{"id":157044,"date":"2026-08-04T18:16:13","date_gmt":"2026-08-04T15:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/tvaryny.com\/breed-brazilian-shorthair"},"modified":"2026-08-29T09:51:25","modified_gmt":"2026-08-29T06:51:25","slug":"breed-brazilian-shorthair","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-brazilian-shorthair","title":{"rendered":"Gatto Brasiliano a pelo corto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Gatto Brasiliano a pelo corto<\/strong> <strong>(Brazilian Shorthair \/ Pelo Curto Brasileiro)<\/strong> \u00e8 la prima razza felina che il Brasile ha dato alla felinologia mondiale e uno dei pochi casi in cui una razza non \u00e8 stata <em>creata<\/em> con incroci, ma <em>estratta<\/em> da una popolazione urbana naturale. I suoi antenati arrivarono sulle navi portoghesi, vissero per qualche secolo per conto proprio nelle citt\u00e0 portuali e negli anni Ottanta ricevettero uno standard scritto e i pedigree. Questo rende il \u00abbrasiliano\u00bb interessante non solo come gatto di casa, ma anche come raro esempio di razza il cui confine tra registro e strada \u00e8 rimasto aperto. Di seguito: che cosa dicono davvero i documenti del registro, che cosa sa la genetica della popolazione felina brasiliana e che cosa ne consegue per chi pensa di prendere un gatto simile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gatto Brasiliano a pelo corto: scheda sintetica<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/gallery-153256.jpg\" alt=\"Gatto Brasiliano a pelo corto in primo piano\" style=\"width:254px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Criterio<\/th><th>Indicatore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Patria<\/td><td>Brasile; popolazione di partenza \u2014 i gatti di strada delle citt\u00e0 brasiliane<\/td><\/tr><tr><td>Riconoscimento internazionale<\/td><td>World Cat Federation (WCF), 1998<\/td><\/tr><tr><td>Codice di razza nella WCF<\/td><td><strong>BSH<\/strong> (da non confondere: nella FIFe queste stesse tre lettere indicano il British Shorthair)<\/td><\/tr><tr><td>Edizione dello standard in vigore<\/td><td>1\u00ba gennaio 2010<\/td><\/tr><tr><td>Gruppo<\/td><td>Pelo corto<\/td><\/tr><tr><td>Taglia<\/td><td>Media; peso indicativo di un adulto: 4\u20137 kg. Lo standard WCF stesso <em>non fissa alcun limite numerico di peso<\/em>: procede per descrizione (\u00abdi taglia media, muscoloso, ma snello ed elegante\u00bb)<\/td><\/tr><tr><td>Longevit\u00e0<\/td><td>14\u201320 anni secondo i dati di riferimento consueti; la longevit\u00e0 mediana dei gatti domestici in un ampio campione veterinario \u00e8 di 14,0 anni (si veda la sezione sulla salute)<\/td><\/tr><tr><td>Testa<\/td><td>Piccola o media, cuneo moderato, <em>pi\u00f9 lunga che larga<\/em>, profilo leggermente curvo<\/td><\/tr><tr><td>Orecchie<\/td><td>Grandi, inserite alte, <strong>con ciuffi<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Occhi<\/td><td>Grandi, <em>rotondi<\/em>, ben distanziati \u2014 una larghezza e mezza d&#8217;occhio tra loro<\/td><\/tr><tr><td>Pelo<\/td><td>Corto, lucido, setoso al tatto, aderente al corpo, <strong>senza sottopelo<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Colori<\/td><td>Tutti i colori e i disegni <strong>tranne i point<\/strong>; il bianco in qualsiasi quantit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>Disposizione particolare dello standard<\/td><td>La classe novizi per questa razza \u00e8 ammessa <strong>solo in Brasile<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Salute<\/td><td>Lo standard WCF non prevede obblighi di esame per i riproduttori. I dati realmente disponibili riguardano la popolazione felina brasiliana nel suo complesso \u2014 sono raccolti nella sezione \u00abSalute\u00bb<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia: dalle navi portoghesi alle iscrizioni nel libro delle origini<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gatti arrivarono in Sud America insieme agli europei. A bordo non li si teneva per bellezza: il carico e le scorte di bordo andavano protetti dai roditori, e il gatto faceva parte dell&#8217;attrezzatura della nave quanto una botte d&#8217;acqua. Sbarcati nei porti, questi animali non sparirono affatto: si diffusero nelle citt\u00e0 e presero a vivere da soli, riproducendosi senza alcuna selezione umana. Cos\u00ec, nel giro di qualche secolo, si form\u00f2 in Brasile una vasta popolazione libera di gatti, molto omogenea nell&#8217;aspetto: a pelo corto, di taglia media, con testa a cuneo e corpo allungato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu proprio questa omogeneit\u00e0 che negli anni Ottanta not\u00f2 l&#8217;ingegnere brasiliano <strong>Paulo Samuel Ruschi<\/strong>. L&#8217;idea era atipica per la felinologia: non creare una nuova razza con gli incroci, ma descrivere un tipo naturale gi\u00e0 esistente e fissarlo per iscritto \u2014 come a suo tempo avevano fatto i britannici con il gatto di strada delle Isole Britanniche e gli americani con il proprio. Ruschi vi si dedic\u00f2 dal 1985 e fond\u00f2 la prima federazione felina del Paese e il primo club feline di Rio de Janeiro; \u00e8 da questa struttura che parte la storia della razza come razza registrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tappa decisiva arriv\u00f2 nel <strong>1998<\/strong>: la World Cat Federation \u2014 organizzazione felinologica internazionale con sede in Germania \u2014 attribu\u00ec al brasiliano a pelo corto lo status di razza riconosciuta. Questo ne fece la prima razza felina brasiliana con riconoscimento internazionale. L&#8217;edizione dello standard che la WCF pubblica sul proprio sito porta la data del <strong>1\u00ba gennaio 2010<\/strong> e il codice <strong>BSH<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene misurare bene la portata di questo riconoscimento. La razza \u00e8 nel registro della WCF \u2014 e l\u00ec l&#8217;elenco internazionale si ferma: non compare nell&#8217;elenco delle razze della <strong>FIFe<\/strong> (37 razze), n\u00e9 in quello di <strong>TICA<\/strong> (oltre 80 voci), n\u00e9 in quello della <strong>CFA<\/strong>. In altre parole, quando vedete un annuncio di un gattino \u00abBrazilian Shorthair con documenti\u00bb, l&#8217;unico sistema in cui quei documenti possono essere veri documenti di razza \u00e8 la WCF con i club che vi aderiscono. In Brasile due organizzazioni sono membri effettivi della WCF: <strong>CFB \u2014 Confedera\u00e7\u00e3o de Felinos do Brasil<\/strong> (Mag\u00e9, stato di Rio de Janeiro) e <strong>Tropicats \u2014 Federa\u00e7\u00e3o Felina Sul-Americana<\/strong> (Rio de Janeiro).