{"id":156974,"date":"2026-08-04T03:28:26","date_gmt":"2026-08-04T00:28:26","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-briard"},"modified":"2026-08-29T18:46:28","modified_gmt":"2026-08-29T15:46:28","slug":"breed-briard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-briard","title":{"rendered":"Briard (Berger de Brie)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Briard<\/strong>, ovvero il <strong>Berger de Brie<\/strong>, \u00e8 un cane da pastore francese che lo standard FCI n. 113 descrive con una sobriet\u00e0 rivelatrice: \u00abchien de berger et de garde\u00bb, cane da pastore e da guardia, gruppo 1, sezione 1, <strong>con prova di lavoro<\/strong>. Tutto il resto \u2014 il pelo lungo ondulato, la barba, le sopracciglia, il ciuffo \u2014 poggia sull&#8217;ossatura di un cane da fattoria. La razza ha due tratti che quasi nessun&#8217;altra condivide: un requisito anatomico la cui assenza esclude il soggetto dalla riproduzione e un ruolo nella storia della medicina che ne ha portato il nome nella bibliografia degli oculisti. Li esaminiamo entrambi \u2014 e tutto il resto \u2014 qui su Tvaryny.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Briard: breve panoramica della razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/gallery-139942-1536x1024-1.jpg\" alt=\"Logo della razza Briard\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Caratteristica<\/strong><\/td><td><strong>Valore<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Origine<\/td><td>Francia<\/td><\/tr><tr><td>Classificazione FCI<\/td><td>Standard n. 113, gruppo 1 (cani da pastore e bovari, esclusi i bovari svizzeri), sezione 1 (cani da pastore), con prova di lavoro<\/td><\/tr><tr><td>Edizione in vigore dello standard<\/td><td>Pubblicata il 04.11.2008; edizione FCI del 23.01.2009<\/td><\/tr><tr><td>Utilizzazione secondo lo standard<\/td><td>Cane da pastore e da guardia<\/td><\/tr><tr><td>Altezza al garrese (FCI n. 113)<\/td><td>Maschi 62\u201368 cm; femmine 56\u201364 cm. Fuori da questi limiti, con tolleranza di +2 cm e \u22121 cm: difetto da squalifica<\/td><\/tr><tr><td>Peso<\/td><td>Lo standard FCI n. 113 norma l&#8217;altezza, non la massa: non riporta alcuna cifra di peso<\/td><\/tr><tr><td>Pelo (FCI n. 113)<\/td><td>Flessuoso, lungo, secco (\u00abpelo di capra\u00bb), con leggero sottopelo; sotto i 7 cm, morbido o lanoso: difetto grave<\/td><\/tr><tr><td>Mantelli (FCI n. 113)<\/td><td>Nero, fulvo, fulvo carbonato (da leggero a moderato), spesso mascherato, grigio, blu<\/td><\/tr><tr><td>Arti posteriori<\/td><td>Doppio sperone obbligatorio; sperone singolo o assenza totale: squalifica<\/td><\/tr><tr><td>Temperamento secondo lo standard<\/td><td>Equilibrato, \u00abn\u00e9 aggressivo n\u00e9 pauroso\u00bb; carattere \u00absaggio e ardito\u00bb<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sotto ci\u00f2 che sta dietro la tabella: da dove viene la razza, a che cosa le serve il sesto dito, che cosa i club verificano davvero nei vari Paesi e come il Briard sia finito nella storia della medicina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia della razza Briard: dal trattato di agricoltura ai cani sanitari<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia del Briard ha un punto di partenza comodo, ed \u00e8 scritto nello standard FCI stesso. A lungo questi cani furono noti con il nome collettivo di \u00abcani da pastore francesi di pianura\u00bb, e <strong>il nome \u00abchien de Brie\u00bb \u2014 cane della Brie \u2014 compare per la prima volta nel 1809<\/strong>, nel <em>Cours complet d&#8217;agriculture<\/em> dell&#8217;abate Rozier. La razza \u00e8 entrata dunque nella cultura scritta non attraverso la cinofilia, ma attraverso un manuale di agronomia: come attrezzatura della fattoria, accanto alle descrizioni delle razze ovine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Brie \u00e8 una regione cerealicola a est di Parigi, e la funzione del cane era esattamente quella che lo standard registra ancora oggi: <strong>condurre e custodire il gregge<\/strong>. La pianura francese non \u00e8 la montagna: non ci sono barriere naturali, le pecore pascolano su campi non recintati lungo le colture, e al cane non si chiede di spingere avanti il gregge ma di contenerlo, facendo da siepe vivente. Da qui l&#8217;andatura caratteristica \u2014 un trotto allungato con buona spinta del posteriore, che lo standard pretende esplicitamente: il cane deve muoversi e lavorare \u00abcon il minimo sforzo e la minima fatica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La biografia pubblica comincia pi\u00f9 tardi. I Briard furono presentati all&#8217;esposizione agricola di Parigi del 1863, dove venivano regolarmente confusi con l&#8217;altro cane da pastore francese di pianura, il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-beauceron\">Beauceron<\/a>: stesso Paese, stesso lavoro, differenza soprattutto nel pelo. Un primo standard fu redatto nel 1897, e il club specializzato Club des Amis du Briard nacque nel 1909 \u2014 due eventi distinti, che i riassunti spesso fondono in uno solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo americano \u00e8 piuttosto ben documentato. Nell&#8217;ottobre del 1789, a Le Havre, Thomas Jefferson, allora sulla via del ritorno dalla Francia, acquist\u00f2 una femmina gravida di nome Berg\u00e8re; durante la traversata atlantica partor\u00ec due cuccioli, e all&#8217;inizio del 1790 i cani erano a Monticello. Il marchese de La Fayette gli invi\u00f2 pi\u00f9 tardi un&#8217;altra coppia. Il club di razza americano riconosce in questi \u00abchiens bergers de Brie\u00bb proprio dei Briard. Il legame con Napoleone \u00e8 di altra natura: poggia sulla tradizione di razza e sulla letteratura cinofila, non su un documento d&#8217;archivio paragonabile a quello di Jefferson.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine la guerra. Qui non serve appoggiarsi ai racconti di club: <strong>\u00e8 lo stesso standard FCI n. 113, nel breve profilo storico, a scrivere che la razza fu impiegata dall&#8217;esercito francese in entrambe le guerre mondiali \u2014 tra l&#8217;altro come sentinella (sentinelle) e come cane sanitario (chien ambulancier), alla ricerca dei feriti sul campo di battaglia.