Schipperke

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In breve Piccolo «diavoletto» nero belga dal muso volpino: curioso, instancabile, sveglio e vigile. Lo Schipperke è un guardiano minuscolo ma senza paura, con un'energia inesauribile; resta quasi tutta la vita un «cucciolo» monello che richiede occupazione e un'educazione ferma.
AppartamentoBambiniGattiAltri caniPrincipianti
Parametri
Altezza25–33 cm
Peso5–7 kg
Aspettativa di vita12–16 anni
Gruppo FCI1 · cani da pastore
OrigineBelgio
Taglia
Altezza al garrese 25–33 cmPeso 5–7 kg
Valutazioni · 12 · Dataset
FamigliaBambiniPrincipi.Addestra.EnergiaSaluteMutaBavaAbbaioAppartam.ClimaIstinto .
Valutazioni precise
Famiglia4.0
Bambini3.5
Principianti3.0
Addestramento3.5
Energia4.5
Salute3.0
Muta2.5
Bava1.5
Abbaio4.5
Appartamento3.5
Clima3.5
Istinto pred.3.5
Problemi di salute comuni
  • Mucopolisaccaridosi IIIB (MPS IIIB, ereditaria)
  • Atrofia progressiva della retina (PRA)
  • Lussazione della rotula
  • Malattia di Legg-Calvé-Perthes
  • Epilessia e ipotiroidismo
Alimentazione

Alimento di qualità, controllo del peso (è compatto — facile sovralimentarlo). Tanto movimento e giochi per la mente. Gli allevatori responsabili testano MPS IIIB e gli occhi (PRA).

Lo Schipperke è una razza di cane di taglia molto ridotta, di indole cacciatrice, storicamente impiegata per la difesa dai roditori sulle imbarcazioni e nelle abitazioni, oltre che come fedele compagno. I suoi progenitori sembrano essere stati piccoli cani da pastore belgi o cani di tipo spitz, e la sua patria è il Belgio. Tradotto dal dialetto fiammingo, «Schipperke» può significare «piccolo pastore», «piccolo capitano» o «barcaiolo», il che riflette la varietà dei ruoli storici della razza.

Lo Schipperke è un piccolo gomitolo nero di energia, con un muso volpino intelligente e orecchie appuntite, una silhouette caratteristica, un mantello unico e un temperamento vivace. È un cane meraviglioso per chi è disposto a dedicargli molta attenzione, perché è orientato all’interazione costante con l’uomo e desidera essere trattato come un membro della famiglia. Nonostante le dimensioni ridotte, lo Schipperke è un ottimo guardiano e difensore del proprio territorio. Nella sua patria è spesso considerato il cane ideale per la casa, poiché ama i bambini, non richiede spazi enormi (pur essendo attivo) e possiede una salute robusta.

Schipperke: breve panoramica della razza
Schipperke che gioca
  • Origine: Belgio
  • Anno della prima menzione: 1879 (riconoscimento ufficiale)
  • Durata della vita: 12-18 anni
  • Altezza al garrese: 25-33 cm (secondo lo standard FCI)
  • Peso: 3-9 kg
  • Gruppo FCI: Gruppo 1 (Cani da pastore e cani bovari, esclusi i bovari svizzeri), Sezione 1 (Cani da pastore)
Storia della razza Schipperke: dai barcaioli ai compagni

La storia dello Schipperke è strettamente legata al Belgio, in particolare alla regione delle Fiandre. Si ritiene che questi cani discendano da un antico tipo di cane spitz, oppure che siano una versione in miniatura del pastore belga nero della razza groenendael, esistente già nel Medioevo. In origine gli Schipperke erano noti come «Spits» o «Spitske» (spitz o piccolo spitz) a Bruxelles e nelle regioni circostanti. La loro funzione principale era molteplice: erano eccellenti cacciatori di topi e ratti, particolarmente apprezzati da commercianti e artigiani, che li tenevano nelle botteghe e nelle case. Tuttavia, la razza ottenne ampia popolarità e riconoscimento ufficiale grazie al suo ruolo sulle chiatte e sui canali belgi. Lì svolgeva le funzioni di guardiano, avvertendo dell’avvicinarsi di estranei, e continuava a cacciare i roditori. Fu proprio questa attività sulle imbarcazioni a dar loro il nome «Schipperke». Sebbene la traduzione più diffusa sia «piccolo capitano» o «barcaiolo», esistono anche versioni secondo cui il nome deriverebbe dalla parola fiamminga «scheperke», che significa «piccolo pastore». Ciò potrebbe indicare un possibile legame con i cani da pastore, sebbene le loro funzioni sulle chiatte fossero piuttosto di guardia e di caccia ai roditori.