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro dettaglio da tenere a mente quando si leggono i documenti. Le lettere <strong>BSH<\/strong> nel sistema della WCF significano <em>Brazilian Shorthair<\/em>, mentre la WCF codifica il British Shorthair come <strong>BRI<\/strong>. Nella FIFe \u00e8 il contrario: l\u00ec BSH \u00e8 proprio il <em>British Shorthair<\/em>. Tre lettere identiche su un pedigree possono indicare due razze diverse a seconda del modulo che avete tra le mani, quindi bisogna guardare il nome dell&#8217;organizzazione nell&#8217;intestazione del documento e non solo il codice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa significa \u00abuna razza ricavata da una popolazione naturale\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La frase \u00abla razza discende dai gatti di strada\u00bb si scrive di molte razze e di solito non vuol dire nulla. Qui vuol dire qualcosa, perch\u00e9 della popolazione brasiliana esistono numeri misurati e non soltanto una bella leggenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2008 un gruppo internazionale di genetisti pubblic\u00f2 sulla rivista <em>Genomics<\/em> un ampio studio, \u00abThe ascent of cat breeds\u00bb (Lipinski e coll.): oltre 1100 gatti, diciassette popolazioni libere di cinque continenti e ventidue razze, tutti genotipizzati con marcatori microsatellite. La popolazione libera brasiliana entr\u00f2 in quel campione come riga a s\u00e9. Ecco i suoi valori accanto alle medie delle razze:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Indicatore (Lipinski e coll., 2008)<\/th><th>Popolazione libera brasiliana<\/th><th>Media delle 17 popolazioni libere<\/th><th>Media delle 22 razze<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Animali esaminati<\/td><td>26<\/td><td>35<\/td><td>25<\/td><\/tr><tr><td>Eterozigosit\u00e0 osservata<\/td><td>0,66<\/td><td>0,65<\/td><td>0,51<\/td><\/tr><tr><td>Eterozigosit\u00e0 attesa<\/td><td>0,71<\/td><td>0,70<\/td><td>0,58<\/td><\/tr><tr><td>Ricchezza allelica<\/td><td>3,40<\/td><td>3,41<\/td><td>2,74<\/td><\/tr><tr><td>Numero medio di alleli per locus<\/td><td>6,82<\/td><td>7,48<\/td><td>4,71<\/td><\/tr><tr><td>Coefficiente di consanguineit\u00e0<\/td><td>0,08<\/td><td>0,09<\/td><td>0,12<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si legge cos\u00ec. I gatti di strada brasiliani non sono affatto un&#8217;eccezione tra le popolazioni libere del mondo: quanto a diversit\u00e0 stanno esattamente a met\u00e0, accanto a quelle italiane, di Singapore o del Texas. Dai gatti <em>di razza<\/em>, invece, si distinguono in modo netto: l&#8217;eterozigosit\u00e0 media \u00e8 risultata di 0,65 \u00b1 0,03 nelle popolazioni libere e di 0,51 \u00b1 0,09 nei gatti di razza. Gli autori lo hanno riassunto in modo semplice: l&#8217;allevamento in purezza si accompagna a una perdita di diversit\u00e0 genetica, e questa perdita non dipende n\u00e9 dalla popolarit\u00e0 della razza n\u00e9 dalla sua et\u00e0. Un altro taglio dello stesso studio \u00e8 l&#8217;analisi della varianza molecolare: nelle popolazioni libere l&#8217;86 % di tutta la variabilit\u00e0 si trova <em>all&#8217;interno<\/em> della popolazione, nelle razze soltanto il 61 %.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, quando del brasiliano a pelo corto si scrive che ha \u00abun ampio patrimonio genetico\u00bb, l&#8217;affermazione ha un fondamento \u2014 ma riguarda la <strong>popolazione di partenza<\/strong> e non automaticamente ogni gattino con pedigree. Non appena l&#8217;allevamento si chiude entro poche linee, la diversit\u00e0 comincia a calare secondo le stesse leggi valide per qualunque altra razza. La differenza sta nel fatto che l&#8217;allevatore abbia o meno un meccanismo per reintegrarla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La classe novizi: perch\u00e9 un \u00abbrasiliano\u00bb pu\u00f2 entrare nel registro direttamente dalla strada \u2014 ma solo in Brasile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riga pi\u00f9 interessante dello standard WCF non riguarda n\u00e9 gli occhi n\u00e9 la coda. Si trova nella sezione \u00abDisposizioni particolari\u00bb ed \u00e8 composta da una sola frase: <strong>la classe novizi non \u00e8 ammessa per questa razza fuori dal Brasile<\/strong>. Non \u00e8 una formalit\u00e0, ma la descrizione diretta di come \u00e8 costruito il patrimonio genetico della razza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classe novizi (Novice class, classe 17 del regolamento espositivo WCF) \u00e8 la procedura con cui un gatto <em>senza pedigree<\/em> viene inserito nel registro in base all&#8217;aspetto. Le regole sono queste:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>un gatto senza pedigree registrato pu\u00f2 essere presentato in questa classe <strong>una sola volta<\/strong>, a partire dai 6 mesi;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;esposizione deve svolgersi all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione di appartenenza del proprietario e sotto la supervisione della commissione di allevamento del club;<\/li>\n\n\n\n<li>il club \u00e8 tenuto a fornire al giudice una motivazione scritta del perch\u00e9 proprio quel gatto viene presentato in quella classe;<\/li>\n\n\n\n<li>per essere registrato, il gatto deve ottenere la qualifica \u00abeccellente\u00bb \u2014 almeno <strong>88 punti<\/strong> \u2014 con la firma di <strong>due giudici<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>in questa classe non si assegnano piazzamenti n\u00e9 si rilascia il certificato di titolo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gatto non entra per\u00f2 subito nel libro delle origini principale. Il regolamento di allevamento e registrazione della WCF consiglia ai club di tenere <strong>due<\/strong> libri: quello completo, LO (<em>Livre d&#8217;Origine<\/em>), e quello supplementare, sperimentale, RIEX (<em>Registre Initial et Exp\u00e9rimental<\/em>). Nel supplementare si iscrivono \u00abtutti gli altri\u00bb gatti: incroci di apertura, novizi e razze non riconosciute. Per entrare nel libro completo un gatto deve appartenere a una razza, un disegno e un colore ufficialmente iscritti negli standard WCF e avere almeno <strong>tre generazioni<\/strong> della stessa razza o di razze affini \u2014 cio\u00e8 il gattino stesso (generazione 0), i genitori, i nonni e i bisnonni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fonti in portoghese descrivono lo stesso meccanismo in linguaggio corrente: la federazione brasiliana rilascia una registrazione iniziale (RI) agli animali che rientrano nel tipo di razza e una definitiva (LO) a quelli che hanno ottenuto i risultati espositivi richiesti o che provengono da generazioni ottenute secondo le regole stabilite. Per la registrazione iniziale basta portare il gatto alla valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettete insieme il tutto e ne esce una costruzione rara. Il libro delle origini della razza formalmente <em>non \u00e8 chiuso<\/em>: vi si pu\u00f2 immettere sangue nuovo direttamente dalla strada, da quella stessa popolazione i cui numeri sono riportati sopra. Ma lo si pu\u00f2 fare solo <strong>in patria<\/strong> e solo con una procedura che coinvolge due giudici e una soglia di 88 punti. Un allevatore europeo o americano non ha questa possibilit\u00e0: fuori dal Brasile il suo allevamento \u00e8 chiuso come quello di qualunque altra razza, con tutte le conseguenze consuete \u2014 ed \u00e8 proprio per questo che la domanda \u00abda dove vengono i riproduttori?