{"id":157034,"date":"2026-08-04T16:39:37","date_gmt":"2026-08-04T13:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-devon-rex"},"modified":"2026-08-29T18:43:30","modified_gmt":"2026-08-29T15:43:30","slug":"breed-devon-rex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-devon-rex","title":{"rendered":"Devon Rex"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Devon Rex non si confonde con nessun altro gatto: orecchie enormi e basse, occhi distanti, pelo corto e riccio e un musetto che gli \u00e8 valso i soprannomi di \u00abelfo\u00bb, \u00abfolletto\u00bb e \u00abscimmietta in costume da gatto\u00bb. \u00c8 un gatto che non vive accanto al suo umano ma letteralmente addosso: sulle spalle, sotto il piumone, nella manica del maglione. La cura del pelo \u00e8 minima, il che non vuol dire che la razza non dia pensieri: il Devon ha le sue particolarit\u00e0 di pelle, il suo esame del sangue obbligatorio prima dell&#8217;accoppiamento e la sua malattia ereditaria, per la quale esiste gi\u00e0 un test del DNA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E subito la cosa che in rete si confonde pi\u00f9 spesso a proposito del Devon Rex. Di razze a pelo riccio ce ne sono diverse e quasi ovunque si legge che ognuna ha \u00abla sua mutazione\u00bb. La realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra e pi\u00f9 interessante: il Devon Rex non \u00e8 parente del Cornish Rex \u2014 sono geni diversi; il Devon Rex e lo Sphynx, invece, sono due versioni <strong>dello stesso<\/strong> gene. Da questo solo fatto discende quasi tutto il resto: perch\u00e9 l&#8217;incrocio Devon \u00d7 Cornish d\u00e0 gattini a pelo dritto, perch\u00e9 una stessa malattia ereditaria compare nei Devon e negli Sphynx e in nessun altro, e perch\u00e9 il pelo del Devon \u00e8 irregolare e non semplicemente \u00abriccio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Devon Rex: breve panoramica della razza<\/h2>\n\n\n <figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/gallery-158907-1536x1152-1.jpg\" alt=\"Devon Rex - logo della razza\" \/><\/figure> \n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th><strong>Caratteristica<\/strong><\/th><th><strong>Descrizione<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Origine<\/td><td>Buckfastleigh, contea del Devon, Regno Unito<\/td><\/tr><tr><td>Capostipite della razza<\/td><td>Il gatto Kirlee, cucciolata del 1959<\/td><\/tr><tr><td>Gene del riccio<\/td><td>KRT71, allele <em>re<\/em>, recessivo<\/td><\/tr><tr><td>Riconoscimento<\/td><td>GCCF \u2014 1967; CFA \u2014 registrazione 1979, status di campionato 1983; TICA \u2014 1979<\/td><\/tr><tr><td>Longevit\u00e0<\/td><td>12\u201316 anni<\/td><\/tr><tr><td>Altezza al garrese<\/td><td>25\u201330 cm<\/td><\/tr><tr><td>Peso<\/td><td>Femmine 2,5\u20133,5 kg; maschi 3\u20134,5 kg<\/td><\/tr><tr><td>Temperamento<\/td><td>Molto affettuoso, giocoso, intelligente, curioso, energico; richiede attenzioni<\/td><\/tr><tr><td>Cura del pelo<\/td><td>Minima e volutamente delicata; pulizia regolare delle orecchie e attenzione alla pelle<\/td><\/tr><tr><td>Attivit\u00e0<\/td><td>Elevata<\/td><\/tr><tr><td>Vocalizzazione<\/td><td>Moderata (voce sommessa)<\/td><\/tr><tr><td>Compatibilit\u00e0 con i bambini<\/td><td>Ottima<\/td><\/tr><tr><td>Compatibilit\u00e0 con altri animali<\/td><td>Buona (con una socializzazione corretta)<\/td><\/tr><tr><td>Controlli da chiedere all&#8217;allevatore<\/td><td>Test del DNA COLQ (miopatia del Devon Rex \/ CMS) e gruppo sanguigno di entrambi i genitori<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le caratteristiche principali del Devon Rex<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre gatti ricci: perch\u00e9 il Devon non \u00e8 parente del Cornish<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 del secolo scorso in Inghilterra comparvero, a pochi anni di distanza, pi\u00f9 gatti a pelo riccio. L&#8217;ipotesi naturale era che si trattasse della stessa mutazione riaffiorata qua e l\u00e0. All&#8217;epoca c&#8217;era un solo modo di verificarlo: accoppiare i portatori e guardare i gattini. Se la mutazione \u00e8 una sola, nascono tutti ricci. Se le mutazioni sono diverse, ciascuna copre il difetto dell&#8217;altra e i gattini nascono a pelo dritto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;esperimento che ha creato la razza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kirlee, il gatto riccio del Devonshire, fu accoppiato con femmine discendenti da Kallibunker, capostipite del <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-cornish-rex\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cornish Rex<\/a> nella vicina Cornovaglia. Tutti i gattini nacquero a pelo dritto. La risposta era l\u00ec: Kirlee portava un&#8217;altra mutazione. Il genetista Roy Robinson la descrisse nel 1969 sulla rivista Genetica come \u00abuna terza mutazione rex nel gatto\u00bb \u2014 da qui le vecchie sigle che circolano ancora nei manuali: \u00abgene I\u00bb (Cornish) e \u00abgene II\u00bb (Devon).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si noti la logica: i gattini a pelo dritto non furono il fallimento dell&#8217;esperimento, ne furono il risultato. Proprio perch\u00e9 l&#8217;incrocio \u00aband\u00f2 male\u00bb, il Devon Rex esiste come razza a s\u00e9 e non come linea interna al Cornish Rex.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa \u00e8 emerso quando si \u00e8 potuto leggere il DNA<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quarant&#8217;anni dopo entrambe le mutazioni sono state identificate per nome, e il quadro non \u00e8 quello che raccontano le schede di razza divulgative.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Devon Rex \u2014 il gene KRT71.