{"id":156891,"date":"2026-08-03T12:08:50","date_gmt":"2026-08-03T09:08:50","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-english-mastiff"},"modified":"2026-08-31T19:02:34","modified_gmt":"2026-08-31T16:02:34","slug":"breed-english-mastiff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-english-mastiff","title":{"rendered":"Mastino inglese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>mastino inglese<\/strong> \u00e8 un molosso gigantesco dalla maschera nera, stabilmente fra i <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/rating-dogs-biggest\">cani pi\u00f9 grandi<\/a> del mondo: una razza facile da riconoscere e ancora pi\u00f9 facile da confondere. Su poche razze britanniche circolano altrettanti racconti, e una parte di essi non regge alla lettura delle fonti. Questa pagina \u00e8 quindi costruita al contrario: prima ci\u00f2 che si verifica in uno standard, in una coorte veterinaria o in un testo d&#8217;epoca, poi la leggenda, chiamata con il suo nome. Il vero tema non \u00e8 la mole ma il tempo: un mastino vive nettamente meno di un cane medio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Breve profilo della razza mastino inglese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"489\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/mastiff.webp\" alt=\"Mastino inglese\" class=\"wp-image-131876\" style=\"width:390px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/mastiff.webp 567w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/mastiff-300x259.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Origine<\/strong><\/td><td>Gran Bretagna<\/td><\/tr><tr><td><strong>Gruppo FCI<\/strong><\/td><td>Gruppo 2, sezione 2.1 \u2014 molossoidi, tipo mastino; senza prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td><strong>Utilizzazione secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Cane da guardia e da difesa<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza: che cosa dice il documento<\/strong><\/td><td>FCI e The Kennel Club <strong>non indicano alcuna altezza<\/strong>. AKC: maschi da 30 pollici, femmine da 27\u00bd pollici; il CKC stampa gli stessi minimi in 76,25 e 69,75 cm<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso: che cosa dice il documento<\/strong><\/td><td><strong>Nessun registro cinofilo indica un peso.<\/strong> Il club OEMC e la scheda di razza dell&#8217;AKC danno, in modo indipendente: maschi 73\u2013104 kg, femmine 54\u201377 kg<\/td><\/tr><tr><td><strong>Longevit\u00e0<\/strong><\/td><td>Mediana 9,0 anni secondo una coorte britannica; la scheda AKC indica 6\u201310 anni<\/td><\/tr><tr><td><strong>Temperamento secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Grandezza e coraggio; calmo, legato ai proprietari, atto alla guardia; con gli estranei di solito indifferente<\/td><\/tr><tr><td><strong>Mantello<\/strong><\/td><td>Corto, aderente, pi\u00f9 ruvido su collo e spalle; sottopelo fitto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Salivazione e russare<\/strong><\/td><td>Marcati \u2014 questione di struttura<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto vive un mastino inglese<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024 <em>Scientific Reports<\/em> ha pubblicato il lavoro di McMillan e colleghi sulla longevit\u00e0 delle razze canine nel Regno Unito. Non \u00e8 un sondaggio fra proprietari n\u00e9 una stima di club: <strong>18<\/strong> fonti \u2014 canili, libri genealogici, assicuratori, catene di cliniche, archivi universitari \u2014 ripulite e deduplicate fino a <strong>584 734<\/strong> cani, di cui <strong>284 734<\/strong> gi\u00e0 morti al momento dell&#8217;analisi, con stime Kaplan-Meier per <strong>155<\/strong> razze riconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il mastino la mediana della longevit\u00e0 \u00e8 <strong>9,0 anni<\/strong> e il rapporto di rischio rispetto al gruppo di confronto \u00e8 2,3 (intervallo di confidenza 2,2\u20132,4): la razza rientra, secondo gli autori, fra le pi\u00f9 esposte a una morte precoce. I meticci raggiungevano nello stesso lavoro una mediana di 12,0 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto notevole non \u00e8 che un gigante viva meno, ma che il mastino non rientri nemmeno nella propria classe di taglia. Nello stesso campione le razze grandi raggiungevano una mediana di <strong>11,9 anni<\/strong> (n = 123 072), le medie 12,5 e le piccole 12,7. Il divario con \u00able razze grandi in generale\u00bb si avvicina ai tre anni e non si spiega con la mole. Gli autori hanno inoltre calcolato un segnale filogenetico (lambda di Pagel <strong>0,808<\/strong>): la scarsa longevit\u00e0 si concentra in poche branche dell&#8217;albero delle razze, fra cui quella che contiene mastini e bulldog.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Old English Mastiff Club dice la stessa cosa. Il pi\u00f9 antico club della razza, fondato nel 1883, scrive senza giri di parole a chi vuole un cucciolo che i mastini raggiungono di rado l&#8217;et\u00e0 a due cifre, che otto anni sono un obiettivo realistico e che tutto il resto \u00e8 un regalo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una terza fonte arriva allo stesso numero per un&#8217;altra strada. Un&#8217;indagine fra proprietari pubblicata nel 2021 su <em>Veterinary and Animal Science<\/em> ha raccolto dati di mortalit\u00e0 in pi\u00f9 paesi; per il mastino inglese il campione contava <strong>659<\/strong> cani e l&#8217;et\u00e0 media alla morte era <strong>8,00 anni<\/strong>, con le femmine pi\u00f9 longeve dei maschi \u2014 8,27 contro 7,51. Il cancro \u00e8 la causa pi\u00f9 spesso riportata, con osteosarcoma e linfoma in testa fra i tumori. \u00c8 un&#8217;indagine e non un registro clinico: le cause sono riferite senza conferma diagnostica, e ci\u00f2 che ne esce solido \u00e8 l&#8217;et\u00e0, non le proporzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre fonti indipendenti convergono su \u00abcirca nove\u00bb: \u00e8 quanto di pi\u00f9 affidabile si possa dire sulla longevit\u00e0 di questa razza. La conseguenza \u00e8 domestica pi\u00f9 che medica \u2014 il tempo condiviso sar\u00e0 pi\u00f9 breve che con un cane di taglia media, e la vecchiaia arriva presto: dal sesto anno conviene considerare il cane anziano e programmare i controlli di conseguenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altezza e peso: perch\u00e9 non esiste un intervallo unico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mastino passa per il cane pi\u00f9 pesante del mondo, e <strong>nessun registro cinofilo gli assegna un peso<\/strong>. Lo abbiamo verificato sul testo di quattro standard.