Cane da pastore maremmano-abruzzese

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In breve Angelo custode bianco come la neve delle greggi italiane: tranquillo, fedele, affettuoso con i suoi e irremovibile davanti al predatore. Il Cane da pastore maremmano-abruzzese è un antico LGD, citato già dai Romani; vive accanto al gregge come guardiano autonomo e ha bisogno di spazio e di comprensione della sua natura da lavoro.
Appartamento ⚠BambiniGattiAltri caniPrincipianti ⚠
Parametri
Altezza60–73 cm
Peso30–45 kg
Aspettativa di vita10–13 anni
Gruppo FCI1 · cani da pastore
OrigineItalia
Taglia
Altezza al garrese 60–73 cmPeso 30–45 kg
Valutazioni · 12 · Dataset
FamigliaBambiniPrincipi.Addestra.EnergiaSaluteMutaBavaAbbaioAppartam.ClimaIstinto .
Valutazioni precise
Famiglia4.0
Bambini3.5
Principianti1.5
Addestramento3.0
Energia3.0
Salute3.0
Muta4.0
Bava2.0
Abbaio3.5
Appartamento1.5
Clima4.5
Istinto pred.3.0
Problemi di salute comuni
  • Displasia dell'anca e del gomito
  • Torsione dello stomaco (bloat)
  • Tendenza al sovrappeso
  • Malattie oculari
  • Crescita troppo rapida nel cucciolo
Alimentazione

Alimentazione moderata, controllo del peso (tendenza al sovrappeso) e crescita controllata nel cucciolo (prevenzione della displasia); somministrare piccole porzioni (rischio di torsione).

Il Cane da pastore maremmano-abruzzese (Maremmano-Abruzzese Sheepdog/Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese) è un maestoso gigante bianco, la cui storia conta oltre due millenni. Questo grande cane da pastore non solo somiglia all’orso bianco dal quale storicamente è chiamato a difendere le greggi, ma ne possiede anche la stessa forza e intrepidezza. Il mantello uniformemente bianco permetteva ai pastori di distinguerlo dall’aggressore, in particolare dai lupi, anche al crepuscolo o di notte. In verità, il maremmano non spiccava troppo sullo sfondo del vello delle pecore, il che rappresentava un ulteriore vantaggio. In inglese il nome della razza suona come Maremma Sheepdog. È un guardiano ideale e un fedele amico di famiglia. Per natura i cani da pastore maremmano-abruzzesi sono dotati di bontà e di grande intelligenza, si comportano con calma verso le persone intorno a loro, mentre amano il proprio padrone e la sua famiglia più di ogni altra cosa, dimostrando una devozione sconfinata.

Cane da pastore maremmano-abruzzese: descrizione dettagliata della razza
Cane da pastore maremmano-abruzzese
  • Origine: Italia (regioni Maremma e Abruzzo)
  • Nome originale: Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese
  • Altri nomi: Maremmano, Abruzzese, Maremma Sheepdog
  • Classificazione FCI: Gruppo 1 (Cani da pastore e bovari, esclusi i bovari svizzeri), Sezione 1 (Cani da pastore). Senza prova di lavoro.
  • Anno della prima menzione: I secolo a.C. (prime testimonianze scritte sui cani da pastore bianchi in Italia)
  • Temperamento: Fedele, coraggioso, indipendente, intelligente, protettivo, tranquillo ma vigile.
CaratteristicaDescrizione
Aspetto generaleCane grande, di costruzione robusta, armonioso, dall’aspetto piuttosto rustico.
ProporzioniLa lunghezza del corpo supera di poco l’altezza al garrese. La lunghezza della testa è pari a 4/10 dell’altezza al garrese.
Altezza al garreseMaschi: 65-73 cm. Femmine: 60-68 cm. (È ammessa una tolleranza di 2 cm in più o in meno)
PesoMaschi: 35-45 kg. Femmine: 30-40 kg.
TestaGrande, piatta, a forma di cuneo, ricorda la testa dell’orso polare.
MusoForte, un po’ più corto della regione cranica, non appuntito.
OcchiA mandorla, non grandi, di colore dall’ocra al castano scuro.
OrecchieAttaccate alte, a forma di V, pendenti, mobili.
PeloMolto folto, lungo, piuttosto ruvido al tatto, con abbondante sottopelo. Diritto o con leggera ondulazione.
MantelloBianco uniforme. Sono ammesse sfumature avorio, arancio pallido o limone, ma in quantità limitata.
Longevità11-13 anni.
Storia delle origini della razza cane da pastore maremmano-abruzzese

La storia del cane da pastore maremmano-abruzzese affonda nella profondità dei secoli, rendendolo una delle più antiche razze da pastore d’Europa. Le prime testimonianze scritte sui grandi cani bianchi che custodivano le greggi nell’Italia centrale risalgono al I secolo avanti Cristo. Autori romani come Marco Terenzio Varrone e Columella descrivevano questi cani come insostituibili aiutanti dei pastori. Si ritiene che gli antenati del maremmano fossero grandi cani da pastore asiatici, giunti nella penisola appenninica insieme alle popolazioni migranti.