<\/strong> \u00c8 raro che il passato militare di una razza risulti registrato nel documento ufficiale in vigore anzich\u00e9 in un libro divulgativo. Il cane sanitario lavorava secondo protocollo: batteva il terreno a spola, individuava l&#8217;uomo a terra e tornava dal conduttore portando un oggetto del ferito o indicando la direzione \u2014 lo stesso compito del pascolo, salvo che a essere cercato non era pi\u00f9 un agnello smarrito. Entrambi i conflitti falcidiarono la popolazione, e la razza fu ricostruita dagli allevatori in tempo di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto medievale di Aubry de Montdidier, il cui cane avrebbe smascherato l&#8217;assassino del padrone, non ha basi documentarie: \u00e8 una leggenda tenace, ripetuta di libro in libro, in cui il nome \u00abAubry\u00bb viene talvolta proposto persino come origine della parola \u00abBrie\u00bb. Conviene tenerla esattamente in questo statuto: di leggenda.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come appare il Briard: che cosa richiede esattamente lo standard FCI n. 113<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-139942-scaled.jpg\" alt=\"Briard \u2014 foto di un cane adulto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspetto generale sta in quattro parole: un cane <strong>rustico, flessuoso, muscoloso e ben proporzionato<\/strong>, vivace e attento. Il formato \u00e8 leggermente allungato \u2014 la lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta della natica supera di poco l&#8217;altezza al garrese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La testa si misura<\/strong>, non si valuta a occhio. Lo standard fissa tre proporzioni in una volta: la lunghezza della testa \u00e8 pari a <strong>2\/5 dell&#8217;altezza al garrese<\/strong>; la larghezza del cranio \u00e8 leggermente inferiore alla met\u00e0 della lunghezza della testa; cranio e muso hanno la stessa lunghezza. Di profilo le linee di cranio e canna nasale sono parallele, lo stop \u00e8 marcato e si trova esattamente a met\u00e0 tra l&#8217;occipite e la punta del naso. Il tartufo \u00e8 forte, con narici ben aperte, ed \u00e8 <strong>sempre nero \u2014 tranne nei soggetti blu, in cui \u00e8 blu o bluastro<\/strong>. Il pelo della testa forma barba, baffi e sopracciglia che velano leggermente gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli occhi<\/strong> sono ovali, inseriti orizzontalmente, ben aperti, piuttosto grandi e di colore scuro; nei soggetti blu si ammettono occhi leggermente pi\u00f9 chiari. Un occhio troppo chiaro (giallo) o gli occhi gazzuoli figurano tra i difetti che comportano l&#8217;esclusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le orecchie<\/strong> sono attaccate alte e non aderenti alla testa; lasciate naturali risultano piuttosto corte \u2014 la lunghezza della cartilagine deve essere pari alla met\u00e0 della lunghezza della testa o di poco inferiore. Sono sempre piatte e coperte di pelo lungo. Lo standard descrive ancora la variante tagliata, \u00abnei Paesi in cui questa pratica non \u00e8 vietata\u00bb, ma il taglio \u00e8 proibito nella maggior parte degli ordinamenti europei e l&#8217;orecchio naturale \u00e8 da tempo la norma di ring. \u00c8 specificato a parte che un orecchio naturalmente eretto \u00e8 difetto da esclusione: non \u00e8 una razza in cui l&#8217;orecchio debba reggersi da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il corpo:<\/strong> dorso diritto, rene corto e saldo, groppa poco inclinata e leggermente arrotondata. <strong>Il petto \u00e8 largo e lungo, disceso fino ai gomiti<\/strong>, le costole ben cerchiate. Questa formula non \u00e8 ornamentale: \u00e8 proprio il torace profondo a collocare la razza nella popolazione a rischio per la torsione dello stomaco, di cui si parla pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La coda<\/strong> resta integra, attaccata bassa, scende almeno fino alla punta del garretto, senza deviazione laterale, e forma all&#8217;estremit\u00e0 un lieve uncino a forma di J. In movimento pu\u00f2 alzarsi al massimo fino alla linea superiore. Una coda portata sul dorso \u00aba corno da caccia\u00bb o verticale esclude il soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il pelo<\/strong> \u00e8 descritto in modo sintetico e molto preciso: flessuoso, lungo, secco, <strong>\u00abtipo pelo di capra\u00bb (genre poil de ch\u00e8vre)<\/strong>, con leggero sottopelo. \u00c8 difetto grave un pelo <strong>pi\u00f9 corto di 7 cm<\/strong>, cos\u00ec come il pelo morbido o lanoso: nella razza \u00e8 normata non solo la lunghezza, ma anche la tessitura. Un pelo secco ed elastico non infeltrisce come uno morbido; un soggetto dal mantello \u00abscorretto\u00bb, lanoso, \u00e8 anche, molto concretamente, pi\u00f9 gravoso da mantenere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il mantello<\/strong> \u00e8 il punto su cui i riassunti sbagliano pi\u00f9 spesso. Lo standard non consente \u00abqualsiasi colore unito tranne il bianco\u00bb: elenca i mantelli ammessi come lista chiusa \u2014 <strong>nero, fulvo, fulvo carbonato (da leggero a moderato, spesso mascherato), grigio e blu<\/strong>. Un fulvo caldo pu\u00f2 schiarire tono su tono alle estremit\u00e0 e nelle parti declivi; anche nero, grigio e blu ammettono zone pi\u00f9 chiare tono su tono; ogni mantello pu\u00f2 ingrigire pi\u00f9 o meno. Comportano l&#8217;esclusione il colore bianco, marrone e mogano, un mantello di due colori nettamente distinti, una lista bianca, peli bianchi all&#8217;estremit\u00e0 degli arti, il fulvo con manto e il fulvo con manto carbonato. Un tono generale troppo chiaro \u00e8 difetto grave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E una riga che ogni acquirente dovrebbe leggere: lo standard si chiude con la menzione che <strong>solo i cani sani, capaci di svolgere le funzioni per cui la razza \u00e8 stata selezionata e