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Standard FCI n. 264<\/strong> (in vigore dal 13.10.2010), il documento operativo in Italia: riprende il testo britannico e nemmeno esso ha una voce \u00abtaglia\u00bb. Gli unici numeri del documento sono rapporti \u2014 larghezza del cranio sulla lunghezza come 2:3, muso sull&#8217;intera testa come 1:3, circonferenza del muso su quella della testa come 3:5 \u2014 e il collo misura da 2,5 a 5 cm in meno del cranio davanti alle orecchie.<\/li>\n<li><strong>The Kennel Club (Gran Bretagna)<\/strong>, versione di dicembre 2024: nessuna voce di misure. Della taglia si dice solo che \u00e8 desiderabile, ma unita alla qualit\u00e0 e a una costruzione perfettamente sana.<\/li>\n<li><strong>AKC<\/strong> (standard del 1991), il principale dei due testi nordamericani: indica <strong>solo un minimo<\/strong> \u2014 maschi da 30 pollici al garrese, femmine da 27\u00bd pollici \u2014 e considera un difetto la taglia inferiore. In metrico circa <strong>76<\/strong> e <strong>70 cm<\/strong>: sono questi arrotondamenti a circolare come \u00abl&#8217;altezza del mastino\u00bb. <strong>Nessun peso vi compare.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Canadian Kennel Club<\/strong> (in vigore dal gennaio 2004): gli stessi minimi, stampati in metrico \u2014 76,25 cm per i maschi e 69,75 cm per le femmine. Anche qui, nessun peso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne segue una cosa importante: qualunque \u00abintervallo di altezza del mastino\u00bb del tipo \u00abda \u2026 a \u2026\u00bb non \u00e8 una citazione da uno standard, perch\u00e9 un tetto l\u00ec non esiste. C&#8217;\u00e8 un pavimento, sotto il quale un cane viene penalizzato in esposizione, e nulla al di sopra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pesi che si possono comunque citare vengono non dagli standard ma dalle schede di razza del registro e del club, che concordano in modo indipendente: <strong>maschi 73\u2013104 kg, femmine 54\u201377 kg<\/strong> (in libbre, 160\u2013230 e 120\u2013170). Il club britannico aggiunge onestamente che in questa razza non esiste un massimo reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli intervalli di maschi e femmine si sovrappongono solo in parte, e fonderli in uno solo \u00e8 inammissibile: la differenza fra i sessi \u00e8 qui maggiore che nella maggior parte delle razze, e un intervallo mediato descriverebbe un cane che non esiste.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quattro registri, quattro documenti diversi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I registri differiscono non solo nei numeri, ma anche nella chiusura della bocca che considerano corretta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Registro<\/th><th>Altezza<\/th><th>Peso<\/th><th>Mantello<\/th><th>Chiusura<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>FCI n. 264<\/strong><\/td><td>non indicata<\/td><td>non indicato<\/td><td>albicocca, fulvo, tigrato<\/td><td>a tenaglia o a forbice inversa<\/td><\/tr><tr><td><strong>The Kennel Club (GB)<\/strong><\/td><td>non indicata<\/td><td>non indicato<\/td><td>albicocca, fulvo, tigrato<\/td><td>a tenaglia o a forbice inversa<\/td><\/tr><tr><td><strong>AKC<\/strong><\/td><td>almeno 30 \/ 27\u00bd pollici<\/td><td>non indicato<\/td><td>fulvo, albicocca, tigrato<\/td><td>a forbice preferita<\/td><\/tr><tr><td><strong>Canadian Kennel Club<\/strong><\/td><td>almeno 76,25 \/ 69,75 cm<\/td><td>non indicato<\/td><td>albicocca, <strong>fulvo argentato<\/strong>, tigrato fulvo scuro<\/td><td>a forbice preferita<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla chiusura: la linea britannica ed europea pone come norma la tenaglia, o gli incisivi inferiori davanti ai superiori, mai al punto che i denti siano visibili a bocca chiusa. I testi nordamericani preferiscono la forbice e tollerano un prognatismo moderato. Non \u00e8 l&#8217;errore di un registro, ma una diversa tradizione redazionale: non vanno fusi in un&#8217;unica verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seconda divergenza: il mantello. Il fulvo argentato, frequente nelle descrizioni di razza, esiste davvero in uno standard \u2014 quello canadese; i testi britannico ed europeo elencano tre mantelli e non lo citano. La formulazione corretta \u00e8 quindi \u00ablo standard canadese riconosce il fulvo argentato\u00bb, non \u00abesistono mastini fulvo argentato\u00bb. Ovunque restano obbligatori muso e orecchie scuri, tartufo nero e contorno scuro delle palpebre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va notato che cosa \u00e8 comparso per ultimo negli standard: il testo FCI in vigore dichiara inaccettabili, nell&#8217;adulto a riposo, ogni eccesso di rughe e di pelle, ed esige occhi privi di problemi evidenti, con le palpebre lasse altamente indesiderabili. Sono formulazioni contro l&#8217;ipertipo: il registro reagisce alla salute e non si limita a descrivere l&#8217;aspetto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia: che cosa attestano i documenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia solidamente attestata della razza \u00e8 pi\u00f9 breve di quanto si creda e comincia tardi. La parola <em>mastivus<\/em> compare per la prima volta in un testo giuridico, l&#8217;assisa forestale di Woodstock del 1184 (vedi pi\u00f9 avanti). Grandi cani da guardia sono attestati da tempo nelle isole britanniche, ma la razza in senso attuale \u2014 libro genealogico, standard, registrazione \u2014 nasce solo negli anni 1870 e 80, con il Kennel Club.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un episodio \u00e8 davvero documentato. In \u00abMourt&#8217;s Relation\u00bb, resoconto dei primi mesi della colonia di Plymouth stampato a Londra nel 1622, la nota di venerd\u00ec 12 gennaio racconta che due coloni andati a tagliare canne portarono con s\u00e9 \u00abuna grande cagna mastiff e uno spaniel\u00bb; i cani inseguirono un cervo e gli uomini si persero. Fonte primaria, con una riserva: nell&#8217;inglese del XVII secolo \u00abmastiff\u00bb indica un <em>tipo<\/em>, il grande cane da guardia, non una razza registrata. Il cane della Mayflower \u00e8 attestato; un \u00abmastino inglese in senso attuale\u00bb no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene poi lo stato della razza dopo la Seconda guerra mondiale. Lo standard FCI annota che allora si era quasi estinta in Gran Bretagna e che in seguito furono importati riproduttori; gli archivi dei club precisano. L&#8217;Old English Mastiff Club descrive nella propria cronaca un&#8217;assemblea aperta tenuta a Londra nel 1946, in cui quindici persone si diedero il compito di salvare la razza; se ne ritrovarono allora fra 20 e 30 in tutto il paese, la maggior parte gi\u00e0 troppo vecchi per riprodursi. Secondo la Mastiff Association restava una sola femmina in et\u00e0 fertile: Sally of Coldblow, nata dall&#8217;unica cucciolata venuta al mondo durante la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu accoppiata a Templecomb