Il suo doppio nome la razza lo deve a due regioni italiane – la Maremma (zona costiera paludosa in Toscana e nel Lazio) e l’Abruzzo (regione montuosa dell’Italia centrale). Storicamente, in queste regioni esistevano tipi di cani leggermente diversi, utilizzati per la custodia delle pecore. I pastori dell’Abruzzo d’estate conducevano le loro greggi ai pascoli montani, mentre d’inverno le riportavano nelle pianure della Maremma. Questa transumanza stagionale del bestiame favoriva lo scambio di materiale genetico tra i cani delle diverse regioni. Fino alla metà del XIX secolo si discuteva su quale regione fosse la «vera» patria della razza. Alla fine, negli anni 1860, il professor Giuseppe Solaro propose il nome unificato «cane da pastore maremmano-abruzzese», riconoscendo il contributo di entrambe le regioni alla formazione della razza. Il riconoscimento ufficiale e la standardizzazione della razza avvennero molto più tardi, e uno standard unico fu adottato solo nel 1958.

Per secoli il compito principale del maremmano fu la difesa delle greggi dai lupi e da altri predatori, oltre che dai ladri. Il loro colore bianco non è casuale: permetteva ai pastori di distinguere facilmente i propri cani dai lupi grigi, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità. Questi cani lavoravano in autonomia, prendendo decisioni senza il controllo costante dell’uomo, il che favorì lo sviluppo della loro grande intelligenza e del carattere indipendente. Ancora oggi i cani da pastore maremmano-abruzzesi vengono impiegati con successo per la custodia del bestiame non solo in Italia, ma anche in altri Paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Australia, dove aiutano a proteggere le greggi dai coyote e dai dingo selvatici.

Come appare il cane da pastore maremmano-abruzzese: standard e descrizione dell’aspetto
Come appare il cane da pastore maremmano-abruzzese: standard e descrizione

Il cane da pastore maremmano-abruzzese è un cane di grandi dimensioni, dalla corporatura robusta ma non pesante, con una muscolatura ben sviluppata. L’aspetto generale dà un’impressione di forza, nobiltà e una certa severità. Lo si paragona spesso a un orso polare bianco per la testa massiccia e il folto pelo bianco.

La testa del maremmano è grande, a forma di cuneo, e ricorda quella dell’orso. Il cranio è largo, con uno stop appena accennato (il passaggio dalla fronte al muso). Il muso è un po’ più corto della regione cranica, ben riempito, non appuntito. Il tartufo è grande e nero. Le labbra aderiscono strettamente e sono di colore nero. Le mascelle sono forti, con chiusura a forbice.

Gli occhi sono a forma di mandorla, piccoli rispetto alle dimensioni della testa, inseriti in posizione leggermente obliqua. Il colore va dall’ocra al castano scuro. Lo sguardo è intelligente, vigile, tranquillo ma attento.

Le orecchie sono attaccate alte, a forma di V, pendenti ma mobili. Aderiscono strettamente alle guance. In stato di allerta il cane può sollevarle leggermente alla base.

Il collo è forte, muscoloso, senza giogaia, all’incirca pari alla lunghezza della testa. Attorno al collo il pelo forma un caratteristico «collare» o criniera, particolarmente evidente nei maschi.

Il corpo è leggermente allungato in lunghezza (la lunghezza del corpo è circa di 1/18 superiore all’altezza al garrese). La schiena è diritta e robusta. Il rene è largo e muscoloso. La groppa è larga, muscolosa, leggermente inclinata. Il torace è profondo, ampio, sceso fino al livello dei gomiti. Le costole sono ben cerchiate.

La coda è attaccata bassa, in stato di riposo è pendente e arriva ai garretti. Durante il movimento o l’eccitazione il cane la porta al livello della schiena o poco più in alto, leggermente arricciata all’estremità. La coda è ben frangiata.

Gli arti sono diritti, paralleli, con ossatura robusta e muscolatura ben sviluppata. I piedi sono di forma ovale, con dita strettamente serrate e cuscinetti neri e robusti. Gli speroni, se presenti, vengono di solito rimossi.