tipici nella morfologia, possono essere impiegati in riproduzione<\/strong>. Non \u00e8 una formula di cortesia: \u00e8 la norma su cui si appoggia ogni club nazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il doppio sperone: anatomia scritta nel regolamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli standard di razza richiedono di norma proporzioni, angolazioni, colore e tipo. Il Briard \u00e8 uno dei rari casi in cui lo standard esige <strong>la presenza di una struttura anatomica precisa<\/strong>, e la sua assenza non \u00e8 punita con un giudizio inferiore ma con l&#8217;esclusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formulazione dello standard FCI n. 113, al capitolo degli arti posteriori, suona cos\u00ec: \u00abSperoni: per tradizione i pastori hanno tenuto a conservare il doppio sperone. Gli speroni formano &#8220;pollici&#8221; ben separati con unghie, abbastanza vicini al piede\u00bb. E tra i <strong>difetti che comportano l&#8217;esclusione<\/strong> compare una riga senza ambiguit\u00e0: <strong>\u00absperone singolo o assenza totale di speroni agli arti posteriori\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Notevole \u00e8 come lo standard spieghi a s\u00e9 stesso il requisito. Non invoca la biomeccanica: scrive <strong>\u00abpar tradition\u00bb<\/strong> \u2014 per tradizione, perch\u00e9 i pastori hanno tenuto a questo carattere. La spiegazione diffusa secondo cui il doppio sperone aiuterebbe il cane ad aggrapparsi al terreno sui pendii circola nella letteratura di razza e in vecchie redazioni francesi dello standard; il testo FCI in vigore indica come causa proprio la tradizione di allevamento. \u00c8 pi\u00f9 onesto e pi\u00f9 interessante: un carattere conservato deliberatamente dagli allevatori come segno di riconoscimento della razza \u2014 e fissato tanto rigidamente che senza di esso il cane esce dalla riproduzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa significa in pratica?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il cucciolo viene esaminato su questo punto dai primi giorni.<\/strong> I doppi speroni devono essere presenti su entrambi gli arti posteriori, ben separati, con unghie. L&#8217;allevatore conosce lo stato degli speroni di ogni cucciolo della cucciolata: \u00e8 la prima domanda a cui deve rispondere senza esitare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non si rimuovono.<\/strong> Nelle razze in cui lo sperone passa per un residuo, talvolta lo si asporta nei primi giorni di vita. Nel Briard la rimozione significa che il cane cessa di essere conforme allo standard.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le unghie chiedono attenzione a parte.<\/strong> Lo sperone non tocca il suolo, quindi le sue unghie non si consumano con il movimento: crescono in cerchio e possono conficcarsi nella pelle. Le guide pratiche di toelettatura della razza avvertono esplicitamente che le unghie degli speroni crescono ad anello e vanno accorciate con regolarit\u00e0. In pi\u00f9 il pelo lungo nasconde sia il dito sia il problema; spazzolando il posteriore lo si va a cercare apposta con la mano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00c8 un punto fragile.<\/strong> Un dito sporgente con un&#8217;unghia lunga si impiglia \u2014 nel tappeto, nell&#8217;erba alta, in una rete. Controllare gli arti posteriori dopo un&#8217;uscita nel sottobosco \u00e8 un&#8217;abitudine ragionevole.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere del Briard: temperamento e comportamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui lo standard fissa la cornice: il carattere deve essere <strong>equilibrato, \u00abn\u00e9 aggressivo n\u00e9 pauroso\u00bb<\/strong>, e insieme \u00absaggio e ardito\u00bb. Un cane aggressivo o pauroso \u00e8 escluso dalla riproduzione \u2014 \u00e8 una riga a s\u00e9 nell&#8217;elenco dei difetti da squalifica. Per l&#8217;acquirente la conseguenza \u00e8 semplice: nel Briard n\u00e9 la cattiveria n\u00e9 la timidezza sono una \u00abparticolarit\u00e0 di linea\u00bb, sono difetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La specializzazione di lavoro spiega il comportamento domestico meglio di qualsiasi elenco di aggettivi. Un cane da pastore che fa da siepe vivente decide da solo tutto il giorno: il conduttore \u00e8 lontano, le pecore si muovono, la situazione cambia di minuto in minuto. Ne discendono due conseguenze che i proprietari descrivono come pregio e come problema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La prima \u00e8 l&#8217;autonomia di giudizio.<\/strong> Il Briard capisce in fretta e, altrettanto in fretta, propone la propria versione dell&#8217;esercizio. Non rifiuta di lavorare: verifica che si debba fare proprio cos\u00ec. Dal punto di vista del conduttore sembra ostinazione; dal punto di vista della pecora, competenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La seconda \u00e8 la selettivit\u00e0 nei contatti.<\/strong> Verso gli estranei il Briard \u00e8 riservato: prima la valutazione, poi la fiducia. Non \u00e8 aggressivit\u00e0 n\u00e9 timore, ma la parte \u00abda guardia\u00bb iscritta nell&#8217;utilizzazione stessa della razza (\u00abchien de berger et de garde\u00bb). Senza una socializzazione precoce e varia, la riserva scivola facilmente nella diffidenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;attaccamento alla famiglia \u00e8 fortissimo.