i loro cuccioli venivano venduti e le femmine servivano da balie per i piccoli dei grandi felini.<\/li>\n\n\n\n<li>I broholmer neri sorvegliavano d&#8217;inverno l&#8217;area del parco divertimenti Tivoli, e nel bosco di Gribskov li chiamavano \u00abi cani dei carbonai\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;inizio della ricostruzione il DKK lo celebr\u00f2 con una medaglia raffigurante un broholmer, distribuita agli espositori del 1976.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando alla razza fu finalmente permesso di lasciare il paese, valeva la regola: non pi\u00f9 del 10 % di una cucciolata. Il primo broholmer part\u00ec per la Norvegia nella primavera del 1999.<\/li>\n\n\n\n<li>La numerazione dei cani della razza porta ancora la traccia della ricostruzione: X per i cani del registro X fino al 1998, Y per le cucciolate nate in Danimarca, I per quelle nate all&#8217;estero, K per i cani trasferiti dal registro danese DRU.<\/li>\n\n\n\n<li>Il broholmer \u00e8 una delle cinque razze nazionali danesi e se ne occupa un comitato apposito del kennel club per le razze nazionali e dimenticate.<\/li>\n\n\n\n<li>Un tempo il proprietario di un broholmer aveva l&#8217;<strong>obbligo di farlo riprodurre<\/strong>: era cos\u00ec che si ricostituiva il patrimonio. Il club spiega a parte, nella sua pagina dedicata ai luoghi comuni, che quell&#8217;obbligo \u00e8 stato abolito da tempo, cos\u00ec come l&#8217;idea che l&#8217;acquirente di un cucciolo debba essere approvato dal club: la vendita riguarda esclusivamente l&#8217;allevatore e l&#8217;acquirente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il broholmer \u00e8 adatto a un proprietario alle prime armi?<\/strong><br>Il limite vero qui non \u00e8 il carattere, ma la massa. Il Kennel Club danese scrive esplicitamente che una guida chiara serve per la mole del cane e non per il suo temperamento: la razza collabora volentieri e impara quando l&#8217;addestramento si costruisce su voglia, gentilezza e fiducia. La domanda, quindi, \u00e8 piuttosto se la persona sia pronta a gestire in strada, in qualsiasi situazione, un cane che sfiora i 70 kg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I broholmer hanno davvero articolazioni fragili?<\/strong><br>Questa affermazione il club la corregge a parte, nella sua pagina dedicata ai luoghi comuni. Tutti i cani destinati alla riproduzione vengono radiografati obbligatoriamente ad anche e gomiti, e il club si batte perch\u00e9 venga radiografata l&#8217;intera cucciolata e non solo i riproduttori. Risultati sul taglio decennale: l&#8217;83,6 % dei cani esaminati aveva anche di grado A o B e il 92,7 % gomiti di grado 0 o 1. La razza per\u00f2 \u00e8 grande e pesante, perci\u00f2 le articolazioni di un cucciolo vanno protette durante la crescita con pi\u00f9 attenzione che in un cane medio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come si comportano i broholmer con gli altri animali?<\/strong><br>Con una socializzazione precoce e corretta convivono bene con altri animali, soprattutto se sono cresciuti insieme. Le difficolt\u00e0 nascono pi\u00f9 spesso fra maschi adulti. Poich\u00e9 il cane \u00e8 molto legato al proprio territorio e non tende a vagare, i conflitti sono di solito legati alla casa e al cortile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I broholmer perdono molto pelo?<\/strong><br>Il pelo \u00e8 corto e fitto, con sottopelo abbondante; la muta evidente cade in primavera e in autunno, e in quei periodi serve una spazzolatura pi\u00f9 frequente. Un grooming complicato la razza non lo richiede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanto \u00e8 difficile trovare un cucciolo di broholmer?<\/strong><br>Molto, e la ragione \u00e8 strutturale: nel mondo vivono circa 1200 cani registrati, le registrazioni annuali in Danimarca si mantengono attorno al centinaio abbondante di cuccioli e il libro genealogico \u00e8 chiuso, quindi un apporto di sangue nuovo \u00e8 impossibile. Ogni cucciolata danese riceve il proprio numero e un certificato del club, cos\u00ec l&#8217;origine si pu\u00f2 verificare. Di conseguenza la scelta delle linee \u00e8 limitata e l&#8217;attesa di solito lunga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 tenere un broholmer alla catena?<\/strong><br>Categoricamente no. \u00c8 un cane sociale che, secondo la descrizione del kennel club, ha bisogno di una vita sociale piena, a stretto contatto con la famiglia; sta meglio quando vede tutti i familiari insieme. A differenza di razze con esigenze sociali meno marcate, come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-english-bulldog\">bulldog inglese<\/a>, il broholmer ha bisogno di un contatto costante con le persone.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Broholmer Dog Breed Profile History - Price - Traits - Broholmer Dog Grooming Needs - Lifespan\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BiBQa8SW6HI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il broholmer \u00e8 un molossoide danese di tipo mastino che nel XX secolo si \u00e8 davvero estinto ed \u00e8 stato poi ricostruito quasi da zero: nel 1976 quattro cuccioli di un&#8217;unica cucciolata sono diventati la base dell&#8217;intera razza odierna. 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