| Altezza | 48–59 cm |
| Peso | 18–28 kg |
| Aspettativa di vita | 12–14 anni |
| Gruppo FCI | 6 · segugi |
| Origine | Italia |
Valutazioni precise
- Razza autoctona in generale straordinariamente sana
- Otiti (orecchie pendenti)
- Displasia dell'anca (più raramente)
- Obesità in caso di movimento insufficiente
- Traumi a caccia
Alimento bilanciato per un segugio attivo, controllo del peso. Ispezionare regolarmente le orecchie pendenti; sottoporre il pelo ruvido a stripping; garantire molto movimento e lavoro olfattivo.
Il Segugio Italiano a pelo forte (Segugio Italiano a Pelo Forte) — non è semplicemente un cane da caccia, ma una parte viva della storia d’Italia. Questa antica razza, che unisce un aspetto aristocratico, un’incredibile resistenza e un carattere dolce e arrendevole, conquista oggi i cuori non solo dei cacciatori, ma anche delle famiglie comuni. La sua capacità di essere un aiutante grintoso e infaticabile in campo e al tempo stesso un compagno tenero e devoto in casa lo rende unico. Il carattere dolce e le buone maniere di questo cane da caccia ne favoriscono l’impiego nel ruolo di compagno e beniamino di casa. Si lega molto al suo padrone e reagisce con finezza al suo umore, è affettuoso con i bambini e verso gli estranei si comporta con cautela. Altre razze da caccia — nel nostro ranking dei migliori cani da caccia.
Segugio Italiano a pelo forte: breve profilo della razza

| Nome della razza | Segugio Italiano a pelo forte |
| Paese d’origine | Italia |
| Classificazione FCI | Gruppo 6 (Segugi e razze affini), Sezione 1.2 (Segugi di taglia media). Prove di lavoro obbligatorie. |
| Longevità | 11-14 anni |
| Altezza al garrese | Maschi: 52-60 cm, Femmine: 50-58 cm |
| Peso | Maschi: 20-28 kg, Femmine: 18-26 kg |
| Temperamento | Energico, resistente, cacciatore appassionato, in casa calmo, devoto, sensibile. |
| Bisogno di attività fisica | Molto alto |
| Rapporto con i bambini | Buono, paziente e affettuoso |
| Rapporto con gli altri animali | Riservato, forte istinto venatorio verso gatti e piccoli animali. |
| Tendenza all’abbaio | Alta, ha una voce sonora e melodiosa |
| Cura del pelo | Minima |
Storia delle origini della razza Segugio Italiano a pelo forte
La storia del Segugio Italiano a pelo forte affonda le radici nella notte dei tempi, il che ne fa una delle più antiche razze di segugi d’Europa. Si ritiene che i suoi antenati fossero antichi segugi egizi, giunti nella penisola appenninica insieme ai commercianti fenici. Questi cani, noti per la loro velocità e l’olfatto acuto, si incrociarono con i cani locali, in particolare con i molossi romani, che aggiunsero loro forza e resistenza.
Raffigurazioni di cani molto simili agli attuali Segugi si trovano su reperti dell’antica Roma e dei Longobardi. Questo testimonia che la razza era popolare e molto apprezzata per le sue qualità da lavoro già migliaia di anni fa. Nell’epoca del Rinascimento la caccia divenne il passatempo prediletto dell’aristocrazia italiana, e i segugi erano una parte imprescindibile di ogni maestosa battuta di caccia. Venivano tenuti nelle corti di duchi e nobili, e la loro bellezza e grazia venivano celebrate nella letteratura dell’epoca.
Nel XIX secolo avvenne una divisione convenzionale della razza in due rami principali: quello lombardo (di pianura) e quello alpino. Ciò era legato all’adattamento dei cani a diverse condizioni di caccia. Tuttavia il riconoscimento ufficiale e la standardizzazione avvennero molto più tardi. Il primo standard di razza fu redatto nel 1881, ma solo negli anni 1920, grazie agli sforzi di appassionati e della Società Italiana Pro Segugio, la razza cominciò a svilupparsi attivamente e ad assumere l’aspetto attuale. Furono ufficialmente riconosciute due varietà: quella a pelo forte (a Pelo Forte) e il suo parente più stretto, il Segugio Italiano a pelo raso (a Pelo Raso). Oggi entrambe le razze sono riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) e rimangono incredibilmente popolari in patria, dove vengono tuttora impiegate attivamente per la caccia a lepre, volpe e cinghiale.