<\/strong> Il Briard sopporta male la solitudine e il cambio di proprietario, vuole partecipare a tutto ci\u00f2 che accade in casa e \u00absi spegne\u00bb se lo si relega ai margini della vita familiare. Con i bambini \u00e8 di solito paziente, ma l&#8217;istinto di conduzione non scompare: il cane pu\u00f2 tentare di \u00abradunare\u00bb un bambino che corre spingendolo con il corpo. Si corregge \u2014 e va corretto, non trovato tenero. I giochi tra bambini e un cane di taglia grande avvengono sotto la sorveglianza di un adulto, senza eccezioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La razza riesce nel lavoro sul gregge, nella ricerca e soccorso, nel Ring Francese, in agility, obedience, nelle discipline da tiro e nella dog dance; alcuni Briard lavorano anche come cani di assistenza. Come gli altri cani da pastore \u2014 il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-australian-shepherd\">pastore australiano<\/a> o l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-australian-kelpie\">Australian Kelpie<\/a> \u2014 il Briard ha bisogno di carico mentale quanto di quello fisico: un cane che non ha nulla da decidere finisce per decidere qualcosa da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute del Briard: che cosa dice la letteratura<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Briard ha temi su cui esistono dati veri, non le solite generalit\u00e0 sulle \u00abrazze grandi\u00bb. Li prendiamo uno alla volta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">CSNB e il gene RPE65: la razza su cui \u00e8 stata costruita la terapia genica della vista<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il grande capitolo medico della razza, ed \u00e8 documentato nella letteratura sottoposta a revisione paritaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1999 la rivista <em>Genomics<\/em> pubblic\u00f2 il lavoro di Veske, Nilsson, Narfstr\u00f6m e Gal (volume 57, pp. 57\u201361): in Briard svedesi e in incroci Briard \u00d7 Beagle con distrofia retinica ereditaria gli autori individuarono una <strong>delezione omozigote di quattro paia di basi (485delAAGA) nel gene canino RPE65<\/strong>. La delezione sposta il modulo di lettura e porta a un codone di stop prematuro: oltre due terzi della proteina non vengono prodotti e l&#8217;allele \u00e8 non funzionale. La trasmissione \u00e8 <strong>autosomica recessiva<\/strong> \u2014 un cucciolo affetto nasce soltanto da due genitori portatori, clinicamente sani. Gli autori notarono subito che il quadro clinico canino somiglia molto a quello umano e proposero la linea come modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi accadde esattamente ci\u00f2 per cui i modelli esistono. Nel 2001 <em>Nature Genetics<\/em> (volume 28, pp. 92\u201395) pubblic\u00f2 l&#8217;articolo di Acland, Aguirre, Bennett e colleghi dal titolo eloquente: \u00abLa terapia genica ripristina la vista in un modello canino di cecit\u00e0 infantile\u00bb. A cani con RPE65<sup>\u2212\/\u2212<\/sup> fu somministrato un virus adeno-associato ricombinante con una copia normale di RPE65, e la funzione visiva venne ripristinata. L&#8217;equivalente umano della malattia \u00e8 l&#8217;<strong>amaurosi congenita di Leber di tipo II<\/strong>. Nel dicembre 2017 la FDA autorizz\u00f2 voretigene neparvovec (Luxturna) per i pazienti con mutazioni bialleliche di RPE65: la prima terapia genica per una malattia ereditaria approvata negli Stati Uniti. La strada \u00e8 passata per i Briard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui una correzione importante al nome. La denominazione storica del disturbo nella razza, <strong>CSNB (cecit\u00e0 notturna stazionaria congenita)<\/strong>, si \u00e8 fissata perch\u00e9 all&#8217;inizio lo si ritenne non evolutivo. Il lavoro del 1999 descrive nel Briard una distrofia retinica esplicitamente <strong>a esordio precoce e progressiva<\/strong>; la letteratura successiva usa il termine \u00abdistrofia retinica ereditaria\u00bb. La parola \u00abstazionaria\u00bb nella sigla \u00e8 un lascito delle prime descrizioni, e conviene tenerlo a mente leggendo i materiali di razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione pratica \u00e8 semplice: <strong>si tratta di una condizione a mutazione nota, testabile con il DNA<\/strong>. Il test si esegue su tampone boccale e restituisce tre stati \u2014 esente, portatore, affetto. L&#8217;accoppiamento di due portatori \u00e8 l&#8217;unico modo per ottenere cuccioli affetti, ed \u00e8 proprio quello da escludere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Displasia dell&#8217;anca<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Problema classico delle razze grandi, qui per\u00f2 inquadrato da un dispositivo che funziona: in Francia la griglia di allevamento del club richiede ai riproduttori una lettura dell&#8217;anca <strong>A o B<\/strong>, nel Regno Unito la valutazione avviene secondo lo schema BVA\/KC, negli Stati Uniti tramite OFA o PennHIP. La displasia ha una componente genetica e una ambientale: alla scelta di un cucciolo da genitori letti si aggiungono quindi il controllo del peso durante la crescita e un&#8217;attivit\u00e0 dosata. Lunghe corse su fondo duro e salti non fanno per un Briard in accrescimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Torsione dello stomaco (GDV)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui \u00e8 importante non sostituire i dati con le impressioni. Il grande studio prospettico di Glickman e colleghi (<em>JAVMA<\/em>, 2000, volume 217, n. 10) ha seguito 1637 cani di undici razze grandi e giganti e ha mostrato che <strong>il rapporto tra profondit\u00e0 e larghezza del torace \u00e8 un fattore di rischio morfometrico per la torsione<\/strong>: pi\u00f9 il petto \u00e8 profondo e stretto, pi\u00f9 alto \u00e8 il rischio. Il Briard non figurava in quella coorte \u2014 ma lo standard FCI descrive il suo petto come \u00ablargo e lungo, disceso fino ai gomiti\u00bb, cio\u00e8 un cane dal torace profondo, ed \u00e8 proprio per questo che il proprietario deve conoscerne i segni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La torsione \u00e8 un&#8217;emergenza chirurgica che si conta in ore. Segni: irrequietezza, tentativi di vomito improduttivi, addome disteso, salivazione, debolezza che si instaura rapidamente. L&#8217;azione \u00e8 una sola \u2014 subito in clinica. Prevenzione: pasti frazionati, riposo dopo il pasto, ciotole che rallentano l&#8217;ingestione, niente grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua bevute d&#8217;un fiato dopo lo sforzo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Linfoma<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In oncologia la razza dispone di una pubblicazione precisa, non di generalit\u00e0. Lo studio epidemiologico tedesco di Ernst, Kessler, Lautscham, Willimzig e Neiger (<em>Tier\u00e4rztliche Praxis Ausgabe K<\/em>, 2016, volume 44, pp. 245\u2013251) ha analizzato 411 cani con linfoma multicentrico confrontandoli con due popolazioni di riferimento. <strong>Il Briard rientra tra le razze per cui \u00e8 stata evidenziata una predisposizione: odds ratio di 5,6 e 9,5<\/strong> rispetto ai due gruppi di confronto. Nello stesso campione l&#8217;et\u00e0 media dei cani colpiti era di 7,9 anni e l&#8217;immunofenotipo B rappresentava il 79,4 % dei casi contro il 20,6 % di tipo T.