| Altezza | 30–38 cm |
| Peso | 14–16 kg |
| Aspettativa di vita | 13–15 anni |
| Gruppo FCI | 6 · segugi |
| Origine | Svezia |
Valutazioni precise
- Nel complesso una razza molto sana e resistente
- Otiti (lunghe orecchie pendenti)
- Malattia del disco intervertebrale (IVDD, dorso lungo)
- Obesità con insufficiente movimento
- Traumi a caccia
Alimento di qualità in quantità moderata, controllo rigoroso del peso (il peso in eccesso sovraccarica il dorso lungo). Evitare i salti dall'alto; controllare regolarmente le lunghe orecchie; garantire movimento e lavoro d'olfatto.
Il Drever, o bracco bassotto svedese (Swedish Dachsbracke), è una razza di cani da caccia relativamente giovane, ma già saldamente affermata, che è l’orgoglio nazionale della Svezia. Questi segugi bassi ma tarchiati e resistenti hanno conquistato i cuori di cacciatori e famiglie nei paesi scandinavi, grazie al loro olfatto insuperabile, alla tenacia nel lavoro e al carattere sorprendentemente calmo a casa. Il Drever è l’esempio ideale della combinazione di passione venatoria e devozione familiare, un cane capace di essere sia un instancabile segugio da traccia nel bosco, sia un affettuoso compagno accanto al camino. È facile da riconoscere per il corpo allungato e potente su zampe corte, che gli permette di muoversi con sicurezza tra le boscaglie più fitte. Altre razze da caccia — nella nostra classifica dei migliori cani da caccia.
Questo cane sarà un guardiano affidabile, che difende con zelo il territorio affidatogli, ma senza eccessiva aggressività. Equilibrato e paziente, il Drever va d’accordo benissimo con i bambini, il che ne fa una scelta eccellente per famiglie attive. Non richiede una cura complessa, si addestra con facilità, ma per essere del tutto felice ha bisogno di spazio, perciò starà meglio in una casa di campagna con la possibilità di passeggiate regolari e lunghe.
Caratteristiche principali della razza Drever

| Caratteristica | Descrizione |
| Origine | Svezia |
| Anno di riconoscimento FCI | 1953 |
| Aspettativa di vita | 12-15 anni |
| Altezza al garrese | Maschi: 32-40 cm (ideale 35 cm) Femmine: 30-38 cm (ideale 33 cm) |
| Peso | 14-18 kg |
| Gruppo FCI | Gruppo 6: Segugi e razze affini. Sezione 1.3: Segugi di piccola taglia. |
| Destinazione | Caccia a cervo, capriolo, volpe; cane da compagnia |
| Temperamento | Vigile, equilibrato, energico, mai aggressivo né timido |
Storia delle origini della razza Drever
La storia del Drever non affonda le radici nella profondità dei secoli, come quella di molte altre razze da caccia, ma è un esempio lampante di selezione mirata a condizioni specifiche. Tutto cominciò tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. I cacciatori svedesi avevano bisogno di un cane abbastanza basso da non spaventare la grande selvaggina (soprattutto il capriolo), ma che avesse al tempo stesso la resistenza, l’olfatto eccellente e la voce sonora di un grande segugio. Questo cane si rivelò essere il Bracco bassotto della Vestfalia, importato dalla Germania negli anni 1910.
Questi cani tedeschi divennero la base della nuova razza. Iniziarono a essere incrociati attivamente con segugi svedesi locali, nell’intento di fissare i tratti desiderati: bassa statura, ossatura solida e instancabilità. Inizialmente questi cani venivano chiamati semplicemente «daxbracke» (Dachsbracke), che dal tedesco si traduce come «segugio bassottoide». Tuttavia con il tempo la linea svedese si differenziò a tal punto dai suoi antenati tedeschi da rendere necessario un nome proprio.
