Segugio Italiano a pelo raso

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In breve Elegante segugio italiano leggendario — muscoloso e devoto: instancabile in campo, dolce in casa, vigile e orientato all'uomo. Il Segugio Italiano (a pelo raso) è un'antica razza dal pelo liscio quasi equino; cacciatore infaticabile, è al tempo stesso straordinariamente devoto alla famiglia e alla casa, guardiano vigile che forma il legame più saldo con il padrone.
Appartamento ⚠BambiniGatti ⚠Altri caniPrincipianti
Parametri
Altezza48–59 cm
Peso18–28 kg
Aspettativa di vita12–14 anni
Gruppo FCI6 · segugi
OrigineItalia
Taglia
Altezza al garrese 48–59 cmPeso 18–28 kg
Valutazioni · 12 · Dataset
FamigliaBambiniPrincipi.Addestra.EnergiaSaluteMutaBavaAbbaioAppartam.ClimaIstinto .
Valutazioni precise
Famiglia4.5
Bambini4.0
Principianti3.0
Addestramento4.0
Energia4.5
Salute4.5
Muta2.5
Bava2.0
Abbaio4.0
Appartamento2.0
Clima4.0
Istinto pred.4.5
Problemi di salute comuni
  • Razza autoctona in generale straordinariamente sana
  • Otiti (orecchie pendenti)
  • Displasia dell'anca (più raramente)
  • Obesità in caso di movimento insufficiente
  • Traumi a caccia
Alimentazione

Alimento bilanciato per un segugio attivo, controllo del peso. Ispezionare regolarmente le orecchie pendenti; garantire molto movimento e lavoro olfattivo; dell'educazione deve occuparsi il padrone stesso.

Il Segugio Italiano, o come viene chiamato in patria, Segugio Italiano a Pelo Raso, — non è semplicemente un cane, ma una parte viva della storia e della cultura d’Italia. Questo cane elegante e muscoloso appartiene a un’antica razza, la cui popolarità non si spegne da secoli. La sua straordinaria devozione alla famiglia e alla casa fa di questo cacciatore infaticabile anche un ottimo compagno e un guardiano vigile. Un simile beniamino non richiede una cura complessa, ma desidera un trattamento amichevole e rispettoso da parte di tutti i membri della famiglia. Impara facilmente, ma esige che della sua educazione si occupi direttamente il padrone, con cui forma il legame più saldo. Altre razze da caccia — nel nostro ranking dei migliori cani da caccia.

Segugio Italiano a pelo raso: breve profilo della razza
Segugio Italiano a pelo raso
Nome della razzaSegugio Italiano a pelo raso
OrigineItalia
Classificazione FCIGruppo 6 (Segugi e razze affini), Sezione 1.2 (Segugi di taglia media).
Anno di riconoscimento della razzaStandard approvato nel 1989
DestinazioneCaccia alla lepre e ad altra piccola selvaggina, cane da compagnia
Longevità11-14 anni
Altezza al garreseMaschi: 52-60 cm; Femmine: 50-58 cm
Peso18-28 kg
CarattereEnergico, devoto, sensibile, indipendente, rumoroso
Storia delle origini della razza Segugio Italiano

La storia del Segugio Italiano affonda nella notte dei tempi, il che ne fa una delle razze più antiche d’Europa. Si ritiene che i suoi antenati fossero antichi segugi egizi, giunti nella penisola appenninica insieme ai commercianti fenici. Questi cani si incrociarono con i segugi celtici locali, dando inizio alla formazione di una razza unica, perfettamente adattata alla caccia nel territorio italiano.

Il vero apice della popolarità della razza cadde nell’epoca del Rinascimento. Nobili famiglie come gli Sforza, i Gonzaga e i Medici tenevano grandi mute di questi cani per la caccia a lepri, volpi e cinghiali. Raffigurazioni di segugi molto simili agli attuali Segugi si trovano su numerosi affreschi, dipinti e sculture dell’epoca, per esempio nella celebre Reggia di Caserta. Questo testimonia l’alto status e l’apprezzamento della razza tra l’aristocrazia italiana.

