{"id":156989,"date":"2026-08-04T05:15:00","date_gmt":"2026-08-04T02:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-irish-wolfhound"},"modified":"2026-08-29T09:57:09","modified_gmt":"2026-08-29T06:57:09","slug":"breed-irish-wolfhound","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-irish-wolfhound","title":{"rendered":"Levriero Irlandese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Levriero Irlandese (Irish Wolfhound)<\/strong> \u00e8 il pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 alto dei levrieri: cos\u00ec, senza abbellimenti, lo descrive lo standard FCI n. 160 in vigore. Ma la cosa pi\u00f9 interessante di questa razza non \u00e8 la statura. Il levriero da lupo che vedete oggi \u00e8 un cane ricostruito nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, quando del vecchio cane da lupo irlandese non restavano che linee sparse e la disputa sul fatto che fosse mai esistito come razza. L&#8217;uomo che se ne occup\u00f2 rifiutava lui stesso di sostenere di avere tra le mani un sangue antico integro. Questo non sminuisce il levriero da lupo: rende la sua storia molto pi\u00f9 onesta della leggenda.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia: l\u2019anno 391, le leggi irlandesi e la fine della caccia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"840\" height=\"480\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav-2-e1612947150717.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 storia della razza\" class=\"wp-image-143024\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav-2-e1612947150717.jpg 840w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav-2-e1612947150717-300x171.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav-2-e1612947150717-768x439.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo standard della FCI fa risalire la prima menzione scritta della razza all&#8217;anno 391 d.C. Si tratta della lettera del console romano Quinto Aurelio Simmaco, che ringraziava per un dono: sette cani irlandesi (nel testo latino <em>canes Scotici<\/em>, i cani degli Scoti, cio\u00e8 degli Irlandesi) che a Roma fecero davvero sensazione \u2014 tutta Roma, scrive, li guarda con stupore. Li si teneva per i combattimenti con le grandi fiere nelle arene. Una precisazione va fatta subito: la lettera attesta che dall&#8217;Irlanda a Roma furono portati cani di taglia eccezionale. Non attesta che fossero levrieri da lupo nel senso odierno \u2014 l&#8217;identificazione degli antichi <em>c\u00fa<\/em> irlandesi con la razza di oggi appartiene alla tradizione cinofila, non a una genealogia documentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle leggi irlandesi anteriori alla cristianizzazione dell&#8217;isola viene un altro dettaglio, e sorprendentemente concreto. Il grande cane irlandese potevano tenerlo soltanto i re e la nobilt\u00e0, e il numero dei cani dipendeva direttamente dal rango del proprietario. I <em>filid<\/em> \u2014 la classe professionale dei compositori di saghe, che apparteneva alla piccola nobilt\u00e0 \u2014 avevano diritto a due cani. Proprietari di quel rango in Irlanda non mancavano: l&#8217;isola era divisa in quinti, ciascuno con il proprio re, e al loro interno si contavano circa centocinquanta regni minori. Il cane qui non era un capriccio, ma un segno di status normato, al pari delle armi o della terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto concreto era il loro lavoro. Lo standard FCI lo formula in modo asciutto: fino alla fine del Seicento i levrieri irlandesi venivano impiegati in Irlanda per la caccia al lupo, al cinghiale e al cervo. Ci\u00f2 che venne dopo \u00e8 quel che rovin\u00f2 la razza. Il lupo scomparve dall&#8217;Irlanda nel corso del Settecento, le grandi foreste furono abbattute e la caccia con levrieri pesanti perse il proprio scopo. Una razza tenuta per secoli in vista del lavoro si ritrov\u00f2 senza lavoro \u2014 e cominci\u00f2 a dissolversi. Gi\u00e0 nel 1652 Oliver Cromwell aveva vietato con un provvedimento l&#8217;esportazione di questi cani dall&#8217;Irlanda, proprio perch\u00e9 stavano diventando rari mentre i lupi c&#8217;erano ancora: il divieto doveva trattenere abbastanza cani nel paese. Un secolo e mezzo dopo non c&#8217;erano pi\u00f9 n\u00e9 lupi n\u00e9 cani in numero sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa fece davvero il capitano Graham<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">George Augustus Graham era scozzese, nato nel 1833, e viveva a Rednock House, presso Dursley, nel Gloucestershire. Al levriero irlandese arriv\u00f2 passando per il deerhound scozzese: collezionava pedigree di deerhound (ne raccolse oltre ottocento e li pubblic\u00f2 nel 1894) e proprio attraverso di essi si interess\u00f2 al vecchio cane da lupo irlandese. Nel 1859, a ventisei anni, acquist\u00f2 il suo primo irish wolfhound, di nome Faust \u2014 e da allora dedic\u00f2 la vita alla razza. Mor\u00ec un 21 ottobre, a settantasei anni, sempre a Rednock.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 preziosa di questa storia sono le parole di Graham stesso. Nella monografia redatta nell&#8217;agosto del 1879 espone la propria posizione senza il minimo romanticismo: non pretende di possedere la razza nella sua integrit\u00e0 originaria. E pi\u00f9 avanti, direttamente sul metodo: a suo giudizio restava sangue autentico a sufficienza per ricostruire l&#8217;antica razza \u2014 <em>per mezzo di incroci analoghi<\/em> \u2014 nella sua forma corretta. Nel 1885 descrisse il progetto ancora pi\u00f9 apertamente: i membri dell&#8217;Irish Wolfhound Club sperano di ottenere un cane che abbia la taglia e la potenza dell&#8217;alano unite all&#8217;aspetto e alla bellezza del deerhound. La ricostituzione della razza fu dunque un progetto d&#8217;ingegneria consapevole, e il suo autore non lo nascondeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La base del programma fu