Nel 1947 fu proposto il nome «Drever», che deriva dalla parola svedese «driva», che descrive una particolare tattica di caccia — il braccare lentamente la selvaggina verso il cacciatore con un abbaio costante. Questo nome rispecchiava alla perfezione l’essenza del lavoro del cane. Nel 1949 fu creato in Svezia il primo club della razza, e già nel 1953 la Fédération Cynologique Internationale (FCI) riconobbe ufficialmente il Drever come razza svedese autonoma. Oggi il Drever è una delle razze da caccia più popolari in Svezia, Norvegia e Finlandia, ma fuori dalla Scandinavia resta piuttosto raro.
Aspetto del Drever: standard e apparenza

L’aspetto del Drever è l’incarnazione della funzionalità. Appare come un cane solido e allungato, dal corpo potente su zampe corte. Il suo aspetto dà un’impressione di forza e resistenza, non di eleganza. Il rapporto tra altezza al garrese e lunghezza del corpo è circa 1 a 1,6.
- Testa: piuttosto grande e lunga, si assottiglia leggermente verso il tartufo. Cranio un po’ convesso. Il passaggio dalla fronte al muso (stop) è appena percettibile.
- Muso: ben sviluppato, non appuntito. Il tartufo è grande, nero, con narici ben aperte.
- Occhi: di forma ovale, castano scuro. Lo sguardo è calmo, espressivo e intelligente.
- Orecchie: attaccate relativamente basse, di media lunghezza, larghe. Pendono aderendo bene alle guance, con le estremità arrotondate.
- Corpo: molto allungato. Collo lungo, muscoloso, senza giogaia. Dorso dritto e forte, rene largo. Cassa toracica ben sviluppata, ovale, il cui punto più basso si trova ben al di sotto dei gomiti. Ventre appena retratto.
- Coda: lunga, grossa alla base. A riposo il cane la porta bassa, e in movimento non la solleva sopra la linea del dorso.
- Arti: corti, robusti, dall’ossatura potente. Gli arti anteriori sono perfettamente dritti visti di fronte. I piedi sono robusti, raccolti a grumo, con cuscinetti duri.
- Pelo e colore: pelo corto, fitto, ruvido e ben aderente al corpo. Su testa, orecchie e parte inferiore delle zampe è ancora più corto. Il sottopelo è ben sviluppato, il che protegge il cane in condizioni atmosferiche severe. Il colore può essere qualsiasi, ma obbligatoriamente con marcature bianche. Le varianti più diffuse: rosso-bianco, nero-bianco e tricolore (nero-rosso-bianco). Le marcature bianche devono essere ben visibili da tutti i lati (sul muso, sul collo, sul petto, sulla punta della coda e sui piedi).
Carattere e temperamento del Drever
Il carattere del Drever è il suo secondo tratto distintivo dopo le qualità venatorie. Nonostante la sua tenacia e il suo ardore a caccia, a casa è un cane straordinariamente calmo, equilibrato e affettuoso. Non è incline al nervosismo o all’aggressività immotivata. I Drever sono molto orientati alla loro famiglia e si affezionano fortemente al padrone. Amano stare al centro dell’attenzione, ma non sono invadenti.
Una delle caratteristiche chiave è la loro voce squillante e melodiosa, che usano attivamente a caccia. In casa possono anch’essi essere «chiacchieroni», avvertendo dell’arrivo di ospiti o di qualcosa di insolito sul loro territorio. Questo ne fa dei buoni guardiani, benché avvertano dell’estraneo piuttosto che mostrargli aggressività.
Con i bambini i Drever sono di solito molto pazienti e teneri, il che ne fa ottimi cani di famiglia. Grazie al loro carattere non conflittuale, convivono bene con altri cani, soprattutto se sono cresciuti insieme. Bisogna però ricordare il loro forte istinto venatorio. I piccoli animali domestici, come roditori, conigli o persino gatti, possono percepirli come preda. Perciò una socializzazione precoce e corretta è di estrema importanza.