La prima descrizione ufficiale della razza Schipperke apparve nel 1879 a un’esposizione di Bruxelles. Fu un momento chiave per la sua standardizzazione e diffusione. Nel 1885 la razza attirò l’attenzione della regina del Belgio Maria Enrichetta, che si appassionò a uno degli esemplari di Schipperke a un’esposizione. Questo interesse reale rese la razza di moda tra l’aristocrazia e ne favorì la diffusione oltre i confini del Belgio. Nel 1888, a Bruxelles, fu fondato il Royal Schipperke Club, un passo importante per il successivo sviluppo e la conservazione della purezza della razza. Lo standard di razza fu ufficialmente approvato quello stesso anno. In seguito gli Schipperke furono importati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dove conquistarono anch’essi popolarità grazie al loro aspetto insolito e al carattere vivace.

È interessante notare che gli Schipperke venivano spesso confusi con altri piccoli cani neri, come lo spitz di Pomerania, soprattutto agli inizi della loro diffusione in altri Paesi. Tuttavia, la loro silhouette unica, il mantello particolare e l’assenza di coda (naturale o per amputazione, un tempo pratica diffusa) li rendono facilmente riconoscibili. Sebbene gli Schipperke appartengano al gruppo dei cani da pastore secondo la classificazione FCI, le loro funzioni storiche erano più legate alla guardia e alla lotta ai roditori che alla conduzione del bestiame. Il loro amore per l’acqua, notato da molti proprietari, potrebbe essere davvero legato al loro passato «marinaro» sulle chiatte.

Come appare lo Schipperke: descrizione dettagliata dell’aspetto
Come appare lo Schipperke: descrizione dettagliata dell'aspetto

Lo Schipperke è un cane piccolo ma solido e tarchiato, con una caratteristica espressione «volpina» del muso. Il suo aspetto trasmette un’impressione di vigilanza, vivacità e intelligenza.

Taglia e proporzioni: lo Schipperke è un cane compatto, dalla forma del corpo quadrata o leggermente allungata. Secondo lo standard FCI, l’altezza ideale al garrese è di 25-33 cm. Il peso varia da 3 a 9 kg, a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali, ma il cane deve essere proporzionato e non apparire né troppo leggero né troppo pesante.

ParametroStandard FCI
Altezza al garrese25 – 33 cm
Peso3 – 9 kg
Formato del corpoQuadrato o leggermente allungato

La testa dello Schipperke è proporzionata al corpo e ha forma «volpina». Il cranio è piuttosto largo, arrotondato visto di fronte. Lo stop è marcato, ma non brusco. Il muso è moderatamente lungo e si assottiglia verso il tartufo. Il tartufo è piccolo, sempre nero. Le labbra sono ben aderenti, di colore nero.

Gli occhi dello Schipperke sono piccoli, di forma ovale, non infossati. Il colore degli occhi è il più scuro possibile, prevalentemente marrone scuro. Lo sguardo è intelligente, vivace, curioso e vigile, in linea con il carattere della razza. Le palpebre sono nere.

Le orecchie sono piccole, di forma triangolare, attaccate alte, erette e molto mobili. Conferiscono al muso un’espressione caratteristica, che cambia facilmente a seconda dell’umore del cane.

Il corpo dello Schipperke è corto, largo e tarchiato. Il collo è robusto, di media lunghezza. Il dorso è corto, solido, diritto o leggermente inclinato verso la groppa. La groppa è corta e larga. Il torace è profondo e ampio, le costole ben cerchiate. Il ventre è retratto.

Gli arti sono dritti, paralleli e robusti, con muscolatura ben sviluppata. I piedi sono piccoli, rotondi («da gatto»), con dita ben serrate e unghie nere e forti.

La coda: storicamente gli Schipperke nascevano spesso senza coda o con una coda molto corta. Si praticava anche l’amputazione della coda. Secondo gli standard FCI attuali, l’assenza totale della coda è una caratteristica desiderabile, sebbene sia ammessa anche una coda di qualsiasi lunghezza. Nei Paesi in cui l’amputazione è vietata, gli Schipperke possono avere code di varia lunghezza, incluse code normali e lunghe, portate sopra la linea del dorso.