\u00bb pesa di pi\u00f9, per il \u00abbrasiliano\u00bb all&#8217;estero, che per una razza con migliaia di allevamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per completezza: la procedura attuale di riconoscimento di nuove razze nella WCF prevede un&#8217;esposizione preliminare con 6\u201310 gatti, poi un&#8217;esposizione di riconoscimento in cui il club deve presentare a due giudici designati <strong>almeno 15 gatti<\/strong> con pedigree completi su quattro generazioni, di cui non meno di sette devono contenere tre generazioni di razza pura. Seguono le relazioni scritte dei giudici, l&#8217;approvazione dello standard da parte della commissione e la decisione dell&#8217;Assemblea generale. \u00c8 questo il livello di prova che sta dietro la parola \u00abriconosciuta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si presenta il Gatto Brasiliano a pelo corto: lo standard riga per riga<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"622\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/image.jpeg\" alt=\"Come si presenta il Gatto Brasiliano a pelo corto: descrizione dettagliata\" class=\"wp-image-11416\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/image.jpeg 900w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/image-300x207.jpeg 300w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/image-768x531.jpeg 768w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/image-860x594.jpeg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito la restituzione dello standard WCF in vigore (edizione del 1\u00ba gennaio 2010). \u00c8 un documento breve, di una pagina, e quasi ogni riga pu\u00f2 essere verificata su un gatto vivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Corpo, arti, collo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpo \u00e8 di taglia media e muscoloso \u2014 ma <em>snello ed elegante<\/em>. Questa coppia di parole conta: lo standard tiene deliberatamente la razza a met\u00e0 strada tra i tipi massicci e quelli allungati, sicch\u00e9 qui non sono un obiettivo n\u00e9 la compattezza del British n\u00e9 l&#8217;ossatura fine dell&#8217;Orientale. Le zampe sono di media lunghezza, i cuscinetti leggermente arrotondati. Il collo \u00e8 saldo ma <em>senza muscolatura marcata<\/em> \u2014 lo standard lo precisa in una frase a parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Coda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da media a lunga, <em>non larga alla base<\/em>, si assottiglia leggermente verso la punta. Vale la pena farci attenzione, perch\u00e9 le descrizioni divulgative della razza affermano spesso il contrario \u2014 \u00abgrossa alla base\u00bb. Nello standard stesso \u00e8 scritto diversamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Testa e orecchie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testa \u00e8 piccola o media, a cuneo moderato, <em>pi\u00f9 lunga che larga<\/em>. Il profilo \u00e8 leggermente curvo \u2014 non diritto e senza stop netto. Il mento e la mandibola sono saldi. Le orecchie sono grandi: la loro altezza supera la larghezza della base, sono inserite alte e portano <strong>ciuffi<\/strong>. I ciuffi alle orecchie in una razza a pelo corto sono un dettaglio che la maggior parte delle descrizioni semplicemente omette, bench\u00e9 lo standard lo dica a chiare lettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Occhi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si annida l&#8217;errore pi\u00f9 diffuso nelle descrizioni della razza. Lo standard richiede occhi grandi e <strong>rotondi<\/strong>, ben distanziati: tra loro deve starci <em>una larghezza e mezza d&#8217;occhio<\/em>. La forma a mandorla, spesso attribuita al \u00abbrasiliano\u00bb, non corrisponde allo standard. Il colore degli occhi deve armonizzarsi con quello del pelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Corto, lucido, aderente al corpo, setoso al tatto, <strong>senza sottopelo<\/strong>. L&#8217;assenza di sottopelo non \u00e8 un dettaglio estetico: \u00e8 proprio ci\u00f2 che determina sia la cura minima sia il fatto che un gatto simile trattenga il calore peggio di una razza a doppio pelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Colori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono riconosciuti <em>tutti<\/em> i colori e i disegni <strong>tranne i point<\/strong>. Il bianco \u00e8 ammesso in qualsiasi quantit\u00e0 \u2014 da una sola macchia a un gatto quasi interamente bianco. L&#8217;unica limitazione reale \u00e8 dunque la colorazione di tipo siamese, con \u00abmaschera\u00bb ed estremit\u00e0 scure; cioccolato, lilla, cinnamon e altre varianti non ricadono in alcun divieto dello standard e si descrivono in base all&#8217;elenco generale dei colori WCF. Se vi capita un testo che afferma il contrario \u2014 che il point sia ammesso e il cinnamon no \u2014, si tratta di una restituzione sbagliata e non dello standard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Scala dei punti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giudici distribuiscono 100 punti cos\u00ec: corpo \u2014 30, testa e coda insieme \u2014 35, occhi \u2014 5, tessitura del pelo \u2014 10, colore e disegno \u2014 15, condizione \u2014 5. Il peso maggiore ricade sul binomio testa-coda e sul corpo, cio\u00e8 sulle proporzioni; colore e disegno, nonostante tutta la variet\u00e0 della razza, valgono la met\u00e0 del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte, sulla massa corporea. I manuali danno di solito un riferimento di 4\u20137 kg per un gatto adulto e, nell&#8217;uso quotidiano, \u00e8 un intervallo ragionevole. Va per\u00f2 saputo che <em>lo standard WCF stesso non nomina alcun chilogrammo<\/em>: descrive la taglia a parole. Perci\u00f2 la \u00abnorma di peso della razza\u00bb non esiste in senso documentale \u2014 esiste la norma del singolo animale, che il veterinario stabilisce in base alla condizione corporea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testa di questa razza \u00e8 arrivata perfino nella letteratura anatomica: nel 2016 un gruppo dell&#8217;Universit\u00e0 Federale Rurale di Rio de Janeiro ha pubblicato una craniometria comparata del \u00abPelo Curto Brasileiro\u00bb e del siamese (Rocha e coll., <em>Revista Brasileira de Medicina Veterin\u00e1ria<\/em>, 38, supplemento 2). Sono stati misurati 30 crani, 15 per gruppo. Tra le differenze legate al sesso, quella risultata statisticamente significativa riguarda i siamesi: l\u00ec i maschi avevano una lunghezza del cranio e una larghezza del muso maggiori rispetto alle femmine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dove passa il confine tra la razza e un semplice gatto brasiliano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il punto pi\u00f9 sottile del