il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-dirhaund\">deerhound<\/a>, soprattutto delle linee di Glengarry: Graham lo riteneva il levriero irlandese in tutto tranne che nella taglia e nella sostanza. Statura e ossatura le port\u00f2 l&#8217;<a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-great-dane\">alano<\/a> \u2014 ed \u00e8 notevole che Graham non accoppi\u00f2 mai personalmente un alano, ma prese la discendenza di tali incroci, per lo pi\u00f9 dal conte di Caledon, che utilizzava un alano arlecchino di nome Earl of Warwick; inoltre port\u00f2 le proprie femmine al maschio Scythian, figlio dell&#8217;alano Cedric the Saxon. Ci furono altri apporti che Graham non nascose mai: il barzoi (la madre del suo stesso maschio Keildar, nato nel 1863, era in parte barzoi) e un mastino tibetano di nome Wolf. Da quel tibetano e dalla femmina Tara nacquero, il 16 giugno 1892, due femmine \u2014 Vandal e Nookoo \u2014 che figurano nel pedigree di tutti i levrieri irlandesi moderni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi tutto and\u00f2 in fretta. Nel 1879 l&#8217;Irish Kennel Club assegn\u00f2 per la prima volta alla razza classi proprie alla sua esposizione di Dublino. Nel 1885 fu fondato l&#8217;Irish Wolfhound Club \u2014 lo annunci\u00f2 la <em>Kennel Chronicle<\/em> a fine marzo. L&#8217;anno seguente Graham, insieme al colonnello J. R. Garnier, redasse lo Standard of Points, che il club adott\u00f2 e il Kennel Club riconobbe. Quanto fosse sottile in quegli anni il confine tra le razze si vede bene dai cataloghi delle esposizioni: una parte dei cani entrati per la prima volta in ring come levrieri irlandesi era stata presentata prima come deerhound, e alcuni avevano fratelli di cucciolata rimasti deerhound.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa cambia questo per il proprietario? In pratica poco, ma l&#8217;essenziale. Il levriero irlandese moderno \u00e8 una razza a base molto stretta, messa insieme da poche linee nell&#8217;arco di una sola generazione di allevatori. Da l\u00ec vengono sia il suo aspetto sia una parte dei suoi problemi medici, di cui si dir\u00e0 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aspetto e standard: cifre da leggere separatamente per il maschio e per la femmina<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"2101\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-scaled.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 aspetto e standard di razza\" class=\"wp-image-143054\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-scaled.jpg 2560w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-300x246.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-1024x840.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-768x630.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-1536x1261.jpg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-2048x1681.jpg 2048w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish_wolfhound_giaccomo-860x706.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione in vigore dello standard FCI n. 160 porta la data del 17 aprile 2026 e colloca la razza nel gruppo 10 Levrieri, sezione 2 Levrieri a pelo duro, senza prova di lavoro. La descrizione si apre con la formula il pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 alto dei levrieri: un cane da corsa a pelo duro, di grande taglia e aspetto imponente, molto forte e muscoloso, ma di costruzione elegante. La testa \u00e8 lunga e diritta, portata alta; le orecchie sono piccole, a rosa, attaccate alte; il torace molto profondo, il ventre ben retratto; il dorso piuttosto lungo che corto e pi\u00f9 lungo dell&#8217;altezza al garrese. Le andature devono essere sciolte e attive: \u00e8 un levriero, non un peso massimo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Criterio (standard FCI n. 160)<\/th><th>Maschi<\/th><th>Femmine<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Altezza minima desiderata<\/strong><\/td><td>79 cm<\/td><td>71 cm<\/td><\/tr><tr><td><strong>Peso minimo atteso<\/strong><\/td><td>54,5 kg a 79 cm di altezza<\/td><td>40,5 kg a 71 cm di altezza<\/td><\/tr><tr><td><strong>Obiettivo di allevamento<\/strong><\/td><td>altezza media minima di 86 cm<\/td><td>non indicata separatamente<\/td><\/tr><tr><td><strong>Pelo<\/strong><\/td><td>Duro e ruvido su corpo, arti e testa; particolarmente rigido sopra gli occhi e nella barba<\/td><td>Lo stesso<\/td><\/tr><tr><td><strong>Orecchie<\/strong><\/td><td>Piccole, a rosa, attaccate alte<\/td><td>Lo stesso<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due cose meritano attenzione. La prima: nello standard il peso \u00e8 legato all&#8217;altezza, e il testo precisa che deve crescere in proporzione all&#8217;aumentare della taglia \u2014 quindi un minimo di 54,5 kg non descrive un maschio adulto di 86 cm, ma fissa soltanto il limite inferiore per il pi\u00f9 piccolo ammissibile. La seconda: 86 cm non \u00e8 un ideale per il singolo cane, ma un obiettivo di allevamento formulato nello standard, un&#8217;altezza <em>media<\/em> minima nei maschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colore \u00e8 il punto in cui gli standard divergono e in cui i testi cinofili sbagliano pi\u00f9 spesso. La FCI riconosce sette colori: grigio, tigrato, rosso, nero, bianco puro, fulvo e frumento. Il Kennel Club britannico elenca gli stessi e ne aggiunge un ottavo \u2014 grigio acciaio \u2014 precisando che qualunque altro colore o combinazione \u00e8 inaccettabile. Le macchie bianche, secondo la FCI, sono ammesse solo sul petto, sulle dita (non su tutto il piede) e sulla punta della coda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Divergono anche i minimi. L&#8217;American Kennel Club fissa per i maschi almeno 32 pollici (circa 81 cm) e 120 libbre di peso (circa 54,4 kg), e per le femmine 30 pollici (circa 76 cm) e 105 libbre (circa 47,6 kg): pone quindi l&#8217;asticella delle femmine pi\u00f9 in alto della FCI e dello standard britannico. La