Il mantello dello Schipperke è uno dei tratti più caratteristici della razza. È folto, ruvido, diritto e ben aderente al corpo. Il sottopelo è molto denso e morbido. La lunghezza del pelo è irregolare: sul corpo (dorso, fianchi) è relativamente corto, mentre sul collo e sul petto forma un ricco «collare» o «criniera», sugli arti posteriori i «calzoni» e sulla coda (se presente) un pelo più lungo. Questa struttura del mantello garantisce un’ottima protezione dalle intemperie.

Colore: l’unico colore riconosciuto dallo standard FCI per lo Schipperke è il nero uniforme. Il mantello deve essere il più puro possibile nel nero. Sono ammesse leggere sfumature rossastre o brunastre, ma si preferisce un nero intenso.

Carattere dello Schipperke: un «piccolo diavolo» dal grande cuore

Il carattere dello Schipperke è probabilmente il tratto più spiccato di questa razza. Nonostante le dimensioni modeste, possiede un temperamento enorme, energia e sicurezza di sé. Vengono spesso chiamati «piccoli diavoli» per la loro instancabile attività, curiosità e una certa sfrontatezza.

Tratti chiave del carattere dello Schipperke:

  • Energia e vivacità: sono cani estremamente attivi, che necessitano di passeggiate regolari e prolungate e della possibilità di sfogare la propria energia. Sono sempre pronti al gioco e all’avventura.
  • Curiosità: gli Schipperke sono estremamente curiosi di tutto ciò che accade attorno a loro. Hanno bisogno di «ficcare il naso» in ogni faccenda, di esplorare ogni angolo. Questa curiosità li rende guardiani vigili.
  • Vigilanza e istinto di guardia: nonostante la taglia, gli Schipperke sono ottimi guardiani. Sono molto vigili, reagiscono rapidamente a qualsiasi rumore o movimento insolito e lo segnalano con un abbaio sonoro. Il loro istinto di guardia è ben sviluppato e difendono senza paura il proprio territorio e la famiglia.
  • Sicurezza di sé e indipendenza: gli Schipperke hanno una forte volontà e una certa indipendenza. Non sono ciecamente obbedienti e possono manifestare testardaggine, soprattutto se non vedono il senso di un comando o si annoiano. Questo tratto richiede al proprietario coerenza e pazienza nell’addestramento.
  • Devozione e attaccamento alla famiglia: gli Schipperke si legano moltissimo ai propri padroni e desiderano essere membri a pieno titolo della famiglia. Amano trascorrere il tempo accanto alle persone e partecipare a tutte le attività familiari. La loro fedeltà è sconfinata.
  • Rapporto con i bambini: di solito gli Schipperke vanno molto d’accordo con i bambini, soprattutto se sono cresciuti insieme a loro o sono stati adeguatamente socializzati. Amano giocare e sono compagni pazienti nei giochi dei bambini. È importante che i bambini rispettino il cane e non lo maltrattino.
  • Rapporto con gli altri animali: con altri cani, soprattutto se cresciuti insieme, gli Schipperke di solito vanno d’accordo. Tuttavia, il loro spiccato istinto di caccia può creare problemi con i piccoli animali domestici, come i roditori (il che è ironico, considerata la loro origine) o persino i gatti, se non sono stati presentati e socializzati adeguatamente fin dalla più tenera età.
  • Tendenza all’abbaio: gli Schipperke sono inclini all’abbaio. Fa parte della loro natura di guardiani. Abbaiano per avvertire di un potenziale pericolo o semplicemente per esprimere agitazione o gioia. Ciò può diventare un problema per i vicini, perciò occorre lavorare sul controllo dell’abbaio durante l’addestramento.
  • Ingegno e astuzia: questi cani sono molto svegli e imparano in fretta. Sanno usare la loro intelligenza sia per eseguire i comandi sia per ottenere ciò che vogliono, mostrando talvolta una notevole astuzia.

Lo Schipperke non è un cane da «vita sul divano». Ha bisogno di una famiglia attiva, disposta a dedicargli tempo e attenzione e a garantirgli stimoli fisici e mentali. Senza un’adeguata stimolazione può diventare distruttivo o abbaiare eccessivamente. È una razza che richiede un’educazione coerente e una socializzazione precoce, affinché il suo carattere brillante si manifesti al meglio. Con l’approccio giusto, lo Schipperke diventa un compagno meraviglioso, fedele, allegro e senza paura.