Taurus, maschio di cui la cronaca del club scrive francamente che \u00e8 impossibile dire se fosse mastino o <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-bullmastiff\">bullmastiff<\/a>: il suo proprietario era stato ucciso durante i bombardamenti e il cane non aveva documenti. Da quell&#8217;accoppiamento nacquero diciassette cuccioli, di cui uno solo sopravvisse \u2014 la femmina Nydia of Frithend, nata nel 1947. La razza fu poi ricostruita con importazioni: i coniugi Mellish, di Vancouver, donarono tre cuccioli strettamente imparentati, il maschio tigrato Valient Diadem fu acquisito a parte e diversi cani vennero dall&#8217;allevamento canadese Heatherbelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui la formula \u00abdue cani hanno salvato la razza\u00bb: non inventata, ma accorciata \u2014 di mastini vivi se ne contavano venti-trenta, e la riproduttrice era una sola. La popolazione attuale \u00e8 uscita da un collo di bottiglia strettissimo, il che fa della parentela una questione concreta in questa razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le leggende, e perch\u00e9 vanno chiamate cos\u00ec<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Curiosit\u00e0: i racconti pi\u00f9 rumorosi sulla razza sono stati smontati dalla sua stessa opera fondativa, \u00abThe History of the Mastiff\u00bb di M. B. Wynn, uscita nel 1886. Le descrizioni attuali li ripetono appoggiandosi proprio a Wynn, che li aveva demoliti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abI mastini combatterono contro le legioni di Cesare, e i romani colpiti li portarono nelle arene.\u00bb<\/strong> Nel \u00abDe bello Gallico\u00bb non c&#8217;\u00e8 una sola menzione di cani, n\u00e9 britannici n\u00e9 altri. La vera testimonianza antica \u00e8 di Strabone e dice altro: dalla Britannia si esportavano cani, ma <em>da caccia<\/em>, e in guerra li impiegavano i celti, non i romani. Oppiano, all&#8217;inizio del III secolo, descrive il cane britannico come piccolo, magro e ispido \u2014 l&#8217;opposto di un mastino.<\/li>\n<li><strong>\u00abA corte c&#8217;era un funzionario romano addetto ai cani da combattimento britannici.\u00bb<\/strong> \u00c8 un errore di lettura del XVI secolo. Il registro delle cariche tardoromane riporta <em>procurator gynaecii<\/em>: il responsabile della manifattura tessile di Stato di Venta, l&#8217;odierna Winchester. Qualcuno lesse <em>cynegii<\/em>, \u00abrelativo alla caccia\u00bb, e ne nacque un sovrintendente ai cani mai esistito. Wynn lo aveva rilevato gi\u00e0 nel 1886, notando con amarezza che gli autori si ricopiano gli errori a vicenda.<\/li>\n<li><strong>\u00abLa cagna di Sir Peers Legh difese il padrone ferito ad Azincourt nel 1415 e fond\u00f2 la linea di Lyme Hall.\u00bb<\/strong> Wynn stesso introduce il racconto con \u00abla leggenda narra\u00bb. Peers Legh mor\u00ec nel 1422 a Parigi, non sul campo di Azincourt; la lapide citata come prova \u00e8 del 1626, due secoli pi\u00f9 tardi, e non menziona alcun cane. Pi\u00f9 eloquente ancora: una storia naturale del Lancashire e del Cheshire uscita nel 1700, scritta da un parente dei Legh, descrive a lungo il bestiame e i cervi di Lyme Hall \u2014 e non una parola su cani notevoli. Nella loro corrispondenza del 1873 i fondatori della razza moderna li definivano un mito tramandato.<\/li>\n<li><strong>\u00abSul Titanic c&#8217;era un mastino.\u00bb<\/strong> A bordo sono attestati dodici cani, tre sopravvissero \u2014 due spitz e un pechinese, abbastanza piccoli da essere portati sulle scialuppe. Nessun mastino compare in alcun elenco.<\/li>\n<li><strong>\u00abIl nome viene dal sassone <em>masty<\/em>, \u201cpossente\u201d.\u00bb<\/strong> I dizionari etimologici lo fanno derivare altrove: dall&#8217;antico francese <em>mastin<\/em>, dal latino volgare <em>mansuetinus<\/em>, da <em>mansuetus<\/em>, \u00abaddomesticato, mite\u00bb, alla lettera \u00ababituato alla mano\u00bb. Il nome di questo gigantesco cane da guardia significa dunque \u00abaddomesticato\u00bb. E <em>masty<\/em> non ne \u00e8 la fonte: ne \u00e8 semmai un derivato inglese tardo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;affermazione diffusa va raddrizzata, perch\u00e9 \u00e8 rovesciata: si legge spesso che nell&#8217;Inghilterra medievale solo i nobili potessero tenere mastini. Il diritto forestale faceva l&#8217;opposto \u2014 il mastino era proprio il cane che un uomo comune <em>poteva<\/em> possedere. L&#8217;assisa del 1184 prescriveva la \u00abmutilazione dei mastini\u00bb nelle foreste reali, e la carta forestale del 1217 ne precis\u00f2 la procedura: visita ogni tre anni, asportazione di tre unghie della zampa anteriore, sanzione per il cane non presentato. Lo scopo era lasciare al padrone di casa il suo guardiano togliendo per\u00f2 al cane la capacit\u00e0 di inseguire il cervo. Una restrizione di ceto nel diritto forestale c&#8217;era, ma riguardava i <em>levrieri<\/em>, e il testo che di solito si invoca \u00e8 un falso di fine XII secolo spacciato per raccolta di leggi di Canuto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il record di Zorba: che cosa pubblica il Guinness<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi tutte le descrizioni parlano del mastino Aicama Zorba of La-Susa, e quasi sempre con gli stessi numeri. Ci\u00f2 che il \u00abGuinness dei primati\u00bb pubblica oggi d\u00e0 un quadro diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il record in vigore di Zorba non \u00e8 \u00abcane pi\u00f9 pesante\u00bb ma <strong>cane pi\u00f9 lungo di sempre<\/strong>: 2,554 m. Con esso: circonferenza toracica 1,447 m, collo 87,7 cm, <strong>altezza al garrese 88,7 cm<\/strong>, <strong>peso 144,66 kg<\/strong>. La categoria \u00abcane pi\u00f9 pesante\u00bb non figura pi\u00f9 fra i record in vigore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta il numero pi\u00f9 rumoroso. Un peso superiore fu davvero registrato in Zorba \u2014 153,5 kg nel marzo 1989 \u2014 ma la scheda del Guinness spiega essa stessa le circostanze: il cane era affidato a un parente che lo sovralimentava, ingrass\u00f2 molto e poi torn\u00f2 al suo peso normale. Non \u00e8 quindi una prestazione della razza n\u00e9 il \u00abpeso di lavoro\u00bb di un gigante, ma un episodio di sovrappeso: presentarlo come un record \u00e8 scorretto. I numeri ancora pi\u00f9 alti che circolano vengono da edizioni a stampa precedenti. Regola generale: pi\u00f9 un \u00abfatto sorprendente\u00bb \u00e8 spettacolare, pi\u00f9 circola senza mai essere confrontato con la fonte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che aspetto ha il mastino inglese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/66a3ae917e85d715540426.avif\" alt=\"Aspetto del mastino inglese: standard e descrizione\" class=\"wp-image-131830\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard descrive il mastino per massa e proporzioni, non per centimetri. La testa deve apparire quadrata da ogni angolazione, e sulle sue proporzioni si regge la razza.