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un odds ratio non \u00e8 una probabilit\u00e0 di ammalarsi, ma una misura dell&#8217;eccesso rispetto alla popolazione confrontata, ottenuta su materiale clinico di un solo Paese. La conseguenza pratica resta netta: <strong>linfonodi ingrossati, indolori e simmetrici in un Briard di et\u00e0 media o avanzata sono motivo di visita immediata, non di una settimana di osservazione.<\/strong> Si palpano facilmente: sottomandibolari, prescapolari, poplitei. In un cane a pelo lungo lo si fa con la mano e non con l&#8217;occhio \u2014 e la spazzolatura settimanale \u00e8 il momento giusto per farne un&#8217;abitudine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tiroide, occhi, orecchie<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;ipotiroidismo<\/strong> rientra tra le condizioni per cui il club di razza americano raccomanda lo screening dei riproduttori tramite la banca dati tiroidea OFA. Clinicamente si manifesta con segni poco specifici \u2014 aumento di peso a razione invariata, letargia, deterioramento di pelo e cute; si diagnostica con un esame del sangue e si gestisce con terapia sostitutiva a vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli occhi<\/strong> non si sorvegliano solo con il test del DNA per RPE65: le raccomandazioni statunitensi includono una visita oculistica annuale (CAER). Il test del DNA risponde a una domanda, quella su una data mutazione; la visita vede tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le orecchie<\/strong> richiedono attenzione regolare per ragioni anatomiche: orecchio pendente coperto di pelo lungo, pi\u00f9 il pelo intorno al condotto, creano un ambiente tiepido e umido. Arrossamento, odore, scuotimenti della testa e grattamento sono motivo di visita, non di instillare a caso un prodotto qualsiasi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Problema<\/th><th>Segni<\/th><th>Che cosa fa il proprietario<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Torsione dello stomaco (GDV)<\/td><td>Irrequietezza, conati improduttivi, gonfiore, debolezza<\/td><td>Subito in clinica; prevenzione con pasti frazionati e riposo dopo il pasto<\/td><\/tr><tr><td>Displasia dell&#8217;anca<\/td><td>Zoppia, dolore, riluttanza a muoversi, andatura \u00aba coniglio\u00bb<\/td><td>Cucciolo da genitori letti (A\/B, OFA, PennHIP), controllo del peso, attivit\u00e0 dosata<\/td><\/tr><tr><td>Distrofia retinica associata a RPE65 (CSNB)<\/td><td>Cattivo orientamento al crepuscolo fin da giovane<\/td><td>Test del DNA dei genitori; mai accoppiare due portatori<\/td><\/tr><tr><td>Linfoma<\/td><td>Linfonodi ingrossati e indolori, apatia, dimagrimento<\/td><td>Palpazione mensile durante la spazzolatura; se si trova qualcosa, subito dal veterinario<\/td><\/tr><tr><td>Ipotiroidismo<\/td><td>Aumento di peso, letargia, cute e pelo peggiorati<\/td><td>Esame del sangue, terapia sostitutiva a vita<\/td><\/tr><tr><td>Otiti<\/td><td>Odore, arrossamento, scuotimenti della testa<\/td><td>Controllo e pulizia regolari, attenzione al pelo intorno al condotto<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come all&#8217;altro cane da pastore francese di pianura, il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-picardy-sheepdog\">pastore di Piccardia<\/a>, al Briard si addice molto pi\u00f9 un&#8217;attivit\u00e0 regolare e moderata che l&#8217;alternanza tra settimana sedentaria e fine settimana intenso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa chiedere all&#8217;allevatore: ci\u00f2 che i regolamenti non impongono<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco l&#8217;osservazione pi\u00f9 utile dell&#8217;intero articolo. Si potrebbe supporre che, essendo nota la mutazione e disponibile il test del DNA, lo screening sia obbligatorio per ogni riproduttore. <strong>Non \u00e8 cos\u00ec: i requisiti variano per Paese e per livello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Francia.<\/strong> La griglia di quotazione (grille de cotation) del club di razza, adottata dalla commissione di allevamento della Soci\u00e9t\u00e9 Centrale Canine il 24 giugno 2013 e modificata al 4 luglio 2025, \u00e8 costruita per gradi. Una lettura dell&#8217;anca A\/B e l&#8217;identificazione genetica registrata sono richieste gi\u00e0 ai gradini inferiori, mentre <strong>il risultato del test CSNB (esente o portatore) compare nei requisiti solo a partire dalla quarta quotazione<\/strong>, quella della selezione. In altri termini, un soggetto pu\u00f2 essere impiegato in allevamento in piena regola senza test CSNB.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regno Unito.<\/strong> Il Kennel Club colloca il test del DNA per CSNB e la lettura delle anche secondo lo schema BVA\/KC tra le \u00abbuone pratiche\u00bb vivamente raccomandate, non tra le condizioni imposte a ogni monta. Esiste per\u00f2 una regola datata: <strong>dal 6 gennaio 2025 i Briard importati e le cucciolate da stalloni esteri sono registrabili solo se i soggetti risultano esenti o portatori per CSNB, oppure ereditariamente esenti.<\/strong> La barriera \u00e8 stata posta all&#8217;importazione, per non reintrodurre la mutazione nella popolazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stati Uniti.