Salute dello Schipperke: malattie tipiche e prevenzione

Lo Schipperke è un piccolo «diavoletto» nero belga dal muso volpino: curioso, instancabile e vigile guardiano in miniatura. Resta quasi tutta la vita un «cucciolo» monello, molto incline all’abbaio, e richiede occupazione e un’educazione ferma. La principale minaccia ereditaria è la MPS IIIB (malattia neurologica letale, testabile con il DNA); caratteristiche sono anche la PRA e la lussazione della rotula. È una razza resistente e longeva.

Schipperke foto

In generale, gli Schipperke sono considerati una razza piuttosto sana, con una lunga aspettativa di vita, che spesso raggiunge i 15-18 anni. Tuttavia, come qualsiasi altra razza, sono predisposti a determinate malattie ereditarie e acquisite. È importante conoscerle per riconoscerne tempestivamente i sintomi e garantire le cure adeguate.

Malattie tipiche dello Schipperke:

  • Epilessia: disturbo neurologico caratterizzato da crisi ricorrenti. Può avere origine genetica. Richiede un esame veterinario e un trattamento farmacologico per controllare le crisi.
  • Ipotiroidismo: patologia della tiroide che porta a una produzione insufficiente di ormoni tiroidei. I sintomi possono includere aumento di peso, perdita di pelo, letargia, problemi cutanei. Si diagnostica con un esame del sangue e si tratta con terapia ormonale.
  • Malattia di Legg-Calvé-Perthes: necrosi asettica della testa del femore. Si riscontra più spesso nei cani giovani di piccola taglia. Provoca zoppia e dolore all’articolazione dell’anca. Può richiedere un intervento chirurgico.
  • Mucopolisaccaridosi di tipo IIIB (MPS IIIB): rara malattia metabolica ereditaria che influisce sull’accumulo di determinate sostanze nell’organismo, colpendo il sistema nervoso centrale. È una malattia progressiva che porta a sintomi neurologici e riduce l’aspettativa di vita. Per essa esiste un test genetico.
  • Lussazione della rotula (Patellar Luxation): spostamento della rotula dalla sua posizione normale. Può causare zoppia e dolore. I casi gravi possono richiedere una correzione chirurgica.
  • Distichiasi (Distichiasis): crescita anomala di ciglia dal bordo palpebrale, che possono irritare la cornea e la congiuntiva. Può portare a infiammazione e ulcere corneali. Richiede spesso la rimozione chirurgica delle ciglia anomale.
  • Atrofia progressiva della retina (PRA): gruppo di malattie ereditarie che portano alla degenerazione della retina e alla graduale perdita della vista, che può progredire fino alla cecità totale. Per alcune forme di PRA esistono test genetici.

Prevenzione e cura della salute:

  • Scelta di un allevatore responsabile: è uno dei passi più importanti per garantire la salute del futuro amico. Gli allevatori responsabili eseguono test genetici sui propri riproduttori per individuare malattie ereditarie come MPS IIIB e PRA, e verificano anche la lussazione della rotula e la displasia dell’anca. Non esitate a chiedere all’allevatore i risultati di tali test sui genitori del cucciolo.
  • Controlli veterinari regolari: è importante effettuare visite veterinarie annuali, incluse vaccinazione e sverminazione. Il veterinario potrà valutare lo stato di salute generale del cane e individuare tempestivamente eventuali problemi.
  • Alimentazione corretta e controllo del peso: garantire una dieta equilibrata, adeguata all’età e al livello di attività del cane, è di fondamentale importanza. Gli Schipperke sono inclini all’aumento di peso in eccesso, il che può aggravare i problemi articolari e cardiovascolari. Il controllo delle porzioni e l’evitare la sovralimentazione sono obbligatori.
  • Sufficiente attività fisica: l’attività regolare aiuta a mantenere un peso sano, rafforza muscoli e articolazioni, migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare e la digestione. La mancanza di movimento può portare a problemi di salute.
  • Igiene: una cura regolare di denti, orecchie e occhi aiuta a prevenire infezioni e altri problemi.
  • Sintomi a cui prestare attenzione: i proprietari di Schipperke devono essere vigili a qualsiasi cambiamento nel comportamento, nell’appetito, nel livello di attività, alla comparsa di zoppia, a problemi respiratori, eruzioni cutanee o eccessiva perdita di pelo. In presenza di qualsiasi sintomo preoccupante occorre rivolgersi immediatamente al veterinario.
MalattiaDescrizioneSintomi tipiciPrevenzione / Diagnosi
EpilessiaDisturbo neurologicoConvulsioni, perdita di coscienzaEsame veterinario, trattamento farmacologico
IpotiroidismoProblemi della tiroideAumento di peso, perdita di pelo, letargiaEsame del sangue, terapia ormonale
Malattia di Legg-PerthesNecrosi della testa del femoreZoppia, dolore articolareRadiografia, chirurgia (possibile)
Mucopolisaccaridosi IIIBMalattia metabolica ereditariaDisturbi neurologiciTest genetico, trattamento sintomatico
Lussazione della rotulaSpostamento della rotulaZoppia, scatto nell’articolazioneEsame clinico, radiografia, chirurgia (possibile)
DistichiasiCiglia anomaleIrritazione oculare, lacrimazioneVisita oculistica, rimozione delle ciglia
Atrofia progressiva della retina (PRA)Degenerazione della retinaPerdita graduale della vista, cecità notturnaVisita oculistica, test genetico