<\/strong> Nel 2010 il gruppo guidato da Leslie Lyons (UC Davis) ha descritto su Mammalian Genome un riarrangiamento complesso in questo gene: una delezione di 81 paia di basi con inserzioni, che rovina lo splicing. L&#8217;allele \u00e8 stato chiamato <em>re<\/em>; la trasmissione \u00e8 recessiva, quindi un Devon riccio ne porta due copie.<\/li>\n\n\n\n<li><strong><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-cornish-rex\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cornish Rex<\/a> \u2014 il gene LPAR6.<\/strong> \u00c8 stato trovato nel 2013, sempre dal team Lyons, in un lavoro uscito su PLOS ONE: una delezione di quattro paia di basi nell&#8217;esone cinque, che tronca la proteina in anticipo. Nella razza \u00e8 fissata del tutto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>German Rex \u2014 lo stesso LPAR6 del Cornish.<\/strong> \u00c8 forse la correzione pi\u00f9 importante a quel che si scrive di solito sui \u00abtre geni rex diversi\u00bb. La stessa identica delezione \u00e8 stata trovata anche nei German Rex; in quella razza poco numerosa non \u00e8 fissata, ma segrega ancora. Le razze ricce sono dunque tre, i geni due.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">KRT71 e LPAR6 sono molecole del tutto diverse. LPAR6 \u00e8 un recettore di superficie senza il quale il fusto del pelo perde integrit\u00e0 strutturale (nell&#8217;uomo, difetti dello stesso gene danno i capelli lanosi). KRT71 \u00e8 una cheratina di tipo II che costruisce la guaina epiteliale interna del follicolo: gli strati di Henle e di Huxley e la cuticola di quella guaina. In parole semplici, \u00e8 lo stampo in cui il pelo viene colato. Rovinate lo stampo e il pelo esce deformato, di qualunque materia sia fatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguendo il censimento, KRT71 si rivela il grande gene \u00abdel riccio\u00bb dei gatti. Oltre al Devon, vi risiede anche la mutazione del Selkirk Rex: la variante di splicing c.445-1G&gt;C, descritta nel 2013 su Scientific Reports, a dominanza incompleta \u2014 basta una copia perch\u00e9 il pelo si arricci. Il bilancio: quattro razze ricce o nude per due geni, con tre varianti di KRT71 (Sphynx, Devon, Selkirk) e un solo LPAR6 (Cornish e German).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Devon e Sphynx: due gradini dello stesso gene<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo punto nelle schede di razza non compare quasi mai, bench\u00e9 spieghi moltissimo. Lo stesso lavoro del 2010 ha mostrato che anche la nudit\u00e0 dello Sphynx \u00e8 un difetto di KRT71, soltanto un altro: una sostituzione puntiforme che tocca lo stesso meccanismo di splicing. \u00c8 stata siglata <em>hr<\/em>. Ne risulta una serie allelica di tre versioni di un unico gene:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>KRT71<sup>+<\/sup> (pelo normale) &gt; KRT71<sup>hr<\/sup> (Sphynx) &gt; KRT71<sup>re<\/sup> (Devon)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si legge cos\u00ec: il pelo normale domina entrambi i difetti, e la nudit\u00e0 dello Sphynx domina il riccio del Devon. Tutti i Devon Rex esaminati erano omozigoti per <em>re<\/em>, mentre buona parte degli Sphynx \u00e8 risultata omozigote per <em>hr<\/em> oppure eterozigote composta, portatrice cio\u00e8 dell&#8217;allele \u00absphynx\u00bb e di quello \u00abdevon\u00bb insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un&#8217;astrazione ma una regola di allevamento in vigore \u2014 e le federazioni l&#8217;hanno risolta in direzioni opposte, il che \u00e8 rivelatore. Nella CFA lo <a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-sphynx-cat\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sphynx<\/a> ha tuttora il Devon Rex fra gli incroci ammessi, con la riserva che gli Sphynx nati il 31 dicembre 2033 o dopo potranno avere solo genitori Sphynx. La britannica GCCF, nella sua politica di allevamento del Devon Rex, scrive l&#8217;opposto e senza sfumature: nessun gatto con antenati Sphynx va introdotto nella razza Devon Rex, perch\u00e9 la selezione per la nudit\u00e0 contraddice i requisiti di qualit\u00e0 del mantello dei gatti rex; i prodotti degli accoppiamenti Sphynx \u00d7 Devon finiscono nel registro di riferimento, non contano come varianti e non si usano nell&#8217;allevamento dei Devon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il traffico \u00e8 dunque a senso unico: il Devon pu\u00f2 allargare il pool genetico dello Sphynx, non viceversa. Decenni di accoppiamenti del genere significano un patrimonio genetico comune \u2014 e quindi malattie ereditarie comuni. Pi\u00f9 avanti, nella parte sulla salute, vedrete che il principale problema genetico del Devon \u00e8 descritto esattamente in queste due razze e in nessun&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Confronto fra le razze ricce<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Devon Rex<\/th><th>Cornish Rex<\/th><th>German Rex<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Gene<\/strong><\/td><td>KRT71 (allele <em>re<\/em>)<\/td><td>LPAR6<\/td><td>LPAR6 \u2014 lo stesso del Cornish<\/td><\/tr><tr><td><strong>Trasmissione<\/strong><\/td><td>Recessiva<\/td><td>Recessiva<\/td><td>Recessiva<\/td><\/tr><tr><td><strong>Vecchia sigla<\/strong><\/td><td>\u00abGene II\u00bb, Rex Type 2<\/td><td>\u00abGene I\u00bb, Rex Type 1<\/td><td>A lungo ritenuto distinto<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipo di corpo<\/strong><\/td><td>Sodo, muscoloso, petto largo<\/td><td>Fine, \u00aborientale\u00bb, dorso arcuato<\/td><td>Pi\u00f9 tondeggiante, vicino al tipo europeo<\/td><\/tr><tr><td><strong>Testa<\/strong><\/td><td>Cuneo corto, zigomi alti, \u00abpinch\u00bb marcato<\/td><td>Ovoidale, profilo \u00abromano\u00bb<\/td><td>Arrotondata<\/td><\/tr><tr><td><strong>Orecchie<\/strong><\/td><td>Molto grandi, basse, larghe alla