Pro e contro della razza Drever
| Pro | Contro |
|---|---|
| ✅ Cacciatore eccellente: uno dei migliori segugi per la caccia a capriolo e volpe nei boschi fitti. | ❌ Forte istinto venatorio: può fuggire captando un odore interessante. Richiede una recinzione affidabile e l’uscita al guinzaglio. |
| ✅ Ottimo compagno di famiglia: calmo, affettuoso e paziente con i bambini. | ❌ Tendenza all’abbaio: ha una voce sonora e squillante, che può non piacere ai vicini. |
| ✅ Salute robusta: l’assenza di malattie ereditarie descritte non è assenza di rischio: i riproduttori si testano comunque. | ❌ Richiede carichi fisici elevati: non adatto a uno stile di vita passivo. Sono necessarie passeggiate lunghe. |
| ✅ Cura poco esigente: il pelo corto non richiede un grooming complesso. | ❌ Può essere testardo: come molti segugi, il Drever può essere autonomo nelle decisioni, il che complica l’addestramento. |
| ✅ Alta intelligenza: sveglio e capace di apprendere, se si trova l’approccio giusto. | ❌ Sopporta male la solitudine: si affeziona fortemente alla famiglia e può soffrire di ansia da separazione. |
Cura e gestione del Drever

Prendersi cura del Drever è relativamente semplice, ma ci sono alcuni aspetti a cui conviene prestare particolare attenzione.
Grooming
Il pelo corto e ruvido del Drever non richiede i servizi di un toelettatore professionista. Basta una volta a settimana spazzolarlo con una spazzola di gomma o un guanto per rimuovere i peli morti e mantenere un aspetto sano della pelle. La muta avviene due volte l’anno, in primavera e in autunno. In questo periodo il cane va spazzolato più spesso, 2-3 volte a settimana. Il Drever va lavato solo all’occorrenza, poiché i lavaggi frequenti possono danneggiare lo strato protettivo naturale della pelle.
Particolare attenzione va dedicata alle orecchie. Per la loro forma pendente, la ventilazione del canale auricolare è alterata, il che crea condizioni favorevoli allo sviluppo di batteri e funghi. Controlla regolarmente, una volta a settimana, le orecchie per arrossamenti, sporco o cattivo odore. Puliscile con una lozione apposita per orecchie. Non dimenticare inoltre di tagliare regolarmente le unghie, se non si consumano in modo naturale.
Attività fisica e uscite
Il Drever è un energico cane da lavoro, che ha bisogno di carichi fisici notevoli per mantenere la forma e la salute mentale. Gli servono almeno 1,5-2 ore di passeggiate attive al giorno. Non possono essere lente passeggiate al guinzaglio intorno a casa. Il Drever ha bisogno della possibilità di correre, esplorare gli odori e scaricare energia. L’opzione ideale sono passeggiate nel bosco, nei campi o al parco.
Importante: per il forte istinto venatorio, il Drever può essere liberato dal guinzaglio solo in un territorio ben recintato. Captata una traccia interessante, può ignorare completamente i comandi del padrone e fuggire. Per la vita in città questa razza è poco adatta, ha bisogno di spazio. Il Drever sta meglio in una casa privata con un ampio cortile ben recintato.
Addestramento ed educazione del Drever
I Drever sono intelligenti e svegli, ma il loro addestramento ha le sue particolarità. Come molti segugi, sono stati selezionati per il lavoro autonomo, perciò possono essere piuttosto testardi e indipendenti. Non eseguiranno ciecamente i comandi se non ne vedono il senso. L’addestramento deve essere coerente, paziente e basato sul rinforzo positivo — lode, premietti, giochi. La durezza e le punizioni fisiche non faranno che distruggere la fiducia tra te e il cane.