frase un levriero irlandese misura da 71 cm in su \u00e8 dunque corretta solo con la precisazione di quale standard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un punto specifico della versione in vigore<\/strong> merita l&#8217;attenzione di chi sceglie un cucciolo. Lo standard lo dice chiaramente: un tipo parallelo pi\u00f9 piccolo e pi\u00f9 leggero, il cosiddetto sportivo, non \u00e8 accettato e non corrisponde allo standard di razza. Tra i difetti sono citati espressamente un torace troppo stretto o troppo largo, un posteriore debole e una generale mancanza di muscolatura, un corpo corto, piedi deviati, orecchie grandi aderenti al muso, nonch\u00e9 tartufo o labbra di colore diverso dal nero. Sono squalificati i cani aggressivi o eccessivamente timorosi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere: una formula scritta nello standard stesso<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"376\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskiy-volkodav-6-e1465677314697_610x0_3a0.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 carattere e temperamento\" class=\"wp-image-143084\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskiy-volkodav-6-e1465677314697_610x0_3a0.jpg 610w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskiy-volkodav-6-e1465677314697_610x0_3a0-300x185.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formula <em>agnello in casa, leone a caccia<\/em> viene di solito presentata come un vecchio proverbio irlandese. In realt\u00e0 si trova nel testo stesso dello standard FCI, nella sezione dedicata a comportamento e temperamento, accanto a questa definizione: un cane da corsa dolce, buono e leale, di indole amichevole verso le persone e verso gli altri cani, un compagno fedele. \u00c8 il caso raro in cui il carattere di una razza \u00e8 fissato non dalla tradizione degli allevatori ma da un documento normativo \u2014 e in cui coincide con ci\u00f2 che vedono i proprietari.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I bambini.<\/strong> La tolleranza del levriero irlandese verso i bambini \u00e8 entrata nelle descrizioni di razza come norma, e lo standard la conferma. Il problema qui non \u00e8 il carattere ma la fisica: un cane che pesa pi\u00f9 di una persona adulta butta a terra un bambino con una sola rotazione del corpo o un colpo di coda, senza nemmeno accorgersene. L&#8217;adulto nella stanza serve quindi non a controllare il cane, ma a controllare lo spazio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La guardia.<\/strong> Non \u00e8 una razza da guardia, e volerne fare un guardiano \u00e8 un errore. Il levriero irlandese abbaia di rado ed \u00e8 amichevole con gli estranei; la sua unica arma \u00e8 l&#8217;aspetto. Se serve davvero un guardiano del territorio, guardate verso razze destinate a questo, per esempio il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-moscow-watchdog\">cane da guardia di Mosca<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli altri animali.<\/strong> Con i cani il levriero irlandese di solito va d&#8217;accordo. Ma \u00e8 un levriero, e l&#8217;istinto di inseguimento si accende sul movimento, non su una decisione: un gatto che corre e un gatto sdraiato accanto a lui sul divano sono per lui due oggetti diversi. Molti levrieri irlandesi convivono tranquillamente con il gatto di casa; il fatto che un cane vada d&#8217;accordo con il proprio gatto non dice nulla su un gatto sconosciuto per strada.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Educazione: perch\u00e9 la voce conta pi\u00f9 del guinzaglio<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"712\" height=\"468\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/70726e72d51c8f97fc1c26146227766b.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 educazione e addestramento\" class=\"wp-image-143069\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/70726e72d51c8f97fc1c26146227766b.jpg 712w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/70726e72d51c8f97fc1c26146227766b-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;addestramento di un levriero irlandese somiglia poco al lavoro con le razze da utilit\u00e0. Questi cani non eseguiranno un comando cento volte di fila solo perch\u00e9 cos\u00ec si deve. Funzionano la pazienza, la coerenza e il rinforzo esclusivamente positivo; la durezza e le urla danno il risultato opposto \u2014 il cane si chiude e smette di proporre comportamenti. I levrieri irlandesi maturano lentamente, e in un corpo da settanta chili vive ancora a lungo un cucciolo a cui riesce difficile concentrarsi su ci\u00f2 che \u00e8 noioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione pratica \u00e8 una sola ed \u00e8 severa: <strong>la gestibilit\u00e0 con la voce \u00e8 una questione di sicurezza, non di comodit\u00e0<\/strong>. Un maschio adulto pu\u00f2 pesare pi\u00f9 del proprio conduttore, e trattenerlo fisicamente in uno scatto improvviso \u00e8 impossibile \u2014 n\u00e9 al guinzaglio n\u00e9 per il collare. Perci\u00f2 la condotta tranquilla al piede senza tensione e un richiamo impeccabile non si lavorano un domani, ma per primi, finch\u00e9 il cane pesa ancora meno di voi. Vale soprattutto per il richiamo: l&#8217;istinto venatorio del levriero si accende in un istante e a distanza, e in quel momento funziona solo l&#8217;abilit\u00e0 ripetuta centinaia di volte in condizioni tranquille.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo punto pratico \u00e8 la socializzazione al veterinario. Un cane gigante che teme le manipolazioni diventa un problema insolubile a sei anni, quando ogni anno va portato all&#8217;ecocardiografia e all&#8217;ECG dinamico delle 24 ore. Abituarlo alla visita, al contenimento, al taglio delle unghie e a stare disteso tranquillo su un fianco conviene dai primi mesi: non \u00e8 un vezzo, \u00e8 parte del protocollo di salute proprio di questa razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gestione: spazio, ritmo di crescita e una cuccia morbida<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound-1024x819.