{"id":156905,"date":"2026-08-03T13:19:58","date_gmt":"2026-08-03T10:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-american-eskimo-dog"},"modified":"2026-09-02T12:18:43","modified_gmt":"2026-09-02T09:18:43","slug":"breed-american-eskimo-dog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-american-eskimo-dog","title":{"rendered":"American Eskimo Dog"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;American Eskimo Dog<\/strong> \u00e8 uno spitz bianco e compatto, con i \u00abpoints\u00bb neri, una mente pronta e una voce squillante. Il suo nome inganna due volte: la razza non ha alcun legame con i popoli un tempo definiti \u00abeschimesi\u00bb n\u00e9 con i loro cani da slitta, e i suoi antenati sono spitz tedeschi portati negli Stati Uniti dai coloni tedeschi. Il nome stesso nacque in un&#8217;epoca di sentimenti antitedeschi e si fiss\u00f2 a partire dal nome di un allevamento. Qui sotto trovate soltanto ci\u00f2 che si pu\u00f2 verificare negli standard dei registri, nei documenti del club di razza e in studi sottoposti a revisione paritaria \u2014 e, separatamente, ci\u00f2 che viene ripetuto senza alcun documento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">American Eskimo Dog: caratteristiche principali<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"360\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog_color_small_file.png\" alt=\"American Eskimo Dog\" class=\"wp-image-112092\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog_color_small_file.png 450w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog_color_small_file-300x240.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Caratteristica<\/strong><\/td><td><strong>Descrizione<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Origine<\/strong><\/td><td>La razza si \u00e8 formata negli Stati Uniti; gli antenati sono spitz tedeschi (il club di razza indica esplicitamente la Germania come paese d&#8217;origine)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Registri<\/strong><\/td><td>UKC \u2014 Northern Breed Group; AKC \u2014 Non-Sporting Group; la FCI non riconosce la razza<\/td><\/tr><tr><td><strong>Riconoscimento<\/strong><\/td><td>UKC \u2014 1913; AKC \u2014 standard approvato l&#8217;11 ottobre 1994, in vigore dal 30 novembre 1994, prima registrazione nel 1995<\/td><\/tr><tr><td><strong>Aspettativa di vita<\/strong><\/td><td>13-15 anni (dato AKC)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Altezza al garrese (standard AKC)<\/strong><\/td><td>Toy: 9-12 pollici (23-30 cm)<br>Miniature: oltre 12 fino a 15 pollici (30-38 cm)<br>Standard: oltre 15 fino a 19 pollici (38-48 cm)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso<\/strong><\/td><td>Nello standard il peso non compare. La scheda informativa AKC indica 2,7-4,5 kg (toy), 4,5-9 kg (miniature), 11-16 kg (standard)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Colore<\/strong><\/td><td>Bianco oppure bianco con crema biscotto; qualunque altro colore \u00e8 squalificante<\/td><\/tr><tr><td><strong>Temperamento secondo lo standard<\/strong><\/td><td>Intelligente, vigile, amichevole, \u00ableggermente riservato\u00bb<\/td><\/tr><tr><td><strong>Voce<\/strong><\/td><td>L&#8217;abbaio di avvertimento \u00e8 descritto nello standard stesso come comportamento normale<\/td><\/tr><tr><td><strong>Esami richiesti dal club<\/strong><\/td><td>Radiografia delle anche ed esame oculistico dopo i 24 mesi, test del DNA per la prcd-PRA<\/td><\/tr><tr><td><strong>Toelettatura<\/strong><\/td><td>Spazzolatura 2-3 volte a settimana, pi\u00f9 spesso durante la muta<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia e origine della razza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ondate di emigrazione tedesca iniziate all&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento portarono negli Stati Uniti non soltanto una lingua, l&#8217;industria della birra e comunit\u00e0 luterane, ma anche cani. Fra questi c&#8217;era lo spitz tedesco \u2014 un cane di fattoria polivalente, che sorvegliava il cortile, avvertiva dell&#8217;arrivo di estranei e accompagnava il padrone. Cos\u00ec lo racconta l&#8217;AKC nel proprio profilo storico della razza, e allo stesso modo lo racconta il club di razza. Le famiglie tedesche si stabilirono in Wisconsin, Minnesota, Ohio, nel New England e nel sud del Texas, e gli spitz bianchi si diffusero insieme a loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio essenziale viene di solito saltato: in Germania gli spitz erano neri, marroni e arancioni, mentre negli Stati Uniti si afferm\u00f2 proprio la variet\u00e0 <strong>bianca<\/strong>. Il club di razza scrive con onest\u00e0 che la ragione di questa prevalenza resta ignota. In altre parole, la storia americana della razza non comincia con la creazione di un cane nuovo, ma con una selezione per colore all&#8217;interno di un tipo che gi\u00e0 esisteva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo filo della storia \u00e8 il circo. Circhi itineranti, compagnie di vaudeville e spettacoli del \u00abWild West\u00bb attraversavano l&#8217;America preelettrica, e gli spitz bianchi \u2014 facili da addestrare e di grande effetto \u2014 divennero il pilastro dei numeri con cani ammaestrati. L&#8217;AKC lo scrive apertamente. Il club di razza aggiunge per\u00f2 una precisazione che non compare in nessun racconto divulgativo: <strong>la razza non \u00e8 mai stata creata n\u00e9 allevata come razza da circo<\/strong> \u2014 i cani venivano semplicemente presi nei numeri, come ne venivano presi molti altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia formale nei registri \u00e8 questa. L&#8217;UKC riconobbe la razza nel <strong>1913<\/strong> e registr\u00f2 esclusivamente cani bianchi. Qui per\u00f2 la traccia documentale si interrompe: nei primi anni dell&#8217;UKC scoppi\u00f2 un incendio e una parte delle registrazioni and\u00f2 distrutta. Per questo <strong>la pi\u00f9 antica registrazione conservata risale soltanto al 1922<\/strong> \u2014 sette cani sotto il nome di razza \u00abSpitz\u00bb, la prima femmina Patsy Pall e il primo maschio Rob Roy; l&#8217;anno successivo se ne aggiunsero altri tredici. \u00c8 il caso raro in cui si sa non solo che un documento manca, ma anche perch\u00e9 manca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;AKC accolse la razza molto pi\u00f9 tardi \u2014 e anche in questo caso non con una data sola. Il club di razza raccolse i pedigree, lo standard fu <strong>approvato l&#8217;11 ottobre 1994 ed entr\u00f2 in vigore il 30 novembre 1994<\/strong>, e l&#8217;AKC registr\u00f2 il primo cane nel <strong>1995<\/strong>. Nella banca dati dell&#8217;AKC l&#8217;anno di riconoscimento \u00e8 1994, mentre nel testo storico della stessa pagina compare il 1995. Non \u00e8 l&#8217;errore di qualcuno: sono tre eventi diversi che si fondono facilmente in uno solo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un nome che inganna: che cosa \u00e8 stato ribattezzato, e quando<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 interessante di questa razza non \u00e8 il suo aspetto, ma il fatto che <strong>il suo nome sia un artefatto della storia politica<\/strong>. Su questo tutte le fonti concordano; divergono sulle date, e proprio la divergenza \u00e8 istruttiva.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La versione dell&#8217;AKC.<\/strong> Con l&#8217;entrata degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale nel 1917 il paese fu attraversato da un pregiudizio contro tutto ci\u00f2 che era tedesco, e il nome tedesco della razza fu cambiato in \u00abAmerican Eskimo\u00bb Dog \u2014 <em>dal nome usato da un allevamento di spitz dell&#8217;Ohio<\/em>. In un riquadro di curiosit\u00e0 della stessa pagina l&#8217;AKC formula la cosa in modo diverso: la razza era nota come \u00abAmerican Spitz\u00bb fino al 1917, quando il nome fu cambiato in \u00abAmerican Eskimo\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La versione dell&#8217;UKC.<\/strong> Lo standard UKC (edizione in vigore dal 1\u00ba maggio 2017) dice: \u00abnota in patria come spitz tedesco, la razza fu ribattezzata American Eskimo nel 1917\u00bb. Segue poi una parola prudente: fu <em>probabilmente<\/em> una reazione all&#8217;impopolarit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che era tedesco durante la guerra. E subito dopo: \u00abl&#8217;American Eskimo fu riconosciuto dallo United Kennel Club nel 1913\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La versione del club di razza.<\/strong> Il profilo storico dell&#8217;American Eskimo Dog Club of America scompone il processo in quattro passaggi: <strong>1924<\/strong> \u2014 sullo sfondo dei sentimenti antitedeschi l&#8217;UKC cambia il nome della razza in \u00abAmerican Spitz\u00bb; <strong>1925<\/strong> \u2014 il nome cambia di nuovo, in \u00abAmerican Eskimo Spitz\u00bb, ripreso dal nome dell&#8217;allevamento dei coniugi Hall, \u00abAmerican Eskimo Kennels\u00bb; <strong>1926<\/strong> \u2014 la parola \u00abSpitz\u00bb scompare del tutto, bench\u00e9 nel linguaggio comune i cani continuassero a lungo a essere chiamati spitz.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo dunque le date 1913, 1917, 1924, 1925 e 1926, che descrivono eventi di natura diversa. Due di esse si contraddicono persino all&#8217;interno di <strong>un solo documento<\/strong>: se l&#8217;UKC riconobbe la razza con il nome \u00abAmerican Eskimo\u00bb gi\u00e0 nel 1913, la ridenominazione del 1917 non pu\u00f2 essere stata la prima comparsa di quel nome. La spiegazione pi\u00f9 semplice \u2014 che nel 1913 il nome fosse un altro e che lo standard usi semplicemente quello moderno in modo retrospettivo \u2014 \u00e8 plausibile, ma \u00e8 una <em>lettura<\/em>, non un documento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le date che \u00abgalleggiano\u00bb fra un racconto e l&#8217;altro significano quasi sempre una cosa sola: la fonte primaria non c&#8217;\u00e8. In questo caso si sa perfino dove sia finita \u2014 \u00e8 bruciata nell&#8217;incendio dell&#8217;UKC. La forma onesta dell&#8217;affermazione \u00e8 quindi questa: <strong>il nome fu cambiato nel periodo dei sentimenti antitedeschi attorno alla Prima guerra mondiale; la componente \u00abeschimese\u00bb proviene dal nome di un allevamento e non dall&#8217;etnografia; l&#8217;anno esatto viene indicato in modo diverso dalle varie fonti<\/strong>. Questa forma resta vera in tutte le versioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due precisazioni che questa storia tende a perdere. La prima: \u00abspitz tedesco\u00bb qui \u00e8 <strong>insieme un antenato e il nome precedente degli stessi cani<\/strong>, non soltanto una razza-antenata a s\u00e9 stante; nel racconto un vecchio nome si trasforma facilmente in un progenitore autonomo. La seconda: i registri non concordano nemmeno sul paese d&#8217;origine: la banca dati AKC indica gli \u00abStati Uniti\u00bb, mentre il club di razza apre il proprio profilo nominando la <strong>Germania<\/strong> come paese d&#8217;origine. Le due affermazioni difendono cose diverse: l&#8217;una il luogo in cui la razza prese forma come entit\u00e0 distinta, l&#8217;altra la provenienza del materiale canino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da non confondere: spitz tedesco, spitz giapponese e samoiedo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti questi cani sono bianchi e di tipo spitz, ed \u00e8 proprio per questo che i loro dati continuano a passare da una pagina all&#8217;altra. Separiamoli con i documenti alla