Il pelo del cane da pastore maremmano-abruzzese è molto folto, ruvido al tatto, diritto o con leggera ondulazione. Il sottopelo è abbondante, soprattutto nel periodo invernale. Sulla testa, sulle orecchie e sulla parte anteriore degli arti il pelo è corto. Sul tronco e sulla coda è più lungo e forma frange sul lato posteriore degli arti.

Il mantello è esclusivamente bianco. Sono ammesse leggere sfumature avorio, arancio pallido o limone, ma non devono essere vivaci né formare macchie.

I movimenti, per un cane così grande, sono sorprendentemente leggeri e liberi. L’andatura caratteristica è un trotto ampio. La corporatura massiccia non impedisce al pastore di rimanere flessibile e leggero nel movimento. L’immagine del cane da pastore maremmano-abruzzese è maestosa e imponente, e il comportamento, nonostante gli istinti da guardiano, può essere estremamente amichevole e dolce con la propria famiglia.

Carattere del cane da pastore maremmano-abruzzese: temperamento e comportamento
Cane da pastore maremmano-abruzzese vicino a casa

Il cane da pastore maremmano-abruzzese è un cane dal carattere forte, indipendente ed equilibrato. Non è il cane che esegue ciecamente i comandi in cambio di una lode. La sua intelligenza e il suo ruolo storico di guardiano autonomo hanno sviluppato in lui la capacità di analizzare la situazione e di prendere decisioni proprie. Perciò i proprietari devono essere pronti al fatto che il maremmano possa manifestare una certa testardaggine.

Devozione alla famiglia: Il maremmano si lega profondamente alla propria famiglia e la considera il suo «gregge», da custodire. Può scegliere un membro della famiglia come «capobranco» principale, ma sarà fedele e affettuoso con tutti. Con i bambini, soprattutto se il cane è cresciuto insieme a loro, i maremmani sono di solito molto pazienti, teneri e premurosi. Possono diventare ottimi compagni di gioco, ma bisogna sempre ricordare le dimensioni del cane e controllarne l’interazione, soprattutto con i bambini piccoli. Un «orso bianco» ben educato permetterà ai piccoli di fare con sé molte cose. Se tra i bambini scoppia un litigio rumoroso, il maremmano può cercare di interromperlo abbaiando, intervenendo come pacificatore.

Qualità da guardiano: La vocazione principale del maremmano è la custodia. Ha un istinto territoriale spiccato e sorveglierà attentamente il proprio territorio. Verso gli estranei si comporta con diffidenza e cautela, ma di solito non manifesta aggressività ingiustificata. Il suo compito è avvertire della presenza di un estraneo con un forte abbaio e, se necessario, mettersi a difesa. L’aggressività può manifestarsi solo in caso di reale minaccia per la famiglia o il territorio. È importante socializzare il cane fin dalla più tenera età, facendogli conoscere persone, suoni e situazioni diverse, affinché reagisca in modo adeguato alle nuove circostanze.

Rapporto con gli altri animali: Con una corretta socializzazione il cane da pastore maremmano-abruzzese può convivere bene con altri animali in casa, soprattutto se sono cresciuti insieme. Con gli altri cani può comportarsi con calma, ma non ci si deve aspettare da lui una particolare voglia di giocare con cani sconosciuti, specialmente dello stesso sesso. A volte può manifestare dominanza. Con i gatti e altri animali più piccoli che fanno parte del suo «gregge» va di solito d’accordo, considerandoli oggetti da custodire.

Indipendenza e intelligenza: Sono cani molto intelligenti, capaci di imparare rapidamente. Tuttavia la loro indipendenza può creare alcune difficoltà nell’addestramento. Il maremmano non esegue meccanicamente i comandi se non ne vede il senso. L’addestramento deve basarsi sul rispetto reciproco, sulla pazienza e sulla coerenza. Metodi bruschi o punizioni non daranno risultati, ma mineranno soltanto la fiducia del cane. Comprende benissimo il linguaggio umano e, piuttosto, diventerà vostro amico e aiutante che non un servo.

I maremmani non sono molto attivi in casa, preferiscono osservare con calma ciò che accade. Tuttavia hanno bisogno di spazio per muoversi e di passeggiate regolari. Un maremmano annoiato, senza sufficiente stimolazione fisica e mentale, può cominciare a manifestare comportamenti distruttivi o ad abbaiare in modo eccessivo. Questi cani non sono adatti a tutti; si troveranno meglio con proprietari esperti, che comprendono le caratteristiche delle razze da pastore e sono disposti a dedicare tempo all’educazione e alla socializzazione del proprio beniamino.

