| Altezza | 60–74 cm |
| Peso | 20–30 kg |
| Aspettativa di vita | 12–14 anni |
| Gruppo FCI | senza uno standard separato (tipo autoctono) |
| Origine | Afghanistan / Asia Centrale |
Valutazioni precise
Problemi di salute comuni
Alimentazione
Il levriero afgano autoctono o bakhmull (Afghan Hound / Bakhmull) è un bellezza slanciata e suggestiva, dal portamento fiero, quasi regale, e dai movimenti aggraziati, che attira sempre l’attenzione di chi lo circonda. Il suo aspetto insolito, che unisce una selvaggia bellezza primordiale a una raffinatezza aristocratica, suscita sguardi ammirati e invoglia a conoscere questa razza unica.
Levriero afgano autoctono: caratteristiche chiave della razza

| Nome della razza | Levriero afgano autoctono (Bakhmull, Bakhmull, Aboriginal Afghan Hound) |
| Paese d’origine | Afghanistan (zone montuose) |
| Tipo di razza | Cane da caccia, levriero |
| Classificazione FCI | Non riconosciuta, appartiene al gruppo delle razze primitive (autoctone) |
| Longevità | 12-14 anni |
| Altezza (al garrese) | Maschi: 68-75 cm, Femmine: 65-72 cm |
| Peso | Maschi: 28-36 kg, Femmine: 23-30 kg |
| Temperamento | Indipendente, riservato, aristocratico, fedele alla famiglia, dall’istinto venatorio molto sviluppato |
| Bisogno di attività fisica | Molto elevato, ha bisogno di passeggiate intense quotidiane e della possibilità di correre |
| Difficoltà di cura | Elevata (richiede una cura regolare del pelo) |
| Rapporto con i bambini | Paziente, ma richiede sorveglianza (non è un giocattolo) |
| Rapporto con gli altri animali | Può convivere con i cani, ma percepisce gli animali di piccola taglia come preda |
Storia e origini della razza
La storia del levriero afgano autoctono si perde nella profondità dei secoli, cosa che ne fa una delle razze canine più antiche al mondo. Si ritiene che i suoi antenati siano gli antichi levrieri asiatici, che per millenni hanno abitato il territorio dell’odierno Afghanistan, del Pakistan e delle zone montuose limitrofe. A differenza della sua celebre parente, il levriero afgano da esposizione, che fu in gran parte trasformato dagli allevatori occidentali all’inizio del XX secolo, il bakhmull ha conservato i suoi tratti primordiali. È un vero cane da lavoro, il cui aspetto e carattere si sono formati sotto l’influsso del clima rigido e delle dure condizioni di caccia sulle montagne dell’Hindu Kush.
Il nome “bakhmull” deriva probabilmente dalla lingua dari e significa “vellutato”, allusione all’unico pelo setoso del cane. Per secoli questi cani sono stati parte integrante della vita delle tribù locali. Non erano solo cacciatori, ma anche un simbolo di status e ricchezza. Erano apprezzati al punto da non essere venduti, ma solo donati in segno di grande rispetto.
Nel XIX secolo gli ufficiali britannici in servizio in India e in Afghanistan portarono per la prima volta questi cani in Europa. Tuttavia, il vero lavoro di conservazione e promozione proprio del tipo autoctono iniziò molto più tardi, già nella seconda metà del XX secolo. Il bakhmull appartiene alla grande famiglia dei levrieri orientali, così come il levriero da carovana (cane di Mudhol) o il levriero di Rampur, ognuno dei quali ha uniche adattazioni alla propria regione d’origine.
Aspetto del levriero afgano autoctono: standard e descrizione

L’aspetto del bakhmull è l’incarnazione della funzionalità e dell’eleganza. Ogni tratto del suo corpo è perfettamente adattato alla corsa veloce su terreni accidentati. La principale differenza rispetto all’afgano da esposizione è un pelo meno estremo, ma più lungo e setoso, e un aspetto più “naturale”.