mano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-german-spitz-wolfspitz-keeshond\">Spitz tedesco (wolfspitz\/keeshond)<\/a><\/strong> \u2014 secondo lo standard FCI n. 97 si tratta di un&#8217;unica razza con cinque variet\u00e0 di taglia: wolfspitz\/keeshond 49\u00b16 cm, spitz grande 45\u00b15, spitz medio 35\u00b15, spitz piccolo 27\u00b13 e spitz nano (pomerania) 21\u00b13, cio\u00e8 18-24 cm. Il bianco \u00e8 un colore riconosciuto e lo standard richiede bianco puro, senza mescolanze. Per altezza l&#8217;American Eskimo Dog copre insieme lo spitz piccolo, quello medio e una parte di quello grande: corrisponde quindi non allo \u00abspitz tedesco\u00bb in generale, ma ai cani bianchi di taglia media all&#8217;interno di quel gruppo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-japanese-spitz-nihon-supittsu\">Spitz giapponese<\/a><\/strong> \u2014 30-38 cm nei maschi, femmine leggermente pi\u00f9 piccole (standard FCI n. 262). La parte pi\u00f9 interessante della sua storia riguarda direttamente il nostro tema: lo standard stesso scrive che l&#8217;antenato \u00e8 ritenuto il grande spitz tedesco bianco portato in Giappone attorno al 1920, e che <strong>nel 1925 due coppie di spitz bianchi furono importate dal Canada, con importazioni provenienti fino alla met\u00e0 degli anni Trenta da Canada, Stati Uniti, Australia e Cina<\/strong>. La razza giapponese, dunque, veniva completata con spitz bianchi statunitensi proprio negli anni in cui gli spitz bianchi americani cambiavano nome.<\/li>\n\n\n\n<li><strong><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-samoyed\">Samoiedo<\/a><\/strong> \u2014 un&#8217;altra categoria di peso e un&#8217;altra storia: secondo lo standard FCI n. 212 l&#8217;altezza ideale \u00e8 di 57 cm nel maschio con una tolleranza di \u00b13 cm e di 53 cm \u00b13 cm nella femmina, cio\u00e8 rispettivamente 54-60 e 50-56 cm. Non \u00e8 un \u00abgrande cane eschimese\u00bb, ma una razza artica a s\u00e9.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cane eschimese canadese<\/strong> \u2014 l&#8217;unica razza con la parola \u00abeschimese\u00bb nella nomenclatura FCI (n. 211). A parte quella parola nel nome, non ha nulla in comune con la nostra razza: \u00e8 un autentico cane da slitta artico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena dire a parte che cosa negli elenchi non c&#8217;\u00e8. Abbiamo verificato la nomenclatura FCI su tutti e dieci i gruppi: l&#8217;American Eskimo Dog non vi compare con alcuna voce, e l&#8217;unica riga con \u00abeschimese\u00bb \u00e8 quella canadese. Non \u00e8 una lacuna della nostra ricerca, ma <strong>un&#8217;affermazione dell&#8217;elenco stesso<\/strong>: la FCI non riconosce questa razza, quindi per essa non esistono n\u00e9 uno standard FCI n\u00e9 un numero di gruppo FCI. Un allevatore europeo lavora o sullo standard UKC o su quello AKC.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si presenta l&#8217;American Eskimo Dog: lo standard di razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"398\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dogs-enjoying-fresh-600nw-2255932821.webp\" alt=\"Aspetto dell'american eskimo dog: standard di razza\" class=\"wp-image-112047\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dogs-enjoying-fresh-600nw-2255932821.webp 600w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dogs-enjoying-fresh-600nw-2255932821-300x199.webp 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dogs-enjoying-fresh-600nw-2255932821-330x220.webp 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dogs-enjoying-fresh-600nw-2255932821-420x280.webp 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard AKC descrive un cane di tipo nordico di taglia piccola o media, sempre bianco o bianco con crema biscotto, di costruzione compatta ed equilibrata, con orecchie triangolari erette e \u00abpoints\u00bb neri ben marcati \u2014 labbra, tartufo e bordi palpebrali. La lunghezza del tronco dalla punta della spalla alla punta della natica \u00e8 leggermente superiore all&#8217;altezza al garrese, in un rapporto di circa 1,1 a 1.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Mantello.<\/strong> Doppio e staccato dal corpo: sottopelo corto e fitto, attraversato da un pelo di copertura pi\u00f9 lungo. Diritto, senza riccio n\u00e9 ondulazione. Attorno al collo e al petto c&#8217;\u00e8 una criniera, pi\u00f9 evidente nei maschi che nelle femmine; sugli arti posteriori, fino ai garretti, si formano i caratteristici \u00abcalzoni\u00bb. Lo standard vieta espressamente la tosatura del corpo e dei baffi e chiede di penalizzarla severamente: l&#8217;unico ritocco permesso riguarda i piedi e la parte posteriore dei metatarsi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Testa.<\/strong> Il cranio \u00e8 leggermente bombato, dolcemente cuneiforme, pi\u00f9 largo fra le orecchie. Il muso \u00e8 largo e non pi\u00f9 lungo del cranio. La chiusura \u00e8 a forbice o a tenaglia. La pigmentazione rosa del tartufo o delle labbra \u00e8 un difetto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi.<\/strong> Non del tutto rotondi, leggermente ovali, ben distanziati. Il colore preferito va dal marrone scuro al marrone medio. Il colore ambra degli occhi e i bordi palpebrali rosa sono difetti. <strong>Gli occhi azzurri, invece, sono squalificanti<\/strong> \u2014 sia nello standard AKC sia in quello UKC. Non si tratta quindi di una \u00abvariante meno desiderabile in esposizione\u00bb, ma di un motivo per escludere il cane dal ring. Le tracce lacrimali, se non gravi, non vanno considerate un difetto: lo standard scrive espressamente che non devono pesare pi\u00f9 della valutazione di tipo, struttura e temperamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda.<\/strong> Attaccata moderatamente alta, coperta abbondantemente di pelo lungo, portata morbidamente sul dorso; a riposo pu\u00f2 essere abbassata. Una coda abbassata a riposo non \u00e8 un difetto: anche questo \u00e8 scritto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Andatura.<\/strong> La razza trotta e non ambia. Con l&#8217;aumentare della velocit\u00e0 il cane converge su un&#8217;unica linea, gli arti si avvicinano alla mediana e il dorso resta saldo e orizzontale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Squalifiche secondo l&#8217;AKC:<\/strong> qualunque colore diverso dal bianco o dal bianco con crema biscotto; occhi azzurri; altezza inferiore a 9 o superiore a 19 pollici. <strong>Lo standard UKC ne aggiunge di proprie:<\/strong> criptorchidismo mono- o bilaterale, aggressivit\u00e0 o timidezza estrema, albinismo, cecit\u00e0, sordit\u00e0, nonch\u00e9 qualunque intervento sul cane che vada oltre quanto lo standard consente. L&#8217;elenco UKC \u00e8 pi\u00f9 lungo \u2014 e il fatto che sordit\u00e0 e cecit\u00e0 vi figurino come voci separate dice molto per una razza bianca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro dettaglio vale la pena di conoscerlo: <strong>nello standard il peso non compare affatto<\/strong> \u2014 n\u00e9 in quello AKC n\u00e9 nei materiali informativi del club di razza. Tutti gli intervalli di peso che si trovano in rete provengono dalla scheda informativa del sito AKC, non dallo standard. Li riportiamo separatamente e ne indichiamo la fonte proprio perch\u00e9 mescolare i due insiemi di cifre genera intervalli \u00abfusi\u00bb privi di senso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre taglie \u2014 e perch\u00e9 i registri le contano in modo diverso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;affermazione \u00abla razza ha tre variet\u00e0 di taglia\u00bb \u00e8 vera solo a met\u00e0, perch\u00e9 riguarda <strong>uno dei due registri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>AKC \u2014 tre divisioni per altezza al garrese:<\/strong> toy da 9 fino a 12 pollici inclusi (23-30 cm); miniature oltre 12 e fino a 15 pollici inclusi (30-38 cm); standard oltre 15 e fino a 19 pollici inclusi (38-48 cm). All&#8217;interno di ciascuna divisione nessuna altezza \u00e8 preferita. Attenzione alle formule \u00abfino a e compreso\u00bb e \u00aboltre\u00bb: i valori limite di 12 e 15 pollici appartengono alla divisione inferiore, cos\u00ec gli intervalli si toccano senza vuoti. Il club di razza sottolinea a parte che l&#8217;AKC <strong>non separa queste divisioni in variet\u00e0 espositive distinte<\/strong>: tutti i cani gareggiano come un&#8217;unica razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>UKC \u2014 due variet\u00e0, e sono divise per sesso:<\/strong> miniature \u2014 maschi da 9 fino a 15 pollici inclusi, <em>femmine da 9 fino a 14 pollici inclusi<\/em>; standard \u2014 maschi oltre 15 e fino a 19 pollici inclusi, <em>femmine oltre 14 e fino a 18 pollici inclusi<\/em>. Le esposizioni UKC si svolgono proprio per variet\u00e0, nell&#8217;ordine \u00abminiature, standard\u00bb, e i punti di campionato ottenuti nelle classi miniature si sommano a quelli delle classi standard.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u00abtoy\u00bb, dunque, esiste solo nel sistema AKC, e la divisione per sesso solo in quello UKC. Un cane che all&#8217;AKC \u00e8 miniature pu\u00f2 risultare all&#8217;UKC miniature oppure standard a seconda del sesso. Non \u00e8 una contraddizione fra registri, ma sono due modi diversi di tagliare la stessa serie continua di altezze fra 9 e 19 pollici \u2014 ed \u00e8 esattamente da qui che nascono le pagine che fondono tre variet\u00e0 in un unico intervallo \u00ab23-48 cm\u00bb senza alcuna divisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peso \u00e8 un caso particolare della stessa cosa. Lo standard non lo indica; la scheda informativa AKC d\u00e0 6-10 libbre per il toy, 10-20 libbre per il miniature e 25-35 libbre per lo standard, cio\u00e8 all&#8217;incirca 2,7-4,5, 4,5-9 e 11-16 kg. Sono due insiemi di cifre diversi provenienti dalla stessa organizzazione: <strong>il documento<\/strong> e <strong>la vetrina<\/strong>. Non vanno mescolati: \u00e8 cos\u00ec che nascono intervalli che non figurano in nessuna fonte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere e temperamento<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"803\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-1024x803.jpg\" alt=\"American Eskimo Dog \u2014 Carattere e temperamento\" class=\"wp-image-112032\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-1024x803.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-300x235.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-768x603.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-1536x1205.jpg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1-860x675.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american_eskimo_dog-1.jpg 1546w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui lo standard \u00e8 insolitamente concreto e merita una lettura letterale. L&#8217;AKC descrive la razza come intelligente, vigile e amichevole, <strong>\u00ableggermente riservata\u00bb<\/strong>; timidezza eccessiva e aggressivit\u00e0 eccessiva vanno penalizzate severamente in ring allo stesso modo. Segue poi una frase che quasi non viene mai citata: in casa \u00e8 un ottimo cane da guardia che <strong>annuncia con un abbaio di avvertimento l&#8217;arrivo di qualunque estraneo<\/strong>, difende casa e famiglia, ma non minaccia di mordere n\u00e9 di aggredire le persone. La voce squillante, dunque, non \u00e8 un inconveniente secondario, bens\u00ec una qualit\u00e0 di lavoro descritta nello standard. L&#8217;UKC dice la stessa cosa pi\u00f9 brevemente: intelligente, vigile, energico, leale e amichevole, ma possibilmente riservato con gli estranei.