Nel corso dei secoli la razza si è sviluppata prevalentemente come da lavoro, dove i principali criteri di selezione erano le qualità venatorie: velocità, resistenza, olfatto incredibile e la caratteristica voce sonora. Il riconoscimento ufficiale e la standardizzazione arrivarono molto più tardi. Solo nel 1881 fu fatta la prima descrizione ufficiale, e lo standard attuale fu approvato dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) nel 1989. Oggi il Segugio Italiano rimane la razza da caccia più popolare in Italia, ma grazie al suo carattere mite diventa sempre più spesso un ottimo cane da compagnia.

Standard di razza e aspetto

Il Segugio Italiano a pelo raso è un cane di taglia medio-grande, di costituzione robusta ma elegante. Il suo aspetto rivela un tipico segugio, creato per velocità e resistenza. Ogni elemento del suo corpo è funzionale e rivolto a un lavoro efficace in campo.

  • Corpo: Asciutto, muscoloso, con un torace ben sviluppato, che garantisce un grande volume polmonare. La lunghezza del corpo è uguale all’altezza al garrese o la supera leggermente. Il dorso è diritto, il lombo robusto.
  • Testa: Lunga, stretta (dolicocefala), con il caratteristico «naso romano» (una piccola gobba sulla canna nasale). Il cranio è leggermente convesso. Il passaggio dalla fronte al muso è graduale.
  • Occhi: Grandi, espressivi, a mandorla. Il colore è ocra scuro. Lo sguardo è intelligente, dolce e un po’ triste.
  • Orecchie: Lunghe, pendenti, attaccate all’altezza degli occhi. Sono larghe alla base e si restringono verso la punta appuntita, ripiegate verso l’interno. La lunghezza dell’orecchio deve raggiungere la punta del tartufo.
  • Coda: Attaccata alta, sottile alla base e ancora più affusolata verso l’estremità. A riposo pende, in movimento si solleva non oltre la linea del dorso.
  • Pelo: La differenza principale rispetto al suo parente più stretto. Il pelo è molto corto, folto, lucido, ben aderente al corpo. Al tatto è liscio e setoso. È proprio il pelo corto a mettere in risalto alla perfezione la muscolatura scolpita del cane. Il suo stretto parente, il Segugio Italiano a pelo forte, ha un pelo più ruvido e lungo, che è la differenza chiave tra le due varietà.
  • Colore: Sono ammesse due varianti principali: il fulvo uniforme (dalle tonalità dal rosso intenso al giallo chiaro) e il nero focato (sella nera su fondo fulvo). Sono ammesse marcature bianche sul muso (stella), sul collo, sul petto, sugli arti e sulla punta della coda.
Carattere e temperamento del Segugio Italiano
Segugio Italiano a pelo raso foto

Il carattere del Segugio Italiano è una straordinaria unione di due opposti. A caccia è un inseguitore infaticabile, grintoso e indipendente, capace di seguire la traccia per ore, dando la sua celebre voce melodiosa. In casa invece si trasforma in un compagno calmo, mite e straordinariamente devoto. Questa duplicità è uno dei tratti più affascinanti della razza.

Il Segugio è molto orientato alla sua famiglia e al padrone. Forma un legame profondo e sopporta male la separazione o il cambio di proprietario. È una natura molto sensibile, che reagisce con finezza all’umore dell’uomo. La durezza, le urla e le punizioni ingiuste possono ferirlo profondamente, perciò nell’educazione servono pazienza, coerenza e rinforzo positivo.

Con i bambini il Segugio Italiano di solito va d’accordo bene, mostrando pazienza e dolcezza, soprattutto se è cresciuto con loro. Tuttavia, per i suoi istinti venatori, qualsiasi interazione con i bambini piccoli va supervisionata. Con gli altri cani, di norma, convive pacificamente, poiché è abituato a lavorare in muta. Ma con gatti, roditori e altri piccoli animali difficilmente nascerà un’amicizia — il suo istinto di inseguitore è troppo forte.