Standard di razza e aspetto del Segugio Italiano
Il Segugio Italiano a pelo forte è un cane di costituzione robusta ma elegante, che unisce forza e velocità. Il suo aspetto rivela un tipico segugio, creato per il lungo inseguimento della preda su terreno accidentato. Il corpo è mesomorfo, di formato quasi quadrato, con muscolatura ben sviluppata, ma senza massa superflua.
- Testa: Lunga, stretta (dolicocefala). La regione craniale è ovale, il passaggio dalla fronte al muso è graduale, ma percettibile. Un tratto caratteristico è la canna nasale leggermente arcuata, il cosiddetto «naso romano».
- Occhi: Grandi, a mandorla, espressivi. Il colore è ocra scuro. Lo sguardo è dolce, un po’ triste, ma attento.
- Orecchie: Lunghe, larghe, di forma triangolare, attaccate all’altezza degli zigomi. Pendono, ben aderenti alle guance, e sono ricoperte di pelo più corto. Le estremità delle orecchie sono arrotondate.
- Corpo: La linea superiore è diritta. Il torace è profondo, ben sviluppato, ma non troppo largo, il che garantisce spazio a polmoni e cuore. Il ventre è moderatamente retratto, il che conferisce al cane un aspetto snello.
- Coda: Attaccata alta, spessa alla base e gradualmente affusolata verso l’estremità. A riposo è abbassata, a forma di sciabola. In movimento o nell’eccitazione può sollevarsi, ma non oltre la linea del dorso.
- Pelo: Il tratto distintivo principale della razza. Il pelo è duro, ruvido al tatto, lungo circa 5 cm su tutto il corpo. Sul muso forma la caratteristica barba e i baffi, e sopra gli occhi le sopracciglia folte. Un simile pelo protegge egregiamente il cane dalle intemperie e dai cespugli spinosi durante la caccia.
- Colore: Sono ammesse diverse tonalità di fulvo (dal fulvo pallido al rosso intenso) e il nero focato (sella nera su fondo fulvo). È possibile la presenza di una piccola «stella» bianca sul petto.
Carattere: la doppia natura del Segugio Italiano

Il temperamento del Segugio Italiano a pelo forte è una straordinaria unione di due mondi opposti. A caccia è un lavoratore infaticabile, appassionato e autonomo, mentre in casa è un membro della famiglia calmo, tenero e profondamente devoto.
Durante il lavoro il segugio si trasforma completamente. La sua principale forza motrice è l’istinto venatorio. Può inseguire la preda per ore, e persino per un’intera giornata, percorrendo instancabile chilometri di terreno difficile. È noto per il suo caratteristico abbaio sonoro e melodioso (la «voce»), dal quale un cacciatore esperto può capire in quale fase si trova l’inseguimento. Questa autonomia nel prendere decisioni può a volte essere percepita come testardaggine durante l’addestramento, perciò il proprietario deve essere paziente e coerente.
Al contrario, varcata la soglia di casa, questo cacciatore diventa un compagno esemplare. È molto orientato all’uomo, si lega fortemente al padrone e a tutti i membri della famiglia. Il suo comportamento è calmo ed equilibrato. Il segugio è affettuoso con i bambini, sopportando con pazienza i loro giochi. Verso gli estranei si comporta con una certa cautela e riservatezza, ma senza aggressività. Questa razza ha bisogno della costante presenza dell’uomo e sopporta male la solitudine, che può portare a comportamenti distruttivi e ansia.
Un tratto importante del carattere è l’innata sensibilità e una certa timidezza. Un trattamento brusco, le urla o le punizioni fisiche possono minare per sempre la fiducia del cane. Perciò una socializzazione precoce e dolce è fondamentale per crescere un cane sicuro ed equilibrato.