- Testa: Lunga, asciutta, raffinata, con uno stop dolce dalla fronte al muso. La regione cranica è stretta. Il muso è lungo, appuntito, ma non debole.
- Occhi: Grandi, a mandorla, spesso leggermente obliqui, cosa che conferisce al cane un’espressione orientale e misteriosa. Il colore degli occhi va dal marrone scuro al nocciola. Lo sguardo è intelligente, calmo e un po’ distaccato.
- Orecchie: Lunghe, pendenti, inserite basse e ben aderenti alla testa. Coperte da un lungo pelo setoso che forma delle “frange”.
- Corpo: Tipico del levriero. Dorso diritto e robusto, rene leggermente convesso, che garantisce flessibilità nel galoppo. Torace profondo, ma non molto largo, che dà spazio sufficiente a cuore e polmoni. Ventre molto retratto.
- Arti: Lunghi, diritti, muscolosi e asciutti. Piedi grandi, raccolti, con cuscinetti robusti che permettono al cane di muoversi con sicurezza sul terreno pietroso.
- Coda: Lunga, sottile, arrotolata all’estremità ad anello o mezzo anello. Inserita non alta. A riposo è portata bassa, in movimento si solleva.
- Pelo: Il tratto più caratteristico della razza. Molto lungo, sottile, setoso al tatto. Su muso, fronte e dorso (nella zona della “sella”) il pelo è corto. Su fianchi, ventre, zampe (“pantaloni”) e orecchie forma sontuose frange. Questa struttura del pelo protegge il cane sia dal freddo sia dal caldo.
- Colore: Sono ammessi vari colori — bianco, fulvo in diverse tonalità (dal crema all’intenso rossiccio), nero, blu. Sono possibili varianti tigrate e pezzate. La presenza di una “maschera” scura sul muso è desiderabile, ma non obbligatoria.
| Parte del corpo | Descrizione secondo lo standard |
|---|---|
| Altezza | Maschi 68–75 cm, femmine 65–72 cm |
| Testa | Lunga, cuneiforme, asciutta |
| Occhi | Grandi, a mandorla, scuri, dall’espressione intelligente |
| Collo | Lungo, muscoloso, dall’elegante curvatura |
| Dorso | Diritto, robusto, leggermente inclinato verso la groppa |
| Torace | Molto profondo, moderatamente stretto |
| Ventre | Molto retratto |
| Coda | Lunga, arrotolata all’estremità ad anello |
| Pelo | Lungo, setoso, con una corta “sella” sul dorso |
Carattere: temperamento e comportamento

Il carattere del bakhmull è tanto sfaccettato quanto la sua storia. È un cane aristocratico, pieno di senso della propria dignità, di indipendenza e di riserbo. In casa si comporta in modo straordinariamente calmo, quasi da gatto. Può dormire tranquillo per ore al suo posto, senza fare alcun rumore. Se siete occupati, il bakhmull non si imporrà mai: aspetterà con delicatezza che gli prestiate attenzione. È molto pulito e ordinato.
Tuttavia in strada, soprattutto in spazi aperti, si trasforma. La sua calma lascia il posto a un’esplosione di energia, ed è pronto a sfrecciare per ore, dando prova della sua incredibile velocità. Il suo istinto venatorio è straordinariamente forte. Qualsiasi oggetto in rapido movimento può essere percepito come preda. Proprio per questo il bakhmull non va assolutamente liberato dal guinzaglio in luoghi non recintati.
Verso la propria famiglia il bakhmull si comporta con grande amore e devozione, ma esprime i propri sentimenti con riserbo. Non vi salterà addosso né vi leccherà il viso. Il suo attaccamento lo mostra semplicemente restandovi accanto, come un’ombra. Verso gli sconosciuti si comporta con diffidenza, a volte persino con distacco. Ha bisogno di tempo per accettare una persona nuova. L’intelligenza del bakhmull è molto alta, ma si accompagna alla testardaggine. È capace di prendere decisioni in autonomia, cosa necessaria a caccia. Questo tratto lo rende simile ad altre razze intelligenti ma indipendenti, come il cane eschimese americano, che richiede anch’esso un approccio particolare all’addestramento.