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 gestione e cura\" class=\"wp-image-143099\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound-300x240.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound-768x614.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound-860x688.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irish-wolfhound.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso del levriero irlandese \u00e8 che in casa occupa sorprendentemente poco posto \u2014 semplicemente sta sdraiato. Il problema non sono i metri quadrati in s\u00e9, ma la geometria: il cane deve avere dove distendersi per tutta la sua lunghezza, servono passaggi larghi e serve un percorso lungo il quale portarlo fuori o di peso se si ammala. Le scale senza ascensore in un condominio non sono un fastidio: sono uno scenario che toccher\u00e0 recitare nel giorno peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Movimento e crescita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza delle piccole razze attive come il <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-rat-terrier\">rat terrier<\/a>, che hanno bisogno di movimento costante, al levriero irlandese adulto bastano lunghe passeggiate tranquille e la possibilit\u00e0 di lanciarsi liberamente in uno spazio recintato. Al cucciolo serve l&#8217;opposto: dei limiti. Salti, corsa su superfici scivolose, lunghe camminate forzate e giochi fino allo sfinimento sono controindicati prima dell&#8217;anno: ossa e articolazioni crescono troppo in fretta e le cartilagini di accrescimento sono vulnerabili in questo periodo. \u00c8 quel raro caso in cui meno significa davvero meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il pelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pelo duro e ruvido \u00e8 poco esigente: pettine metallico e spazzola una o due volte a settimana, pi\u00f9 uno stripping ogni pochi mesi \u2014 la rimozione del pelo morto, perch\u00e9 il mantello non si infeltrisca e conservi la tessitura descritta dallo standard. Il bagno si fa di rado, solo quando serve: lavare e asciugare un cane di questa taglia \u00e8 una procedura, non un dettaglio domestico. Attenzione a parte meritano la barba e il pelo sopra gli occhi, dove ristagnano acqua e cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il posto per dormire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cuccia spessa e morbida non \u00e8 un lusso, \u00e8 prevenzione. A causa del peso elevato, i levrieri irlandesi che dormono sul duro sviluppano facilmente borsiti e igromi del gomito \u2014 tumefazioni compatte sui punti d&#8217;appoggio, che poi si curano a lungo e malvolentieri. Un materasso spesso nel punto in cui il cane dorme davvero (e non dove vorreste che dormisse) toglie gran parte del problema.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentare un gigante<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"841\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskii-volkodav_4394_2.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 alimentazione\" class=\"wp-image-143114\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskii-volkodav_4394_2.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskii-volkodav_4394_2-300x246.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskii-volkodav_4394_2-768x631.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskii-volkodav_4394_2-860x706.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il compito principale nell&#8217;alimentazione di un levriero irlandese non \u00e8 saziarlo, ma <strong>frenare il ritmo di crescita<\/strong>. Un cucciolo di razza gigante prende massa pi\u00f9 in fretta di quanto lo scheletro faccia in tempo a consolidarsi, e in quel periodo l&#8217;eccesso di energia e di calcio nuoce pi\u00f9 della carenza. Perci\u00f2 un alimento per razze giganti con livelli controllati di calcio e fosforo e razioni calcolate sul peso, e non a volont\u00e0, sono la regola di base dei primi diciotto mesi. L&#8217;adulto deve restare asciutto e retratto: in una razza con quelle articolazioni e quel cuore, i chili di troppo non si perdonano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Tipo di alimentazione<\/th><th>Vantaggi<\/th><th>Svantaggi<\/th><th>Raccomandazioni<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Alimento secco (Super Premium \/ Holistic)<\/strong><\/td><td>Composizione equilibrata, praticit\u00e0, controllo preciso delle porzioni<\/td><td>Richiede molta acqua, sensibile ai cambi bruschi<\/td><td>Scegliete linee per razze giganti con calcio controllato<\/td><\/tr><tr><td><strong>Alimentazione naturale (BARF)<\/strong><\/td><td>Controllo della qualit\u00e0 dei prodotti, variet\u00e0<\/td><td>Difficile da bilanciare, richiede molto spazio in congelatore e tempo di preparazione<\/td><td>Base: carne cruda, frattaglie, verdure; la razione del cucciolo si costruisce con un veterinario nutrizionista<\/td><\/tr><tr><td><strong>Mista<\/strong><\/td><td>Un compromesso sul piano della praticit\u00e0<\/td><td>Rischio di disturbi digestivi, calcio difficile da calcolare<\/td><td>Non mescolare in uno stesso pasto; distanziarli nel tempo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La regola che non si discute:<\/strong> non date da mangiare al levriero irlandese subito prima della passeggiata n\u00e9 subito dopo, non somministrate grandi volumi in una sola volta e garantitegli calma dopo il pasto. La torsione dello stomaco \u2014 una condizione in cui lo stomaco si torce e si taglia da solo l&#8217;apporto di sangue \u2014 si sviluppa in un&#8217;ora e senza intervento chirurgico finisce con la morte. Pasti divisi in due o tre porzioni, un&#8217;ora di calma dopo aver mangiato e la capacit\u00e0 di riconoscere i segni precoci (tentativi improduttivi di vomitare, addome disteso, irrequietezza, salivazione) sono ci\u00f2 che salva davvero il cane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto vive un Levriero Irlandese<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"365\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav9.