Salute del cane da pastore maremmano-abruzzese: malattie tipiche e prevenzione

Il cane da pastore maremmano-abruzzese è l’angelo custode bianco come la neve delle greggi italiane: tranquillo, fedele e dolce con i suoi, ma irremovibile davanti al predatore. È un antico LGD (citato già dai Romani), che vive accanto al gregge come guardiano autonomo e ha bisogno di spazio e di comprensione della sua natura da lavoro — non è per principianti. Di notte tende ad abbaiare. I rischi principali sono la displasia articolare, la torsione dello stomaco e la tendenza al sovrappeso; il folto pelo bianco perde abbondantemente.

Cane da pastore maremmano-abruzzese foto

Il cane da pastore maremmano-abruzzese è considerato in generale una razza sana e resistente, il che è in larga misura dovuto alla sua lunga storia e alla selezione naturale, in cui sopravvivevano gli esemplari più forti e adattabili. Il loro organismo è adattato alle dure condizioni di lavoro ed è in grado di sopportare notevoli sbalzi di temperatura, da -40°C a +40°C. Molti maremmani trascorrono volentieri il tempo all’aperto con qualsiasi tempo.

Sebbene la razza abbia un sistema immunitario robusto e non esistano praticamente malattie specifiche e proprie solo di essa, come tutte le razze di grande taglia i maremmani possono avere una predisposizione a certi problemi di salute. È importante conoscerli per garantire in tempo prevenzione e cure:

  1. Displasia dell’anca (DA): È un problema diffuso nei cani di grande taglia, che consiste in una formazione anomala dell’articolazione dell’anca e può portare ad artrite, dolore e zoppia. Per la prevenzione è importante garantire al cucciolo un’alimentazione corretta, evitare sforzi fisici eccessivi nel periodo della crescita e controllare il peso del cane. Si raccomanda di sottoporre i genitori al controllo per la DA prima dell’accoppiamento.
  2. Displasia del gomito: Analogamente alla DA, questa malattia è legata a uno sviluppo anomalo dell’articolazione del gomito. I sintomi e la prevenzione sono simili.
  3. Malattie oculari: Alcune linee di maremmani possono essere predisposte a malattie oculari ereditarie, come l’atrofia progressiva della retina (PRA) o la cataratta. Controlli regolari da un oculista veterinario aiuteranno a individuare i problemi in fase precoce.
  4. Gonfiore dell’addome (torsione dello stomaco): È una condizione potenzialmente letale, tipica dei cani di grande taglia con torace profondo. Si verifica quando lo stomaco si riempie di gas o cibo e si torce. La prevenzione comprende pasti in porzioni più piccole più volte al giorno, l’evitare l’attività fisica subito dopo il pasto e l’uso di apposite ciotole che rallentano il processo di ingestione del cibo.
  5. Problemi cutanei: Il folto pelo del maremmano può diventare causa di irritazioni o infezioni cutanee (per esempio eczema umido acuto o «hot spot»), se non curato correttamente, soprattutto in clima caldo e umido. È importante garantire un’igiene adeguata e una spazzolatura regolare.

Nonostante questi potenziali problemi, molti maremmani vivono una vita lunga e sana, soprattutto con cure adeguate, un’alimentazione equilibrata e controlli veterinari regolari. La durata media della vita del cane da pastore maremmano-abruzzese è di 11-13 anni, sebbene siano noti casi di longevità fino a 15 anni e anche oltre. Garantire uno stile di vita sano, comprendente sufficiente attività fisica e una corretta alimentazione, è la chiave per la longevità del vostro «gigante bianco».

Come prendersi cura del pelo del cane da pastore maremmano-abruzzese e toelettatura generale
Cane da pastore maremmano-abruzzese sull'erba

Il sontuoso pelo bianco del cane da pastore maremmano-abruzzese è uno dei suoi tratti più caratteristici, ma richiede anche cure regolari e accurate. Si ritiene che il pelo del maremmano abbia proprietà autopulenti grazie alla particolare struttura e allo strato di grasso, che respinge sporco e acqua. In parte è vero, e il cane può davvero apparire pulito anche dopo passeggiate con brutto tempo. Tuttavia, ciò non significa che la toelettatura possa essere trascurata.

Spazzolatura: Il folto pelo doppio del maremmano tende a formare nodi, soprattutto dietro le orecchie, sul collo (dove c’è il «collare»), sui «pantaloni» e sulla coda. Per evitarlo, il cane va spazzolato con cura almeno 2-3 volte a settimana, mentre nei periodi di muta (di solito in primavera e in autunno) ogni giorno. A tale scopo servono strumenti di qualità: un pettine a denti radi e fitti per districare i nodi e pettinare fino alla pelle, oltre a una cardatrice o un furminatore per rimuovere il sottopelo morto. Trascurare la spazzolatura può portare non solo a un aspetto poco estetico, ma anche a problemi cutanei, come l’eczema, dovuti alla scarsa ventilazione della pelle sotto il pelo infeltrito.