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Attaccamento alla persona.<\/strong> L&#8217;AKC scrive che, nonostante la pelliccia calda, questo \u00e8 un cane <em>da interno<\/em>: instaura un legame forte con la famiglia ed \u00e8 pi\u00f9 felice quando interagisce con lei, e non pu\u00f2 essere semplicemente lasciato in giardino tutto il giorno. Un cane lasciato solo a lungo o privo di attivit\u00e0 diventa rapidamente distruttivo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Energia ed et\u00e0.<\/strong> \u00c8 un cane attivo, rapido e curioso, che ha bisogno di compiti fisici e mentali. Allo stesso tempo l&#8217;AKC osserva che dopo la mezza et\u00e0 gli \u00abeskies\u00bb diventano spesso nettamente pi\u00f9 tranquilli \u2014 un&#8217;aspettativa utile per chi prende un cane adulto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il lavoro per cui la razza veniva tenuta.<\/strong> Il club di razza la descrive come un cane di fattoria polivalente, che doveva distinguere il proprio bestiame da quello altrui, tenere il confine del cortile e avvertire dell&#8217;arrivo di estranei. Da qui l&#8217;istinto di guardia e il bisogno di un \u00abimpiego\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza delle razze selezionate per compiti di lavoro specifici \u2014 come la caccia, verso cui sono inclinati il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-bluetick-coonhound\">bluetick coonhound<\/a> o il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-treeing-tennessee-brindle\">treeing tennessee brindle<\/a> \u2014, l&#8217;American Eskimo Dog \u00e8 prima di tutto un compagno e un \u00abcampanello\u00bb vivente. Il suo \u00ablavoro\u00bb principale \u00e8 stare accanto alle persone e avere qualcosa con cui occupare la testa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: malattie tipiche e prevenzione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/shutterstock-2394658665-huge-licensed-scaled-1024x575-1.jpg\" alt=\"American Eskimo Dog \u2014 Salute: malattie tipiche e prevenzione\" class=\"wp-image-112062\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/shutterstock-2394658665-huge-licensed-scaled-1024x575-1.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/shutterstock-2394658665-huge-licensed-scaled-1024x575-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/shutterstock-2394658665-huge-licensed-scaled-1024x575-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/shutterstock-2394658665-huge-licensed-scaled-1024x575-1-860x483.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sia l&#8217;AKC sia il club di razza definiscono questa razza sana. Non riprendiamo simili valutazioni: non offrono nulla al proprietario. Qui sotto c&#8217;\u00e8 invece soltanto ci\u00f2 che si pu\u00f2 verificare: gli esami che il club richiede ai riproduttori e i dati di studi sottoposti a revisione paritaria in cui la razza compare con una riga propria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa richiede il club di razza.<\/strong> In una lettera all&#8217;AKC del 2 novembre 2014 l&#8217;American Eskimo Dog Club of America elenca i requisiti per i riproduttori: esame delle anche presso l&#8217;OFA dopo i 24 mesi; esame oculistico (OFA o CERF) dopo i 24 mesi; test del DNA in un laboratorio accreditato per la prcd-PRA, a qualsiasi et\u00e0. Gli stessi tre punti figurano anche nell&#8217;elenco di esami dell&#8217;AKC per questa razza. \u00c8 il caso raro in cui i requisiti del club sono brevi e coincidono del tutto con l&#8217;elenco del registro \u2014 e significa al tempo stesso che <strong>l&#8217;esame degli occhi e delle anche nei genitori di un cucciolo non \u00e8 un auspicio, ma un requisito formale del club di razza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Atrofia progressiva della retina, forma prcd.<\/strong> Non \u00e8 \u00abuna malattia degli occhi in generale\u00bb, bens\u00ec una precisa variante genetica. Il gene PRCD e la mutazione al suo interno furono descritti da Zangerl e collaboratori sulla rivista <em>Genomics<\/em> nel 2006 (volume 88, pagine 551-563): la sostituzione c.5G&gt;A nel secondo codone cambia la cisteina in tirosina, il gene si trova sul cromosoma 9 del cane e l&#8217;ereditariet\u00e0 \u00e8 autosomica recessiva. Conseguenza pratica: si ammalano soltanto i cani con due copie della variante, mentre i portatori con una sola copia sono sani ma la trasmettono a met\u00e0 della discendenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ora la cifra che rende questa razza un caso particolare. In un lavoro del 2023 sulla rivista <em>Genes<\/em> sono stati analizzati i risultati dei test di <strong>86 667 cani nel periodo 2004-2019<\/strong> \u2014 dati di un laboratorio che per i primi dieci anni \u00e8 stato praticamente l&#8217;unico fornitore di quel test al mondo. Fra tutte le razze del campione, <strong>la frequenza pi\u00f9 alta dell&#8217;allele patogeno prcd-PRA \u00e8 risultata proprio nell&#8217;American Eskimo Dog: 0,425 nel 2004<\/strong>. Nel corso degli anni di test questa frequenza \u00e8 calata. Gli autori elencano da soli i limiti: sono stati testati cani che i proprietari inviavano volontariamente a un laboratorio commerciale, e i cani con genitori \u00abesenti\u00bb spesso non vengono testati affatto, perci\u00f2 le frequenze reali nella popolazione possono essere inferiori a quelle misurate. Nello stesso lavoro gli autori annotano apertamente che un cane di qualunque razza con due copie di questa variante diventa cieco quasi inevitabilmente con l&#8217;et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La seconda variante retinica, meno nota.