Bracco italiano

By
18 Min Read
In breve L'aristocratico bracco italiano dallo sguardo vellutato: dolce, intelligente, devoto e atletico. Il Bracco italiano è uno dei due cani da ferma autoctoni d'Italia; è giocoso e affettuoso con la famiglia, ottimo con i bambini, ma ha bisogno di movimento e di attenzione al suo particolare temperamento venatorio.
Appartamento ⚠BambiniGattiAltri caniPrincipianti
Parametri
Altezza55–67 cm
Peso25–40 kg
Aspettativa di vita10–14 anni
Gruppo FCI7 · cani da ferma
OrigineItalia
Taglia
Altezza al garrese 55–67 cmPeso 25–40 kg
Valutazioni · 12 · Dataset
FamigliaBambiniPrincipi.Addestra.EnergiaSaluteMutaBavaAbbaioAppartam.ClimaIstinto .
Valutazioni precise
Famiglia4.5
Bambini4.5
Principianti3.0
Addestramento3.5
Energia4.5
Salute3.0
Muta3.0
Bava3.0
Abbaio3.0
Appartamento2.0
Clima3.5
Istinto pred.4.0
Problemi di salute comuni
Alimentazione

Il Bracco italiano (Italian Pointer / Bracco Italiano) non è semplicemente un cane da caccia, è storia viva incarnata in una corporatura elegante e potente. Con lo sguardo colmo di saggezza e malinconia, e un carattere che unisce il contegno aristocratico alla giocosità infantile, questa razza conquista il cuore non solo dei cacciatori, ma anche delle famiglie comuni. La storia del Bracco italiano conta secoli, e le sue qualità uniche ne fanno uno dei cani da ferma più interessanti al mondo.

I rappresentanti della razza sono l’incarnazione di forza, resistenza e olfatto incredibile. Sono ottimi compagni per persone attive, disposte a dedicare tempo a lunghe passeggiate, addestramenti e, naturalmente, alla caccia. La loro innata bontà e devozione ne fanno membri a pieno titolo della famiglia, che vanno d’accordo benissimo con i bambini e gli altri animali a patto di una corretta socializzazione. Questo cane è un vero tesoro italiano, che unisce le qualità da lavoro a un’anima gentile.

Storia della razza: dal Rinascimento ai giorni nostri

La storia del Bracco italiano affonda le radici in un passato lontano, forse fino al V secolo d.C. Affreschi e testimonianze scritte dell’epoca rinascimentale raffigurano già cani sorprendentemente simili ai rappresentanti moderni della razza. In particolare, esistono prove che cani simili al bracco fossero popolari alle corti di potenti famiglie come i Medici e i Gonzaga. Erano apprezzati per le eccezionali capacità venatorie, la versatilità e l’aspetto aristocratico.

Si ritiene che la razza si sia sviluppata in due direzioni principali nel nord d’Italia, dando origine a due tipi:

  • Bracco piemontese: dal colore più chiaro (bianco-arancio), più leggero di ossatura, adatto alla caccia in zone montane.
  • Bracco lombardo: dal colore più scuro (bianco-marrone o roano), più massiccio, ideale per il lavoro in zone paludose.

Col tempo questi due tipi si mescolarono, portando alla formazione dello standard di razza moderno. Tuttavia, come molte altre razze europee, il Bracco italiano si trovò sull’orlo dell’estinzione tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un ruolo importante nella rinascita e nella salvaguardia di questo patrimonio nazionale fu svolto dall’appassionato e cinologo italiano Paolo Ciceri, che negli anni ’20 fondò la società “Amici del Bracco Italiano”. Grazie ai suoi sforzi e a quelli di altri allevatori la razza fu salvata. Il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Cinologica Internazionale (FCI) avvenne nel 1955.

Standard e aspetto del Bracco italiano
Bracco italiano nella natura

Il Bracco italiano è un cane dalla corporatura solida ma armoniosa, che emana forza e resistenza. Il suo aspetto è una combinazione della funzionalità del cacciatore e della nobiltà dell’aristocratico. Ogni elemento del suo esteriore testimonia la destinazione della razza. Il formato del corpo è quasi quadrato, con muscolatura ben sviluppata e ossatura robusta.

Uno dei tratti più caratteristici è la forma unica della testa. È lunga, stretta, con protuberanza occipitale marcata e un passaggio graduale dalla fronte al muso. Il muso ha un caratteristico profilo «romano» (con montonatura). Le labbra grandi e morbide formano i «flews», che conferiscono al muso un’espressione triste e pensierosa. Gli occhi sono grandi, ovali, di colore ocra o nocciola, con uno sguardo dolce e buono. Le orecchie lunghe e attaccate basse ricadono in belle pieghe, arrotolandosi a tubo.