Bagno: Non si consiglia di lavare spesso il maremmano, poiché ciò può alterare lo strato di grasso naturale del pelo, che lo protegge da umidità e sporco. Di solito è sufficiente fare il bagno al cane 2-3 volte l’anno o in caso di estrema necessità, usando shampoo specifici per cani bianchi o per cani a pelo folto. Dopo il bagno è molto importante asciugare con cura il pelo, specialmente il sottopelo, per evitare raffreddamenti e lo sviluppo di infezioni cutanee. Per mantenere la pulizia tra un bagno e l’altro si può usare uno shampoo secco o semplicemente strofinare il pelo con un panno umido.

Cura delle orecchie: Controllate regolarmente le orecchie per verificare la presenza di sporco, arrossamenti o cattivo odore. Pulitele all’occorrenza con una apposita lozione per orecchie e dischetti di cotone. Non usate i bastoncini di cotone, per non danneggiare il condotto uditivo.

Cura degli occhi: Controllate ogni giorno gli occhi del cane. Piccole secrezioni negli angoli degli occhi sono normali e possono essere rimosse delicatamente con un panno pulito e umido. Se le secrezioni sono abbondanti, giallastre o verdastre, o se gli occhi sono arrossati, rivolgetevi al veterinario.

Taglio delle unghie: Le unghie vanno tagliate circa una volta al mese, se non si consumano naturalmente durante le passeggiate su superfici dure. Unghie troppo lunghe possono causare disagio nel camminare e deformare il piede. Usate appositi tagliaunghie per cani di grande taglia.

Cura dei denti: Una pulizia regolare dei denti con un apposito spazzolino e dentifricio per cani aiuterà a prevenire la formazione di placca, tartaro e malattie gengivali. È bene abituare il cucciolo a questa procedura fin dalla più tenera età.

È preferibile tenere il cane da pastore maremmano-abruzzese in ambiente rurale, in un ampio recinto o in un’area ben delimitata, dove abbia spazio sufficiente per muoversi e possa svolgere le sue funzioni di guardiano. Questa razza non è molto adatta alla vita in appartamento a causa delle sue dimensioni e del suo bisogno di spazio.

Addestramento e socializzazione del cane da pastore maremmano-abruzzese
Cane da pastore maremmano-abruzzese in inverno

L’addestramento del cane da pastore maremmano-abruzzese è un compito che richiede pazienza, coerenza, comprensione della psicologia della razza e la costruzione di un rapporto di collaborazione. Questi cani sono straordinariamente intelligenti, ma allo stesso tempo molto indipendenti. Sono stati selezionati per il lavoro autonomo, perciò l’obbedienza cieca e l’esecuzione dei comandi «tanto per fare» non sono nel loro carattere. Il maremmano valuta sempre la situazione e può rifiutarsi di eseguire un comando se non ne vede il senso o lo ritiene inopportuno.

Socializzazione precoce: È un aspetto chiave dell’educazione del maremmano. La conoscenza da parte del cucciolo di persone, animali, suoni, luoghi e situazioni diverse deve iniziare il prima possibile – dai 2-3 mesi di età, subito dopo le necessarie vaccinazioni e la quarantena. Un maremmano ben socializzato reagirà con più calma ai nuovi stimoli, si comporterà in modo adeguato in società e non manifesterà eccessiva aggressività né timidezza.

Metodi di addestramento: Funzionano al meglio i metodi basati sul rinforzo positivo – lode, premietti, gioco. Punizioni fisiche o metodi bruschi non solo sono inefficaci, ma possono anche rovinare per sempre il rapporto con il cane, provocando in lui diffidenza o persino aggressività di risposta. Il maremmano reagisce bene a un tono di voce calmo e sicuro. Le sedute devono essere brevi, interessanti e varie, affinché il cane non si annoi. È importante essere coerenti nelle proprie richieste.

Comandi di base: Comandi come «Vieni!», «Seduto!», «Terra!», «Posto!», «No!» o «Lascia!», il maremmano è in grado di apprenderli abbastanza rapidamente. Tuttavia non aspettatevi un’esecuzione immediata e servizievole, come da alcune razze da servizio. Il cane da pastore maremmano-abruzzese si comporta con dignità, senza fretta inutile. È importante insegnare al cane a rispondere al richiamo, soprattutto durante le passeggiate.