Salute: malattie tipiche e prevenzione
Come prendersi cura del pelo del levriero afgano autoctono?

Il sontuoso pelo del bakhmull è il suo orgoglio, ma anche il principale grattacapo per il proprietario. Richiede un’attenzione quotidiana e accurata. Se si trascura la cura, il pelo si aggroviglia in fretta in nodi, che sarà molto difficile eliminare, e a volte impossibile senza tosatura.
- Spazzolatura: È un rituale quotidiano. Vi serviranno strumenti appositi: un pettine a denti metallici radi, una spazzola a setole lunghe (pin brush) e uno spray-balsamo per agevolare la spazzolatura. Occorre iniziare dalle punte, procedendo gradualmente verso le radici, districando ogni ciocca. Prestate particolare attenzione ai punti dove i nodi si formano più spesso: dietro le orecchie, sotto le ascelle, sui “pantaloni”.
- Bagno: Il bakhmull va lavato man mano che si sporca, di norma una volta ogni 3-4 settimane. Usate solo shampoo e balsami professionali per cani a pelo lungo. Dopo il lavaggio applicate immancabilmente un balsamo nutriente, che renda il pelo liscio e ne prevenga l’aggrovigliamento. Il cane va asciugato con il phon, spazzolando contemporaneamente il pelo, altrimenti asciugherà a onde e si aggroviglierà.
- Altre procedure: Controllate e pulite regolarmente le orecchie con una lozione apposita. Accorciate le unghie ogni 2-3 settimane, se non si consumano naturalmente. Sorvegliate la pulizia di occhi e denti.
Addestramento e socializzazione

Addestrare un bakhmull è una sfida persino per un cinofilo esperto. Dimenticate i metodi duri e l’addestramento militaresco — con questo cane non funzionano. La sua intelligenza indipendente richiede rispetto e un rapporto di partnership. Il proprietario deve diventare per lui un leader autorevole di cui fidarsi, non un dittatore.
Funziona al meglio il metodo del rinforzo positivo: lodi, premietti, gioco. Le sessioni devono essere brevi, interessanti e varie, altrimenti il cane si annoia in fretta. Non aspettatevi dal bakhmull un’esecuzione incondizionata dei comandi, come da un pastore tedesco. “Rifletterà” sempre se valga la pena eseguire il vostro comando. È importante insegnargli i comandi di base (“da me”, “seduto”, “no”), specialmente quelli legati alla sicurezza.
La socializzazione precoce è di importanza cruciale. Fin da piccolo fate conoscere al cucciolo persone, suoni, luoghi e altri cani tranquilli diversi. Questo aiuterà a crescere un cane sicuro, non pauroso o aggressivo. Particolare attenzione va rivolta al controllo dell’istinto venatorio. Anche un bakhmull perfettamente addestrato può dimenticare tutto alla vista di un gatto o di uno scoiattolo. I suoi istinti, affinati per la caccia alla selvaggina grossa, sono simili a quelli di altre razze da caccia, come il bluetick coonhound, e richiedono un controllo costante da parte del proprietario.