base<\/td><td>Grandi, alte, ravvicinate<\/td><td>Medie, ben distanziate<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tipi di pelo<\/strong><\/td><td>Tutti e tre, ma il pelo di giarra \u00e8 rarissimo, corto e a sua volta ondulato<\/td><td>Niente giarra: il mantello \u00e8 sottopelo<\/td><td>Niente giarra<\/td><\/tr><tr><td><strong>Tessitura<\/strong><\/td><td>Morbida, irregolare, rada a tratti<\/td><td>Densa, onda regolare<\/td><td>Morbida, felpata<\/td><\/tr><tr><td><strong>Incrocio con il Devon<\/strong><\/td><td>\u2014<\/td><td>D\u00e0 gattini a pelo dritto<\/td><td>D\u00e0 gattini a pelo dritto<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Devon Rex a confronto con le altre razze rex: geni e differenze visibili<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia della razza: un solo gatto all&#8217;origine<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia del Devon Rex non comincia con un piano di allevamento ma con un ritrovamento. Nella contea del Devon, vicino alla cittadina di Buckfastleigh, viveva un randagio dal pelo riccio: secondo il racconto tramandato nella razza, si aggirava attorno a una miniera di stagno abbandonata. Nel luglio 1959 una gatta tartarugata e bianca partor\u00ec una cucciolata sua, e un gattino usc\u00ec coperto di riccioli, fino agli anelli sulla coda. La gatta apparteneva a Beryl Cox, che tenne il piccolo e lo chiam\u00f2 <strong>Kirlee<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di gatti ricci la stampa britannica gi\u00e0 scriveva: si trattava dei Cornish Rex della Cornovaglia, scoperti dieci anni prima. Miss Cox scrisse agli allevatori che anche lei aveva un gatto riccio. Poi venne quell&#8217;accoppiamento di verifica, i gattini a pelo dritto e la conclusione che si trattava di una mutazione nuova.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il riconoscimento<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La GCCF (Regno Unito)<\/strong> ha riconosciuto il Devon Rex nel 1967.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La CFA (Stati Uniti)<\/strong> ha votato all&#8217;unanimit\u00e0, nel febbraio 1979, lo status di razza distinta e ha ammesso il Devon Rex alla registrazione; nel 1981 la razza \u00e8 passata alla classe provvisoria e nel 1983 ha ottenuto lo status di campionato. Il consueto \u00abla CFA ha riconosciuto la razza nel 1979\u00bb \u00e8 quindi vero solo a met\u00e0: il 1979 \u00e8 la registrazione, il campionato di esposizione \u00e8 arrivato quattro anni dopo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La TICA<\/strong> ha ammesso il Devon Rex in classe campionato nel 1979, l&#8217;anno stesso della propria fondazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 \u00abtutta la razza da un solo gatto\u00bb non \u00e8 solo una bella frase<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i Devon Rex di oggi discendono da Kirlee. Anzi: le femmine che gli furono portate nei primi anni erano non solo strettamente imparentate fra loro, ma discendenti dirette di Kallibunker \u2014 all&#8217;inizio si credeva infatti che la mutazione fosse la stessa. Ottenere il riconoscimento della razza richiese diverse generazioni di accoppiamenti \u00abrex \u00d7 rex\u00bb, realizzati dentro un gruppo minuscolo di animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La GCCF lo dice a chiare lettere nella sua politica di allevamento: la consanguineit\u00e0 avviata per ottenere il riconoscimento \u00e8 proseguita anche dopo, e fin dall&#8217;inizio la razza \u00e8 stata perseguitata da seri problemi di salute \u2014 lussazione della rotula, coagulopatia e una miopatia ereditaria (spasticit\u00e0), oggi nota come CMS. Non \u00e8 la formulazione dei detrattori della razza, ma della sua stessa commissione di allevamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui requisiti di allevamento pi\u00f9 severi che nella maggior parte delle razze. Nel sistema GCCF un Devon Rex o una variante di Devon Rex pu\u00f2 figurare nel registro attivo di riproduzione solo a una di tre condizioni: il gatto stesso \u00e8 risultato normale al test per il gene CMS; oppure sono risultati normali i suoi genitori; oppure sono normali i risultati per tutte le linee del pedigree nelle generazioni precedenti. \u00c8 esattamente la domanda che deve porre chi compra un gattino.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 una \u00abvariante di Devon Rex\u00bb<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine comparir\u00e0 immancabilmente nei pedigree e spaventa a torto gli acquirenti. Poich\u00e9 il riccio \u00e8 recessivo, da due Devon pu\u00f2 nascere un gattino dal pelo dritto comune. Non \u00e8 un difetto n\u00e9 un \u00abmezzosangue\u00bb: \u00e8 una <strong>variante della razza<\/strong>, un Devon Rex per origine e per tipo, portatore di una copia del gene del riccio. Le varianti lavorano a pieno titolo in allevamento: la GCCF precisa che per sfruttare appieno l&#8217;outcross servono anche accoppiamenti \u00abvariante \u00d7 variante\u00bb, e che il prodotto a pelo dritto di tali accoppiamenti \u00e8 riconosciuto variante solo dopo un test del DNA che confermi il gene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;outcross nella razza \u00e8 ammesso, ma stretto: la GCCF approva un elenco di razze partner \u2014 Abissino, Asian a pelo corto, British Shorthair, Burmese e Korat \u2014 mentre tutte le altre risultano non approvate. \u00c8 precisato a parte che il Devon Rex non \u00e8 compatibile con Cornish Rex, Selkirk Rex e LaPerm, che tali accoppiamenti sono altamente indesiderati e che i loro prodotti finiscono nel registro di riferimento e non servono ad alcun programma di allevamento rex. L&#8217;obiettivo \u00e8 enunciato senza giri di parole: tenere la razza del tutto separata dalle altre mutazioni rex.