Il comando più importante per il Drever è il comando «Vieni!». Va esercitato fin da piccolo, in condizioni diverse, premiando il cane per ogni ritorno. Una socializzazione precoce è la chiave. Fai conoscere al cucciolo persone, suoni, luoghi diversi e altri animali, perché cresca sicuro ed equilibrato. Per la sua natura, il Drever può somigliare per testardaggine al Beagle, perciò la pazienza è la chiave del successo.
Salute del Drever e malattie tipiche
Il Drever — segugio svedese dalle zampe corte e orgoglio nazionale dal cuore tranquillo: resistente, tenace sul campo e affettuoso accanto al camino. È una razza svedese giovane ma riconosciuta, dal corpo allungato su zampe corte, un insuperabile segugio da traccia che si muove con sicurezza tra le boscaglie più fitte. Al tempo stesso è un compagno di famiglia equilibrato e devoto, buono con i bambini, ma rumoroso e con un forte istinto venatorio (attenzione con i gatti), con un bisogno di movimento e lavoro d’olfatto. La razza è nel complesso molto sana e longeva (13–15 anni); i rischi principali sono le otiti per le lunghe orecchie e la malattia del disco intervertebrale (IVDD) per il dorso lungo.

Il Drever è nel complesso una razza sana e resistente, con un numero ridotto di malattie ereditarie. «Razza sana» qui significa «nessuna sindrome diffusa di razza», non «nessun rischio»: elenco sotto. Tuttavia esistono alcune condizioni a cui i Drever possono essere predisposti:
- Malattia del disco intervertebrale (IVDD): per il corpo lungo e le zampe corte, i Drever, come i bassotti, hanno un rischio maggiore di problemi alla schiena. È importante non permettere al cane di aumentare di peso ed evitare i salti eccessivi dall’alto.
- Infezioni auricolari (otiti): è il problema più diffuso per le razze dalle orecchie pendenti. Un’igiene regolare delle orecchie è la migliore prevenzione.
- Displasia dell’anca: benché non sia un problema diffuso per la razza, il rischio esiste. Scegli un cucciolo da genitori testati con gli esami appropriati.
- Obesità: i Drever hanno un buon appetito e, con un’insufficiente attività fisica, possono aumentare rapidamente di peso, il che crea un carico aggiuntivo su articolazioni e colonna vertebrale.
Alimentazione: cosa dare al Drever?
La dieta del Drever deve essere equilibrata e adeguata al suo livello di attività. La base dell’alimentazione può essere sia un mangime secco di qualità di classe premium o super-premium per cani attivi di taglia media, sia il cibo naturale.
Nell’alimentazione naturale la base della dieta (circa il 50-60%) deve essere carne magra (manzo, pollo, tacchino) e frattaglie. Il resto deve essere costituito da cereali (grano saraceno, riso), verdure (carote, zucca, zucchine), latticini (ricotta magra, kefir) e una piccola quantità di olio vegetale. Evita il maiale grasso, le ossa tubolari, i dolci, gli affumicati e i cibi piccanti. Per i cani da caccia in attività, nel periodo di stagione, l’apporto calorico della dieta va aumentato.
| Tipo di prodotto | Esempi | Funzione |
|---|---|---|
| Fonti di proteine | Manzo magro, pollo, tacchino, pesce di mare (senza lische), frattaglie | Materiale da costruzione per i muscoli |
| Carboidrati | Grano saraceno, riso, avena (in piccole quantità) | Fonte di energia |
| Fibre e vitamine | Carote, zucca, zucchine, mele, erbe aromatiche | Normalizzazione della digestione, vitamine |
| Grassi | Olio di salmone, olio di girasole non raffinato (1 cucchiaino al giorno) | Salute di pelle e pelo, energia |
| Calcio | Ricotta magra, kefir | Salute di ossa e denti |
Il Drever a caccia
La caccia è l’elemento del Drever. Il suo compito principale è trovare la traccia dell’animale (più spesso capriolo, cervo o volpe), stanarlo e braccarlo lentamente, con un abbaio costante, verso il cacciatore. La sua bassa statura è un vantaggio: non spaventa l’animale, che non fugge a tutta velocità ma procede senza fretta, permettendo al cacciatore di prendere una posizione comoda per il tiro. La voce sonora e melodiosa del Drever permette al cacciatore di controllare costantemente la posizione del cane e la direzione di movimento dell’animale. Uno stile di caccia simile, benché con una diversa specializzazione, lo dimostrano razze come il Basset Bleu de Gascogne o il Grand Basset Griffon Vendéen.