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Testa.<\/strong> Cranio largo fra le orecchie, fronte piatta che si increspa appena il cane si interessa a qualcosa. Larghezza e lunghezza stanno fra loro come 2 a 3.<\/li>\n<li><strong>Muso.<\/strong> Corto, largo sotto gli occhi, quasi della stessa larghezza fino al tartufo, come tagliato ad angolo retto. La sua lunghezza \u00e8 un terzo dell&#8217;intera testa, e la sua circonferenza sta a quella della testa davanti alle orecchie come 3 sta a 5.<\/li>\n<li><strong>Occhi.<\/strong> Di media grandezza, ben distanziati, nocciola, tanto migliori quanto pi\u00f9 scuri; lo standard li vuole privi di problemi evidenti.<\/li>\n<li><strong>Orecchie.<\/strong> Piccole, sottili al tatto, attaccate alte e ben distanziate, aderenti alle guance a riposo.<\/li>\n<li><strong>Corpo.<\/strong> Torace largo, profondo, ben disceso fra gli anteriori; dorso largo e muscoloso; la lunghezza dalla spalla alla punta della natica supera l&#8217;altezza al garrese.<\/li>\n<li><strong>Collo.<\/strong> Moderatamente lungo, molto muscoloso; la sua circonferenza \u00e8 da 2,5 a 5 cm inferiore a quella del cranio davanti alle orecchie.<\/li>\n<li><strong>Coda.<\/strong> Attaccata alta, arriva ai garretti o poco sotto, larga alla base e assottigliata verso l&#8217;estremit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Mantello.<\/strong> Corto, aderente, pi\u00f9 ruvido su collo e spalle, con sottopelo fitto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le rughe passano spesso per l&#8217;ornamento della razza, ma lo standard europeo pone un limite: nell&#8217;adulto a riposo l&#8217;eccesso di rughe e di pelle \u00e8 inaccettabile. Sul piano pratico \u00e8 nelle pieghe che parte pi\u00f9 facilmente una dermatite umida.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere: una calma che non \u00e8 intrepidezza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo-141592.jpg\" alt=\"Mastino inglese\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard descrive il temperamento come unione di grandezza e coraggio: cane calmo, legato ai proprietari, atto alla guardia, con gli estranei di solito indifferente. Questa indifferenza \u00e8 pi\u00f9 esatta del \u00abdiffidente\u00bb d&#8217;uso \u2014 davanti a un ospite la reazione tipica non \u00e8 tensione ma disinteresse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella vita quotidiana \u00e8 un cane poco attivo in casa, molto legato alle persone, che sopporta male la solitudine e segue il suo umano di stanza in stanza. Lo si paragona spesso a razze tranquille come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-sussex-spaniel\">sussex spaniel<\/a>, e sul ritmo il paragone regge: gli servono passeggiate quotidiane, ma lente, non sforzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua guardia poggia sulla massa e sulla presenza pi\u00f9 che sui denti: si mette fra l&#8217;estraneo e il padrone, poi aspetta. Cane intelligente e sensibile al tono, reagisce male alle urla e alla durezza, bene alla coerenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La timidezza: dove standard e club non coincidono<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco una divergenza da conoscere prima di comprare un cucciolo. Lo standard FCI \u00e8 categorico: la timidezza \u00e8 inaccettabile. \u00c8 un requisito da ring \u2014 un cane che ha paura non deve ricevere una qualifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il club britannico parla in modo diverso ai proprietari: la timidezza nella razza esiste. E ne trae la conseguenza pratica \u2014 se un mastino timido viene spinto oltre il proprio limite di sopportazione dove la fuga non \u00e8 possibile, il suo comportamento pu\u00f2 diventare problematico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due affermazioni non si contraddicono: lo standard descrive il desiderabile, il club ci\u00f2 che esiste nella popolazione reale. Per l&#8217;acquirente: guardare non solo il cucciolo, ma sua madre, e osservare come si comporta con un estraneo, in casa propria. Un gigante che ha paura \u00e8 una situazione ben pi\u00f9 difficile di un cane medio pauroso \u2014 da qui la necessit\u00e0, in questa razza, di una socializzazione precoce e paziente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: che cosa si esamina nei genitori<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"721\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-1024x721.webp\" alt=\"Mastino inglese \u2014 Salute: malattie tipiche e prevenzione\" class=\"wp-image-131921\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-1024x721.webp 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-300x211.webp 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-768x541.webp 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-1536x1082.webp 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy-860x606.webp 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/english-mastiff-puppy.webp 1643w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 utile sulla salute della razza non \u00e8 un elenco di malattie, ma quello degli esami che il club di razza considera obbligatori nei riproduttori. Il Mastiff Club of America ne ha adottato la versione in vigore il 16 gennaio 2025; si rivolge agli allevatori: vanno esaminati <strong>il padre e la madre<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Esame<\/th><th>Come e da quale et\u00e0<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Displasia dell&#8217;anca<\/strong><\/td><td>Lettura OFA, non prima dei 24 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Displasia del gomito<\/strong><\/td><td>Lettura OFA, non prima dei 24 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Occhi<\/strong><\/td><td>Esame CAER presso un oculista veterinario certificato, non prima dei 24 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cuore<\/strong><\/td><td>Esame cardiologico di base o avanzato, non prima dei 12 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tiroidite autoimmune<\/strong><\/td><td>Pannello FT4, cTSH, TgAA in laboratorio riconosciuto, non prima dei 12 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Lussazione della rotula<\/strong><\/td><td>Lettura OFA, non prima dei 12 mesi<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cistinuria<\/strong><\/td><td>Test del DNA sul marcatore di tipo III \u2014 a qualsiasi et\u00e0; <strong>e in pi\u00f9 un&#8217;analisi delle urine annuale dai 18 mesi, solo nei maschi interi<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Retinopatia multifocale di tipo 1<\/strong><\/td><td>Test del DNA, a qualsiasi