Superare la testardaggine: Se il maremmano si impunta e non vuole eseguire un comando, non conviene entrare con lui in un confronto diretto. È meglio cercare di spostare la sua attenzione e poi tornare all’esercizio più tardi, oppure trovare un altro modo per interessarlo. Ricordate che la sua testardaggine è spesso una manifestazione di pensiero indipendente e non un desiderio di dominare.

Istinti da guardiano: Non è necessario insegnare appositamente al maremmano a fare la guardia. Questo istinto ce l’ha nel sangue. Il compito del proprietario è insegnare al cane a controllare le proprie reazioni e a non manifestare aggressività senza una reale necessità. È importante che il cane capisca chi è «dei suoi» e chi è «estraneo», e che reagisca in modo adeguato agli ospiti in presenza del padrone.

Si raccomanda di seguire un corso di obbedienza generale con un istruttore esperto, che conosca le caratteristiche delle razze da pastore. Ciò aiuterà a stabilire un contatto con il cane e a insegnargli le regole fondamentali di comportamento. Il maremmano ha bisogno non solo di stimolazione fisica, ma anche mentale. Vari esercizi, giochi di intelligenza e la possibilità di svolgere un «lavoro» (per esempio custodire il territorio) lo renderanno felice ed equilibrato.

Alimentazione del cane da pastore maremmano-abruzzese: raccomandazioni chiave
Cane da pastore maremmano-abruzzese seduto

Una corretta alimentazione è garanzia di salute, longevità e buon benessere del cane da pastore maremmano-abruzzese. Come gli altri grandi cani da pastore, i maremmani storicamente non erano esigenti in fatto di cibo, dato che la loro dieta dipendeva spesso da ciò che i pastori potevano offrire. Ciò non significa però che si possano trascurare l’equilibrio e la qualità dell’alimento.

Tipo di alimentazione: I proprietari possono scegliere uno dei due tipi principali di alimentazione:

  • Alimenti secchi pronti: È un’opzione comoda, che garantisce una dieta equilibrata. Bisogna scegliere alimenti di classe premium o super-premium per cani di grande taglia, tenendo conto dell’età (cucciolo, cane adulto, cane anziano) e del livello di attività del vostro beniamino.
  • Alimentazione naturale: Questo tipo richiede più tempo e conoscenze per comporre una dieta equilibrata. La base devono essere carni magre (manzo, tacchino, pollo – se non vi è allergia), frattaglie, pesce di mare (senza lische), cereali (riso, grano saraceno), verdure (carota, zucca, zucchine), latticini (formaggio magro, kefir). È importante rispettare il giusto rapporto tra proteine, grassi e carboidrati.

Particolarità dell’alimentazione dei cuccioli: I cuccioli di maremmano, per una corretta crescita e la formazione di uno scheletro robusto, hanno bisogno di una dieta con un sufficiente contenuto di calcio e fosforo, oltre che di vitamina D. Con l’alimentazione naturale servono spesso ulteriori integratori vitaminico-minerali, prescritti dal veterinario. Con un’alimentazione a base di crocchette di qualità per cuccioli di grande taglia gli integratori aggiuntivi di solito non servono, salvo diversa indicazione del medico. Sovralimentare i cuccioli di grande taglia è molto pericoloso, poiché può portare a una crescita troppo rapida e a problemi articolari.

Regime di alimentazione: Il maremmano adulto viene di solito alimentato 1-2 volte al giorno, sempre alla stessa ora. I cuccioli vengono alimentati più spesso: fino a 3 mesi – 4-5 volte al giorno, dai 3 ai 6 mesi – 3-4 volte, dai 6 mesi all’anno – 2-3 volte. È importante che il cane abbia costante accesso ad acqua fresca e pulita.

Aspetti importanti:

  • Controllo del peso: I maremmani sono predisposti al sovrappeso, soprattutto in caso di scarsa attività fisica. L’obesità può portare a problemi alle articolazioni, al cuore e ad altri organi.
  • Prevenzione del gonfiore: Non alimentate il cane subito prima o dopo intensi sforzi fisici. Suddividete la razione giornaliera in più pasti.
  • Alimenti proibiti: Cioccolato, cipolla, aglio, uva, uvetta, ossa tubolari, cibi grassi, fritti e affumicati – tutto ciò è dannoso e persino pericoloso per i cani.

Stabilire un regime alimentare inderogabile e garantire cibo di qualità rafforzerà la fiducia del maremmano nel proprio padrone e influirà positivamente sulla sua salute e sul suo benessere.