Va notato che è un cane molto «loquace». Il suo abbaio non è un semplice abbaio, ma una voce sonora, melodiosa e squillante, udibile a grande distanza. È un’ottima qualità per la caccia, ma può diventare un problema per i vicini, se il cane vive in appartamento e spesso si annoia.

Pregi e difetti della razza
PregiDifetti
Salute robusta e resistenzaBisogno di attività fisica molto alto
Devozione alla famiglia e carattere dolce in casaForte istinto venatorio, tendenza alle fughe
Cura del pelo minimaAbbaio sonoro e frequente (voce squillante)
Elevata intelligenza e capacità di apprendimentoInadatto alla convivenza con piccoli animali
Va d’accordo bene con gli altri caniTendenza all’indipendenza e alla testardaggine nell’addestramento
Aspetto elegante e belloTollera male la solitudine e può essere distruttivo
Cura e gestione del segugio a pelo raso
Segugio Italiano a pelo raso foto

La gestione del Segugio Italiano ha le sue particolarità, legate alla sua origine e destinazione. Non è un cane da divano, e ha bisogno di condizioni adeguate per una vita felice.

Condizioni di vita

Il luogo ideale per il Segugio è una casa privata con un ampio cortile ben recintato. La recinzione deve essere alta e robusta, poiché questi cani, avvertito un odore interessante, possono facilmente scavalcarla o scavarci sotto nel tentativo di fuggire. La vita in appartamento è possibile, ma solo a condizione che il proprietario sia disposto a garantire ogni giorno al beniamino passeggiate intense e prolungate (minimo 2 ore al giorno).

Attività fisica

È l’aspetto chiave della cura. Al Segugio Italiano non servono semplici passeggiate al guinzaglio, ma la possibilità di correre, esplorare il territorio e sfogare la sua colossale energia. Le attività migliori per lui saranno:

  • Lunghe corse o escursioni con il padrone.
  • Giochi in un’area chiusa, dove poterlo lasciare libero dal guinzaglio in sicurezza.
  • Il nosework (ricerca olfattiva) o altri sport cinofili che coinvolgano l’olfatto.

Senza sufficiente attività il segugio può diventare irrequieto, distruttivo e infelice.

Cura del pelo e igiene

La cura del pelo corto del Segugio è molto semplice. È sufficiente una volta a settimana passarlo con un panno umido o un apposito guanto di gomma, per rimuovere i peli morti e mantenere la lucentezza. La muta è moderata. Il cane va lavato solo al bisogno.

Le orecchie richiedono la massima attenzione! La loro forma pendente ostacola la normale ventilazione, creando condizioni ideali allo sviluppo di infezioni e infiammazioni (otiti). È necessario ispezionare e pulire regolarmente, 1-2 volte a settimana, il padiglione auricolare con una lozione apposita. È inoltre importante tagliare regolarmente le unghie e monitorare la salute dei denti.

Alimentazione: come nutrire il Segugio Italiano a pelo raso

Un’alimentazione corretta è la garanzia della salute e dell’energia del vostro segugio. La dieta deve essere bilanciata e corrispondere alle elevate esigenze energetiche della razza. Si può scegliere sia un cibo secco di qualità sia un’alimentazione naturale.

Nella scelta del cibo secco prediligete marche di classe premium o super-premium per cani attivi di taglia media. Il contenuto proteico deve essere non inferiore al 25-30%.

Se scegliete l’alimentazione naturale, la base della dieta (circa il 50-60%) deve essere carne e frattaglie. Il Segugio Italiano ha bisogno di circa 400-500 grammi di prodotti carnei al giorno.

ProdottoQuantità indicativaNote
Carne e frattaglie400-500 gManzo magro, pollo, tacchino, trippa, cuore, fegato (non più di 1-2 volte a settimana).
Cereali200-250 gGrano saraceno, riso, avena. Cotti in acqua o brodo magro.
Verdure150-200 gCarota, zucca, zucchina, barbabietola (con cautela), cavolo. Si possono dare crude o leggermente scottate.
Latticini fermentati100-150 gKefir, ricotta magra, yogurt senza additivi (alcune volte a settimana, separati dalla carne).
In aggiunta1-2 volte a settimanaPesce di mare (lessato, senza lische), 1-2 tuorli d’uovo, 1 cucchiaio di olio vegetale.