et\u00e0<\/td><\/tr><tr><td><strong>Mielopatia degenerativa<\/strong><\/td><td>Test del DNA sulla variante diffusa del gene SOD1, a qualsiasi et\u00e0<\/td><\/tr><tr><td><strong>Atrofia retinica dominante<\/strong><\/td><td>Test del DNA sulla forma detta \u00abdi tipo bullmastiff e mastiff\u00bb, a qualsiasi et\u00e0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il certificato CHIC, che il club raccomanda a ogni mastino da riproduzione, quattro voci sono obbligatorie: anche, gomiti, esame oculare CAER, cuore. \u00c8 richiesta anche un&#8217;identificazione permanente \u2014 microchip o tatuaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo elenco vale pi\u00f9 di qualunque descrizione di sintomi, perch\u00e9 offre una domanda concreta da porre all&#8217;allevatore: chiedete i referti di entrambi i genitori, non la rassicurazione che la linea \u00e8 sana. Guardate anche le et\u00e0 minime \u2014 le lastre articolari sono probanti solo dai due anni; una lastra del padre fatta nel suo primo anno non basta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cistinuria: una malattia che riguarda solo i maschi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quanto di pi\u00f9 specifico e di peggio compreso ci sia nel mastino. Nella banca dati delle malattie ereditarie animali figura alla voce cistinuria <strong>di tipo III<\/strong>, insieme al terrier irlandese e al deerhound scozzese; \u00abtipo III\u00bb non significa l\u00ec \u00abterza variante\u00bb, ma <em>trasmissione legata al sesso<\/em>. Clinicamente: la malattia si manifesta <strong>solo nei maschi<\/strong> e dipende dagli <strong>androgeni<\/strong>, cio\u00e8 dagli ormoni sessuali. Il meccanismo \u00e8 un difetto di riassorbimento della cistina da parte del rene, da cui calcoli nelle vie urinarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;entit\u00e0 di questa dipendenza emerge da un ampio lavoro del 2025 uscito sulla rivista di medicina interna veterinaria: cartelle di <strong>5477<\/strong> cani con calcoli di cistina, confrontati con 263 938 cani con calcoli di altra composizione e con 44 491 cani della popolazione ospedaliera generale, su oltre 60 razze. I cani con calcoli di cistina erano <strong>maschi al 99 %<\/strong>, e la quota mediana di non castrati fra questi maschi arrivava al <strong>98 %<\/strong>. La diagnosi \u00e8 stata posta nel 28 % dei casi prima del 36\u00ba mese, spesso quindi in un cane giovane. Una recidiva si \u00e8 avuta nel 5 % dei maschi, e l&#8217;81 % di quelle recidive riguardava animali interi. Conclusione prudente ed esatta degli autori: gli androgeni giocano molto probabilmente un ruolo nella formazione dei calcoli di cistina in molte razze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi il test, ed \u00e8 qui che il lettore viene fuorviato. La mutazione causale della cistinuria di tipo III <strong>non \u00e8 nota<\/strong>: il test del laboratorio dell&#8217;universit\u00e0 della Pennsylvania, quello che il club richiede, riguarda un <em>marcatore associato<\/em>, non la mutazione stessa. Da qui l&#8217;analisi delle urine annuale richiesta in pi\u00f9 nei maschi interi da un anno e mezzo: se il marcatore fosse la risposta definitiva, non servirebbe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il proprietario di un maschio: i calcoli urinari sono una domanda da porre al veterinario, con un&#8217;analisi delle urine, e non un motivo per decidere da soli una castrazione. In una razza gigante la castrazione ha conseguenze proprie, da soppesare con il veterinario e non in base a un articolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Torsione dello stomaco: dove finiscono i dati affidabili<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La torsione acuta dello stomaco si gioca in poche ore. I dati classici vengono da coorti prospettiche di Glickman e colleghi, e occorre essere precisi su quali cani riguardino. In una coorte di 1914 cani la frequenza era di 23 casi per mille cani-anno nelle razze grandi e di 26 per mille nelle giganti. Su 105 cani che ebbero una torsione, 30 morirono, cio\u00e8 il 28,6 %. L&#8217;incidenza cumulativa nel periodo di osservazione era del 5,7 %.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo lavoro dello stesso gruppo, su 1637 cani, cercava i fattori di rischio non alimentari. Aumentavano il rischio: l&#8217;et\u00e0, un parente di primo grado con torsione, una maggiore velocit\u00e0 di ingestione \u2014 e una <strong>ciotola rialzata<\/strong>. Vale la pena fermarsi: il consiglio di far mangiare un cane grande da un piedistallo si legge ancora come prevenzione della torsione. I dati dicono il contrario: in quella coorte alla ciotola rialzata \u00e8 stato attribuito circa il <strong>20 %<\/strong> delle torsioni nelle razze grandi e circa il <strong>52 %<\/strong> in quelle giganti. Nessuno studio che mostri una riduzione del rischio con la ciotola rialzata \u00e8 mai stato pubblicato. Non \u00e8 quindi una comodit\u00e0 domestica neutra, ma un fattore che agisce nella direzione opposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il limite onesto di questi dati. Le due coorti hanno incluso undici razze: akita, bloodhound, collie, <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-great-dane\">alano tedesco<\/a>, setter irlandese, levriero irlandese, terranova, rottweiler, san bernardo, barbone grande, weimaraner. <strong>Il mastino non c&#8217;\u00e8.<\/strong> Formulazione corretta: appartiene alla classe di peso per cui quei numeri sono stati stabiliti e ha una struttura ritenuta favorente, ma non gli attribuiamo una statistica di torsione propria della razza. La profondit\u00e0 del torace come fattore di rischio \u00e8 stata mostrata su setter irlandesi, con un intervallo di confidenza molto ampio: meccanismo pi\u00f9 che stima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica: porzioni pi\u00f9 piccole e pi\u00f9 frequenti invece di un unico grande volume; ciotola a terra e non su un piedistallo; rallentare un&#8217;ingestione troppo rapida; e soprattutto conoscere i segni. Irrequietezza, tentativi di vomito senza esito, addome gonfio e teso, respiro rapido: motivo per andare subito in clinica, non per aspettare il mattino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Articolazioni, cuore e occhi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Articolazioni.