Pro e contro della razza cane da pastore maremmano-abruzzese

Come ogni razza, il cane da pastore maremmano-abruzzese ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Per i potenziali proprietari è importante valutarli con obiettività, prima di prendere un cane così impegnativo.

Pro della razza:

  • Ottime qualità da guardiano: Guardiano nato del territorio e della famiglia.
  • Devozione e amore per la famiglia: Si lega molto ai propri padroni.
  • Grande intelligenza: Intelligenti, capaci di analizzare la situazione.
  • Buona salute: Razza in generale resistente, con sistema immunitario robusto.
  • Pazienza con i bambini: Con una corretta educazione e conoscenza vanno d’accordo con i bambini.
  • Poco esigente riguardo alle condizioni climatiche: Il folto pelo protegge bene dal freddo e dal caldo.
  • Aspetto maestoso: Cane bello e potente, che suscita ammirazione.
  • Temperamento tranquillo in casa: Se i bisogni di attività sono soddisfatti, in casa si comporta con abbastanza calma.

Contro della razza:

  • Richiede un proprietario esperto: Il carattere indipendente e la testardaggine possono essere difficili per i principianti.
  • Necessità di una socializzazione precoce e accurata: Senza di essa possono diventare troppo diffidenti verso gli estranei o aggressivi.
  • Bisogno di ampio spazio: Non adatto alla vita in appartamento.
  • Toelettatura impegnativa: Il folto pelo richiede una spazzolatura regolare, tende a formare nodi.
  • Muta abbondante: Soprattutto stagionale, il pelo sarà ovunque.
  • Tendenza ad abbaiare: Possono abbaiare molto, avvertendo di qualsiasi cambiamento nel territorio.
  • Impegno considerevole nel mantenimento: Un cane grande ha bisogno di molto cibo di qualità, e anche i servizi veterinari sono più impegnativi.
  • Possibili problemi di salute delle razze di grande taglia: Displasia articolare.
Confronto del cane da pastore maremmano-abruzzese con alcune razze simili
RazzaOrigineTaglia (altezza/peso)Tipo di peloDestinazione principaleCaratteristiche del carattere
Cane da pastore maremmano-abruzzeseItalia60-73 cm / 30-45 kgLungo, folto, biancoCustodia del gregge, del territorioIndipendente, fedele, coraggioso, diffidente con gli estranei
KuvaszUngheria66-76 cm / 37-62 kgLungo, ondulato, biancoCustodia del gregge, compagnoCoraggioso, deciso, fedele, può essere più attivo
Cane da montagna dei PireneiFrancia/Spagna65-82 cm / 40-60 kgMolto lungo, folto, prevalentemente bianco (possibili macchie)Custodia del gregge, compagnoTranquillo, sicuro, dolce con la famiglia, ma forte guardiano
Cuvac slovaccoSlovacchia59-70 cm / 31-44 kgFolto, denso, biancoCustodia del gregge, compagnoIntrepido, vigile, fedele, un po’ più vivace
Pastore delle Baleari (Ca de Bestiar)Spagna (Maiorca)62-73 cm / circa 40 kgCorto o lungo, neroGuardia, pastore, compagnoCoraggioso, fedele, intelligente, di un solo padrone
Pastore catalanoSpagna (Catalogna)45-55 cm / 16-20 kgLungo, ispido, mantelli variPastore, compagnoIntelligente, attivo, fedele, di taglia minore
Curiosità sul cane da pastore maremmano-abruzzese
  • Storia antica: I maremmani sono tra i più antichi cani da pastore, le loro raffigurazioni sono state trovate su reperti dell’epoca dell’Impero romano.
  • Il colore bianco non è casuale: I pastori selezionavano appositamente i cani bianchi, per distinguerli facilmente dai lupi al crepuscolo.
  • Due in uno: Il nome «maremmano-abruzzese» unisce due tipi di cani delle regioni Maremma e Abruzzo, un tempo considerati distinti ma strettamente collegati. I cani abruzzesi avevano spesso un pelo più folto a causa del clima montano, mentre quelli maremmani, delle pianure, potevano averlo un po’ più corto.
  • Guardiani autonomi: Il loro lavoro consisteva nel restare con il gregge e prendere autonomamente le decisioni per la sua difesa, spesso senza la presenza del pastore.
  • Testa «d’orso»: La caratteristica forma a cuneo della testa del maremmano viene spesso paragonata alla testa di un orso.
  • Difensori dei pinguini: In Australia i maremmani sono stati impiegati con successo per proteggere le colonie di pinguini minori dalle volpi e dai cani selvatici sull’isola di Middle Island. Questa storia ha persino ispirato il film «Oddball».
  • Non solo pecore: Sebbene tradizionalmente custodissero le pecore, i maremmani proteggono efficacemente anche bovini, capre, pollame e persino alpaca.
  • Basso livello di aggressività verso «i suoi»: Nonostante le notevoli dimensioni e la forza, i maremmani sono noti per la loro dolcezza e pazienza verso i membri della propria famiglia, compresi i bambini e gli animali domestici, che considerano parte del «gregge».
  • Razza longeva (per la sua taglia): Molti maremmani vivono 11-13 anni, un valore piuttosto buono per cani di taglia così grande.
Domande frequenti sulla razza cane da pastore maremmano-abruzzese (FAQ)