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 longevit\u00e0 della razza\" class=\"wp-image-143144\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav9.jpg 650w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/irlandskij-volkodav9-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il tema centrale di questa pagina e addolcirlo non avrebbe senso. Il Levriero Irlandese \u00e8 una delle razze canine dalla vita pi\u00f9 breve, e questo \u00e8 documentato non nei forum di razza ma nella letteratura sottoposta a revisione paritaria \u2014 in tre modi indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I dati assicurativi svedesi.<\/strong> In uno studio su oltre 350 000 cani assicurati tra il 1995 e il 2000 (Egenvall et al., <em>Acta Veterinaria Scandinavica<\/em>, 2005) la sopravvivenza fino a dieci anni raggiungeva il 75 % o pi\u00f9 in labrador, golden retriever, barboni nani e toy e bassotti nani \u2014 ed era la pi\u00f9 bassa proprio nei levrieri irlandesi: <strong>il 91 % moriva senza arrivare ai dieci anni<\/strong>. \u00c8 il risultato peggiore fra tutte le razze di quel campione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La rassegna della letteratura sulla razza.<\/strong> Urfer, Gaillard e Steiger (<em>The Veterinary Quarterly<\/em>, 2007) hanno messo insieme le stime pubblicate e hanno mostrato che la longevit\u00e0 media dei levrieri irlandesi oscilla, a seconda delle fonti, tra 4,95 e 8,75 anni, con un risultato spostato in molti lavori dai dati censurati a destra.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I dati britannici su 584 734 cani.<\/strong> Nel lavoro di McMillan et al. (<em>Scientific Reports<\/em>, 2024) la mediana di sopravvivenza \u00e8 stata calcolata con il metodo di Kaplan-Meier per 155 razze. Per il Levriero Irlandese risulta di <strong>9,9 anni<\/strong> (IC 95 %: 9,2\u201311,0) contro 12,0 anni nei meticci, con un rischio relativo di morte di 1,53 (IC 95 %: 1,34\u20131,75). Per confronto, nello stesso insieme di dati: deerhound 10,5 anni, alano 10,6, mastiff 9,0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cifre differiscono perch\u00e9 differiscono i metodi: una banca dati assicurativa conta la quota di morti entro un&#8217;et\u00e0 fissata, una rassegna media campioni di qualit\u00e0 diseguale e il lavoro britannico costruisce una curva di sopravvivenza tenendo conto dei cani ancora vivi. Una cifra unica che saremmo disposti a firmare come longevit\u00e0 della razza non la indichiamo. Ma i tre approcci dicono concordemente la stessa cosa: il levriero irlandese vive sensibilmente meno del cane medio, e persino la pi\u00f9 favorevole delle stime lo colloca in coda alla distribuzione \u2014 accanto al mastiff, sotto il deerhound e l&#8217;alano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche di che cosa muoiano \u00e8 descritto. Uno studio cardiologico dedicato alla razza (Post et al., <em>Journal of Veterinary Cardiology<\/em>, 2026) indica esplicitamente che le malattie cardiache sono la seconda causa di morte per frequenza nelle popolazioni di Levriero Irlandese e rendono conto del 15,27 % dei casi. Perci\u00f2 tutto quello che \u00e8 scritto nella sezione seguente non \u00e8 un elenco di rischi possibili, ma la descrizione di ci\u00f2 che a questa razza accade davvero.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: che cosa \u00e8 documentato e che cosa si controlla<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-1024x683.jpg\" alt=\"Levriero Irlandese \u2014 salute e controlli di razza\" class=\"wp-image-143129\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-300x200.jpg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-768x512.jpg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-330x220.jpg 330w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-420x280.jpg 420w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-615x410.jpg 615w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii-860x573.jpg 860w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/vovkodav_irlandskii.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il cuore: cardiomiopatia dilatativa e fibrillazione atriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il problema meglio studiato della razza. In uno studio clinico su 500 levrieri irlandesi (Vollmar, <em>Journal of the American Animal Hospital Association<\/em>, 2000) sono state riscontrate anomalie cardiache in 209 cani \u2014 il 41,8 % degli esaminati. La cardiomiopatia dilatativa \u00e8 stata diagnosticata in 121 cani (24,2 %) e in 106 di essi si accompagnava a fibrillazione atriale. Fra quelli morti per la malattia, la sopravvivenza mediana dal momento della diagnosi \u00e8 stata di 5,1 mesi. Dettaglio chiave per il proprietario: in questa razza la fibrillazione atriale compare spesso prima dell&#8217;insufficienza cardiaca visibile, cio\u00e8 il cane si comporta normalmente non significa il cuore sta bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con gli strumenti la razza \u00e8 stata fortunata. Gi\u00e0 nel 1999, sulla base dell&#8217;esame di 400 levrieri irlandesi, sono stati pubblicati <strong>valori ecocardiografici di riferimento propri di questa razza<\/strong> \u2014 su un campione di 262 cani sani, con un indice di volume telesistolico in media di 29,0 ml\/m\u00b2 e una deviazione standard di 5,9. Lo stesso lavoro mostra che il sesso non influisce sui parametri ecocardiografici e che la massa corporea ha un valore predittivo cos\u00ec basso da non essere clinicamente utilizzabile. La conseguenza pratica \u00e8 semplice: il cuore del levriero irlandese esce dalle tabelle valide per l&#8217;insieme dei cani, e un cardiologo che