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si presenta il Devon Rex<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Devon Rex \u00e8 un gatto di taglia da piccola a media, ma nulla in lui \u00e8 fragile: sotto il pelo c&#8217;\u00e8 un corpo sodo e muscoloso dal petto largo, che le descrizioni di razza chiamano \u00abhard body\u00bb. Le zampe posteriori sono nettamente pi\u00f9 lunghe delle anteriori: da qui la caratteristica groppa alta e la capacit\u00e0 di saltare da fermo in cima a un armadio.<\/p>\n\n\n <figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/gallery-158907-1536x1152-1.jpg\" alt=\"Devon Rex di colori diversi\" \/><\/figure> \n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Testa:<\/strong> un cuneo corto e modificato, zigomi alti ed espressivi, muso corto e mento forte. Il \u00abpinch\u00bb marcato \u2014 il restringimento evidente dietro i cuscinetti dei baffi \u2014 \u00e8 obbligatorio. Il cranio \u00e8 piatto. Sono proprio il pinch e il muso pi\u00f9 corto e \u00abquadrato\u00bb a distinguere pi\u00f9 in fretta il Devon dal Cornish, che ha naso lungo e stretto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> <strong>molto grandi<\/strong>, larghissime alla base, basse e rivolte pi\u00f9 di lato che verso l&#8217;alto, con punte arrotondate. Spesso con ciuffi sulle punte e ben guarnite all&#8217;interno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Occhi:<\/strong> grandi, ovali, distanti e obliqui \u2014 gli angoli esterni pi\u00f9 alti degli interni. Ogni colore \u00e8 ammesso, di norma in armonia col mantello. L&#8217;espressione \u00e8 birichina e curiosa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Corpo:<\/strong> di lunghezza media, muscoloso, dal petto largo. Nonostante l&#8217;apparente finezza, non \u00e8 fragile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Zampe:<\/strong> lunghe e sottili, le posteriori pi\u00f9 lunghe delle anteriori; piedi piccoli e ovali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coda:<\/strong> lunga, fine, affusolata, coperta di pelo corto e riccio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Colore:<\/strong> lo standard ammette <strong>tutti i colori e i disegni geneticamente possibili<\/strong> \u2014 unicolori, tabby, bicolori, colourpoint, tartarugati, smoke \u2014 con qualsiasi colore degli occhi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il pelo: perch\u00e9 \u00e8 irregolare \u2014 e perch\u00e9 \u00e8 normale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui conviene fermarsi, perch\u00e9 i nuovi proprietari spesso si spaventano. Il pelo di un gatto comune ha tre strati: la giarra, lunga e dritta, forma il mantello esterno; sotto sta il pelo intermedio, pi\u00f9 fine; e il pelo lanoso ondulato costituisce il sottopelo. Nel Devon Rex, a differenza del Cornish, sono presenti <strong>tutti e tre<\/strong> i tipi di pelo \u2014 ma, come formula la descrizione di razza della CFA, la giarra \u00e8 rarissima, corta e a sua volta ondulata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze pratiche sono tre. La prima: il mantello risulta \u00abaperto\u00bb, l&#8217;onda rada e morbida, e la densit\u00e0 non \u00e8 uguale su tutto il corpo \u2014 su dorso, fianchi, ventre e coda si vedono spesso zone nettamente pi\u00f9 rade. La seconda: la densit\u00e0 cambia con l&#8217;et\u00e0, con la stagione e, nelle femmine, con lo stato ormonale; un gattino pu\u00f2 spelarsi per un periodo e poi rivestirsi. La terza, la pi\u00f9 importante per la cura: il pelo fine e ondulato si spezza facilmente. Una spazzola dura e la spazzolatura frequente non migliorano il pelo di un Devon: lo rompono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro segno distintivo della razza sono baffi e sopracciglia: corti, arricciati, spesso spezzati. Non \u00e8 segno di malattia n\u00e9 esito di cure sbagliate, ma conseguenza diretta della stessa mutazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere e comportamento del Devon Rex<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;aspetto del Devon incuriosisce, \u00e8 il carattere a decidere. Sono gatti straordinariamente <strong>socievoli, giocosi e intelligenti<\/strong>, per i quali l&#8217;umano non \u00e8 una fonte di cibo ma il centro del mondo.<\/p>\n\n\n <figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-158907.jpg\" alt=\"Devon Rex giocoso\" \/><\/figure> \n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abScimmietta in costume da gatto\u00bb:<\/strong> acrobati ed esploratori. Le mensole alte, gli stipiti delle porte, le spalle del padrone sono superfici di lavoro. La spalla, per un Devon, non \u00e8 un&#8217;abitudine carina: \u00e8 il posto di osservazione preferito.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orientamento all&#8217;umano:<\/strong> di solito scelgono una persona \u00abpropria\u00bb, restando affettuosi con tutta la famiglia. Il Devon vi segue di stanza in stanza e partecipa a ogni faccenda domestica, che il suo aiuto serva o no.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sopportano male la solitudine:<\/strong> \u00e8 forse il difetto principale della razza per chi sta molto fuori casa. Un gatto senza interlocutore si annoia e si innervosisce. Un secondo animale attenua il problema, ma non sostituisce l&#8217;umano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Intelligenza elevata:<\/strong> imparano in fretta i trucchi, rispondono al nome, riportano l&#8217;oggetto lanciato, camminano tranquilli con la pettorina. Hanno bisogno di impegno mentale non meno che fisico.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Socievolezza:<\/strong> vanno d&#8217;accordo con i bambini, con altri gatti e con i cani, soprattutto se cresciuti insieme. Nelle amicizie con gatti estranei possono invece essere selettivi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vocalizzazione:<\/strong> voce sommessa e discreta, anche se ai Devon \u00abparlare\u00bb piace.