Importante: non date al cane ossa tubulari cotte — le loro schegge affilate possono ferire seriamente il tratto gastrointestinale. Meglio offrire un grosso osso di manzo per la pulizia dei denti. Garantite un accesso costante ad acqua fresca e pulita.

Addestramento ed educazione
Segugio Italiano a pelo raso — Addestramento ed educazione

Addestrare il Segugio Italiano è un compito interessante, ma non dei più semplici. È un cane molto intelligente, ma la sua intelligenza si unisce a una naturale indipendenza e a una certa testardaggine, tipiche di molte razze da caccia. Per millenni gli è stato insegnato a prendere decisioni autonome durante la caccia, perciò non ci si deve aspettare un’obbedienza incondizionata.

La regola principale — dell’addestramento deve occuparsi il padrone. Il Segugio si lega molto a una sola persona e obbedirà meglio proprio a lei. Un addestramento condotto da un cinologo esterno senza la partecipazione del proprietario può non dare il risultato voluto. Le loro esigenze educative sono simili a quelle di altri segugi autonomi, come il Segugio ellenico o persino il Piccolo Bleu di Guascogna, dove la chiave è la comprensione reciproca e il rispetto.

Funzionano meglio i metodi basati sul rinforzo positivo: lode, premietti, giochi. Le sedute devono essere brevi, dinamiche e interessanti, affinché il cane non perda interesse. I comandi più importanti sono «Da me!», «Piede!» e «No!». Il comando di richiamo va esercitato fin da cuccioli e in condizioni diverse, poiché all’aperto l’istinto venatorio può prevalere sull’obbedienza.

La socializzazione precoce è di importanza critica. Fin da cucciolo fai conoscere al segugio persone, suoni, luoghi e altri animali diversi. Questo aiuterà a crescere un cane equilibrato e sicuro di sé.

Salute e malattie tipiche

Il Segugio Italiano (a pelo raso) — elegante segugio italiano leggendario: muscoloso, instancabile in campo, dolce e devoto in casa. È un’antica razza dal pelo liscio quasi equino (a pelo raso), la cui popolarità non si spegne da secoli. Cacciatore infaticabile dall’ottimo olfatto, è al tempo stesso straordinariamente devoto alla famiglia e alla casa, guardiano vigile che forma il legame più saldo con il padrone (perciò dell’educazione deve occuparsi il proprietario stesso). Per la voce sonora, l’istinto venatorio (attenzione con i gatti) e il bisogno di movimento non è da appartamento. Come razza autoctona è straordinariamente sano; i rischi principali sono le otiti dovute alle orecchie pendenti.

I Segugi Italiani sono una razza dalla salute robusta, temprata da secoli di selezione naturale. Non sono predisposti a molte delle malattie genetiche proprie di altri cani di razza. Tuttavia hanno alcuni punti deboli, ai quali il proprietario deve prestare attenzione.

  • Infezioni auricolari (otite). È il problema n. 1 della razza. Per la forma pendente delle orecchie la circolazione dell’aria è compromessa, il che crea un ambiente favorevole a batteri e funghi. La pulizia e l’ispezione regolari sono obbligatorie per la prevenzione.
  • Dilatazione e torsione dello stomaco (GDV). Come molti cani dal torace profondo, il Segugio è predisposto a questa condizione pericolosa. Per prevenirla, nutrite il cane in porzioni più piccole 2-3 volte al giorno e non permettete giochi attivi subito dopo il pasto.
  • Displasia dell’anca. Sebbene per questa razza non sia un problema diffuso, il rischio esiste, come per qualsiasi cane di taglia media e grande.
  • Traumi. Per la loro attività e grinta durante le passeggiate e la caccia, i segugi possono riportare tagli, stiramenti e altri traumi. Tenete sempre con voi una cassetta di pronto soccorso di base.