lavori con norme generali rischia o di trovare una malattia in un cane sano o di non vederla in uno malato. La domanda avete valori di riferimento di razza per il levriero irlandese? \u00e8 del tutto legittima al momento di prendere appuntamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due lavori recenti aggiungono concretezza al protocollo. Uno studio randomizzato in cieco su 75 levrieri irlandesi con cardiomiopatia dilatativa preclinica, fibrillazione atriale o entrambe (Vollmar e Fox, <em>Journal of Veterinary Internal Medicine<\/em>, 2016) ha mostrato che la monoterapia con pimobendan ritardava in modo significativo la comparsa di insufficienza cardiaca congestizia o la morte improvvisa rispetto a benazepril e metildigossina. E nello studio di Post et al. (2026), su 24 levrieri irlandesi in et\u00e0 riproduttiva nei quali un ECG standard mostrava extrasistoli ventricolari, dieci (41,6 %) hanno sviluppato durante il monitoraggio aritmie che richiedevano trattamento; gli autori raccomandano un Holter delle 24 ore a ogni levriero irlandese con extrasistoli all&#8217;ECG. La genetica \u00e8 complessa: il lavoro di Simpson et al. (2016) ha mostrato che nessun singolo locus spiega la malattia e che un rischio aumentato deriva solo dalla combinazione di tre loci \u2014 di un test del DNA s\u00ec\/no per la cardiomiopatia dilatativa del levriero irlandese oggi non se ne dispone, e lo screening resta clinico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Le ossa: l\u2019osteosarcoma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto il tumore osseo sia ereditario nella razza \u00e8 stato calcolato su pedigree profondi: in uno studio su 5110 levrieri irlandesi di razza pura (332 cani con osteosarcoma confermato e 360 controlli che avevano superato i dieci anni senza svilupparlo) l&#8217;ereditabilit\u00e0 \u00e8 risultata di <strong>0,65<\/strong> \u2014 un valore molto alto per una malattia tumorale (Momen et al., <em>Canine Medicine and Genetics<\/em>, 2021). I dati britannici VetCompass, che hanno analizzato a parte il rischio di osteosarcoma nel cane, mostrano lo stesso quadro da un altro lato: una conformazione dolicocefala del cranio e una massa corporea elevata alzano nettamente le probabilit\u00e0, e il rischio pi\u00f9 alto fra tutte le razze di quel campione spettava al parente pi\u00f9 stretto del levriero irlandese, il deerhound scozzese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conclusioni pratiche qui sono due. La prima: <strong>qualsiasi zoppia in un levriero irlandese adulto \u00e8 motivo di radiografia, non motivo per aspettare una settimana<\/strong>. L&#8217;osteosarcoma comincia il pi\u00f9 delle volte proprio come si \u00e8 stirato una zampa. La seconda riguarda la castrazione: la rassegna di Urfer et al. (2007) sconsiglia esplicitamente la castrazione di routine dei maschi di questa razza, poich\u00e9 la si associa a un rischio aumentato di osteosarcoma. Non \u00e8 un divieto, ma un motivo per prendere la decisione insieme al veterinario e non per automatismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il fegato: lo shunt portosistemico che si cerca nei cuccioli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Levriero Irlandese \u00e8 una delle poche razze in cui lo shunt portosistemico intraepatico congenito \u00e8 tanto frequente da aver fatto nascere uno screening di massa. In un lavoro ormai classico (Kerr e van Doorn, <em>Veterinary Record<\/em>, 1999) sono stati esaminati con il test dinamico degli acidi biliari <strong>566 cuccioli di et\u00e0 compresa fra sei e quindici settimane<\/strong>; lo shunt \u00e8 stato trovato in 19 di essi \u2014 il 3,4 %. Il dettaglio metodologico decisivo: la concentrazione di acidi biliari a digiuno era normale nella maggior parte dei cuccioli colpiti, e a separare i gruppi era il valore postprandiale \u2014 il valore pi\u00f9 alto in un cucciolo sano era di 38 \u00b5mol\/l, il pi\u00f9 basso in uno colpito di 43. Perci\u00f2 l&#8217;esame a digiuno \u00e8 normale non \u00e8 una risposta per questa razza: bisogna chiedere proprio il test dinamico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la causa nella razza \u00e8 in parte decifrata. Nei levrieri irlandesi \u00e8 stata descritta un&#8217;inserzione di elemento LINE-1 nell&#8217;introne 2 del gene del recettore per gli idrocarburi arilici (AHR), omozigote nei cani esaminati e associata a una ridotta espressione di questo gene nel fegato; la via dell&#8217;AHR governa, fra l&#8217;altro, la chiusura del dotto venoso dopo la nascita \u2014 ed \u00e8 la sua mancata chiusura a produrre lo shunt intraepatico. Secondo i dati disponibili la trasmissione \u00e8 digenica: neanche qui c&#8217;\u00e8 un gene solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>La respirazione: quello che le altre razze non hanno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il punto meno noto ai proprietari, bench\u00e9 sia squisitamente di razza. Nella letteratura veterinaria sono descritte <strong>due distinte malattie respiratorie del Levriero Irlandese<\/strong>: la sindrome rinite\u2013broncopolmonite nel cucciolo e la polmonite batterica recidivante nell&#8217;adulto. La sindrome \u00e8 stata descritta su cani di Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Canada, Germania e Svizzera (Clercx et al., 2003): scolo nasale mucoso o mucopurulento persistente, tosse, dispnea; l&#8217;esame delle ciglia non ha evidenziato discinesia ciliare primaria, ma in cinque degli otto cani esaminati le IgA sieriche erano sotto il valore di riferimento, e l&#8217;analisi dei pedigree dei cani belgi, canadesi, tedeschi e svizzeri ha rivelato antenati comuni \u2014 la sindrome \u00e8 dunque ereditaria. A parte, in uno studio retrospettivo australiano il Levriero Irlandese ha presentato la pi\u00f9 alta frequenza di polmonite ab ingestis fra tutte le razze: 9 dei 25 cani della razza giunti in clinica (36 %), a fronte di una frequenza generale dello 0,5 %.