Ricordate che una diagnosi tempestiva e cure adeguate aumentano notevolmente le probabilità dello Schipperke di una vita lunga e sana.

Cura dello Schipperke: mantello, igiene e attività
Schipperke

La cura dello Schipperke non è troppo complessa, ma richiede regolarità, soprattutto per quanto riguarda il mantello e la garanzia di sufficiente attività.

Cura del mantello: l’esclusivo mantello dello Schipperke, composto da pelo di copertura ruvido e da un fitto sottopelo, garantisce un’ottima protezione da qualsiasi condizione atmosferica. Ha inoltre la proprietà di restare relativamente pulito, senza accumulare molto sporco e senza un forte odore «canino» se curato adeguatamente.

  • Spazzolatura regolare: la cura principale consiste nella spazzolatura regolare per rimuovere il pelo morto e prevenire la formazione di nodi, soprattutto nelle zone del «collare» e dei «calzoni», dove il pelo è più lungo. Di solito è sufficiente spazzolare il cane una o due volte a settimana con una cardatrice o un pettine metallico a denti fitti.
  • Muta: gli Schipperke perdono il pelo stagionalmente, di solito due volte l’anno. Durante la muta la perdita di pelo aumenta notevolmente ed è necessario spazzolare il cane ogni giorno, e talvolta due volte al giorno, per aiutarlo a liberarsi più rapidamente del sottopelo morto. È interessante notare che i maschi di solito perdono il pelo in modo meno intenso rispetto alle femmine.
  • Bagno: lo Schipperke va lavato solo quando necessario, quando il cane si è davvero sporcato. Un bagno troppo frequente può seccare la pelle e rovinare la struttura del mantello, privandolo degli oli protettivi naturali. Usate solo shampoo specifici per cani. Grazie al fitto sottopelo, gli Schipperke si asciugano piuttosto in fretta.

Igiene:

  • Cura delle orecchie: controllate regolarmente le orecchie per individuare sporco, eccesso di cerume o segni di infezione (arrossamento, cattivo odore). Pulite le orecchie con un’apposita lozione detergente per orecchie di cane e un dischetto di cotone o un tampone, evitando di penetrare in profondità nel condotto uditivo.
  • Cura degli occhi: ogni giorno pulite gli angoli degli occhi con una salvietta umida o un dischetto di cotone imbevuto di un’apposita soluzione per la cura degli occhi o semplicemente di acqua pulita, per rimuovere eventuali secrezioni. Prestate attenzione a un’eccessiva lacrimazione o ad arrossamenti, che possono indicare problemi, ad esempio la distichiasi.
  • Cura dei denti: la pulizia regolare dei denti (idealmente ogni giorno o più volte a settimana) con un apposito dentifricio e spazzolino per cani aiuta a prevenire la formazione di placca e tartaro, oltre alle malattie gengivali.
  • Taglio delle unghie: controllate regolarmente la lunghezza delle unghie e tagliatele man mano che crescono, di solito ogni 2-4 settimane. Unghie troppo lunghe possono causare disagio nel camminare e portare a problemi alle zampe. Se non siete sicuri di come tagliare correttamente le unghie, chiedete al veterinario o al toelettatore di mostrarvelo.

Attività: lo Schipperke è un cane estremamente attivo ed energico, che necessita di una notevole quantità di attività fisica ogni giorno. Nonostante la piccola taglia, non è un cane «da borsetta» e non si accontenterà di brevi passeggiate intorno a casa.