Pregi e difetti della razza
| Pregi (+) | Difetti (-) |
|---|---|
| Ottima salute: Una delle razze più sane, con un numero minimo di malattie genetiche. | Bisogno di energia molto alto: Non adatto alla vita in appartamento senza un intenso esercizio quotidiano. |
| Devozione e attaccamento: Diventa un amico fedele per tutta la famiglia. | Forte istinto venatorio: Pericoloso per gatti e altri piccoli animali domestici. Incline alle fughe, se avverte un odore interessante. |
| Poche esigenze nella cura: Il pelo ruvido non richiede un grooming complesso. | Tendenza all’abbaio: Ha una voce sonora e squillante, che usa attivamente. |
| Cordialità con i bambini: Paziente e affettuoso nel rapporto con i bambini. | Richiede un proprietario esperto: L’indipendenza e la testardaggine complicano l’addestramento per i principianti. |
| Resistenza e laboriosità: Partner ideale per la caccia e il tempo libero attivo. | Tollera male la solitudine: Può soffrire di ansia da separazione, se lasciato solo a lungo. |
Salute del Segugio Italiano: malattie tipiche e prevenzione
Il Segugio Italiano (a pelo forte) — aristocratico segugio italiano barbuto dal cuore dolce: resistente, grintoso in campo, arrendevole e tenero in casa. È la varietà a pelo duro di un’antica razza italiana (a pelo forte); unisce l’instancabilità del cacciatore a un carattere dolce e arrendevole e a buone maniere, perciò diventa sempre più spesso non solo un cane da lavoro, ma anche un tenero compagno di famiglia, buono con i bambini. Per la voce sonora, l’istinto venatorio (attenzione con i gatti) e il bisogno di movimento non è comunque da appartamento. Come razza autoctona è straordinariamente sano; i rischi principali sono le otiti dovute alle orecchie pendenti.
Il Segugio Italiano a pelo forte è una razza che può vantare un’ottima salute naturale. Secoli di selezione naturale, in cui sopravvivevano gli esemplari più forti e resistenti, l’hanno resa refrattaria a molte malattie genetiche che affliggono altre razze. Tuttavia, come ogni cane, il segugio ha alcuni punti deboli ai quali il proprietario deve prestare attenzione.
- Infezioni auricolari (otite): Le lunghe orecchie pendenti creano un ambiente caldo e umido, ideale per la proliferazione di batteri e funghi. È il problema più diffuso della razza. Prevenzione: ispezione e pulizia regolari delle orecchie (1-2 volte a settimana) con una lozione apposita. Un sintomo allarmante che richiede un immediato controllo veterinario è lo scuotimento frequente della testa, il grattamento delle orecchie, il cattivo odore.
- Malattie dell’apparato locomotore: Sebbene la displasia dell’anca sia rara, è possibile, come in ogni altra razza di taglia media e grande. È importante non sovraccaricare i cuccioli con l’attività fisica fino al completo sviluppo dello scheletro.
- Dilatazione e torsione dello stomaco (GDV): I cani dal torace profondo hanno un rischio maggiore di questa condizione pericolosa. Prevenzione: alimentazione in porzioni più piccole 2-3 volte al giorno invece di un unico pasto abbondante; evitare lo sforzo fisico subito dopo aver mangiato.
- Traumi a caccia: Durante il lavoro in campo il cane può riportare tagli, graffi, punture di insetti o zecche. È importante avere sempre con sé una cassetta di pronto soccorso e trattare regolarmente il cane contro gli ectoparassiti.
Nel complesso, con una cura corretta, un’alimentazione bilanciata e una sufficiente attività fisica, il Segugio Italiano si ammalerà di rado e vivrà una vita lunga e attiva.
Cura e gestione del Segugio Italiano
La cura del Segugio Italiano a pelo forte è semplice, ma ha le sue particolarità, legate alla sua origine e destinazione. Le condizioni ideali per lui sono una casa privata con un ampio cortile ben recintato in campagna o in periferia. Una recinzione alta è indispensabile, poiché l’olfatto acuto e l’istinto venatorio possono spingere il cane a partire in cerca di avventure, ignorando i confini del territorio.