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa ne fa il proprietario: non liquidare come raffreddore uno scolo nasale prolungato del cucciolo, insistere su una radiografia del torace in caso di episodi ripetuti di tosse e avvisare il veterinario della razza prima di qualsiasi anestesia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il sangue e le operazioni programmate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;emorragia postoperatoria ritardata \u00e8 una complicanza ben nota nel greyhound: il sanguinamento non comincia sul tavolo, ma alcuni giorni dopo l&#8217;intervento, quando le suture hanno gi\u00e0 un aspetto rassicurante. La si associa a una variante del gene SERPINF2. Nel lavoro di Court et al. (<em>Frontiers in Veterinary Science<\/em>, 2025) sono stati genotipizzati cani di 63 razze: la quota pi\u00f9 alta di omozigoti per la variante di rischio spetta al greyhound (29 %) e <strong>la seconda proprio al Levriero Irlandese (24 %)<\/strong>. Lo stesso lavoro descrive un caso: una femmina di due anni operata in elezione, intervento senza complicanze, ematomi estesi in seconda giornata, morte in quarta per emorragia interna senza sorgente individuata. Non \u00e8 un motivo per rinunciare agli interventi necessari: \u00e8 un motivo per discutere con il chirurgo il rischio di razza e un piano di sorveglianza per alcuni giorni dopo la dimissione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa compare ancora in letteratura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rassegna dedicata alla razza (Urfer et al., 2007) indica come pi\u00f9 frequenti la cardiomiopatia dilatativa, il sarcoma osteogenico, la torsione dello stomaco e le affezioni dello spettro dell&#8217;osteocondrosi, sottolineando a parte il ruolo dello shunt intraepatico; in letteratura figurano inoltre la rinite, l&#8217;epilessia, l&#8217;atrofia progressiva della retina, la malattia di von Willebrand e l&#8217;embolia fibrocartilaginea giovanile. Pi\u00f9 tardi nella razza \u00e8 stata descritta anche una sindrome di Fanconi, in tre maschi della stessa cucciolata con poliuria e polidipsia marcate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-heading wp-block-paragraph\"><strong>Il patrimonio genetico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di una razza ricostruita a partire da poche linee ha una conseguenza perfettamente misurabile. L&#8217;analisi di 96 levrieri irlandesi provenienti da 23 paesi su chip Illumina CanineHD (Bernini et al., <em>Scientific Reports<\/em>, 2026) ha mostrato una diversit\u00e0 genetica limitata con tutti i metodi impiegati; 26 isole di omozigosi sono risultate comuni ad almeno l&#8217;85 % dei cani esaminati, e tre alla totalit\u00e0 di essi. Una parte di queste regioni contiene geni legati a malattie importanti proprio per questa razza, fra cui l&#8217;osteosarcoma. Gli autori osservano che la lunghezza dei segmenti omozigoti indica piuttosto una storia demografica antica e la selezione che non esclusivamente una consanguineit\u00e0 recente \u2014 ma la ristrettezza della base non per questo scompare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A chi si addice il Levriero Irlandese e a chi no<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una razza con una cerchia molto ristretta di persone adatte \u2014 e non per un carattere difficile, ma perch\u00e9 le esigenze del levriero irlandese non stanno dove di solito le si cerca.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Si addice<\/strong> a chi vuole in casa un cane silenzioso, non conflittuale, quasi muto, ed \u00e8 pronto a lunghe passeggiate tranquille al posto di sport e gare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Si addice<\/strong> a chi ha un terreno recintato o vi ha accesso: un levriero ha bisogno ogni tanto di lanciarsi sul serio, e al guinzaglio non \u00e8 possibile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Si addice<\/strong> a chi accetta consapevolmente la vita breve e i controlli cardiologici regolari come parte dell&#8217;accordo, e non come una sgradita sorpresa al sesto anno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non si addice<\/strong> a chi cerca un guardiano: il levriero irlandese non \u00e8 destinato a questo e rieducarlo non funziona.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non si addice<\/strong> a chi conta su una gestibilit\u00e0 rapida: la razza matura lentamente e la pressione brusca produce l&#8217;effetto contrario.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non si addice<\/strong> a chi non ha la possibilit\u00e0 concreta di trasportare e sollevare un cane di quel peso \u2014 dall&#8217;auto a un palazzo senza ascensore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa delle storie di razza si pu\u00f2 verificare nelle fonti<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La mascotte degli Irish Guards: una storia documentata, con le date.<\/strong> Il reggimento Irish Guards fu istituito nel 1900. All&#8217;assemblea generale dell&#8217;Irish Wolfhound Club del 15 ottobre 1901 si decise di donare un cane al reggimento \u2014 per rendere riconoscibile la razza e mettere cos\u00ec al sicuro la sua rinascita. L&#8217;8 gennaio 1902 il tenente colonnello A. J. Cooper accett\u00f2 il dono a nome del battaglione. Il cane fu scelto in un concorso apposito all&#8217;esposizione del Kennel Club al Crystal Palace del 1902, fra otto partecipanti, e a giudicare fu Graham in persona. Vinse il maschio Rajah of Kidnal, nato il 24 maggio 1900 \u2014 nel reggimento ricevette il nome di Brian Boru, dal re d&#8217;Irlanda. Da allora la mascotte del reggimento \u00e8 un Levriero Irlandese, affidato a un militare con il grado di Drummer, ed \u00e8 il cane a guidare il reggimento in ogni parata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il divieto di esportazione del 1652.