Il cane da pastore maremmano-abruzzese è adatto alla vita in appartamento?

No, il cane da pastore maremmano-abruzzese non è consigliato per la vita in appartamento. È un cane grande con un istinto territoriale molto sviluppato, che ha bisogno di spazio per muoversi e della possibilità di stare all’aria aperta. Si troverà meglio in una casa privata con un ampio terreno ben recintato.

Il maremmano perde molto pelo?

Sì, i maremmani perdono parecchio pelo, soprattutto due volte l’anno durante il cambio stagionale del mantello (in primavera e in autunno). In questo periodo la spazzolatura quotidiana è obbligatoria, per rimuovere il sottopelo morto e prevenire la formazione di nodi. Nel resto dell’anno una spazzolatura regolare 2-3 volte a settimana aiuterà a mantenere il pelo in buono stato e a ridurre la quantità di pelo in casa.

È facile addestrare il cane da pastore maremmano-abruzzese?

L’addestramento del maremmano può essere una sfida a causa del suo carattere indipendente e della sua intelligenza. Non sono inclini all’obbedienza cieca. L’addestramento richiede pazienza, coerenza, rinforzo positivo e la costruzione di un rapporto di collaborazione. È consigliato a proprietari esperti o a chi è disposto a rivolgersi a un cinofilo professionista, che conosca le caratteristiche delle razze da pastore.

Come si comporta il maremmano con i bambini e gli altri animali domestici?

Con una corretta socializzazione fin dalla più tenera età, i maremmani sono di solito molto pazienti, teneri e protettivi verso i bambini della propria famiglia. Tuttavia, a causa delle grandi dimensioni del cane, la loro interazione con i bambini piccoli va sempre controllata. Con gli altri animali domestici, con cui sono cresciuti, i maremmani vanno di solito d’accordo, considerandoli parte del proprio «gregge». Con i cani sconosciuti possono comportarsi con cautela o in modo dominante.

Di quanta attività fisica ha bisogno il maremmano?

Il maremmano ha bisogno di un’attività fisica moderata ma regolare. Lunghe passeggiate quotidiane (1-2 ore al giorno) e la possibilità di correre liberamente in un’area recintata saranno sufficienti. Non sono cani troppo energici come alcune altre razze da pastore, ma hanno bisogno di attività per mantenere la forma fisica e la salute mentale. Più che l’intensità, conta la possibilità di «pattugliare» il proprio territorio.

Qual è la durata della vita del cane da pastore maremmano-abruzzese?

La durata media della vita del cane da pastore maremmano-abruzzese è di 11-13 anni. Con buone cure, una corretta alimentazione e controlli veterinari regolari alcuni esemplari possono vivere più a lungo.

Video sulla razza cane da pastore maremmano-abruzzese
Pro
  • Tranquillo e affettuoso con i suoi
  • Guardiano naturale e affidabile
  • Resistente alle intemperie
  • Fedele alla famiglia e al gregge
Contro
  • Indipendente e autonomo — non per principianti
  • Diffidente con gli estranei
  • Di notte tende ad abbaiare
  • Il folto pelo bianco perde molto
Confronto con razze simili
Cane da montagna dei PireneiKuvaszŠarplaninac
Altezza65–82 cm62–76 cm56–62 cm
Energia2.533
Appartamento222
Principianti2.522
Domande frequenti
Il maremmano è adatto ai principianti?
Piuttosto no — è un LGD da lavoro autonomo, abituato a decidere senza l'uomo; servono spazio, comprensione della sua natura ed educazione coerente.
Quanto è antica questa razza?
Moltissimo — cani da pastore bianchi simili dell'Italia settentrionale erano citati già dagli autori romani intorno al 100 a.C.; è una delle razze da lavoro più antiche.
Il maremmano va d'accordo con i bambini?
Con la propria famiglia sì, è affettuoso e protegge in modo particolare i «suoi» bambini; con gli estranei è riservato, quindi servono socializzazione e sorveglianza.
Fonti

Standard FCI n. 201 · Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

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