<\/strong> Il club di razza nazionale pubblica tre esami raccomandati \u2014 valutazione delle anche, visita oculistica e <strong>test del DNA per CSNB (LCA)<\/strong> \u2014 e sono per l&#8217;appunto <em>raccomandazioni<\/em> del club, non una condizione per registrare una cucciolata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione per l&#8217;acquirente non \u00e8 che \u00abgli allevatori siano negligenti\u00bb, ma che il sistema non far\u00e0 il lavoro al posto vostro. Un elenco di domande ragionevole:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lo stato CSNB \/ RPE65 di entrambi i genitori<\/strong>, con il certificato del laboratorio e non a parole. \u00abPortatore \u00d7 portatore\u00bb \u00e8 l&#8217;unica combinazione che d\u00e0 soggetti affetti; \u00abesente \u00d7 portatore\u00bb non ne d\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La lettura dell&#8217;anca di entrambi i genitori<\/strong>, con l&#8217;indicazione dello schema (A\/B in FCI, BVA\/KC, OFA, PennHIP) e la data.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La data dell&#8217;ultima visita oculistica<\/strong> dei riproduttori: il test del DNA copre una mutazione, la visita copre il resto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I doppi speroni nei cuccioli<\/strong>: presenti su entrambi i posteriori, non rimossi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa fanno i genitori come lavoro o come sport.<\/strong> La razza \u00e8 iscritta alla FCI \u00abcon prova di lavoro\u00bb; un soggetto di una linea mai messa alla prova nel lavoro ha un altro temperamento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura del pelo del Briard: come si fa davvero<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve-1024x768.jpg\" alt=\"Come prendersi cura del pelo del Briard: i segreti della sontuosa pelliccia\" class=\"wp-image-51770\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve-300x225.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve-768x576.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve-860x645.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/briard_fauve.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiave della toelettatura sta nella struttura del pelo. \u00c8 lungo, secco, di tipo \u00abcapra\u00bb, il sottopelo \u00e8 leggero e il mantello cresce di continuo, come i capelli umani. Il pelo morto non cade a terra \u2014 <strong>resta nel mantello<\/strong>. Da qui il paradosso della razza: spazzolato con regolarit\u00e0, il Briard lascia pochissimo pelo in casa; trascurato, infeltrisce in un blocco compatto che solo la tosatrice riesce a togliere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La tecnica di base \u00e8 la spazzolatura a linee (line brushing).<\/strong> Non si lavora in superficie ma a strati: su una zona si solleva il pelo e lo si trattiene, poi lo si fa scendere a ciocche sottili con la spazzola partendo dal basso \u2014 dal piede \u2014 e spostando via via pi\u00f9 in alto la linea di separazione. Cos\u00ec si vede fisicamente la scriminatura fino alla pelle e si sa di aver districato uno strato intero anzich\u00e9 lisciare la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;ordine degli strumenti conta pi\u00f9 degli strumenti stessi.<\/strong> Prima la spazzola, poi il pettine \u2014 mai il contrario: passato su pelo non spazzolato, il pettine strappa e spezza. Il pettine qui fa da controllore: se scorre libero fino alla pelle, la zona \u00e8 a posto. Dotazione di base: una spazzola a denti lunghi (pin brush), un pettine metallico con lato rado e lato fitto e un pettine separato a denti lunghi per la verifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La regola che salva un mantello: non lavare un cane infeltrito.<\/strong> L&#8217;acqua stringe il nodo appena iniziato in un blocco compatto, poi quasi impossibile da sciogliere. L&#8217;ordine \u00e8 sempre lo stesso: districare del tutto, poi il bagno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Frequenza:<\/strong> per un adulto, 2\u20133 volte a settimana, un&#8217;ora abbondante o un&#8217;ora e mezza per volta, su tutto il corpo. Il cucciolo ci si abitua con sedute brevi fin dalle prime settimane in casa: saper restare disteso su un fianco far\u00e0 risparmiare centinaia di ore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Zone che infeltriscono per prime:<\/strong> dietro le orecchie, il collare di pelo sotto la fascia, le ascelle, l&#8217;inguine e l&#8217;interno coscia, i \u00abpantaloni\u00bb e il contorno degli speroni. Sono le zone di attrito e umidit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno:<\/strong> secondo lo sporco, con shampoo per pelo lungo, immancabilmente balsamo e risciacquo accurato. Asciugare con aria fresca spazzolando insieme: l&#8217;asciugatura naturale, sotto il peso del pelo lungo, ricrea nodi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tosatura:<\/strong> di regola il Briard non si tosa \u2014 la lunghezza del pelo \u00e8 normata dallo standard. Si pareggia per igiene tra i cuscinetti, intorno ai genitali e all&#8217;ano; il piede si arrotonda perch\u00e9 non diventi una \u00abracchetta da neve\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ciuffo:<\/strong> lo standard prevede pelo sulla testa che veli leggermente gli occhi. Alcuni proprietari accorciano un poco il pelo tra gli occhi o fermano il ciuffo con una molletta d&#8217;estate e durante il lavoro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie:<\/strong> a parte e tassativamente quelle degli speroni, che non si consumano e crescono ad anello.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sottopelo raccolto spazzolando, del resto, si fila: se ne ricava un filato, pratica nota sia negli ambienti di razza sia nell&#8217;artigianato domestico. Un mantello di impegno paragonabile ce l&#8217;ha il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-bearded-collie\">Bearded Collie<\/a>, e la logica della cura \u00e8 la stessa: a strati, spazzola prima del pettine, con regolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione dei Briard<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Briard impara in fretta \u2014 ed \u00e8 proprio per questo che in lui si fissa in fretta tutto, compreso ci\u00f2 che non avevate intenzione di fissare. Il lavoro comincia il primo giorno in casa.