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Amanti del caldo:<\/strong> un pelo rado trattiene male il calore, perci\u00f2 il Devon cerca di proposito le fonti di calore \u2014 le ginocchia, il piumone, il davanzale al sole, il termosifone tiepido. Il gatto che d&#8217;inverno si infila sotto il plaid non fa una coccola: risolve un problema fisico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute del Devon Rex: che cosa si sa davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Devon Rex ha alcune condizioni descritte proprio in questa razza, e ha rischi felini generali che gli vengono attribuiti senza base sufficiente. Separiamoli onestamente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Miopatia del Devon Rex, ovvero sindrome miastenica congenita<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la principale malattia ereditaria della razza \u2014 e insieme un buon esempio di come la medicina abbia impiegato quarant&#8217;anni a precisare una diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dapprima nei Devon fu descritta una \u00abspasticit\u00e0\u00bb (Roy Robinson, Veterinary Record, 1992). Poi arriv\u00f2 una descrizione clinica dettagliata sotto il nome di \u00abmiopatia ereditaria del Devon Rex\u00bb (Richard Malik e collaboratori, Journal of Small Animal Practice, 1993). Nel 2008 usc\u00ec un lavoro che legava la malattia a un deficit di alfa-distroglicano, cio\u00e8 a una distrofia muscolare. E soltanto nel 2015 due gruppi indipendenti \u2014 Abitbol e collaboratori su PLOS ONE e Gandolfi e collaboratori su Animal Genetics \u2014 hanno trovato la variante causale e riclassificato la malattia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La causa \u00e8 una sostituzione puntiforme, <strong>c.1190G&gt;A nel gene COLQ<\/strong> (cambio amminoacidico C397Y). COLQ produce l&#8217;\u00abancora\u00bb che tiene l&#8217;acetilcolinesterasi nella giunzione neuromuscolare. Se l&#8217;ancora non funziona, il segnale dal nervo al muscolo passa male: non si tratta dunque di una distrofia del muscolo ma di una <strong>sindrome miastenica congenita (CMS)<\/strong>, la prima descritta nel gatto. La trasmissione \u00e8 autosomica recessiva: si ammala solo il gattino che riceve due copie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si presenta. I segni compaiono nei primi mesi di vita \u2014 il lavoro del 2015 indica un periodo fino a cinque mesi. Il gattino si indebolisce, con i cingoli scapolare e pelvico e la muscolatura assiale pi\u00f9 colpiti: le scapole sporgono in alto, testa e collo pendono passivamente, l&#8217;andatura si fa pesante, il gioco stanca in fretta. Faringe ed esofago contano altrettanto: sono descritti debolezza della deglutizione e megaesofago. \u00c8 questo a rendere pericolosa la malattia: il rischio non \u00e8 tanto l&#8217;immobilit\u00e0 quanto il soffocamento e l&#8217;inalazione del cibo. Il decorso \u00e8 variabile e pu\u00f2 stabilizzarsi. Non esiste una terapia che rimuova la causa; gli autori del 2015 proponevano di valutare nel gatto l&#8217;efedrina, il farmaco impiegato nelle persone con deficit di COLQ.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la parte buona. <strong>Un test del DNA esiste<\/strong> ed \u00e8 inequivocabile. Nel lavoro del 2015 uno screening di popolazione non distorto ha genotipizzato 202 Devon Rex e 217 Sphynx: sono risultati portatori otto Devon e uno Sphynx, il che d\u00e0 frequenze alleliche intorno al 2,0 % nel Devon Rex e allo 0,2 % nello Sphynx, senza alcun animale malato in quel campione. In altre parole, con un allevamento accurato la malattia \u00e8 governabile \u2014 a condizione che <strong>entrambi i genitori<\/strong> siano testati. Chiedete all&#8217;allevatore i risultati di tutti e due, non una dichiarazione generica sulla salute dell&#8217;allevamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gruppo sanguigno B: l&#8217;esame che salva una cucciolata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle schede di razza se ne parla di rado, eppure per il Devon Rex \u00e8 forse il punto pi\u00f9 concreto di tutti. I gatti hanno tre gruppi sanguigni \u2014 A, B e AB \u2014 e la distribuzione dipende molto dalla razza. La genotipizzazione di oltre 11.000 gatti (Anderson e collaboratori, PLOS Genetics, 2022) ha dato nel Devon Rex una frequenza del gruppo B del 30,3 %, una delle pi\u00f9 alte fra le razze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 critico. Il gruppo A domina il B, quindi una gatta di gruppo B \u00e8 omozigote, e i gatti di gruppo B hanno nel sangue anticorpi potenti contro i globuli rossi di gruppo A. Da qui, come elenca la politica di allevamento della GCCF, due disastri. Il primo: se una gatta di gruppo B partorisce gattini di gruppo A, il suo colostro contiene anticorpi contro i loro globuli rossi \u2014 i gattini nascono normali e poi, appena iniziano a poppare, muoiono nei primi giorni di vita. \u00c8 l&#8217;isoeritrolisi neonatale, la \u00absindrome del gattino che si spegne\u00bb. Il secondo, di cui quasi non si scrive mai: un gatto con il pi\u00f9 raro gruppo B pu\u00f2 morire se gli viene trasfuso il comune sangue di gruppo A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambi gli scenari si risolvono con la conoscenza, non con la terapia: i due riproduttori si tipizzano in anticipo; con una coppia incompatibile i gattini si allattano separati dalla madre nelle prime ventiquattro ore; e il gruppo sanguigno di un gatto adulto va annotato nella sua scheda prima che serva una trasfusione d&#8217;urgenza. La CFA indica esplicitamente che nel Devon Rex la determinazione del gruppo sanguigno prima dell&#8217;accoppiamento