<\/strong> La displasia dell&#8217;anca e quella del gomito aprono l&#8217;elenco degli esami del club, con l&#8217;et\u00e0 minima pi\u00f9 alta \u2014 24 mesi: in un gigante non si giudica prima. I numeri esistono, ma su due scale non convertibili. La banca dati americana della fondazione ortopedica contiene, dal 1974 al 2016, <strong>12 100<\/strong> letture di anche di mastini: <strong>20,7 %<\/strong> displasiche, 7,8 % con il giudizio migliore. Nei cani nati fra il 2011 e il 2015 la quota scende al <strong>16,3 %<\/strong> su 784 letture. Gomiti: <strong>6 902<\/strong> letture, <strong>15,4 %<\/strong> con anomalia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura britannica non d\u00e0 una percentuale di \u00abmalati\u00bb ma un punteggio, e pi\u00f9 \u00e8 basso meglio \u00e8. Nelle statistiche del 2024 il mastino ha una mediana di <strong>12<\/strong> su quindici anni e di <strong>13<\/strong> su cinque anni, con soli <strong>172<\/strong> e <strong>50<\/strong> cani valutati. Confrontare quel 12\u201313 con il 20,7 % americano \u00e8 inammissibile: grandezze diverse, non due opinioni sulla stessa grandezza. Ci\u00f2 che se ne ricava di sicuro: nel Regno Unito vengono valutati pochi cani. Segni da notare \u2014 zoppia, riluttanza ad alzarsi, andatura \u00aba saltelli\u00bb, passeggiata che il cane accorcia da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cuore.<\/strong> Il club chiede un esame cardiologico dai 12 mesi, di base o avanzato. Nella stessa banca dati americana i mastini hanno fatto <strong>3 341<\/strong> esami cardiologici: <strong>0,4 %<\/strong> classificati come affetti, 99,2 % di letture normali. Il cuore \u00e8 dunque controllato in modo sistematico, e la quota di anomalie nella popolazione esaminata \u00e8 bassa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto qui ci\u00f2 che di solito si tace. La cardiomiopatia dilatativa viene spesso attribuita al mastino, mentre \u00e8 documentata in altri giganti \u2014 soprattutto alano, dobermann e levriero irlandese. Il mastino non figura fra le razze colpite nella banca dati delle malattie ereditarie, n\u00e9 nel dossier dell&#8217;agenzia americana su questa malattia; in una serie clinica di 71 cani con diagnosi confermata compare una volta sola, come caso isolato. Non la presentiamo quindi come predisposizione di razza. Non che un mastino sia al riparo dal cuore \u2014 \u00e8 proprio per questo che lo si esamina; ma quella diagnosi, ripresa dalla descrizione dell&#8217;alano, non \u00e8 legata a questa razza. Segni per una visita fuori programma: affanno allo sforzo abituale, tosse, affaticamento rapido, svenimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Occhi: ci\u00f2 per cui la razza \u00e8 entrata nella scienza.<\/strong> Tre storie distinte, da non mescolare. La prima riguarda le palpebre: lo standard giudica le palpebre lasse altamente indesiderabili, perch\u00e9 vanno di pari passo con entropion, ectropion e prolasso della ghiandola della terza palpebra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda, la pi\u00f9 interessante, \u00e8 l&#8217;atrofia retinica dominante, descritta nel 2002 su <em>PNAS<\/em> proprio in mastini inglesi: una sostituzione puntiforme del gene della rodopsina, indicata come T4R. La trasmissione \u00e8 <strong>dominante<\/strong> \u2014 basta una sola copia, e il test del DNA d\u00e0 una risposta univoca, a differenza delle forme recessive di altre razze. La vista \u00e8 normale nei primi mesi; verso i <strong>12\u201318 mesi<\/strong> la degenerazione \u00e8 gi\u00e0 visibile e si estende lentamente da un focolaio. Lo stesso test verificato su 17 altre razze non ha trovato la mutazione nei cani affetti da atrofia retinica di 16 di esse: \u00e8 dunque davvero propria della razza, e il club chiama questa forma \u00abdi tipo bullmastiff e mastiff\u00bb. Dominanza e comparsa precoce hanno fatto della razza un modello della retinite pigmentosa dominante umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza \u00e8 la retinopatia multifocale di tipo 1, con un test del DNA che il club raccomanda a qualsiasi et\u00e0. L&#8217;esame CAER annuale dall&#8217;oculista copre ci\u00f2 che la genetica non vede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nervi.<\/strong> L&#8217;elenco del club comprende anche un test del DNA per la mielopatia degenerativa, sulla variante diffusa del gene SOD1. Una genotipizzazione di 33 747 cani di 222 razze ha mostrato che, fra 114 mastini, 19 erano portatori e 2 avevano due copie della variante a rischio: frequenza dell&#8217;allele nella razza, circa <strong>0,10<\/strong>. Riserva: nello stesso lavoro il mastino non figura fra le razze in cui la malattia \u00e8 stata confermata con un esame del midollo spinale. Corretto dire che la variante a rischio esiste nella razza e che il test \u00e8 applicabile \u2014 non che i mastini si ammalino spesso. Il test d\u00e0 un genotipo, non una prognosi; il risultato va interpretato con un veterinario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caldo: un rischio sottovalutato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che il mastino sopporti male il caldo lo scrivono tutti; quanto e perch\u00e9, assai pi\u00f9 di rado. Uno studio britannico basato sulle cure veterinarie di primo livello ha analizzato <strong>905 543<\/strong> cani seguiti nel 2016 e trovato <strong>395<\/strong> episodi confermati di patologia da calore. La frequenza \u00e8 bassa \u2014 0,04 % \u2014 ma la letalit\u00e0 di un episodio arriva al <strong>14,18 %<\/strong>: evento raro e davvero pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero decisivo per la nostra razza: nei cani sopra i <strong>50 kg le probabilit\u00e0 di una patologia da calore erano 3,42 volte pi\u00f9 alte<\/strong> che nei cani sotto i 10 kg. \u00c8 un dato di classe di peso e non di razza, e il mastino vi appartiene con tutto il suo peso. Nell&#8217;elenco delle razze a frequenza pi\u00f9 alta che lo stesso lavoro riporta il mastino non compare \u2014 perci\u00f2 non diciamo \u00abil mastino \u00e8 in testa alla lista\u00bb, ma ci\u00f2 che \u00e8 stato misurato: appartiene alla classe di peso per cui quel 3,42 \u00e8 stato stabilito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo dato dello stesso programma contraddice l&#8217;intuizione. La temperatura dell&#8217;aria mediana nei giorni degli episodi era di <strong>16,9 \u00b0C<\/strong>: niente ondata di calore, niente auto chiusa, una comune giornata fresca. La maggior parte degli episodi era legata allo sforzo fisico, non a un ambiente chiuso. Il pericolo sta dunque meno nella temperatura che nello sforzo a quella temperatura, e una lunga passeggiata al ritmo imposto dall&#8217;umano, in una mite giornata estiva, ne \u00e8 lo scenario tipico. Segni davanti ai quali fermarsi e raffreddare il cane: respiro pesante e rumoroso che non si calma a riposo, mucose rosso vivo, barcollamento, vomito. Raffreddare con acqua a temperatura ambiente e andare dal veterinario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anestesia e analgesia in un gigante<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si legge spesso che i mastini sono \u00absensibili all&#8217;anestesia\u00bb. Verificata, l&#8217;affermazione risulta imprecisa su due punti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo: nel mastino non \u00e8 descritta alcuna sensibilit\u00e0 di razza verso gli anestetici, e su di lui non \u00e8 stato pubblicato alcuno studio di farmacocinetica. La sensibilit\u00e0 genetica ai farmaci che talvolta ci si mescola riguarda la mutazione MDR1, tema dei cani da pastore e dei levrieri; nella rilevazione delle frequenze di quella mutazione per razza il mastino non compare affatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo: la grande statistica contraddice piuttosto l&#8217;immagine del \u00abgigante fragile\u00bb. Uno studio britannico sulla mortalit\u00e0 anestesiologica in 98 036 cani ha dato un rischio complessivo dello <strong>0,17 %<\/strong>, un caso ogni 601 interventi; nei cani clinicamente sani <strong>0,05 %<\/strong>, uno su 1849, e nei malati <strong>1,33 %<\/strong>, uno su 75. Decide dunque lo stato del cane, non la sua taglia. Anzi: nell&#8217;analisi dei fattori di rischio era una <em>diminuzione<\/em> del peso corporeo, non un aumento, a essere associata a una maggiore probabilit\u00e0 di morte in anestesia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa distingue allora davvero un gigante? Il calcolo della dose. Per tutta una serie di principi attivi la dose si esprime non per chilogrammo ma per superficie corporea, e le due grandezze divergono al crescere della massa. Il foglietto illustrativo ufficiale della dexmedetomidina, sedativo molto diffuso nel cane, lo mostra bene: la dose vi \u00e8 data per metro quadrato di superficie corporea, con l&#8217;avvertenza esplicita che, riportata al chilogrammo, <em>diminuisce<\/em> al crescere della massa. Il suo esempio: un cane di 2 kg riceve 28,1 \u00b5g\/kg, uno di 80 kg 8,7 \u00b5g\/kg dello stesso principio attivo. Il divario per chilogrammo supera il triplo, e una conversione meccanica \u00abcome per un cane medio\u00bb darebbe un eccesso in un gigante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non indichiamo posologie da applicare da soli: \u00e8 la decisione di un anestesista veterinario. L&#8217;utile per il proprietario \u00e8 altrove. Chi prevede un intervento in anestesia \u2014 dalla castrazione alla detartrasi \u2014 chieda alla clinica se ha esperienza di razze giganti, come vi si calcola la dose, come avviene il monitoraggio durante e dopo. E poich\u00e9 un esame cardiologico \u00e8 comunque previsto, il suo referto si porta al veterinario prima dell&#8217;anestesia, non dopo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cucciolo gigante: una crescita da non forzare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mastino cresce a lungo: il suo scheletro finisce pi\u00f9 tardi di quello delle razze medie, e il club non accetta lastre articolari prima dei due anni. Da qui due regole, le pi\u00f9 spesso infrante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo, non accelerare la crescita: allevare un gigante non significa prendere taglia il pi\u00f9 in fretta possibile, ma percorrere quella strada lentamente e in modo regolare, tenendo il cucciolo piuttosto magro che tondo. L&#8217;alimento deve essere esplicitamente destinato a cuccioli di razze grandi e giganti: quegli alimenti differiscono non per le calorie ma per il rapporto calcio-fosforo e per la densit\u00e0 energetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo, non caricare: fino a fine crescita si evitano i salti dall&#8217;alto, le lunghe corse accanto alla bicicletta, le scale fatte di corsa e i giochi con svolte brusche su pavimenti scivolosi. La passeggiata quotidiana resta necessaria, ma la sua misura a quest&#8217;et\u00e0 sono il tempo e la calma, non i chilometri. Tappeti sui pavimenti lisci non sono un dettaglio in una casa con un cucciolo gigante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura del mastino inglese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bbb636bc6b5f3794da5931a8d0e04834c777c89b-800x600-1.jpg\" alt=\"Cura del mastino inglese\" class=\"wp-image-131936\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bbb636bc6b5f3794da5931a8d0e04834c777c89b-800x600-1.jpg 800w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bbb636bc6b5f3794da5931a8d0e04834c777c89b-800x600-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bbb636bc6b5f3794da5931a8d0e04834c777c89b-800x600-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pelo del mastino \u00e8 corto ma doppio: la razza perde pelo tutto l&#8217;anno, con picchi stagionali. Niente toelettatura complicata, ma alcuni punti che richiedono regolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pelo.<\/strong> Spazzola di gomma o guanto una o due volte a settimana, ogni giorno durante la muta. Toglie il pelo morto e offre l&#8217;occasione di guardare la pelle.<\/li>\n<li><strong>Pieghe del muso.<\/strong> Il punto di cura pi\u00f9 importante in questa razza. Le pieghe vanno pulite e soprattutto <strong>asciugate<\/strong>: non \u00e8 lo sporco ma l&#8217;umidit\u00e0 nella piega a innescare l&#8217;infiammazione. Ogni giorno, e in particolare dopo aver bevuto e mangiato.<\/li>\n<li><strong>Occhi.<\/strong> Controllo quotidiano, rimozione delicata delle secrezioni. Arrossamento, ammiccamento o lacrimazione abbondante sono materia da veterinario, non da gocce scelte da soli.<\/li>\n<li><strong>Orecchie.<\/strong> Controllo settimanale; odore, arrossamento o secrezione scura sono materia da veterinario.<\/li>\n<li><strong>Unghie.<\/strong> Circa una volta al mese. In un cane di questa massa un&#8217;unghia troppo lunga modifica l&#8217;appoggio del piede: \u00e8 questione di articolazioni, non di estetica.<\/li>\n<li><strong>Denti.<\/strong> Spazzolatura regolare; la struttura delle mascelle fa s\u00ec che il tartaro si accumuli senza che ce ne si accorga.<\/li>\n<li><strong>Bava.<\/strong> Un asciugamano all&#8217;ingresso fa parte della dotazione standard di una casa con un mastino. \u00c8 una propriet\u00e0 delle labbra, non un segno di malattia.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giaciglio: a un mastino serve meno superficie che la possibilit\u00e0 di sdraiarsi fuori dai passaggi e al fresco. Un pavimento duro danneggia un gigante; gli serve una superficie compatta che non si schiacci fino al suolo, altrimenti sui gomiti compaiono callosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj.jpg\" alt=\"Mastino inglese \u2014 Addestramento e socializzazione\" class=\"wp-image-20276\" style=\"width:470px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj.jpg 1000w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj-300x300.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj-150x150.jpg 150w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj-768x768.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/bgonsrqzlxxwudkxmvpko8jvefplirlzgcdm3bvj-860x860.