<\/strong> In uno studio del 2023 su <em>PLOS Genetics<\/em>, che ha esaminato oltre un milione di cani, l&#8217;American Eskimo Dog \u00e8 entrato per la prima volta nell&#8217;elenco delle razze in cui compare la variante del gene <strong>RPGRIP1<\/strong> associata alla distrofia dei coni e dei bastoncelli (cord1-PRA\/crd4): <strong>302 cani esaminati, frequenza allelica 3,48%<\/strong>. Qui serve prudenza, e gli autori la mettono nero su bianco: l&#8217;ereditariet\u00e0 \u00e8 recessiva ma con <strong>penetranza incompleta<\/strong>, e proprio per questa variante la questione della penetranza e dei geni modificatori resta irrisolta. La presenza della variante non equivale dunque alla malattia; \u00e8 un motivo per parlarne con l&#8217;oculista veterinario, non una diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Displasia dell&#8217;anca.<\/strong> Nominata sia dall&#8217;AKC sia dal club di razza, ed \u00e8 esattamente per questo che la radiografia dopo i 24 mesi figura al primo posto fra i requisiti riproduttivi. Un controllo ragionevole del peso e un carico articolare dosato durante la crescita sono ci\u00f2 che il proprietario pu\u00f2 fare; il resto si decide nella scelta dei genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diabete mellito.<\/strong> \u00c8 il filo pi\u00f9 interessante e meno noto. La razza non compare negli elenchi classici delle razze a rischio aumentato di diabete: sono gli stessi ricercatori a insistervi. Ma gli allevatori hanno notato il problema da s\u00e9 e hanno istituito un comitato dedicato al diabete, e nel 2019 \u00e8 uscito un lavoro dedicato <strong>esclusivamente a questa razza<\/strong>: Cai, Famula, Oberbauer e Hess sul <em>Journal of Veterinary Internal Medicine<\/em> (volume 33, pagine 1926-1934). \u00c8 stata studiata una famiglia allargata: <strong>71 cani senza diabete, 47 con stato ignoto e 38 malati<\/strong>. L&#8217;ereditabilit\u00e0 \u00e8 stata stimata in <strong>0,62<\/strong> \u2014 ma con un intervallo al 95 per cento che va <strong>da 0,01 a 0,99<\/strong>: la stima \u00e8 alta e insieme estremamente imprecisa, cosa che gli autori sottolineano a parte. La modalit\u00e0 di trasmissione \u00e8 risultata <strong>poligenica<\/strong>, senza segni di un singolo gene a grande effetto. La conclusione pratica degli autori \u00e8 rivolta agli allevatori: una selezione pianificata pu\u00f2 ridurre la frequenza del diabete nella razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso lavoro compare un risultato facile da raccontare al contrario, perci\u00f2 lo riportiamo insieme alla riserva degli autori. La probabilit\u00e0 calcolata di diabete \u00e8 risultata diversa per sesso e stato: <strong>0,76 per le femmine sterilizzate, 0,11 per quelle intere, 0,63 per i maschi castrati e 0,12 per quelli interi<\/strong>. Gli autori scrivono espressamente che il risultato <em>contraddice<\/em> la comprensione consolidata, si spiega probabilmente con errori di memoria e di selezione nel campione, e che <strong>la raccomandazione di sterilizzare come mezzo per ridurre il rischio di diabete resta valida<\/strong>. In altre parole, \u00e8 materiale per ricerche future e non una ragione per cambiare il piano terapeutico del vostro cane. Ogni decisione sulla sterilizzazione si prende con il medico veterinario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa fa il proprietario.<\/strong> Visita annuale dal veterinario; controllo del peso; e all&#8217;acquisto di un cucciolo non chiedere \u00abi genitori sono sani\u00bb, ma nello specifico: radiografia delle anche dopo i 24 mesi, esame oculistico dopo i 24 mesi e risultato del test del DNA per la prcd-PRA. Se manca la documentazione su questi tre punti, i requisiti del club di razza non sono stati rispettati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa mostrano gli studi e che cosa viene soltanto ripetuto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno a questa razza si sono accumulate alcune affermazioni d&#8217;effetto, e la fonte migliore per verificarle si \u00e8 rivelata proprio il club di razza, in pi\u00f9 punti pi\u00f9 scettico dei registri.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il cane che camminava sul filo.<\/strong> Nel suo profilo storico l&#8217;AKC indica come interprete pi\u00f9 celebre degli anni Trenta un cane di nome Pierre, funambolo del circo Barnum &amp; Bailey; nel riquadro delle curiosit\u00e0 della stessa pagina compare per\u00f2 un&#8217;affermazione pi\u00f9 forte: un \u00abeskie\u00bb sarebbe stato <em>il primo cane ad attraversare un filo<\/em>. Il club di razza racconta la stessa storia in altro modo: negli anni Venti il circo Barnum &amp; Bailey avrebbe avuto in un numero uno spitz di nome Bido, del quale si diceva che fosse l&#8217;unico cane addestrato a camminare sul filo \u2014 <strong>ma non esiste alcun documento sulle esibizioni vere e proprie<\/strong>. Nomi diversi, decenni diversi e la riserva formulata proprio da chi avrebbe interesse a raccontare il contrario.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La razza come \u00abrazza da circo\u00bb.<\/strong> Che gli spitz bianchi fossero il pilastro dei numeri con cani ammaestrati lo confermano sia l&#8217;AKC sia il club. Il club per\u00f2 traccia un limite: i cani venivano presi nei numeri, ma <strong>la razza non \u00e8 mai stata creata n\u00e9 allevata per il circo<\/strong>. Sono due affermazioni diverse, e nei racconti si fondono.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00abIl pelo respinge lo sporco\u00bb.<\/strong> Non \u00e8 un detto popolare: lo scrive l&#8217;AKC stesso \u2014 il sebo sul pelo impedisce allo sporco di aderire, perci\u00f2 una buona spazzolata di solito basta a rimuoverlo. Lo riportiamo come posizione dell&#8217;AKC, non come propriet\u00e0 misurata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00abUna delle razze pi\u00f9 facili da addestrare\u00bb.