  • Passeggiate quotidiane: sono necessarie almeno due lunghe passeggiate al giorno, durante le quali il cane possa correre, giocare ed esplorare. L’ideale è poter lasciare il cane libero di correre senza guinzaglio in un’area recintata e sicura.
  • Giochi e addestramento: gli Schipperke adorano giocare (riporto, tiro alla fune) e dedicarsi a giochi di intelligenza. Un addestramento regolare non solo li disciplina, ma fornisce anche il necessario impegno mentale.
  • Sport cinofili: grazie alla loro energia, agilità e intelligenza, gli Schipperke eccellono in vari sport cinofili, come agility, obedience, flyball. È un ottimo modo per incanalare la loro energia in modo positivo e rafforzare il legame con il proprietario.

Ricordate che uno Schipperke annoiato, con energia non consumata, può diventare distruttivo in casa o abbaiare in modo eccessivo. Garantire un livello adeguato di attività è fondamentale per uno Schipperke felice e ben educato.

Addestramento e socializzazione dello Schipperke
Addestramento e socializzazione dello Schipperke

Gli Schipperke sono cani molto intelligenti, ma allo stesso tempo piuttosto indipendenti e astuti. Ciò rende il loro addestramento al tempo stesso avvincente e tale da richiedere pazienza e coerenza.

Socializzazione precoce: la socializzazione è di fondamentale importanza per lo Schipperke, a partire dalla più tenera età (circa 3-4 settimane, non appena è sicuro dopo le prime vaccinazioni). Occorre far conoscere al cucciolo persone diverse (uomini, donne, bambini), altri cani ben disposti di varie taglie e razze, oltre ad altri animali domestici, se possibile. È importante anche abituarlo a suoni, luoghi e situazioni diverse (viaggi in auto, permanenza in luoghi rumorosi, passeggiate al parco). Uno Schipperke ben socializzato sarà più sicuro, meno pauroso o aggressivo nei confronti di estranei e altri animali.

Addestramento: gli Schipperke imparano in fretta, ma la loro natura indipendente fa sì che possano decidere che eseguire un comando non li interessa in quel momento. Perciò gli aspetti chiave nell’addestramento dello Schipperke sono:

  • Coerenza e costanza: stabilite regole chiare e rispettatele sempre. Non permettete oggi ciò che è vietato domani.
  • Rinforzo positivo: gli Schipperke rispondono benissimo al rinforzo positivo — lodi, premietti, giochi. Desiderano compiacere il padrone (quando vogliono!), e bocconcini e attenzioni sono ottimi motivatori. Evitate metodi bruschi o punizioni, poiché possono rendere il cane chiuso o, al contrario, ancora più testardo.
  • Sessioni brevi e interessanti: gli Schipperke perdono rapidamente interesse per le ripetizioni monotone. Rendete le sessioni di addestramento brevi (5-10 minuti), divertenti e variegate.
  • Inizio precoce: iniziate l’addestramento con i comandi di base e l’abitudine alla pulizia e al guinzaglio il prima possibile, già a 6-8 settimane. I cuccioli a questa età sono estremamente ricettivi.
  • Controllo dell’abbaio: per la loro natura di guardiani, gli Schipperke sono inclini all’abbaio eccessivo. È importante insegnare loro fin da piccoli il comando «silenzio» o «basta». Insegnate loro ad abbaiare quando qualcuno bussa alla porta, ma a smettere al vostro comando.
  • Addestramento alla passeggiata al guinzaglio: gli Schipperke hanno un forte istinto di caccia e possono inseguire un piccolo animale. Perciò è importante abituarli fin da piccoli a camminare tranquillamente al guinzaglio senza tirare.

Grazie alla loro intelligenza ed energia, gli Schipperke si distinguono con successo nelle gare di agility, flyball e obedience. Ciò stimola il cane non solo fisicamente ma anche mentalmente, rafforzando il legame tra lui e il proprietario. Ricordate che gli Schipperke necessitano sia di impegno fisico sia mentale per essere felici e gestibili. Sono molto legati ai propri padroni e desiderano trascorrere del tempo con loro, perciò le attività e gli addestramenti condivisi procurano loro grande soddisfazione. A differenza di alcune altre razze, come lo schapendoes o il tervueren, selezionati esclusivamente per il lavoro di conduzione e dotati di un più forte istinto di raggruppamento e controllo, gli Schipperke sono più orientati alla guardia e allo sterminio dei roditori. Ciò influisce sui loro istinti e sulla loro motivazione durante l’addestramento.