<\/strong> Il provvedimento di Oliver Cromwell vietava effettivamente di portare questi cani fuori dall&#8217;Irlanda, e il motivo era utilitaristico: i cani si stavano facendo rari mentre i lupi restavano, perci\u00f2 bisognava conservarne abbastanza nel paese.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Lo status di simbolo nazionale.<\/strong> Lo standard FCI in vigore definisce esplicitamente il Levriero Irlandese simbolo vivente della cultura irlandese, uno dei cinque simboli ufficiali dell&#8217;Irlanda, al quale il governo del paese ha riconosciuto lo statuto di patrimonio. \u00c8 la formulazione dello standard stesso, non una tradizione orale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Levrieri irlandesi presentati come deerhound.<\/strong> Alle prime esposizioni una parte dei cani iscritti come levrieri irlandesi aveva gareggiato prima nel ring dei deerhound, e alcuni avevano fratelli di cucciolata rimasti deerhound. Non \u00e8 una curiosit\u00e0, ma la testimonianza diretta di quanto le due razze fossero vicine nel momento della ricostruzione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gelert \u00e8 una leggenda, non la storia della razza.<\/strong> Il cane del racconto gallese di Gelert viene tradizionalmente raffigurato come un levriero irlandese, e i testi cinofili lo ripetono. Il racconto stesso appartiene al folclore gallese e non ha rapporto con la storia documentata della razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La cuccia morbida non \u00e8 sentimentalismo.<\/strong> La tendenza dei levrieri irlandesi a borsiti e igromi del gomito quando dormono sul duro \u00e8 nota da tempo a proprietari e allevatori; \u00e8 uno dei pochi dettagli domestici che cambia davvero la qualit\u00e0 della vita del cane.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa chiedere all\u2019allevatore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Levriero Irlandese \u00e8 quella razza in cui l&#8217;elenco delle domande da fare all&#8217;allevatore si pu\u00f2 comporre direttamente dalla letteratura scientifica. Non \u00e8 pignoleria: tutto quello che segue riguarda condizioni con una componente ereditaria dimostrata, e a ognuna di queste domande un allevatore scrupoloso ha una risposta precisa con un documento alle spalle, e non un da noi \u00e8 tutto sano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Alla cucciolata \u00e8 stato fatto il test dinamico degli acidi biliari?<\/strong> Proprio dinamico, cio\u00e8 con misurazione dopo il pasto e non a digiuno: nel lavoro sui 566 cuccioli era esattamente il valore postprandiale a separare i sani dai colpiti, mentre a digiuno la maggior parte dei cuccioli colpiti risultava nella norma. Non chiedete se i cuccioli sono sani, chiedete quali cifre e a quale et\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quando un cardiologo ha visto per l&#8217;ultima volta i genitori e che cosa ha fatto esattamente?<\/strong> Ecocardiografia pi\u00f9 ECG \u00e8 il minimo; se all&#8217;ECG si sono viste extrasistoli ventricolari, deve esserci anche un monitoraggio delle 24 ore. La data conta: in questa razza la cardiomiopatia dilatativa \u00e8 piuttosto a esordio tardivo, quindi un esame di tre anni fa non dice nulla sullo stato attuale del riproduttore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>A che et\u00e0 e di che cosa sono morti i parenti pi\u00f9 stretti?<\/strong> \u00c8 la domanda pi\u00f9 informativa di tutte e insieme la pi\u00f9 sgradevole. Per una razza in cui le malattie cardiache causano circa il 15 % dei decessi pur essendo solo la seconda causa per frequenza, l&#8217;et\u00e0 e la causa di morte dei nonni del cucciolo pesano pi\u00f9 di qualunque titolo sul pedigree.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nella linea ci sono stati scoli nasali prolungati, tosse, polmoniti ripetute?<\/strong> La sindrome rinite\u2013broncopolmonite \u00e8 ereditaria, e nella serie descritta i pedigree dei cani colpiti di paesi diversi convergevano su antenati comuni. La domanda \u00e8 insolita \u2014 ed \u00e8 proprio per questo che rivela quanto l&#8217;allevatore conosca i problemi della sua razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quanto sono imparentati i genitori?<\/strong> La razza ha per costruzione una base genetica stretta, e i dati genomici lo confermano. Un allevatore che calcola il coefficiente di consanguineit\u00e0 e sa indicarlo per un accoppiamento concreto ha capito dove sta il problema della razza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa dice l&#8217;allevatore sulla castrazione?<\/strong> Una risposta del tipo va castrato assolutamente a sei mesi deve mettere in guardia in questa razza: la rassegna della letteratura sconsiglia esplicitamente la castrazione di routine dei maschi per l&#8217;associazione con un rischio aumentato di osteosarcoma. La risposta giusta \u00e8 discutete i tempi con il veterinario.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un&#8217;ultima verifica che non richiede alcun esame: guardate i genitori dal vivo. Lo standard respinge esplicitamente il tipo sportivo pi\u00f9 leggero, e questo significa che un levriero irlandese troppo piccolo, stretto di torace o privo di muscolatura non \u00e8 una versione pi\u00f9 compatta della razza, ma un cane fuori standard. Allo stesso modo vale la pena osservare come i genitori si comportano con un estraneo: aggressivit\u00e0 e timidezza eccessiva sono in questa razza motivo di squalifica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Irish Wolfhound - Top 10 Facts\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZEjRD6vY7To?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Levriero Irlandese (Irish Wolfhound) \u00e8 il pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 alto dei levrieri: cos\u00ec, senza abbellimenti, lo descrive lo standard FCI n. 160 in vigore. Ma la cosa pi\u00f9 interessante di questa razza non \u00e8 la statura. 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