tema, e in rete risulta sfumato. L&#8217;espressione \u00abbrasiliano a pelo corto\u00bb viene usata in due sensi diversi: come nome di una razza registrata \u2014 e come denominazione corrente di un comune gatto brasiliano senza pedigree. La confusione non \u00e8 casuale: il tipo \u00e8 davvero lo stesso, perch\u00e9 \u00e8 da quel tipo che la razza \u00e8 stata ricavata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Formalmente il confine \u00e8 semplice e passa per i documenti, non per l&#8217;aspetto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Razza<\/strong> \u00e8 un gatto iscritto nel libro delle origini di un club WCF: in quello completo (LO) o in quello supplementare (RIEX), con numero di registrazione, nome dell&#8217;allevamento, razza, disegno e colore, data di nascita e sesso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non razza<\/strong> \u00e8 un gatto dello stesso aspetto privo di tale iscrizione. Alle esposizioni WCF esiste per lui una classe a parte, la 19, \u00abgatti di casa\u00bb: gatti sterilizzati che <em>per fenotipo non corrispondono a una razza riconosciuta<\/em>. Vengono valutati, ma non gareggiano nel ring di razza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica per chi acquista \u00e8 questa. La dicitura \u00abbrasiliano a pelo corto\u00bb di per s\u00e9 non significa nulla: pu\u00f2 trattarsi di un gatto con registrazione CFB come di un gattino di cortile con un bel nome. Le domande che tolgono l&#8217;incertezza sono: in quale organizzazione \u00e8 registrato l&#8217;allevamento, in quale dei due libri \u00e8 iscritto quel gattino preciso (LO o RIEX) e se \u00e8 possibile vedere il numero di registrazione. Il codice etico dell&#8217;allevatore WCF, del resto, richiede espressamente che ogni gattino nato presso un membro della federazione sia registrato e <em>non venga ceduto al nuovo proprietario senza pedigree<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un&#8217;osservazione a parte, che va detta ad alta voce: \u00absenza pedigree\u00bb non significa \u00abgatto scadente\u00bb. Un gatto di cortile brasiliano e un brasiliano a pelo corto registrato sono, per origine, lo stesso animale; la differenza \u00e8 che il secondo ha una storia scritta della propria discendenza. Se cercate un compagno e non una carriera espositiva e un allevamento, la scelta tra i due \u00e8 una questione dei vostri progetti, non della qualit\u00e0 dell&#8217;animale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carattere: indipendente, ma legato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le razze nate da popolazioni di strada di solito non producono caratteri estremi: in citt\u00e0 la selezione naturale dilava gli eccessi in entrambe le direzioni \u2014 sia la timidezza eccessiva sia l&#8217;aggressivit\u00e0 eccessiva. Il \u00abbrasiliano\u00bb \u00e8 un rappresentante tipico di questa logica. Le descrizioni della razza convergono su alcuni tratti: \u00e8 attivo, agile, molto orientato alla persona e impara facilmente; al tempo stesso conserva l&#8217;autonomia del gatto di strada e sceglie da s\u00e9 il momento delle coccole.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Socievolezza:<\/strong> alta. Si lega non a una sola persona, ma a tutti quelli con cui vive; di solito va d&#8217;accordo con bambini e cani.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bisogno di attenzioni:<\/strong> alto \u2014 ed \u00e8 la principale avvertenza. Le descrizioni della razza in portoghese avvertono senza giri di parole: se questi bisogni non vengono soddisfatti, il gatto diventa irritabile o schivo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Istinto di caccia:<\/strong> conservato e marcato. \u00c8 il discendente di un gatto \u00abassunto\u00bb per secoli a occuparsi dei roditori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Adattabilit\u00e0:<\/strong> la razza \u00e8 descritta come adatta sia alla vita in appartamento sia all&#8217;accesso esterno. Sulla seconda opzione si veda la sezione sulla salute: l\u00ec ci sono numeri che conviene aver letto prima di aprire al gatto la porta del cortile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Importante!<\/strong> Le lunghe permanenze in solitudine riescono male a questo gatto. Se siete fuori casa per la maggior parte della giornata, il piano va pensato in anticipo: un secondo animale, spazio verticale, giochi di attivazione mentale e sessioni di gioco condivise, obbligatorie mattina e sera. \u00ab\u00c8 un gatto, si intratterr\u00e0 da solo\u00bb \u00e8 una cattiva strategia per questa razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Salute: che cosa si sa davvero<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/gallery-153256.jpg\" alt=\"Gatto Brasiliano a pelo corto che gioca con un giocattolo\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo da un inquadramento onesto. Le razze poco numerose non hanno quasi mai programmi di screening propri n\u00e9 studi epidemiologici di razza: nessuno ha raccolto un campione di mille \u00abbrasiliani\u00bb per calcolare la frequenza dell&#8217;una o dell&#8217;altra malattia. Non riportiamo perci\u00f2 qui un elenco di diagnosi di razza che saremmo disposti a firmare \u2014 ed \u00e8 proprio per questo che sottolineiamo a parte: <strong>si tratta di una lacuna nei dati, non di un certificato di salute<\/strong>. L&#8217;affermazione che la razza sarebbe del tutto libera da patologia ereditaria non \u00e8 una conclusione, ma semplicemente l&#8217;assenza di studi raccontata come se lo fosse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 invece qualcosa di verificabile: i dati su <em>quella stessa popolazione brasiliana<\/em> da cui la razza \u00e8 stata selezionata. Sono molto pi\u00f9 utili delle parole generiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il rene policistico si incontra anche fuori dalle linee persiane.<\/strong> Nel 2014 il laboratorio veterinario dell&#8217;Universit\u00e0 di Bras\u00edlia ha pubblicato sul <em>Journal of Veterinary Diagnostic Investigation<\/em> un lavoro in cui 334 gatti sono stati testati per la mutazione puntiforme dell&#8217;esone 29 del gene PKD1 \u2014 quella che provoca il rene policistico autosomico dominante. 188 animali erano pazienti della clinica veterinaria universitaria, altri 146 provenivano da una campagna di vaccinazione antirabbica. La frequenza complessiva della mutazione \u00e8 risultata del <strong>9 %<\/strong>. Tra i gatti persiani sono risultati positivi il <strong>33 %<\/strong>, tra i gatti brasiliani a pelo corto e lungo il <strong>7 %<\/strong>. La conclusione degli autori \u00e8 netta: la mutazione non si presenta soltanto nei persiani e nelle razze affini. Il risvolto pratico di questa notizia \u00e8 piuttosto buono: PKD1 \u00e8 una delle poche mutazioni feline con un test del DNA semplice e disponibile da tempo, sicch\u00e9 la domanda \u00abi riproduttori sono stati testati?