<\/strong> Anche questa \u00e8 una posizione diretta dell&#8217;AKC, e si accorda con la storia circense. Ma \u00e8 la valutazione di un&#8217;organizzazione, non un posto in una classifica dell&#8217;intelligenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La rarit\u00e0.<\/strong> Gli autori dello studio sul diabete del 2019, motivando la dimensione del campione, annotano: nei dieci anni precedenti la pubblicazione l&#8217;AKC ha registrato <strong>meno di 6000<\/strong> American Eskimo Dog. Per dare la scala: hanno potuto passare in rassegna oltre 600 cani della razza per l&#8217;eventuale inclusione nello studio, il che a loro dire rappresenta una quota rilevante dell&#8217;intera popolazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro filo merita l&#8217;attenzione dei futuri proprietari: la diversit\u00e0 genetica. Secondo la comunicazione della NAEDA su un rapporto preliminare del laboratorio UC Davis, <strong>la variet\u00e0 standard presenta un livello di consanguineit\u00e0 pi\u00f9 alto e segni di un \u00abcollo di bottiglia\u00bb genetico rispetto al toy e al miniature<\/strong>. Si tratta di un rapporto preliminare riferito dal club, perci\u00f2 lo presentiamo come direzione e non come cifra \u2014 ma \u00e8 esattamente il genere di cose da chiedere a un allevatore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come prendersi cura di un American Eskimo Dog?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-1024x768.webp\" alt=\"Come prendersi cura dell'american eskimo dog?\" class=\"wp-image-133028\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-1024x768.webp 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-300x225.webp 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-768x576.webp 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-1536x1152.webp 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920-860x645.webp 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-g451b5f062_1920.webp 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mantello.<\/strong> L&#8217;operazione principale \u00e8 la spazzolatura regolare, 2-3 volte a settimana, con cardatore o pettine a denti lunghi, per togliere il sottopelo morto e impedire la formazione di nodi. Durante la muta stagionale l&#8217;operazione diventa quotidiana. L&#8217;AKC lo dice in modo pi\u00f9 netto del consueto: gli \u00abeskies\u00bb perdono pelo <em>quasi di continuo<\/em>, e spazzolare due o tre volte a settimana serve proprio a togliere il pelo morto prima che finisca sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagno.<\/strong> La razza non ha bisogno di bagni frequenti: secondo la posizione dell&#8217;AKC, il sebo sul pelo impedisce allo sporco di aderire. Non conviene lavarlo pi\u00f9 spesso di una volta ogni pochi mesi: la pelle si secca e si irrita. Dopo la passeggiata di solito basta pulire i piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tosatura.<\/strong> Qui il consiglio discende direttamente dallo standard: la tosatura del corpo e dei baffi \u00e8 vietata e severamente penalizzata in ring, e l&#8217;unico ritocco consentito riguarda i piedi e la parte posteriore dei metatarsi. Se avete in programma le esposizioni, \u00abtosare per l&#8217;estate\u00bb non \u00e8 un&#8217;opzione. Anche per un cane da compagnia tosare il pelo doppio \u00e8 sconsigliato, perch\u00e9 distrugge proprio la struttura che protegge sia dal freddo sia dal caldo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Orecchie, denti, unghie.<\/strong> L&#8217;AKC consiglia di controllare le orecchie ogni settimana rimuovendo sporco e cerume in eccesso, di lavare regolarmente i denti e di accorciare le unghie. Lo standard richiede una dentatura completa e ben serrata, quindi lo stato della bocca conta non solo per la salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Movimento.<\/strong> Una lunga passeggiata quotidiana pi\u00f9 giochi attivi sono il minimo. La razza si trova bene in agility, obedience e freestyle, e il club aggiunge all&#8217;elenco le prove di conduzione del gregge, la pista, oltre al lavoro di cane da compagnia e di pet therapy. Un giardino recintato con i giochi aiuta, ma non sostituisce l&#8217;attivit\u00e0 condivisa: l&#8217;AKC mette in guardia espressamente dal lasciare il cane da solo in giardino tutto il giorno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-1024x680.avif\" alt=\"American Eskimo Dog \u2014 Addestramento e socializzazione\" class=\"wp-image-112077\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-1024x680.avif 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-300x199.avif 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-768x510.avif 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-1536x1020.avif 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-2048x1360.avif 2048w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-330x220.avif 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-420x280.avif 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/american-eskimo-dog-1-860x571.avif 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard AKC chiude la descrizione del temperamento con la frase che questa razza <strong>impara rapidamente compiti nuovi ed \u00e8 desiderosa di compiacere<\/strong>. Sulla pagina di razza l&#8217;AKC aggiunge che gli \u00abeskies\u00bb a volte imparano perfino osservando altri cani. \u00c8 stata proprio questa qualit\u00e0, e non una speciale selezione \u00abda circo\u00bb, a fare degli spitz bianchi gli abitanti dei numeri circensi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Rinforzo positivo.<\/strong> Lode, bocconcino, gioco. I metodi duri su un cane vigile e leggermente riservato producono l&#8217;effetto opposto: diffidenza e chiusura.