Con una cura adeguata, un’alimentazione corretta e una sufficiente attività, il Segugio Italiano vi allieterà con la sua salute per lunghi anni.

Curiosità sul Segugio Italiano
  1. Radici antiche: Si ritiene che gli antenati del Segugio fossero raffigurati nella celebre statua della «Diana cacciatrice» nel museo di Napoli.
  2. Voce «canterina»: La voce del Segugio Italiano è così melodiosa e unica che i cacciatori riescono a distinguere dalla sua tonalità in quale fase si trova la caccia: se il cane ha semplicemente imboccato la traccia o se vede già la selvaggina.
  3. Due in uno: Esistono due varietà ufficialmente riconosciute della razza: a pelo raso e a pelo forte, che si distinguono solo per il tipo di pelo. Vengono persino giudicate nello stesso ring, ma come due razze distinte.
  4. Patrimonio nazionale: In Italia questa razza è la più numerosa ed è considerata un patrimonio nazionale. Gli italiani sono molto orgogliosi dei loro segugi.
  5. Non solo lepri: Sebbene la specializzazione principale sia la lepre, con il Segugio Italiano si caccia con successo anche la volpe e il cinghiale.
Domande frequenti sulla razza (FAQ)

Il Segugio Italiano è adatto a un proprietario inesperto?
Più no che sì. La razza richiede la comprensione della sua natura venatoria, molto tempo per il movimento e pazienza nell’addestramento. Per un principiante può essere difficile gestire la sua energia e la sua indipendenza.

Il Segugio Italiano può vivere in appartamento?
In teoria sì, ma è altamente sconsigliato. Richiederà al proprietario un’enorme dedizione: passeggiate attive quotidiane di molte ore con qualsiasi tempo. Senza di esse il cane soffrirà e potrebbe cominciare a distruggere l’appartamento.

Perdono molto pelo?
La muta è moderata. Una spazzolatura regolare con un guanto di gomma aiuta a tenere sotto controllo la quantità di pelo in casa.

Si può lasciare questo cane solo a lungo?
No. I Segugi Italiani sono molto legati alla famiglia e sopportano male la solitudine. Possono soffrire di ansia da separazione, che si manifesta con abbaio incessante e comportamenti distruttivi.

Sono aggressivi verso le persone?
Assolutamente no. L’aggressività verso le persone non è caratteristica di questa razza. Possono essere riservati con gli estranei, ma con la loro famiglia sono sconfinatamente affettuosi e devoti.

Pro
  • Cacciatore infaticabile dall'ottimo olfatto
  • Molto devoto alla famiglia, guardiano vigile
  • Impara facilmente, poco esigente nella cura
  • Salute «naturale» molto robusta
Contro
  • Rumoroso — «dà voce» sulla traccia
  • Forte istinto venatorio (pericoloso per i gatti)
  • Forma un legame con un solo padrone
  • Alto bisogno di movimento — non da appartamento
Confronto con razze simili
Segugio Italiano a pelo forteSegugio spagnoloHarrier
Altezza48–59 cm48–57 cm48–53 cm
Energia4.544.5
Appartamento222
Principianti333
Domande frequenti
In che cosa il Segugio a pelo raso si distingue da quello a pelo forte?
Solo nel pelo: quello a pelo raso ha un pelo fitto e liscio dalla texture «equina»; quello a pelo forte lo ha ruvido. Taglia, carattere e qualità da lavoro sono identici.
Il Segugio Italiano è adatto alla famiglia?
Sì — è un cane straordinariamente devoto alla famiglia e alla casa, buono con i bambini e guardiano vigile; ma è rumoroso, con istinto venatorio e bisogno di movimento, perciò non è da appartamento.
Chi deve educare il Segugio?
Meglio il padrone stesso: la razza impara facilmente, ma forma il legame più saldo proprio con la persona che le dedica tempo e lavora con lei.
Fonti

Standard FCI n. 337 · Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

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