\u00bb ha qui una risposta del tutto concreta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il gruppo sanguigno: in questa popolazione \u00e8 meglio chiarirlo in anticipo.<\/strong> Nel 2008 <em>Veterinary Clinical Pathology<\/em> ha pubblicato uno studio sulle frequenze dei gruppi sanguigni nei gatti di Rio de Janeiro: 172 gatti a pelo corto senza pedigree provenienti da quartieri diversi della citt\u00e0. Il risultato: <strong>94,8 %<\/strong> (163 su 172) gruppo A, <strong>2,9 %<\/strong> gruppo B, <strong>2,3 %<\/strong> gruppo AB. Gli autori hanno calcolato anche il rischio: la probabilit\u00e0 che un gatto di gruppo A ricevesse sangue di gruppo B in una prima trasfusione casuale era del 2,25 %. Non \u00e8 una \u00abmalattia di razza\u00bb, ma una caratteristica di fondo della popolazione, e ha due conseguenze del tutto pratiche: prima di una trasfusione il gruppo si determina, non si indovina; e in fase di programmazione di un accoppiamento gruppi sanguigni diversi nei genitori significano un rischio di isoeritrolisi neonatale per i gattini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;\u00abimmunit\u00e0 naturale\u00bb della strada \u00e8 un&#8217;immagine romantica dietro la quale ci sono numeri molto concreti.<\/strong> Il materiale pi\u00f9 eloquente in proposito \u00e8 l&#8217;osservazione prolungata di una colonia libera di gatti nel parco zoologico di Rio de Janeiro, pubblicata su <em>Veterinary Parasitology<\/em>: 75 gatti, tre anni consecutivi (2002\u20132004), con un prelievo di sangue ogni anno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Indicatore nella colonia, Rio de Janeiro<\/th><th>2002<\/th><th>2003<\/th><th>2004<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Virus dell&#8217;immunodeficienza felina (FIV)<\/td><td>55,3 %<\/td><td>57,4 %<\/td><td>75,8 %<\/td><\/tr><tr><td>Virus della leucemia felina (FeLV)<\/td><td>2,6 %<\/td><td>6,4 %<\/td><td>39,4 %<\/td><\/tr><tr><td>Anticorpi anti-<em>Toxoplasma gondii<\/em><\/td><td>92,1 %<\/td><td>63,8 %<\/td><td>60,6 %<\/td><\/tr><tr><td><em>Cytauxzoon<\/em> spp.<\/td><td>15,8 %<\/td><td>34 %<\/td><td>48,5 %<\/td><\/tr><tr><td><em>Mycoplasma<\/em> spp.<\/td><td>15,8 %<\/td><td>36,2 %<\/td><td>75,8 %<\/td><\/tr><tr><td>Pulci<\/td><td>38,6 %<\/td><td>72,3 %<\/td><td>42,4 %<\/td><\/tr><tr><td>Malofagi<\/td><td>11,4 %<\/td><td>4,3 %<\/td><td>39,4 %<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa pi\u00f9 importante di quel lavoro non sono le percentuali in s\u00e9, ma l&#8217;osservazione degli autori: nonostante la diffusione dei patogeni nella colonia, nei gatti non si sono praticamente viste malattie clinicamente manifeste. In altre parole, un animale che appare sano pu\u00f2 benissimo essere portatore di FIV o FeLV. Da qui due conclusioni da trarre ancor prima che il gatto arrivi in casa: <strong>un test FIV\/FeLV prima di introdurre un nuovo gatto nell&#8217;abitazione<\/strong> (soprattutto se ci sono gi\u00e0 gatti) e un atteggiamento serio verso vaccinazioni e trattamenti antiparassitari. \u00abViene da una tempra di strada\u00bb non \u00e8 un argomento: i numeri riportati parlano proprio della tempra di strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 istruttivo il confronto con i gatti di propriet\u00e0 della stessa citt\u00e0. Nel 2014, nei gatti di Rio che vivono con i proprietari gli anticorpi anti-toxoplasma sono stati trovati solo nel <strong>5,6 %<\/strong> di 108 animali esaminati, e nessuno dei 54 gatti di cui sono state analizzate le feci eliminava oocisti. Gli autori richiamano l&#8217;attenzione sul rovescio di questa \u00abpulizia\u00bb: il 94,4 % di quei gatti non ha mai incontrato il patogeno e quindi, a una prima infezione, eliminerebbe una grande quantit\u00e0 di oocisti nell&#8217;ambiente. Per una famiglia con una donna in gravidanza o una persona immunodepressa questo \u00e8 un argomento a favore della vita in casa e della pulizia della lettiera con i guanti, non un motivo di panico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sulla longevit\u00e0.<\/strong> Le fonti divulgative danno per la razza un riferimento di 14\u201320 anni. La misurazione pi\u00f9 affidabile che esista nella medicina felina \u00e8 il grande studio VetCompass nel Regno Unito (O&#8217;Neill e coll., <em>Journal of Feline Medicine and Surgery<\/em>, 2015): 118 016 gatti in 90 cliniche, con 4009 decessi confermati analizzati nel dettaglio. La longevit\u00e0 mediana \u00e8 risultata di <strong>14,0 anni<\/strong> (range interquartile 9,0\u201317,0; il massimo nel campione \u00e8 stato 26,7 anni). I gatti senza pedigree sono vissuti pi\u00f9 a lungo di quelli di razza: 14,0 contro 12,5 anni. Tra le cause di morte al primo posto c&#8217;\u00e8 il <strong>trauma (12,2 %)<\/strong>, poi le malattie renali (12,1 %), le condizioni aspecifiche (11,2 %), le neoplasie (10,8 %) e le lesioni occupanti spazio (10,2 %). Sono inoltre vissuti pi\u00f9 a lungo i gatti sterilizzati e quelli con massa corporea minore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi due dati \u2014 il trauma al primo posto tra le cause di morte e il vantaggio dei gatti pi\u00f9 leggeri \u2014 descrivono meglio di qualunque consiglio generico dove stiano davvero i rischi di un gatto attivo con istinto di caccia. Qui sotto una tabella su come gestirli in pratica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Rischio<\/th><th>Perch\u00e9 proprio qui<\/th><th>Che cosa fare<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Trauma<\/td><td>Causa di morte pi\u00f9 frequente nei gatti di ogni et\u00e0 in un ampio campione veterinario; un gatto attivo con istinto di caccia spinge per uscire<\/td><td>Messa in sicurezza di balcone e finestre, uscite solo con pettorina o in un cortile sicuro, microchip e medaglietta<\/td><\/tr><tr><td>Aumento di peso<\/td><td>Una massa corporea minore \u00e8 risultata associata a una vita pi\u00f9 lunga; la razza ha buon appetito e tende a \u00abfinire\u00bb la ciotola altrui<\/td><td>Pesata una volta al mese, alimentazione a porzioni, ciotole gioco al posto della ciotola sempre piena<\/td><\/tr><tr><td>FIV \/ FeLV<\/td><td>Nella colonia libera di Rio la positivit\u00e0 arrivava rispettivamente al 75,8 % e al 39,4 %, mentre i gatti apparivano sani<\/td><td>Test prima dell&#8217;ingresso in casa, quarantena, vaccinazione secondo lo schema del veterinario<\/td><\/tr><tr><td>Rene policistico (PKD1)<\/td><td>La mutazione \u00e8 stata rilevata non solo nelle linee persiane: 7 % tra i gatti brasiliani a pelo corto e lungo del campione di Bras\u00edlia<\/td><td>Test del DNA dei riproduttori; nel gatto adulto, controllo renale su indicazione del medico<\/td><\/tr><tr><td>Incompatibilit\u00e0 dei gruppi sanguigni<\/td><td>Nei gatti di Rio: 94,8 % A, 2,9 % B, 2,3 % AB<\/td><td>Tipizzazione prima di una trasfusione; in fase di programmazione dell&#8217;accoppiamento, tipizzazione di entrambi i genitori<\/td><\/tr><tr><td>Raffreddamento<\/td><td>Lo standard descrive esplicitamente un pelo senza sottopelo<\/td><td>Cuccia calda