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Socializzazione precoce.<\/strong> L&#8217;AKC raccomanda la socializzazione precoce e le classi per cuccioli come minimo obbligatorio. In una razza il cui standard descrive la riservatezza verso gli estranei come norma e la timidezza eccessiva come difetto penalizzato, questo conta in modo particolare: la differenza fra \u00abriservato\u00bb e \u00abpauroso\u00bb si stabilisce proprio nell&#8217;et\u00e0 da cucciolo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lavoro sull&#8217;abbaio.<\/strong> Poich\u00e9 l&#8217;abbaio di avvertimento \u00e8 iscritto nello standard come comportamento normale, l&#8217;obiettivo sensato non \u00e8 \u00abtogliere la voce\u00bb, ma insegnare un segnale di silenzio e gestire la durata del segnale. Per un cane che si annoia o resta a lungo solo, l&#8217;abbaio diventa un&#8217;occupazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impegno mentale.<\/strong> Giochi di attivazione, comandi nuovi, sport cinofili. Senza di essi un \u00abeskie\u00bb si trova un&#8217;occupazione da s\u00e9, e raramente piace a chi vive con lui.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: raccomandazioni chiave<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo-141415.jpg\" alt=\"American eskimo dog\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;AKC la mette in modo semplice: un alimento completo di buona qualit\u00e0, di produzione industriale oppure preparato in casa sotto la supervisione del medico veterinario, adatto all&#8217;et\u00e0 \u2014 cucciolo, cane adulto, cane anziano. La razione si stabilisce sul peso reale e sull&#8217;attivit\u00e0, e i bocconcini rientrano nella razione giornaliera.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il controllo del peso viene prima di tutto.<\/strong> L&#8217;AKC annota espressamente che una parte dei cani di questa razza tende a ingrassare. In una razza con un requisito di esame delle anche, il sovrappeso non \u00e8 una questione estetica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I bocconcini nell&#8217;addestramento.<\/strong> Sono importanti, ma \u00e8 soprattutto attraverso di essi che si accumula l&#8217;eccesso. Un accorgimento semplice: pesare la razione del giorno e restituirne una parte come premio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alimentazione del cane adulto.<\/strong> Due volte al giorno, mattina e sera. L&#8217;acqua pulita deve essere sempre a disposizione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I cambiamenti di appetito e di sete sono affare del veterinario.<\/strong> In una razza i cui allevatori si occupano espressamente di diabete, un aumento brusco della sete e della minzione, una variazione dell&#8217;appetito o un calo di peso non sono un motivo per cambiare alimento da soli, ma un motivo per fare le analisi del sangue.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualsiasi dubbio su peso, razione o sicurezza di determinati alimenti umani per il cane va discusso con il medico veterinario: l&#8217;AKC consiglia lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sull&#8217;American Eskimo Dog<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-141415.jpg\" alt=\"American eskimo dog foto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il nome \u00e8 nato da un nome di allevamento.<\/strong> La componente \u00abeschimese\u00bb non viene dall&#8217;etnografia, ma dal nome dell&#8217;allevamento dei coniugi Hall, \u00abAmerican Eskimo Kennels\u00bb. L&#8217;AKC \u00e8 pi\u00f9 prudente \u2014 \u00abdal nome usato da un allevamento di spitz dell&#8217;Ohio\u00bb \u2014 mentre il club di razza nomina i proprietari.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;archivio dei primi anni \u00e8 bruciato.<\/strong> La razza \u00e8 riconosciuta dall&#8217;UKC dal 1913, ma la pi\u00f9 antica registrazione conservata risale al 1922, perch\u00e9 un incendio distrusse parte delle registrazioni iniziali dell&#8217;UKC. Da qui la dispersione delle date in tutti i racconti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I primi cani registrati si chiamavano Patsy Pall e Rob Roy.<\/strong> I sette cani del 1922 furono iscritti sotto il nome di razza \u00abSpitz\u00bb: il nome \u00abAmerican Eskimo\u00bb in quelle registrazioni non compare ancora.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Due registri, un numero diverso di variet\u00e0.<\/strong> L&#8217;AKC distingue tre divisioni di altezza e non le gestisce come variet\u00e0 espositive; l&#8217;UKC distingue due variet\u00e0 e le divide anche per sesso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli occhi azzurri sono squalificanti.<\/strong> Sia all&#8217;AKC sia all&#8217;UKC. L&#8217;UKC aggiunge all&#8217;elenco anche sordit\u00e0, cecit\u00e0 e albinismo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lo spitz giapponese fu costruito in parte su spitz bianchi americani.<\/strong> Lo standard FCI n. 262 nomina espressamente le importazioni da Stati Uniti, Canada, Australia e Cina fino alla met\u00e0 degli anni Trenta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La razza \u00e8 diventata oggetto di uno studio genetico specifico sul diabete.<\/strong> Il lavoro del 2019 riguarda proprio gli American Eskimo Dog: studi di questo tipo sull&#8217;ereditabilit\u00e0 del diabete nel cane, condotti su una singola razza, sono pochissimi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"American Eskimo - Top 10 Facts\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CFM25uvSlzw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;American Eskimo Dog \u00e8 uno spitz bianco e compatto, con i \u00abpoints\u00bb neri, una mente pronta e una voce squillante. 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