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Rinforzo positivo.<\/strong> La razza \u00e8 sensibile alla giustizia e sopporta molto male la durezza: in un cane da pastore autonomo i metodi duri non producono obbedienza ma chiusura.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regole uguali per tutta la famiglia.<\/strong> Il Briard legge benissimo chi in casa concede che cosa, e ne approfitta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sedute brevi e varie.<\/strong> La ripetizione monotona di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 acquisito \u00e8 percepita come priva di senso, e la razza inizia a improvvisare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Limiti leggibili.<\/strong> Il cane li metter\u00e0 alla prova: \u00e8 una fase normale della crescita, non \u00abdominanza\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Carico mentale quanto fisico.<\/strong> Nuove abilit\u00e0, esercizi di ricerca, giochi di attivazione, sport cinofili.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La socializzazione precoce \u00e8 critica nel Briard proprio per la sua parte da guardia: il cucciolo ha bisogno di persone diverse, superfici, rumori, citt\u00e0, mezzi di trasporto e cani tranquilli \u2014 prima che la riserva si irrigidisca in tratto di carattere. Due \u00abeffetti collaterali\u00bb tipici della razza sono i tentativi di condurre i familiari e la tendenza all&#8217;abbaio di allarme; entrambi si correggono presto ed entrambi diventano quasi irrecuperabili se li si lascia sedimentare per anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diversi Paesi europei i Briard lavorano nel soccorso in caso di calamit\u00e0 naturali e nella ricerca di persone scomparse. La solitudine resta il loro punto debole: un cane lasciato solo giornate intere compensa con abbai, distruzioni e comportamenti compulsivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione dei Briard: raccomandazioni chiave<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-139942-scaled.jpg\" alt=\"Cucciolo di Briard\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La specificit\u00e0 alimentare del Briard nasce da due fatti: \u00e8 un cane grande e dal torace profondo, e la sua crescita \u00e8 lunga. Tutto il resto sono le normali regole per una razza grande e attiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ritmo conta pi\u00f9 della composizione.<\/strong> Per la conformazione del torace l&#8217;adulto si alimenta in modo frazionato \u2014 almeno due pasti al giorno, senza grandi volumi ingoiati in una volta; dopo il pasto serve calma, non una passeggiata n\u00e9 un gioco. I cuccioli mangiano pi\u00f9 spesso: 3\u20135 pasti al giorno secondo l&#8217;et\u00e0, con passaggio graduale al ritmo dell&#8217;adulto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alimento industriale.<\/strong> Un alimento per razze grandi attive, con ingredienti di carne nelle prime posizioni. I riferimenti nutrizionali per un adulto al lavoro sono nell&#8217;ordine del 22\u201328 % di proteine e del 12\u201318 % di grassi; acqua fresca sempre disponibile. Per un cucciolo di razza grande la formula \u00abcrescita\u00bb non \u00e8 negoziabile: un eccesso calorico e un rapporto calcio-fosforo mal gestito pesano sulle articolazioni pi\u00f9 di qualunque esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Razione casalinga.<\/strong> La base \u00e8 carne e frattaglie (manzo, tacchino, pollo senza ossa cave, cuore, fegato, trippa), circa met\u00e0 o due terzi del volume; si completa con cereali (riso, grano saraceno, avena), verdure (carota, zucca, zucchina, broccoli), latticini fermentati, uova e pesce di mare diliscato e un po&#8217; di olio vegetale. Bilanciare da soli una simile razione in calcio, fosforo e vitamine \u00e8 difficile: si fa con un veterinario nutrizionista, non con una tabella trovata in rete.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Vietati:<\/strong> cioccolato e cacao, cipolla e aglio, uva e uvetta, ossa cave, dolciumi, affumicati, cibi grassi e piccanti, insaccati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La condizione corporea conta pi\u00f9 della bilancia.<\/strong> In un cane a pelo lungo il sovrappeso non si vede: si palpa. Le costole devono sentirsi sotto un sottile strato di tessuto senza premere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli integratori<\/strong> solo su prescrizione; con un alimento completo industriale sono di norma superflui.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza Briard<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Pro<\/th><th>Contro<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Intelligenza elevata<\/strong> e apprendimento rapido<\/td><td><strong>Autonomia decisionale<\/strong>: discute se non coglie il senso dell&#8217;esercizio<\/td><\/tr><tr><td><strong>Attaccamento profondo<\/strong> alla famiglia<\/td><td><strong>Sopporta male la solitudine<\/strong> e il cambio di proprietario<\/td><\/tr><tr><td><strong>Qualit\u00e0 naturali da guardia<\/strong> senza aggressivit\u00e0 gratuita<\/td><td><strong>La riserva verso gli estranei<\/strong> vira in diffidenza senza socializzazione precoce<\/td><\/tr><tr><td><strong>Quasi nessun pelo in casa<\/strong> se la spazzolatura \u00e8 regolare<\/td><td><strong>La toelettatura sono ore ogni settimana<\/strong>, non una passata ogni tanto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Versatilit\u00e0:<\/strong> gregge, ricerca, sport, cane di assistenza<\/td><td><strong>Fabbisogno elevato di attivit\u00e0<\/strong> \u2014 fisica e mentale<\/td><\/tr><tr><td><strong>Riferimenti chiari per l&#8217;allevamento:<\/strong> esistono il test del DNA RPE65 e gli schemi di lettura delle anche<\/td><td><strong>I test non sono obbligatori ovunque<\/strong> \u2014 i documenti deve chiederli l&#8217;acquirente<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipo marcato e riconoscibile<\/strong>, garantito da uno standard esigente<\/td><td><strong>Taglia grande e torace profondo:<\/strong> servono spazio e conoscenza dei segni di torsione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sui Briard<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La razza entra nello scritto attraverso l&#8217;agronomia.