al riparo dalle correnti d&#8217;aria; d&#8217;inverno non lasciarlo fuori<\/td><\/tr><tr><td>Parassiti<\/td><td>Nella colonia di Rio le pulci arrivavano al 72,3 % e i malofagi al 39,4 %<\/td><td>Trattamenti regolari secondo calendario, ispezione del pelo dopo le uscite<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ancora una cosa che conviene sapere sui documenti. Il codice etico dell&#8217;allevatore WCF fissa minimi generali: mantenimento e assistenza veterinaria adeguati, non pi\u00f9 di due cucciolate all&#8217;anno da una stessa gatta (idealmente una), cessione dei gattini non prima delle 12 settimane, svezzamento obbligatorio, sverminazione e vaccinazioni prima della cessione, microchip raccomandato, registrazione e contratto obbligatori. Il regolamento di allevamento aggiunge il divieto di impiegare in riproduzione animali con anomalie congenite. In questi documenti non c&#8217;\u00e8 per\u00f2 alcun obbligo di testare i riproduttori per specifiche malattie genetiche: \u00e8 lasciato alla discrezione dei club membri. Quindi la domanda \u00abquali test sono stati fatti ai genitori?\u00bb deve porla l&#8217;acquirente stesso; non si chiude automaticamente con la presenza di un pedigree.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cura del Gatto Brasiliano a pelo corto: semplice, ma regolare<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/gallery-153256.jpg\" alt=\"Gatto Brasiliano a pelo corto che riposa\" style=\"width:363px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 sottopelo, la spazzolatura qui \u00e8 una faccenda di cinque minuti: una volta a settimana con una spazzola di setole naturali o un guanto di gomma. Nel periodo della muta (in appartamento di solito primavera e autunno) due volte a settimana. Il bagno all&#8217;occorrenza e non a calendario: se il gatto si \u00e8 sporcato o se lo preparate per un&#8217;esposizione. Lavare spesso un pelo privo di sottopelo non migliora nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Occhi, orecchie, unghie, denti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Occhi:<\/strong> puliteli con una salvietta senza pelucchi diversa per ciascun occhio, inumidita con soluzione fisiologica. Una secrezione costante \u00e8 motivo per andare dal veterinario, non per pulire pi\u00f9 spesso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Orecchie:<\/strong> controllo ogni due settimane. Orecchie grandi con ciuffi si arieggiano bene, ma raccolgono anche pi\u00f9 polvere e semi d&#8217;erba durante le uscite. Un deposito scuro, appiccicoso e maleodorante non \u00e8 \u00abcerume\u00bb, ma un motivo per far cercare gli acari.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Unghie:<\/strong> a un gatto attivo con un tiragraffi come si deve spesso non serve alcun taglio \u2014 procurate prima il tiragraffi. Se tagliate, togliete solo la punta trasparente senza toccare la polpa rosa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Denti:<\/strong> le malattie dentali e gengivali sono tra i motivi pi\u00f9 frequenti di visita veterinaria nei gatti in generale, e in uno studio brasiliano le lesioni del cavo orale sono risultate perfino associate alla positivit\u00e0 al FIV. Spazzolatura pi\u00f9 volte a settimana e un controllo annuale della bocca sono il minimo di base.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Spazio e attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni giorno 30\u201340 minuti di \u00abcaccia\u00bb interattiva \u2014 canna da gioco, palline, una pallina di carta \u2014 pi\u00f9 la verticalit\u00e0: mensole, un albero per gatti, un davanzale con vista. Non \u00e8 un capriccio: in un gatto con l&#8217;istinto di caccia non sfogato l&#8217;energia trover\u00e0 una via d&#8217;uscita o nel gioco o nelle vostre tende e nei vasi delle piante. I giochi di caccia \u00e8 bene chiuderli con una \u00abpreda\u00bb: preso il gioco, arriva un bocconcino. Cos\u00ec la sequenza \u00abricerca \u2014 inseguimento \u2014 cattura \u2014 pasto\u00bb si chiude e il gatto si calma invece di restare eccitato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione di un gatto attivo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una \u00abdieta di razza\u00bb specifica per il brasiliano a pelo corto non esiste, n\u00e9 potrebbe: la razza \u00e8 stata ricavata da una popolazione che per secoli ha mangiato quel che trovava al porto. Alla base restano quindi le normali regole di alimentazione di un gatto domestico, con due accenti che discendono dai dati sopra riportati.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il controllo del peso viene prima di tutto.<\/strong> In un ampio campione veterinario una massa corporea minore \u00e8 risultata associata a una vita pi\u00f9 lunga. In pratica significa: alimentare a porzioni invece di \u00abrabboccare la ciotola\u00bb; pesare il gatto una volta al mese e annotare il dato; conteggiare i premietti dentro la razione giornaliera e non \u00abin aggiunta\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Acqua.<\/strong> I gatti bevono poco e malvolentieri. Alimento umido nella dieta, pi\u00f9 ciotole d&#8217;acqua in stanze diverse, una fontanella se il gatto la preferisce: tutto questo lavora per la salute delle vie urinarie in modo pi\u00f9 affidabile di qualsiasi integratore \u00abpreventivo\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alimento completo.<\/strong> Il modo pi\u00f9 semplice per non sbagliare l&#8217;equilibrio \u00e8 scegliere un alimento completo adatto all&#8217;et\u00e0 e al livello di attivit\u00e0 del gatto e non mescolarlo \u00aba occhio\u00bb con il cibo di casa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ciotole gioco.<\/strong> Per un gatto dal comportamento predatorio \u00e8 il raro caso in cui un solo oggetto risolve due problemi: rallenta l&#8217;assunzione di cibo e fornisce carico mentale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa dare a un gattino, a una gatta gravida o a un gatto con una diagnosi lo decide il medico veterinario. La razione in caso di malattia renale o di urolitiasi si sceglie caso per caso, e i \u00abconsigli da internet\u00bb qui fanno pi\u00f9 danno che altrove.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addestramento e socializzazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"637\" height=\"421\" src=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/brazilian-shorthair.webp\" alt=\"Gatto Brasiliano a pelo corto \u2014 Addestramento e socializzazione\" class=\"wp-image-77187\" srcset=\"https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/brazilian-shorthair.webp 637w, https:\/\/cdn.tvaryny.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/brazilian-shorthair-300x198.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione della razza in tutte le fonti converge su un punto: questo gatto \u00e8 intelligente e impara in fretta. Non \u00e8 un motivo per aspettarsi da lui un numero da circo \u2014 \u00e8 un motivo per usare l&#8217;apprendimento l\u00e0 dove semplifica davvero la vita a entrambi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il trasportino.