ParametroCaratteristica
Altezza al garreseMaschi: 58-67 cm
Femmine: 55-62 cm
Peso25-40 kg (dipende da altezza e sesso)
TestaStretta, lunga, con naso «romano» e flews marcati
OcchiGrandi, ovali, dall’ocra scuro al nocciola
OrecchieLunghe, pendenti, attaccate basse, morbide
PeloCorto, fitto, lucente
ColoreBianco; bianco-arancio; bianco-marrone; roano-arancio (melato-arancio); roano-marrone (roano-marrone)

La pelle è ben aderente al corpo, ma sulla testa e sul collo forma piccole pieghe. Il pelo è corto, fitto e lucente, al tatto un po’ più ruvido sul corpo e più morbido su testa, orecchie e arti. Importante: il colore nero nel mantello è un tratto squalificante. Il tartufo deve corrispondere al colore di base — dal rosa al marrone scuro — ma mai nero.

Carattere: temperamento e comportamento del bracco

Il carattere del Bracco italiano è uno straordinario cocktail di ardore venatorio, profonda sensibilità e sconfinata devozione. È un cane molto intelligente e sveglio, che aspira sempre a compiacere il suo padrone. Vengono spesso descritti come una «vecchia anima» in corpo di cane, per la loro espressione seria e pensierosa, ma nel profondo possono restare cuccioli giocosi per tutta la vita.

Sono molto orientati alla persona e sopportano male la solitudine. Lasciato a lungo da solo, il bracco può soffrire di ansia da separazione, che si manifesta con comportamenti distruttivi o abbai continui. È una razza che ha bisogno di un contatto costante con la famiglia. Vanno d’accordo bene con i bambini, mostrando verso di loro una sorprendente pazienza e tenerezza. Tuttavia, come con qualsiasi cane, l’interazione con i bambini piccoli va sorvegliata.

Verso gli estranei si comportano di solito in modo riservato, ma senza aggressività. La loro sensibilità li rende cattivi guardiani: piuttosto segnaleranno l’arrivo di un ospite con l’abbaio che manifestare una difesa attiva. La loro emotività è un’arma a doppio taglio: da un lato percepiscono con finezza l’umore del padrone, dall’altro possono essere un po’ paurosi o vulnerabili ai suoni forti e alle situazioni di stress.

Addestramento e socializzazione del Bracco italiano
Addestramento e socializzazione del Bracco italiano

Grazie all’alta intelligenza e al desiderio di compiacere, il Bracco italiano è considerato una razza facile da addestrare. Tuttavia la loro natura sensibile richiede un approccio particolare. Metodi bruschi, urla e punizioni fisiche sono assolutamente inammissibili: possono minare per sempre la fiducia del cane e renderlo chiuso e pauroso. Funziona al meglio il metodo del rinforzo positivo: lode, premi e giochi.

L’educazione va iniziata in tenera età. Una socializzazione precoce e corretta è fondamentale per questa razza. Il cucciolo va fatto conoscere a persone, suoni, luoghi e altri animali diversi. Questo aiuterà a crescere un cane sicuro ed equilibrato. Nonostante l’obbedienza, può manifestare una certa testardaggine, soprattutto se un comando gli sembra insensato. In questi casi al proprietario serviranno pazienza e coerenza.

Il Bracco italiano è un cacciatore polivalente, e le sue qualità da lavoro sono molto apprezzate. Lavora in modo metodico, con un caratteristico trotto ampio. Il suo stile di lavoro differisce un po’ da quello di altri cani da ferma, come l’energico bracco ungherese a pelo corto (Vizsla) o il suo parente a pelo duro, il bracco ungherese a pelo duro. Il bracco lavora in modo più riflessivo e tranquillo. Il suo parente più stretto per tipo di lavoro venatorio e aspetto è lo Spinone italiano, benché il bracco abbia il pelo più corto. Ha anche tratti in comune con altri bracchi europei, per esempio il Braque d’Auvergne.

Cura e gestione: cosa bisogna sapere?
Cucciolo di Bracco italiano

Il Bracco italiano non è la scelta migliore per la vita in un piccolo appartamento di città. Questo cane ha bisogno di spazio per il movimento e l’attività. L’opzione ideale è una casa privata con un terreno ben recintato, dove il cane possa correre liberamente. Tuttavia, anche in presenza di un cortile, il bracco ha bisogno di lunghe passeggiate quotidiane con il padrone.

Il requisito chiave per la gestione è un alto livello di attività fisica. Non è un cane da divano. Ha bisogno di almeno 1,5-2 ore di esercizio attivo al giorno. Possono essere corse, nuoto (sono ottimi nuotatori), giochi di riporto o allenamenti specializzati per cani da caccia. Una quantità insufficiente di attività porterà a noia, peso in eccesso e problemi di comportamento.

La cura del pelo del Bracco italiano è minima. Basta passare una volta a settimana una spazzola o un guanto di gomma per rimuovere i peli morti. Il cane va lavato solo in caso di necessità. Ciò a cui invece va prestata particolare attenzione sono le orecchie. La loro forma pendente crea un ambiente favorevole allo sviluppo di infezioni. Le orecchie vanno controllate e pulite ogni settimana, per prevenire le infiammazioni. Controlla inoltre regolarmente gli occhi e taglia le unghie.