<\/strong> Il nome \u00abchien de Brie\u00bb \u00e8 attestato per la prima volta nel 1809 nel <em>Cours complet d&#8217;agriculture<\/em> dell&#8217;abate Rozier \u2014 a ricordarlo \u00e8 lo stesso standard FCI n. 113.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il passato militare figura nello standard in vigore.<\/strong> La FCI indica che l&#8217;esercito francese impieg\u00f2 la razza in entrambe le guerre mondiali \u2014 come sentinella e come cane sanitario alla ricerca dei feriti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il doppio sperone \u00e8 un requisito sanzionato con l&#8217;esclusione.<\/strong> Uno sperone singolo o l&#8217;assenza totale di speroni ai posteriori mette il soggetto fuori dalla riproduzione; lo standard riconduce la regola alla tradizione dei pastori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il Briard \u00e8 la razza modello della terapia genica oculare.<\/strong> La mutazione RPE65 vi \u00e8 stata descritta nel 1999, il ripristino della vista su questo modello \u00e8 stato pubblicato su <em>Nature Genetics<\/em> nel 2001, e nel 2017 la FDA ha autorizzato una terapia genica per le persone con mutazioni bialleliche di RPE65.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una femmina da Jefferson.<\/strong> Nell&#8217;ottobre del 1789, a Le Havre, Thomas Jefferson acquist\u00f2 Berg\u00e8re, femmina gravida; i cuccioli nacquero a bordo e all&#8217;inizio del 1790 i cani erano a Monticello. La Fayette gli invi\u00f2 pi\u00f9 tardi un&#8217;altra coppia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il pelo \u00e8 normato nella tessitura, non solo nella lunghezza.<\/strong> Un pelo morbido o lanoso \u00e8 difetto grave al pari di un pelo pi\u00f9 corto di 7 cm.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00abUn cuore avvolto nel pelo\u00bb<\/strong> \u2014 soprannome tradizionale della razza, in riferimento al suo attaccamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non \u00e8 un cane per principianti.<\/strong> Carattere autonomo, bisogno di lavoro e toelettatura impegnativa fanno del Briard una razza per un proprietario con tempo ed esperienza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza Briard (FAQ)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa sono i doppi speroni e si possono far rimuovere?<\/strong><br>Sono due \u00abpollici\u00bb ben separati, muniti di unghie, agli arti posteriori. Lo standard FCI n. 113 ne esige la presenza e colloca lo sperone singolo o l&#8217;assenza totale di speroni tra i difetti che comportano l&#8217;esclusione. Nel Briard non si rimuovono: il cane cesserebbe di essere conforme allo standard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali test devono avere i genitori di un cucciolo?<\/strong><br>Come minimo: lo stato del DNA CSNB\/RPE65 di entrambi i genitori con il certificato del laboratorio, una lettura ufficiale delle anche secondo uno degli schemi riconosciuti (A\/B in FCI, BVA\/KC, OFA, PennHIP) e una visita oculistica recente. Attenzione: a seconda dei Paesi questi esami possono essere raccomandazioni e non una condizione per la monta \u2014 i documenti spetta a voi chiederli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I Briard perdono molto pelo?<\/strong><br>Il pelo morto resta nel mantello invece di cadere, cos\u00ec con una spazzolatura 2\u20133 volte a settimana in casa se ne trova poco. Rovescio della medaglia: senza cura regolare quello stesso pelo infeltrisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 vero che la \u00abcecit\u00e0 notturna stazionaria\u00bb non evolve?<\/strong><br>Il nome \u00e8 storico. La pubblicazione originaria del 1999 descrive nel Briard una distrofia retinica a esordio precoce e progressiva, e la letteratura successiva impiega il termine \u00abdistrofia retinica ereditaria\u00bb. La parola \u00abstazionaria\u00bb viene dalle prime descrizioni cliniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Briard \u00e8 adatto alla vita in appartamento?<\/strong><br>S\u00ec, a condizione che riceva diverse ore al giorno di attivit\u00e0 fisica e mentale e non resti solo troppo a lungo. A limitare non \u00e8 la metratura, ma lo stile di vita del proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Briard va d&#8217;accordo con i bambini?<\/strong><br>In genere s\u00ec, soprattutto se \u00e8 cresciuto con loro. Per la taglia e l&#8217;istinto di conduzione \u2014 pu\u00f2 spingere con il corpo un bambino che corre \u2014 i giochi si svolgono sotto la sorveglianza di un adulto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Briard \u00e8 aggressivo con gli estranei?<\/strong><br>Lo standard richiede un carattere equilibrato, \u00abn\u00e9 aggressivo n\u00e9 pauroso\u00bb, e colloca aggressivit\u00e0 e paura tra i difetti che comportano l&#8217;esclusione. La reazione normale di un Briard davanti a uno sconosciuto \u00e8 una valutazione riservata, n\u00e9 attacco n\u00e9 fuga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di quanta attivit\u00e0 ha bisogno un Briard?<\/strong><br>Lunghe passeggiate, corsa libera e un impegno regolare: agility, obedience, ricerca o conduzione del gregge. La razza \u00e8 iscritta alla FCI come razza da lavoro, con prova di lavoro, e questo si riflette nelle sue esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Briard - Top 10 Facts\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-QwdCozS6PQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Briard, ovvero il Berger de Brie, \u00e8 un cane da pastore francese che lo standard FCI n. 113 descrive con una sobriet\u00e0 rivelatrice: \u00abchien de berger et de garde\u00bb, cane da pastore e da guardia, gruppo 1, sezione 1, con prova di lavoro. 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