<\/strong> L&#8217;abilit\u00e0 pi\u00f9 utile di tutte. Il trasportino resta aperto in stanza in permanenza, con dentro qualcosa di piacevole, e ogni tanto vi cade \u00abper caso\u00bb un bocconcino. Qualche settimana dopo il viaggio dal veterinario smette di essere una catastrofe.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La pettorina.<\/strong> Si abitua il gatto per gradi e fin da piccolo: prima indossarla senza uscire, poi qualche minuto in casa, poi un cortile tranquillo. La strada \u00e8 sicura solo per un gatto vaccinato e trattato contro i parassiti, e solo dove non ci sono strade trafficate.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il clicker.<\/strong> Il gatto lavora bene su marker e premietto. \u00abSeduto\u00bb, \u00abvieni qui\u00bb, \u00abal posto\u00bb, la tolleranza all&#8217;esame di zampe e orecchie: tutto questo si impara in sessioni brevi di due o tre minuti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Che cosa non fare.<\/strong> Punizioni e urla con un gatto non funzionano per principio: non spengono il comportamento, insegnano a temere la persona. Il comportamento indesiderato si elimina cambiando le condizioni \u2014 togliere la tentazione, offrire un&#8217;alternativa consentita, rinforzarla.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La socializzazione del gattino \u00e8 una finestra, non un&#8217;opzione sempre disponibile. Il codice WCF impone di cedere i gattini non prima delle 12 settimane, e non \u00e8 burocrazia: i primi mesi accanto alla madre e ai fratelli di cucciolata plasmano il modo in cui il gatto si comporter\u00e0 con persone e animali per tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pro e contro della razza<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pro:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cura del pelo minima<\/strong> \u2014 pelo corto senza sottopelo, spazzolatura una volta a settimana.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nessun tratto estremo.<\/strong> Lo standard non incoraggia n\u00e9 il muso accorciato, n\u00e9 le pieghe, n\u00e9 orecchie o coda deformate \u2014 mancano quindi intere classi di problemi tipici delle razze dall&#8217;anatomia \u00abaccentuata\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Socievolezza e facilit\u00e0 di apprendimento<\/strong> \u2014 si inserisce senza fatica in una famiglia con bambini e altri animali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La popolazione di partenza \u00e8 geneticamente varia<\/strong> \u2014 \u00e8 misurato, non proclamato.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Contro:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Richiede <strong>attenzioni quotidiane<\/strong> e lunghe sessioni di gioco; sopporta male la solitudine.<\/li>\n\n\n\n<li>Trattiene male il calore \u2014 senza sottopelo un ambiente freddo gli risulta scomodo.<\/li>\n\n\n\n<li>Forte istinto di caccia \u2014 non \u00e8 il vicino ideale per piccoli roditori e uccelli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non esistono dati medici di razza<\/strong> e fuori dal Brasile gli allevamenti sono pochi \u2014 perci\u00f2 la verifica di documenti e test ricade sull&#8217;acquirente.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0 sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Nello standard di questa razza la WCF ha inserito espressamente una <strong>limitazione geografica della procedura<\/strong>: la classe novizi \u00e8 ammessa solo in Brasile. In sostanza significa che il libro delle origini della razza pu\u00f2 essere alimentato dalla strada \u2014 ma solo in patria.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella WCF il codice <strong>BSH<\/strong> appartiene al brasiliano a pelo corto, mentre il British \u00e8 codificato BRI. Nella FIFe, al contrario, BSH \u00e8 il British Shorthair. Un codice, due razze, due organizzazioni.<\/li>\n\n\n\n<li>La popolazione libera brasiliana di gatti \u00e8 entrata in un ampio studio genetico gi\u00e0 nel 2008 \u2014 come riga a s\u00e9, accanto ai gatti di Istanbul, del Cairo e di Singapore. La sua eterozigosit\u00e0 osservata (0,66) \u00e8 risultata superiore alla media delle ventidue razze (0,51).<\/li>\n\n\n\n<li>Uno studio del 2022, che ha incluso anche campioni brasiliani, ha confermato il versante genetico della leggenda: i gatti delle Americhe sono derivati prossimi di quelli dell&#8217;Europa occidentale e semplicemente non hanno avuto il tempo di divergere geneticamente da loro. I gatti domestici sono comparsi nel continente solo con gli europei.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella letteratura anatomica brasiliana la razza \u00e8 indicata con la sigla <strong>\u00abPCB\u00bb<\/strong> \u2014 da <em>Pelo Curto Brasileiro<\/em>. \u00c8 sotto questa abbreviazione che compare nella craniometria comparata del 2016.<\/li>\n\n\n\n<li>Sulla scala dei punti WCF colore e disegno \u2014 pur ammettendo la razza quasi ogni colorazione \u2014 valgono 15 punti su cento, cio\u00e8 la met\u00e0 del corpo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Gatto Brasiliano a pelo corto \u00e8 adatto a chi prende un gatto per la prima volta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, a una condizione: bisogna avere tempo per il gioco quotidiano. La cura del pelo \u00e8 minima, il carattere \u00e8 amichevole e prevedibile, non ci sono tratti anatomici estremi. La difficolt\u00e0 non sta nel mantenimento, ma nel fatto che \u00e8 un gatto che si annoia da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In che cosa il brasiliano a pelo corto differisce da un comune gatto senza pedigree?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei documenti, non nell&#8217;aspetto. La razza \u00e8 stata ricavata proprio da comuni gatti brasiliani, quindi il tipo \u00e8 lo stesso. Razza \u00e8 un gatto iscritto nel libro delle origini di un club WCF (quello completo LO o quello supplementare RIEX) con un numero di registrazione. Un gatto dello stesso aspetto senza tale iscrizione finisce, alle esposizioni WCF, nella classe a parte dei \u00abgatti di casa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La razza \u00e8 ipoallergenica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gatti ipoallergenici non ne esistono. Il principale allergene felino, la Fel d 1, \u00e8 prodotto da tutti i gatti senza eccezione: si forma nelle ghiandole salivari e sebacee, quindi \u00e8 nella saliva, sulla pelle e sul pelo. La quantit\u00e0 di allergene varia molto di pi\u00f9 tra i singoli animali che tra le razze. L&#8217;assenza di sottopelo non incide su questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 portare a spasso un \u00abbrasiliano\u00bb al guinzaglio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, se lo si abitua alla pettorina fin da piccolo. La strada \u00e8 sicura per il gatto solo quando \u00e8 vaccinato, trattato contro i parassiti e non ha accesso a strade trafficate. Ricordiamo che nel pi\u00f9 ampio campione veterinario disponibile il trauma \u00e8 stata la causa di morte pi\u00f9 frequente nei gatti di ogni et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa chiedere all&#8217;allevatore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro cose. In quale organizzazione \u00e8 registrato l&#8217;allevamento e se ha un affisso registrato. In quale libro \u00e8 iscritto quel gattino preciso \u2014 quello completo (LO) o quello supplementare (RIEX). Se i genitori sono stati testati, in particolare per la mutazione PKD1, per la quale esiste un normale test del DNA, e per FIV\/FeLV. E se \u00e8 possibile vedere la madre dei gattini sul posto. Un allevatore serio comincer\u00e0 col chiedervi delle vostre condizioni e del vostro stile di vita: \u00e8 un buon segno, non una scocciatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si pu\u00f2 portare un gatto simile dal Brasile e registrarlo a casa propria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gatto con registrazione valida s\u00ec: le regole WCF prevedono il trasferimento di gatti registrati tra club in presenza dei documenti originali, e il numero di registrazione originale e il nome originale devono essere conservati. \u00abFare razza\u00bb partendo da un gatto senza documenti, invece, fuori dal Brasile non \u00e8 possibile: la classe novizi l\u00ec non \u00e8 ammessa per questa razza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Confronto con altre razze a pelo corto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brasiliano a pelo corto non \u00e8 l&#8217;unica razza ricavata da un gatto \u00abpopolare\u00bb: le Isole Britanniche e gli Stati Uniti hanno seguito a suo tempo esattamente la stessa strada. Il confronto con loro mostra in che cosa il caso brasiliano si distingue.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-default\"><table><thead><tr><th>Razza<\/th><th>Origine<\/th><th>Particolarit\u00e0 del temperamento<\/th><th>Cura<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Gatto Brasiliano a pelo corto<\/strong><\/td><td>Brasile; riconosciuto dalla WCF nel 1998<\/td><td>Energico, curioso, legato all&#8217;uomo, autonomo<\/td><td>Minima; non ha sottopelo<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-european-shorthair\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gatto Europeo a pelo corto<\/a><\/td><td>Europa; anche questa razza \u00e8 stata standardizzata da una popolazione naturale<\/td><td>Cacciatore tranquillo, pi\u00f9 indipendente<\/td><td>Frugale<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/tvaryny.com\/it\/breed-american-wirehair\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gatto Americano a pelo ruvido<\/a><\/td><td>USA; la razza \u00e8 nata da una mutazione naturale del pelo<\/td><td>Amichevole, giocherellone, dal pelo ruvido<\/td><td>Spazzolatura periodica, per evitare i nodi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In breve<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 la prima razza felina brasiliana con riconoscimento internazionale \u2014 dalla WCF, 1998, codice BSH. Negli elenchi di FIFe, TICA e CFA non compare.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo standard richiede occhi <em>rotondi<\/em> (non a mandorla), orecchie con ciuffi, una coda <em>non larga<\/em> alla base, e ammette tutti i colori <em>tranne i point<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li>Il libro delle origini della razza pu\u00f2 essere alimentato con gatti presi dalla strada \u2014 ma solo in Brasile e solo tramite la classe novizi, con una soglia di 88 punti e due giudici.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;ampio patrimonio genetico della popolazione di partenza si fonda su numeri misurati: eterozigosit\u00e0 di 0,66 contro 0,51 in media nelle razze.<\/li>\n\n\n\n<li>Studi medici di razza non esistono \u2014 ed \u00e8 una lacuna nei dati, non un certificato di salute. Quanto misurato nella popolazione brasiliana (PKD1, gruppi sanguigni, FIV\/FeLV) merita di essere tenuto presente nella scelta di un gattino.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>World Cat Federation. Standard di razza Brazilian Shorthair (BSH), edizione del 01.01.2010.<\/li>\n\n\n\n<li>World Cat Federation. Classi di esposizione (classe 17 \u00abnovizi\u00bb, classe 19 \u00abgatti di casa\u00bb); Regolamento di allevamento e registrazione (registri LO e RIEX); Codice etico dell&#8217;allevatore; Regole di riconoscimento delle nuove razze; elenco dei membri effettivi.<\/li>\n\n\n\n<li>F\u00e9d\u00e9ration Internationale F\u00e9line; The International Cat Association; Cat Fanciers&#8217; Association \u2014 elenchi ufficiali delle razze riconosciute.<\/li>\n\n\n\n<li>Lipinski M.J. e coll. The ascent of cat breeds: genetic evaluations of breeds and worldwide random-bred populations. <em>Genomics<\/em>, 2008.<\/li>\n\n\n\n<li>Nilson S.M. e coll. Genetics of randomly bred cats support the cradle of cat domestication being in the Near East. <em>Heredity<\/em>, 2022.<\/li>\n\n\n\n<li>Medeiros M.A. e coll. Frequencies of feline blood types in the Rio de Janeiro area of Brazil. <em>Veterinary Clinical Pathology<\/em>, 2008.<\/li>\n\n\n\n<li>Scalon M.C. e coll. Touchdown PCR detection of polycystic kidney disease and laboratory findings in different cat populations. <em>Journal of Veterinary Diagnostic Investigation<\/em>, 2014.<\/li>\n\n\n\n<li>Mendes-de-Almeida F. e coll. Follow-up of the health conditions of an urban colony of free-roaming cats in the city of Rio de Janeiro, Brazil. <em>Veterinary Parasitology<\/em>, 2007.<\/li>\n\n\n\n<li>Bastos B.F. e coll. Seroprevalence of <em>Toxoplasma gondii<\/em> and retroviral status of client-owned pet cats in Rio de Janeiro, Brazil. <em>Revista do Instituto de Medicina Tropical de S\u00e3o Paulo<\/em>, 2014.<\/li>\n\n\n\n<li>O&#8217;Neill D.G. e coll. Longevity and mortality of cats attending primary care veterinary practices in England. <em>Journal of Feline Medicine and Surgery<\/em>, 2015.<\/li>\n\n\n\n<li>Rocha P.S. e coll. Craniometria comparada em gatos Pelo Curto Brasileiro e Siam\u00eas. <em>Revista Brasileira de Medicina Veterin\u00e1ria<\/em>, 2016.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Video sulla razza<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Brazilian Shorthair Cat Breed Profile History - Traits - Price - Brazilian Shorthair Grooming Needs\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LxaCGKX-3gQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gatto Brasiliano a pelo corto (Brazilian Shorthair \/ Pelo Curto Brasileiro) \u00e8 la prima razza felina che il Brasile ha dato alla felinologia mondiale e uno dei pochi casi in cui una razza non \u00e8 stata creata con incroci, ma estratta da una popolazione urbana naturale. 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