Pelo: Il pelo ruvido del segugio è sufficiente spazzolarlo una volta a settimana con una spazzola metallica o un furminatore, per rimuovere i peli morti e lo sporco. Questo stimola anche la circolazione della pelle. Il cane non ha bisogno di lavaggi frequenti, solo in caso di forte sporco. Il suo pelo ha la proprietà di autopulirsi. Periodicamente bisogna tagliare il pelo tra i cuscinetti delle zampe e ispezionare la barba per rilevare residui di cibo.
Attività fisica: È l’aspetto chiave della gestione. Il segugio ha bisogno di almeno 1,5-2 ore di passeggiate attive al giorno. Non possono essere lente passeggiate al guinzaglio. Il cane ha bisogno della possibilità di correre, esplorare il territorio. Saranno ideali le corse con il padrone, le escursioni nel bosco o nel campo, dove possa correre in sicurezza senza guinzaglio (a condizione di una perfetta conoscenza del comando «Da me!»). Un’attività insufficiente porterà a noia, stress e comportamenti distruttivi in casa. La sua energia è simile a quella di instancabili cacciatori come il Griffon Nivernais o il Segugio della Bosnia a pelo duro (Barak).
Vita in appartamento: È possibile, ma altamente sconsigliata. Il proprietario deve essere pronto a dedicare una parte significativa della sua giornata a soddisfare i bisogni fisici e mentali del cane. Inoltre, va tenuta presente la sua voce sonora, che potrebbe non piacere ai vicini.
Addestramento e socializzazione
Addestrare il Segugio Italiano è un compito che richiede pazienza, coerenza e comprensione della natura venatoria del cane. È intelligente e sveglio, ma al tempo stesso molto autonomo. Obbedirà solo al padrone che rispetta e che è riuscito a stabilire con lui un saldo contatto. Affidare la sua educazione a persone estranee o a istruttori che usano metodi duri non si può — potrebbe spezzare la sensibile psiche del cane.
La base dell’addestramento deve essere il rinforzo positivo: lode, premietti, gioco. I comandi vanno esercitati con costanza, ma senza pressione. Particolare attenzione va dedicata al comando di richiamo («Da me!»), poiché l’istinto venatorio può spingere il cane a ignorare tutto ciò che lo circonda quando segue una traccia.
La socializzazione precoce è di importanza critica. Fin da cucciolo il cane va fatto conoscere a persone, suoni, luoghi e altri cani diversi. Questo aiuterà a superare la sua naturale timidezza e a crescere un compagno sicuro. Tuttavia la socializzazione è impotente di fronte al suo atteggiamento prevenuto verso gatti e altri piccoli animali. La convivenza con loro è possibile solo a condizione che il cucciolo sia cresciuto con loro fin da piccolo, e anche allora serve un controllo costante.
Alimentazione del Segugio Italiano: raccomandazioni chiave

Il Segugio Italiano a pelo forte è poco esigente nel cibo, ma la sua dieta deve essere di qualità, bilanciata e corrispondere alle sue elevate esigenze energetiche. Il principio chiave — la quantità di cibo deve dipendere dal livello di attività del cane. Un segugio che caccia o si allena regolarmente ha bisogno di molte più calorie di un cane da compagnia che conduce una vita più tranquilla.
| Nutriente | Fonte | Importanza per il segugio |
|---|---|---|
| Proteine | Carne magra (manzo, tacchino, pollo), pesce, frattaglie. | Materiale da costruzione per i muscoli, importante per forza e resistenza. |
| Grassi | Olio di pesce, oli vegetali, carne grassa. | Principale fonte di energia per gli sforzi prolungati. Migliorano lo stato del pelo. |
| Carboidrati | Cereali (riso, grano saraceno), verdure. | Fonte energetica aggiuntiva, fibre per una buona digestione. |
| Vitamine e minerali | Verdure, frutta, integratori specifici. | Sostegno del sistema immunitario, salute di ossa e articolazioni. |
Si può scegliere sia un cibo secco pronto di classe premium o super-premium per cani attivi di taglia media, sia un’alimentazione naturale. Nell’alimentazione naturale la base della dieta (circa il 60-70%) deve essere carne e frattaglie. Vanno evitati il maiale grasso, le ossa tubulari e il cibo dalla tavola del padrone.