fa parte del lavoro dell&#8217;allevatore, e la GCCF raccomanda di tipizzare tutti i gatti della razza, i riproduttori a maggior ragione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cardiomiopatia ipertrofica (HCM)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;HCM \u00e8 la cardiopatia pi\u00f9 frequente nel gatto in generale, e il Devon Rex rientra fra le razze per cui \u00e8 raccomandato lo screening ecocardiografico dei riproduttori. Con il test genetico, per\u00f2, la faccenda \u00e8 diversa, ed \u00e8 bene capirla prima che vi propongano un \u00abcertificato HCM\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024 Frontiers in Veterinary Science ha pubblicato una rivalutazione delle varianti \u00abcardiache\u00bb note nel gatto secondo i criteri stringenti dell&#8217;ACMG, gli stessi usati dalla genetica medica umana. Il Devon Rex \u00e8 stato incluso proprio perch\u00e9 la razza \u00e8 stata incrociata con lo Sphynx. Il risultato: le varianti di MYBPC3 riconosciute patogene nel Maine Coon e nel Ragdoll non si ritrovano nel Devon Rex, e le varianti presenti nella razza sono classificate di significato incerto o benigne. La conclusione pratica \u00e8 semplice: nel Devon Rex lo strumento che funziona \u00e8 l&#8217;ecografia cardiaca dal cardiologo, non la provetta. Un dato di prevalenza dell&#8217;HCM proprio in questa razza non lo diamo: non ne abbiamo uno che siamo disposti a firmare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pelle: seborrea e Malassezia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tendenza alla pelle grassa e alla dermatite seborroica \u00e8 una particolarit\u00e0 reale del Devon Rex, ed \u00e8 studiata piuttosto a fondo. Uno studio sul portatore cutaneo di lieviti Malassezia (\u00c5hman e collaboratori, Medical Mycology, 2007) ha esaminato 21 Devon Rex sani e 9 seborroici. Nei gatti con seborrea la conta di <em>Malassezia pachydermatis<\/em> superava significativamente la norma in tre sedi: <strong>ascelle, inguine e pieghe ungueali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenete a mente queste tre sedi: \u00e8 l\u00ec che la patina grassa, l&#8217;arrossamento e l&#8217;odore caratteristico compaiono per primi, molto prima che la pelle infastidisca visibilmente il gatto. Guardate le zampe: un deposito grasso brunastro attorno alle unghie di un Devon non \u00e8 sporco. In uno studio pilota dello stesso gruppo (Veterinary Dermatology, 2007), sei Devon Rex con dermatite seborroica hanno ricevuto itraconazolo in schema a impulsi: la conta dei lieviti \u00e8 crollata e lo stato della pelle \u00e8 migliorato nettamente. Schema e farmaco li prescrive il veterinario: lo stesso arrossamento pu\u00f2 venire anche da un&#8217;allergia o dai parassiti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;eruzione simile all&#8217;\u00aborticaria pigmentosa\u00bb: prima escludete la tigna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Devon Rex e nello Sphynx \u00e8 descritta una dermatite caratteristica: papule rossastre multiple con croste e scurimento della pelle, spesso disposte in linee su testa, collo, torace e addome. La letteratura veterinaria la chiama dermatite papulosa eosinofilica e mastocitaria, o \u00aborticaria pigmentosa felina\u00bb, per analogia con la forma infantile della mastocitosi umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ora il motivo per cui questa sezione esiste. Gi\u00e0 nel 2004 Veterinary Dermatology pubblicava un articolo che metteva la domanda direttamente nel titolo: entit\u00e0 patologica distinta o semplice schema di reazione cutanea a cause diverse? Nel 2012 il Journal of Feline Medicine and Surgery ha descritto tre Devon Rex con quell&#8217;eruzione \u2014 e in tutti e tre \u00e8 stata trovata una dermatofitosi da <em>Microsporum canis<\/em>, cio\u00e8 la comune tigna. Dopo il trattamento antimicotico le lesioni sono scomparse in tutti e tre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione per il proprietario: se il vostro Devon sviluppa un&#8217;eruzione del genere, non accettate il verdetto \u00ab\u00e8 cosa di razza\u00bb senza un esame. La tigna si cerca con la coltura e la visita, \u00e8 trasmissibile all&#8217;uomo e si cura \u2014 mentre una \u00abparticolarit\u00e0 di razza\u00bb per definizione non si cura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Coagulopatia vitamina-K-dipendente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condizione rara ma davvero propria della razza, da conoscere non foss&#8217;altro per poterne pronunciare il nome al momento giusto in ambulatorio. Nel 1990 JAVMA descrisse tre Devon Rex con un disturbo della coagulazione: ematomi, emorragie congiuntivali, sangue nelle articolazioni e nelle cavit\u00e0 corporee, con il contatto col veleno per topi escluso. La causa era interna: una gamma-glutammil-carbossilasi difettosa, per cui smettono di funzionare in blocco tutti i fattori della coagulazione vitamina-K-dipendenti (II, VII, IX e X). La somministrazione orale di vitamina K1 ha normalizzato i valori. La GCCF, del resto, cita la coagulopatia fra i tre problemi che accompagnano la razza fin dagli esordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso pratico: in un Devon Rex che sanguina o si copre di lividi senza spiegazione, l&#8217;avvelenamento da rodenticida non \u00e8 l&#8217;unica ipotesi \u2014 e vale la pena dirlo ad alta voce al veterinario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il resto: ginocchia, orecchie, denti, reni, peso<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lussazione della rotula:<\/strong> la GCCF la cita fra i tre problemi che hanno perseguitato la razza fin dall&#8217;inizio, insieme a coagulopatia e miopatia. Nel gatto si sospetta una componente ereditaria, ma la modalit\u00e0 di trasmissione non \u00e8 stabilita. I gradi lievi passano spesso senza sintomi, quelli gravi richiedono chirurgia. Fate palpare le ginocchia a una visita di routine: ci vuole un minuto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> un padiglione cos\u00ec ampio raccoglie pi\u00f9 cerume e polvere di un orecchio comune e richiede una pulizia regolare e delicata. Arrossamento, odore e grattamento insistente sono motivo di visita, non di pulizia pi\u00f9 energica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Denti:<\/strong> gengivite e tartaro sono fra i problemi pi\u00f9 semplici da prevenire con lo spazzolamento a casa e i controlli che da curare in seguito.