Alimentazione: raccomandazioni chiave
Pro e contro della razza

| ✅ Pro | ❌ Contro |
|---|---|
| Incredibile bellezza ed eleganza: È uno dei cani più suggestivi al mondo. | Istinto venatorio molto forte: Non va liberato dal guinzaglio in luoghi pericolosi. |
| Devozione alla famiglia: Si affeziona profondamente ai propri padroni. | Cura del pelo complessa: Richiede una spazzolatura quotidiana. |
| Calmo in casa: Non rumoroso, ordinato, si comporta da aristocratico. | Indipendenza e testardaggine: Difficile da addestrare, non per principianti. |
| Salute robusta: In quanto razza autoctona, non predisposta a molte malattie “di moda”. | Richiede una grande attività fisica: Non adatto alla vita sul divano. |
| Splendido compagno di corsa: Partner ideale per persone attive. | Diffidenza verso gli estranei: Richiede una socializzazione accurata. |
| Rarità: Trovare un cucciolo può essere difficile e comportare un’attesa. |
Curiosità sul bakhmull
- Cacciatore antico: Nella loro terra d’origine i bakhmull sono tuttora impiegati per la caccia ai lupi. Il cane non uccide il lupo, ma lo raggiunge e lo trattiene fino all’arrivo del cacciatore.
- Grazia “felina”: I bakhmull sono noti per la capacità di saltare da fermi a grande altezza e di dar prova di un’incredibile agilità, che ricorda i movimenti dei grandi felini.
- Andatura particolare: Come tutti i levrieri, il bakhmull corre al doppio galoppo, durante il quale tutte e quattro le zampe si staccano per un istante da terra.
- Leggenda dell’arca di Noè: Benché sia solo un mito, illustra alla perfezione quanto antica sia considerata questa razza.
- Cacciatore silenzioso: A differenza dei segugi, che incalzano la preda abbaiando, il bakhmull caccia in silenzio, affidandosi a vista e velocità.
Domande frequenti sulla razza (FAQ)
In cosa il bakhmull differisce sostanzialmente dal comune levriero afgano da esposizione?
Le differenze principali riguardano l’aspetto e il carattere. Il bakhmull ha un pelo meno estremo ma più funzionale (con una corta “sella”), una costituzione più robusta e un temperamento da lavoro conservato. È meno decorativo e più orientato alla funzionalità che alla carriera espositiva.
Il levriero afgano autoctono è adatto alla vita in appartamento?
Sì, ma a una condizione importante: passeggiate quotidiane, lunghe e intense (non meno di 2-3 ore al giorno) con la possibilità di correre libero in un’area sicura e recintata. In casa sono molto calmi e occupano poco spazio.
Perdono molto pelo?
Sì, la muta c’è, soprattutto quella stagionale in primavera e in autunno. Tuttavia, per via della struttura del pelo, non si disperde per l’appartamento come nelle razze a pelo corto, ma rimane per lo più sulla spazzola durante la spazzolatura.
I bakhmull vanno d’accordo con i bambini e gli altri animali?
Con i bambini che sanno comportarsi con un cane sono di norma pazienti. Tuttavia non è un cane-bambinaia. Con gli altri cani, soprattutto i levrieri, possono convivere bene. Gli animali di piccola taglia (gatti, roditori, cagnolini) invece li percepiscono quasi sempre come preda, per via dell’istinto venatorio straordinariamente forte.
Hanno bisogno di una dieta particolare?
Non tanto particolare, quanto di alta qualità. Hanno bisogno di una dieta ad alto contenuto proteico per sostenere la massa muscolare e con un apporto calorico sufficiente a coprire il dispendio energetico. Molti proprietari scelgono mangimi per cani attivi o l’alimentazione naturale.
Video sulla razza
- Resistente, tenace su monti e intemperie
- Salute «naturale» in genere robusta
- Veloce, atletico
- Carattere schietto e fiero
- Indipendente, testardo — non per principianti
- Istinto venatorio molto forte
- Ha bisogno di spazio e molto movimento
- Riservato, diffidente verso gli estranei
| Levriero afgano | Saluki | Tazi | |
|---|---|---|---|
| Altezza | 63–74 cm | 58–71 cm | 60–71 cm |
| Energia | 4.5 | 4.5 | 4.5 |
| Appartamento | 2 | 2 | 2 |
| Principianti | 2 | 2.5 | 2 |
In cosa l'afgano autoctono differisce da quello da esposizione?
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Va d'accordo con i gatti?
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