Alimentazione dello Schipperke: raccomandazioni chiave
Schipperke foto in posa

Un’alimentazione corretta è la base della salute e della longevità dello Schipperke. Questi cani sono noti per la loro tendenza a mangiare troppo e ad accumulare peso in eccesso, perciò il controllo della dieta è estremamente importante. Gli Schipperke non sono troppo esigenti riguardo al cibo, ma ciò non significa che si possa dare loro qualsiasi cosa.

Scelta del tipo di alimento:

  • Alimento secco di qualità: è l’opzione più diffusa e spesso più comoda. Scegliete un alimento secco di alta qualità, di classe premium o super-premium, formulato per cani di piccola taglia con un elevato livello di attività. Prestate attenzione alla composizione: i primi ingredienti devono essere fonti di proteine animali (carne).
  • Alimentazione naturale: alcuni proprietari preferiscono l’alimentazione naturale, che comprende carne cruda o cotta (manzo, pollo, tacchino, coniglio), frattaglie, pesce senza lische, verdure, frutta, latticini fermentati (kefir, yogurt, ricotta magra), cereali (grano saraceno, riso). Una tale dieta deve essere equilibrata in tutti i nutrienti, le vitamine e i minerali, il che può richiedere il consulto di un veterinario nutrizionista.
  • Alimentazione mista: non è consigliabile mescolare costantemente alimento secco e cibo naturale nello stesso pasto, poiché si digeriscono in modo diverso. Se praticate l’alimentazione mista, è meglio dare l’alimento secco in un pasto e il cibo naturale in un altro.

Componenti chiave della dieta:

  • Proteine: necessarie per la crescita e la rigenerazione dei tessuti. La fonte principale deve essere carne animale di alta qualità.
  • Grassi: importanti per l’energia, la salute della pelle e del mantello, l’assorbimento delle vitamine liposolubili. Le fonti sono grassi animali e olio di pesce.
  • Carboidrati: fonte di energia. È meglio scegliere carboidrati complessi da cereali (grano saraceno, riso) o verdure.
  • Fibre: necessarie per una digestione sana. Sono contenute nelle verdure e in alcuni cereali.
  • Vitamine e minerali: vitali per tutte le funzioni dell’organismo. Di solito sono contenuti negli alimenti commerciali equilibrati o vengono aggiunti alla dieta naturale sotto forma di complessi vitaminico-minerali. Per i cuccioli di Schipperke sono particolarmente importanti le vitamine A e D per il corretto sviluppo di ossa e vista.

Raccomandazioni per l’alimentazione:

  • Numero di pasti: i cuccioli fino a 3-4 mesi vengono alimentati 4-5 volte al giorno, da 4 a 6 mesi 3 volte al giorno, dopo i 6 mesi 2 volte al giorno (mattina e sera). Uno Schipperke adulto viene alimentato 2 volte al giorno.
  • Dimensione della porzione: seguite le indicazioni del produttore dell’alimento riguardo alla razione giornaliera riportata sulla confezione, in base al peso e al livello di attività del cane. Con l’alimentazione naturale, il volume della porzione si calcola individualmente, spesso intorno al 2-3% del peso del cane al giorno.
  • Evitate gli alimenti pericolosi: non date mai allo Schipperke cioccolato, cipolla, aglio, uva e uvetta, avocado, xilitolo (dolcificante artificiale), alcol, ossa (in particolare le ossa tubolari di pollo, che possono scheggiarsi in frammenti taglienti e ferire il tratto gastrointestinale). Limitate inoltre i dolci, i cibi grassi e fritti dalla tavola.
  • Garantite l’accesso ad acqua fresca: il cane deve avere sempre libero accesso ad acqua pulita e potabile.
  • Controllo del peso: pesate regolarmente il vostro Schipperke e valutatene visivamente la condizione. Dovreste poter palpare facilmente le costole sotto un sottile strato di grasso, e vista dall’alto la vita deve essere ben marcata. L’obesità è un problema serio per lo Schipperke, poiché aumenta il rischio di molte malattie.

Ricordate che qualsiasi cambiamento nella dieta va introdotto gradualmente. In caso di problemi digestivi o di sospetta allergia, rivolgetevi al veterinario.

Pro e contro della razza Schipperke
Pro e contro della razza Schipperke

Come ogni razza, lo Schipperke ha i suoi pregi e difetti. Esaminiamoli per aiutare i potenziali proprietari a fare una scelta consapevole.