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rene policistico (PKD):<\/strong> compare raramente e non \u00e8 un problema caratteristico della razza; se ne parla in relazione agli incroci del passato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Peso in eccesso:<\/strong> il Devon \u00e8 attivo, ma con la ciotola sempre a disposizione ingrassa facilmente, e i chili di troppo pesano sulle articolazioni come sul cuore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Freddo e sole:<\/strong> un pelo rado protegge male sia dalle basse temperature sia dagli ultravioletti; nei gatti chiari le orecchie sono il punto pi\u00f9 vulnerabile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Problema<\/th><th>Che cosa fare<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Miopatia \/ CMS (COLQ)<\/strong><\/td><td>Test del DNA di entrambi i genitori prima dell&#8217;accoppiamento; l&#8217;acquirente guardi i risultati, non le parole<\/td><\/tr><tr><td><strong>Gruppo sanguigno<\/strong><\/td><td>Tipizzazione dei due riproduttori; con una coppia incompatibile, allattamento separato nel primo giorno<\/td><\/tr><tr><td>HCM<\/td><td>Ecocardiografia dal cardiologo, con regolarit\u00e0 per i riproduttori<\/td><\/tr><tr><td>Pelle grassa, Malassezia<\/td><td>Controllo di ascelle, inguine e pieghe ungueali; deposito e odore vogliono il dermatologo<\/td><\/tr><tr><td>Eruzione papulosa<\/td><td>Indagine per dermatofitosi prima che qualcuno la chiami \u00abdi razza\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Orecchie<\/td><td>Pulizia regolare e delicata con una lozione adatta<\/td><\/tr><tr><td>Sanguinamenti<\/td><td>Ricordare la coagulopatia vitamina-K-dipendente e segnalarla al veterinario<\/td><\/tr><tr><td>Ginocchia<\/td><td>Palpazione alle visite di routine<\/td><\/tr><tr><td>Freddo e sole<\/td><td>Cuccia calda, abbigliamento secondo il tempo, sole diretto limitato<\/td><\/tr><tr><td>Denti<\/td><td>Spazzolamento a casa e igiene dentale veterinaria<\/td><\/tr><tr><td>Peso<\/td><td>Razioni misurate, gioco attivo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Prevenzione dei problemi di salute del Devon Rex<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura del pelo e grooming<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio guida della cura del Devon Rex si enuncia al contrario: meno toccate il pelo, meglio appare.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pelo:<\/strong> il pelo fine e ondulato non regge una spazzolatura intensa. Una volta a settimana o meno basta passare sul gatto la mano, una spazzolina morbidissima da neonato o un panno umido, raccogliendo i peli morti. Spazzole dure, cardatori e furminatori al Devon non si addicono.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bagno:<\/strong> all&#8217;occorrenza, quando pelle e pelo diventano grassi al tatto. Shampoo delicato per gatti, poi tamponare con cura con l&#8217;asciugamano e tenere al caldo fino ad asciugatura completa: un Devon bagnato si raffredda in fretta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> la parte pi\u00f9 impegnativa. Pulizia settimanale con una lozione auricolare adatta e un dischetto di cotone (mai un bastoncino spinto nel condotto).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pelle e zampe:<\/strong> una volta a settimana ispezionate ascelle, inguine e pieghe attorno alle unghie \u2014 proprio le zone in cui nel Devon il deposito grasso si accumula per primo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Freddo e sole:<\/strong> una cuccia calda al riparo dalle correnti, abbigliamento col freddo e, d&#8217;estate, sole diretto limitato, soprattutto nei gatti chiari.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie e denti:<\/strong> taglio delle unghie ogni 2\u20133 settimane, spazzolamento dentale regolare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel complesso: il pelo chiede un minimo \u2014 e chiede soprattutto di non essere toccato pi\u00f9 del necessario. Il grosso del lavoro ricade su orecchie (settimanalmente), pelle (controllo di ascelle, inguine e pieghe ungueali), denti e protezione da freddo e sole. In tempo complessivo non \u00e8 il gatto pi\u00f9 semplice, ma nemmeno uno impegnativo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione<\/h2>\n\n\n <figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/gallery-158907.jpg\" alt=\"Devon Rex \u2014 foto\" \/><\/figure> \n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Devon Rex \u00e8 fra i gatti con cui l&#8217;apprendimento funziona come con un cane da compagnia: non perch\u00e9 il gatto \u00abobbedisca\u00bb, ma perch\u00e9 la cosa lo interessa.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Capacit\u00e0 di apprendimento:<\/strong> trucchi e segnali si acquisiscono in fretta; riportano un giocattolo, rispondono al nome e accettano la pettorina senza drammi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Solo rinforzo positivo:<\/strong> lode, gioco, premietto. I Devon sono sensibili all&#8217;umore dell&#8217;umano e reggono male pressione e punizione: sotto costrizione il gatto non impara, si chiude.