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mastino impara diversamente dalle razze da utilit\u00e0. Non ama le ripetizioni e non lavora per zelo: memorizza in fretta un segnale e lo eseguir\u00e0 quando ne capir\u00e0 il senso. Sedute brevi di pochi minuti funzionano quindi molto meglio di quelle lunghe, e la durezza non funziona affatto \u2014 sotto pressione questa razza si chiude invece di impegnarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La socializzazione \u00e8 decisiva per una ragione aritmetica: da adulto il cane peser\u00e0 quanto una persona adulta, o di pi\u00f9. Ci\u00f2 che un cucciolo non impara entro il primo anno andr\u00e0 riappreso in un animale che non si pu\u00f2 pi\u00f9 trattenere fisicamente. I primi mesi richiedono perci\u00f2 incontri calmi e dosati \u2014 persone, superfici, rumori, mezzi di trasporto, altri cani \u2014 senza \u00abtemprare\u00bb un cucciolo spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma minimo da acquisire prima che il cane raggiunga il suo peso: camminare accanto all&#8217;umano a guinzaglio lento, cedere con calma un oggetto, farsi esaminare bocca, orecchie e zampe, restare fermo per la visita di un estraneo, andare al posto a comando. L&#8217;ultimo punto non \u00e8 un ornamento: un ospite si sente sicuro in una casa con un mastino esattamente nella misura in cui il cane sa sdraiarsi e restare sdraiato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/e6716f556b6458df7185bdb97e7a91da_4100x.jpg\" alt=\"Mastino inglese \u2014 Alimentazione: raccomandazioni chiave\" class=\"wp-image-131951\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/e6716f556b6458df7185bdb97e7a91da_4100x.jpg 700w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/e6716f556b6458df7185bdb97e7a91da_4100x-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nutrire un mastino risponde a due compiti: non gravare articolazioni e cuore con il sovrappeso, e ridurre ci\u00f2 che si pu\u00f2 ridurre nel rischio di torsione dello stomaco.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Alimento secondo et\u00e0 e taglia.<\/strong> Per il cucciolo, esplicitamente un alimento per razze grandi e giganti; per l&#8217;adulto, una razione equilibrata scelta con il veterinario e non in base alla pubblicit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Porzioni pi\u00f9 piccole, pi\u00f9 spesso.<\/strong> Un adulto si nutre almeno due volte al giorno, ripartendo la quantit\u00e0 giornaliera invece di darla in una volta.<\/li>\n<li><strong>La ciotola sta a terra.<\/strong> Non su un piedistallo, per le ragioni esposte sopra.<\/li>\n<li><strong>Rallentare chi mangia in fretta.<\/strong> La velocit\u00e0 di ingestione \u00e8 uno dei fattori di rischio confermati della torsione.<\/li>\n<li><strong>Controllo del peso invece di stime a occhio.<\/strong> In un gigante due chilogrammi di troppo passano inosservati alla vista ma si sentono sulle articolazioni; ci si regola sulla palpazione delle costole e sulla vita vista dall&#8217;alto, e la pesata deve diventare un&#8217;abitudine.<\/li>\n<li><strong>Acqua.<\/strong> Sempre a libera disposizione, soprattutto nella stagione calda.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli integratori per le articolazioni e i cicli \u00abdi sostegno\u00bb si discutono con il veterinario invece di improvvisarli: in una razza gigante \u00e8 questione di dose e di utilit\u00e0, e si sovrappone alla razione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non confondete le razze<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u00abmastino\u00bb nel nome di pi\u00f9 razze \u00e8 una fonte costante di confusione, e con il nome migrano fatti altrui. Il mastino inglese \u00e8 una razza di origine britannica che nei libri genealogici si chiama semplicemente <em>Mastiff<\/em>, senza aggettivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non va confuso con il bullmastiff, razza distinta e pi\u00f9 tarda, con il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-neapolitan-mastiff\">mastino napoletano<\/a>, di origine italiana, n\u00e9 con il mastino tibetano, estraneo alla storia britannica. La differenza non \u00e8 solo formale: nella coorte britannica da cui viene la mediana di 9,0 anni del mastino inglese, il mastino napoletano occupa una riga propria con una mediana di 9,3 anni e il cane corso 8,1. Le articolazioni divergono ancora di pi\u00f9: nella stessa banca dati americana in cui il mastino inglese presenta il 20,7 % di anche displasiche, il napoletano ne presenta il <strong>51,3 %<\/strong>, il bullmastiff il 25,4 % e il tibetano il 15,9 %. Popolazioni diverse, numeri diversi: trasferire i dati dall&#8217;una all&#8217;altra \u00e8 inammissibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A chi \u00e8 adatto il mastino, e a chi no<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141592.jpg\" alt=\"Mastino inglese foto\" style=\"width:265px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mastino \u00e8 adatto a chi vuole un gigante tranquillo in casa, accetta passeggiate quotidiane e senza fretta e non si aspetta dal cane n\u00e9 sport n\u00e9 lavoro attivo. Sta bene dove c&#8217;\u00e8 quasi sempre qualcuno e dove la sua presenza nella stanza passa per normale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 adatto in tre casi. Primo, se il cane deve restare a lungo da solo: \u00e8 una razza molto orientata all&#8217;uomo, e perfino razze relativamente autonome come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-portuguese-water-dog\">cane d&#8217;acqua portoghese<\/a> hanno bisogno di compagnia \u2014 per il mastino \u00e8 indispensabile. Secondo, se in casa non c&#8217;\u00e8 un posto dove un gigante possa sdraiarsi senza intralciare, n\u00e9 modo di garantire fresco d&#8217;estate. Terzo, e soprattutto, se non si \u00e8 pronti al fatto che il tempo condiviso sar\u00e0 breve e che la vecchiaia del cane comincia presto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i bambini il mastino \u00e8 di regola paziente, ma qui non agisce il carattere, agisce la fisica: un cane del peso di un adulto pu\u00f2 rovesciare un bambino semplicemente girandosi. Lo spazio comune va quindi organizzato perch\u00e9 un bambino piccolo e un mastino adulto non restino senza sorveglianza e perch\u00e9 il cane abbia un posto suo, in cui i bambini non entrano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"English Mastiff - Top 10 Facts\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gi5jC6V4XGM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mastino inglese \u00e8 un molosso gigantesco dalla maschera nera, stabilmente fra i cani pi\u00f9 grandi del mondo: una razza facile da riconoscere e ancora pi\u00f9 facile da confondere. Su poche razze britanniche circolano altrettanti racconti, e una parte di essi non regge alla lettura delle fonti. 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