È importante suddividere la razione giornaliera in 2-3 pasti, per ridurre il rischio di torsione dello stomaco. E, naturalmente, il cane deve avere sempre accesso ad acqua pulita, soprattutto dopo l’attività fisica.
Curiosità sulla razza
- Radici antiche: È una delle poche razze la cui storia si rintraccia ininterrottamente da oltre 2000 anni.
- Voce, non abbaio: Il suono che il segugio emette durante l’inseguimento si chiama «voce». È molto melodioso e squillante, e i cacciatori riescono a distinguerne la tonalità, capendo se il cane ha trovato la traccia o se vede già la preda.
- Due «cappotti»: L’esistenza di due varietà — a pelo forte e a pelo raso — ha permesso alla razza di adattarsi a diverse condizioni climatiche e tipi di terreno in Italia.
- Non solo lepri: Sebbene la preda principale del segugio sia tradizionalmente la lepre, viene impiegato con successo per la caccia a volpe, cinghiale e persino uccelli. In questo ricorda i versatili segugi europei come il Piccolo Bleu di Guascogna.
- Patrimonio nazionale: In Italia il segugio è considerato un patrimonio nazionale e parte imprescindibile della cultura venatoria del paese.
Domande frequenti sulla razza
Il Segugio Italiano è adatto a una famiglia con bambini?
Sì, a condizione che la famiglia conduca uno stile di vita attivo. Il segugio è molto paziente e affettuoso con i bambini. Tuttavia, come con qualsiasi cane, l’interazione con i bambini piccoli va supervisionata.
Il Segugio Italiano può vivere nella stessa casa con un gatto?
È estremamente rischioso. Il suo istinto venatorio è molto forte. Una convivenza pacifica è possibile solo nel caso in cui il cucciolo sia cresciuto insieme al gatto fin dalla più tenera età, ma anche allora la piena sicurezza non è garantita.
Di quanta attività fisica ha bisogno?
Moltissima. Minimo 1,5-2 ore di attività intensa al giorno. Una semplice passeggiata al guinzaglio non soddisferà i suoi bisogni. Ha bisogno di correre, preferibilmente senza guinzaglio in un luogo sicuro.
Il segugio a pelo forte perde molto pelo?
La muta è moderata. Il pelo ruvido trattiene bene i peli morti, perciò una spazzolatura regolare (una volta a settimana) aiuta a tenere pulita la casa.
È facile da addestrare?
Sì e no. È intelligente e apprende in fretta, ma la sua indipendenza e testardaggine possono essere una sfida per un principiante. Ha bisogno di un padrone paziente e coerente, capace di diventare per lui un leader.
- Dolce, arrendevole, buono con i bambini
- Cacciatore infaticabile dall'ottimo olfatto
- Buone maniere — adatto come compagno
- Salute «naturale» molto robusta
- Rumoroso — «dà voce» sulla traccia
- Forte istinto venatorio (pericoloso per i gatti)
- Il pelo ruvido richiede lo stripping
- Alto bisogno di movimento — non da appartamento
| Segugio Italiano a pelo raso | Griffon Nivernais | Griffon Fauve de Bretagne | |
|---|---|---|---|
| Altezza | 48–59 cm | 53–60 cm | 48–56 cm |
| Energia | 4.5 | 4.5 | 4.5 |
| Appartamento | 2 | 2 | 2 |
| Principianti | 3 | 2.5 | 3 |
Il Segugio a pelo forte è adatto alla famiglia?
In che cosa si distingue dal Segugio a pelo raso?
La razza è adatta all'appartamento?
Standard FCI n. 198 · Ente Nazionale della Cinofilia Italiana