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spazio verticale:<\/strong> tiragraffi alti, mensole, percorsi sotto il soffitto. A un gatto che per natura sale \u00e8 pi\u00f9 semplice concedere un percorso legale che dissuaderlo dall&#8217;armadio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rompicapo:<\/strong> giochi interattivi e ciotole-enigma coprono un bisogno di impegno mentale superiore alla media.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Socializzazione precoce:<\/strong> incontrare persone, suoni e animali diversi sotto supervisione produce un adulto calmo e sicuro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui anche la risposta alla domanda pi\u00f9 frequente sulla gestione. Per un appartamento s\u00ec, a patto che ci siano spazio verticale, tiragraffi e gioco. Per chi sta fuori casa giorni interi no: il Devon Rex sopporta male la solitudine, e la compagnia conta per lui pi\u00f9 dei metri quadrati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione del Devon Rex<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Qualit\u00e0:<\/strong> un alimento completo \u2014 secco e\/o umido \u2014 con un&#8217;alta quota di proteine animali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Razioni, non una ciotola sempre piena:<\/strong> un gatto attivo, che spende energia anche per scaldarsi, pu\u00f2 davvero avere bisogno di qualche caloria in pi\u00f9 rispetto a un casalingo tranquillo \u2014 ed \u00e8 proprio per questo che il libero accesso al cibo nei Devon diventa in fretta sovrappeso. Servite quantit\u00e0 misurate 2\u20133 volte al giorno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grassi:<\/strong> i grassi di qualit\u00e0 contano non solo per l&#8217;energia ma per lo stato della pelle \u2014 e la pelle, nel Devon, \u00e8 una zona da tenere d&#8217;occhio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Acqua:<\/strong> fresca e sempre disponibile; molti Devon bevono pi\u00f9 volentieri dalla fontanella.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Se al gatto \u00e8 stata diagnosticata la CMS:<\/strong> debolezza faringea e megaesofago cambiano le regole del pasto \u2014 ritmo, consistenza del cibo e postura durante l&#8217;assunzione li stabilisce il veterinario.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sui Devon Rex<\/h2>\n\n\n <figure class=\"wp-block-image size-large wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-1024x768.jpeg\" alt=\"Curiosit\u00e0 sui Devon Rex\" class=\"wp-image-11820\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-300x225.jpeg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-768x576.jpeg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-2048x1536.jpeg 2048w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/image-2-860x645.jpeg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure> \n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il gatto della miniera:<\/strong> il padre di Kirlee era un randagio dal pelo riccio che si aggirava attorno a una miniera di stagno abbandonata nel Devon.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La razza \u00e8 nata da un accoppiamento fallito:<\/strong> i gattini a pelo dritto dall&#8217;incrocio con i Cornish Rex hanno dimostrato che la mutazione era nuova \u2014 e solo per questo il Devon \u00e8 diventato una razza a s\u00e9.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il parente genetico pi\u00f9 stretto \u00e8 lo Sphynx, non il Cornish:<\/strong> la nudit\u00e0 dello Sphynx e il riccio del Devon sono due versioni dello stesso gene KRT71.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Soprannomi:<\/strong> \u00abelfi\u00bb, \u00abfolletti\u00bb, \u00abextraterrestri\u00bb e \u00abscimmiette in costume da gatto\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Amanti della spalla:<\/strong> la spalla dell&#8217;umano \u00e8 il posto di osservazione regolamentare del Devon.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I baffi spezzati sono la norma della razza:<\/strong> le vibrisse corte e arricciate si rompono per la stessa mutazione che d\u00e0 il riccio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I Devon a pelo lungo esistono:<\/strong> il gene del pelo lungo \u00e8 nella razza fin dall&#8217;inizio \u2014 Kirlee ne \u00e8 risultato portatore accertato. La politica di allevamento britannica consente di riprodurre Devon a pelo lungo e varianti, ma impone di scegliere loro partner che non portino quel gene.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un Devon a pelo dritto resta un Devon:<\/strong> i gattini dal mantello comune nati da due Devon Rex sono registrati come \u00abvarianti\u00bb della razza e usati a pieno titolo in allevamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tutti i colori insieme:<\/strong> lo standard ammette qualsiasi colore e disegno geneticamente possibile, con qualsiasi colore degli occhi.<\/li>\n<\/ul>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Devon Rex non si confonde con nessun altro gatto: orecchie enormi e basse, occhi distanti, pelo corto e riccio e un musetto che gli \u00e8 valso i soprannomi di \u00abelfo\u00bb, \u00abfolletto\u00bb e \u00abscimmietta in costume da gatto\u00bb. \u00c8 un gatto che non vive accanto al suo umano ma letteralmente addosso: sulle spalle, sotto il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"moimportance":[],"class_list":["post-157034","post","type-post","status-publish","format-standard","category-1"],"views":22,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157034\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157034"},{"taxonomy":"moimportance","embeddable":true,"href":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/moimportance?post=157034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}