Curiosità sulla razza Drever
- Il nome «Drever» deriva dalla parola svedese «driva», che descrive il metodo di caccia in cui il cane bracca lentamente la selvaggina.
- Il Drever è una delle razze più popolari in Svezia, ma al di fuori di essa è praticamente sconosciuto.
- Nonostante la bassa statura, il Drever è considerato un cane straordinariamente resistente, capace di lavorare nella neve e su terreni difficili per ore.
- Il caratteristico abbaio sonoro del Drever ha intonazioni diverse, dalle quali un cacciatore esperto può capire quale animale il cane sta inseguendo.
- Nel 2016 la posta svedese emise una serie di francobolli dedicata alle razze canine nazionali, e il Drever ebbe l’onore di comparire su uno di essi.
Domande frequenti sulla razza Drever (FAQ)
Il Drever è adatto alla vita in appartamento?
In generale no. Il Drever ha bisogno di spazio per muoversi e scaricare energia. Inoltre il suo abbaio sonoro può diventare un problema per i vicini. Starà meglio in una casa privata con un cortile recintato.
Il Drever perde molto pelo?
La muta è moderata, stagionale (primavera e autunno). Una spazzolatura regolare aiuta a tenerla sotto controllo.
Il Drever va d’accordo con i gatti e gli altri animali?
Dipende dal temperamento individuale e dalla socializzazione. Per il forte istinto venatorio, può percepire i gatti e gli altri piccoli animali come preda. Se crescono insieme fin da piccoli, le probabilità di una convivenza pacifica sono maggiori, ma serve sempre un controllo.
Che cosa comporta prendere un cucciolo di Drever?
Poiché la razza è rara fuori dalla Scandinavia, trovare un cucciolo può essere difficile e richiedere una lunga attesa. Conviene orientarsi sul pedigree, sulla reputazione dell’allevamento e sul paese d’acquisto, mettendo in conto anche le spese di trasporto.
Si può non usare il Drever per la caccia?
Sì, il Drever può essere un ottimo compagno per una famiglia attiva. Tuttavia è importante garantirgli sufficienti carichi fisici e mentali, per compensare l’assenza della caccia. Possono essere lunghe passeggiate, corsa, giochi di ricerca di oggetti (nose work).
Video sulla razza
- Insuperabile segugio da traccia dall'olfatto eccellente
- Calmo ed equilibrato a casa
- Affettuoso, buono con i bambini
- Resistente, salute robusta
- Rumoroso — «dà voce» sulla traccia
- Forte istinto venatorio (pericoloso per i gatti)
- Ha bisogno di movimento e lavoro d'olfatto
- Dorso lungo — proteggerlo dai carichi (IVDD)
| Segugio bassotto alpino | Bracco bassotto della Vestfalia | Bassotto (standard) | |
|---|---|---|---|
| Altezza | 34–42 cm | 30–38 cm | 20–27 cm |
| Energia | 3.5 | 4 | 3.5 |
| Appartamento | 2.5 | 2.5 | 3.5 |
| Principianti | 2.5 | 3 | 3 |
Da dove viene il Drever?
Perché il Drever ha le zampe corte?
Il Drever è buono per la famiglia?
Standard FCI n. 130 · Svenska Kennelklubben