Salute del Bracco italiano: malattie tipiche e prevenzione
Alimentazione della razza: raccomandazioni chiave
Pro e contro della razza Bracco italiano

Prima di prendere un cane serio come il Bracco italiano, conviene soppesare tutti i «pro» e i «contro». Questo aiuterà a capire se la razza è adatta proprio al tuo stile di vita.

✅ Pro❌ Contro
Alta intelligenza e capacità di apprendimentoRichiede un livello molto elevato di attività fisica
Compagno devoto e affettuosoIncline all’ansia da separazione, sopporta male la solitudine
Va d’accordo bene con bambini e altri animali (con socializzazione)Sensibile, non tollera metodi educativi bruschi
Cane da caccia polivalenteIncline alla salivazione (soprattutto dopo aver bevuto)
Cura del pelo minimaHa bisogno di ampio spazio per la gestione
Calmo ed equilibrato in casa (con sufficiente attività)Incline al sovrappeso e ad alcune malattie ereditarie
Curiosità sul Bracco Italiano
  • Razza antica: il Bracco italiano è una delle più antiche razze di cani da ferma in Europa, rimasta quasi invariata nel corso dei secoli.
  • Cacciatore aristocratico: questi cani erano molto apprezzati alle corti reali d’Italia e di Francia per la loro eleganza e le qualità da lavoro.
  • Andatura unica: l’andatura da lavoro del bracco è un trotto rapido e ampio. Al contempo il cane tiene la testa alta, il che gli permette di captare gli odori.
  • Sguardo «pensieroso»: la caratteristica espressione triste del muso non corrisponde affatto al loro carattere allegro e giocoso in seno alla famiglia.
  • Due linee di sangue: storicamente esistevano due tipi regionali della razza, in seguito unificati in un unico standard.
Domande frequenti sulla razza (FAQ)

Il Bracco italiano è adatto a un proprietario inesperto?

Può essere una scelta impegnativa per un principiante. Benché siano intelligenti, la loro sensibilità e le elevate esigenze di attività possono rappresentare una sfida. Un proprietario alle prime armi deve essere pronto a dedicare molto tempo ad addestramento, socializzazione ed esercizio fisico, oltre a essere paziente e coerente. Meglio avvalersi del supporto di un cinofilo esperto.

Il Bracco italiano perde molto pelo?

La muta è moderata, stagionale (in primavera e in autunno). Una spazzolatura regolare con un guanto di gomma aiuta a tenere sotto controllo la quantità di pelo in casa.

Abbaiano molto?

Il Bracco italiano non è una razza «abbaiona». Possono dare voce per segnalare l’arrivo di ospiti, o abbaiare per noia se manca loro l’attività. Ma un abbaio immotivato e isterico non è tipico di loro.

Come convive il Bracco italiano con gatti e altri cani?

Con una socializzazione corretta e precoce convivono benissimo con altri cani e persino con i gatti, soprattutto se crescono insieme. Occorre però ricordare il loro forte istinto venatorio: i piccoli animali (roditori, uccelli) possono essere percepiti come preda.

Si può tenere il Bracco italiano in appartamento?

È altamente sconsigliato. In teoria è possibile, ma solo a condizione che il proprietario riesca a garantire al cane 2-3 ore di passeggiate e allenamenti intensi al giorno, indipendentemente dal meteo. In caso contrario il cane soffrirà, il che porterà a problemi di comportamento e di salute. Una casa privata con cortile è un’opzione molto migliore.

Che cosa comporta prendere un cucciolo di Bracco italiano?

Prima di tutto è una scelta consapevole dell’allevamento. Vale la pena orientarsi sul pedigree, sui titoli dei genitori e sulla reputazione dell’allevamento. È importante scegliere un allevamento affidabile, che si prenda cura della salute e della socializzazione dei cuccioli: i cuccioli provenienti da genitori testati offrono maggiori garanzie sul carattere e sulla salute futuri del cane.

Video sulla razza
Pro
  • Dolce, intelligente, devoto
  • Ottimo con i bambini
  • Cacciatore atletico da lavoro
  • Aspetto aristocratico d'effetto
Contro
  • Richiede molto movimento e compagnia
  • Carattere venatorio indipendente
  • Può sbavare
  • Rischio di torsione dello stomaco
Confronto con razze simili
Spinone italianoPointer ingleseKurzhaar
Altezza56–70 cm58–69 cm53–64 cm
Energia455
Appartamento322
Principianti32.52.5
Domande frequenti
Il Bracco italiano è adatto alla famiglia?
Moltissimo: è un cane dolce, intelligente e devoto, ottimo con i bambini; ama stare accanto alla famiglia e sopporta male la solitudine.
Di quanto movimento ha bisogno il Bracco?
Molto: è un cacciatore atletico da campo che necessita di lunghe attività quotidiane e di impegno.
Di quali patologie soffre il Bracco italiano?
Tra i rischi di razza: displasia articolare, anomalie palpebrali (entropion/ectropion), malattie renali e torsione dello stomaco.
Fonti

Standard FCI n. 202 · The Kennel Club

Share This Article