Pro dello Schipperke:

  • Ottimo compagno per persone attive: ideale per chi conduce uno stile di vita attivo, ama le lunghe passeggiate, le escursioni e lo sport con il cane.
  • Alta intelligenza: gli Schipperke sono molto svegli e imparano in fretta, il che rende l’addestramento interessante (pur richiedendo l’approccio giusto).
  • Forte istinto di guardia: nonostante la taglia, sono eccellenti guardiani, sempre all’erta e pronti ad avvertire di qualsiasi attività sospetta.
  • Devozione alla famiglia: si legano fortemente ai propri padroni, amano molto i bambini e desiderano trascorrere il tempo con la famiglia.
  • Taglia relativamente piccola: comodi da tenere sia in appartamento sia in casa, pur necessitando di molto movimento all’aperto.
  • Salute robusta e longevità: in generale hanno una salute robusta e possono vivere a lungo (12-18 anni) con le cure adeguate.
  • Basse esigenze di cura del mantello (a parte la muta): il mantello non richiede una toelettatura complessa, è sufficiente una spazzolatura regolare.
  • Non hanno un forte odore «canino»: il mantello resta pulito e privo di odore pungente.

Contro dello Schipperke:

  • Alto livello di energia: necessitano di una notevole quantità di impegno fisico e mentale. Senza di essi possono diventare distruttivi o abbaiare eccessivamente. Non sono adatti a persone che non sono disposte a dedicare molto tempo a passeggiate e giochi.
  • Tendenza all’abbaio: la loro natura di guardiani si manifesta nella tendenza all’abbaio, il che può essere un problema per i vicini o per chi ama la tranquillità. Richiede correzione durante l’addestramento.
  • Indipendenza e testardaggine: possono manifestare autonomia e testardaggine, il che richiede al proprietario pazienza, coerenza ed esperienza nell’addestramento. Non sono la scelta migliore per proprietari inesperti.
  • Forte istinto di caccia: sono inclini a inseguire piccoli animali, il che richiede cautela durante le passeggiate senza guinzaglio.
  • Necessità di socializzazione precoce: senza un’adeguata socializzazione possono essere diffidenti o persino aggressivi verso estranei e altri cani.
  • Tendenza all’aumento di peso: è necessario un rigoroso controllo della dieta e della quantità di cibo.

Lo Schipperke è una razza meravigliosa per le persone giuste. Richiede tempo, energia e coerenza, ma in cambio dona devozione sconfinata, allegria e una guardia affidabile. Prima di prendere uno Schipperke, valutate onestamente il vostro stile di vita e la disponibilità a dedicare abbastanza attenzione a questo cane attivo e intelligente.

Curiosità sullo Schipperke

La razza Schipperke ha una storia ricca e caratteristiche uniche, a cui sono legate alcune curiosità:

  • Nome dai molti significati: come già accennato, il nome «Schipperke» ha diverse possibili traduzioni dal fiammingo: «piccolo capitano» o «barcaiolo» (legato al lavoro sulle chiatte) e «piccolo pastore» (che indica una possibile origine). Questa ambivalenza sottolinea la versatilità della razza nel passato.
  • «Diavolo delle Fiandre»: per il loro carattere energico, vivace e talvolta birichino, gli Schipperke hanno ricevuto il soprannome di «piccolo diavolo delle Fiandre» (Lille Diable). Questo soprannome riflette perfettamente la loro indole irrequieta.
  • La scomparsa della coda: storicamente gli Schipperke erano noti per l’assenza della coda. Era un tratto così caratteristico che in Belgio esisteva la tradizione di amputare la coda ai cuccioli di Schipperke. Secondo la leggenda, questa tradizione nacque dopo che un calzolaio tagliò la coda a uno Schipperke che gli aveva morso una scarpa, e la cosa divenne di moda. Oggi in molti Paesi l’amputazione è vietata e gli Schipperke possono nascere con code di varia lunghezza.
  • Popolarità tra i lavoratori: prima di diventare di moda tra l’aristocrazia grazie alla regina Maria Enrichetta, gli Schipperke erano molto popolari tra lavoratori e commercianti in Belgio. Servivano loro come guardiani, cacciatori di topi e compagni, ed erano particolarmente apprezzati per la laboriosità e la fedeltà.
  • «La razza più coraggiosa»: nonostante la piccola taglia, gli Schipperke hanno la reputazione di cani straordinariamente coraggiosi e senza paura. Non temono di difendere la propria famiglia e il proprio territorio da qualsiasi minaccia, indipendentemente dalle sue dimensioni.
  • Cacciatori versatili: sebbene siano spesso associati alla caccia ai ratti, gli Schipperke erano noti anche per la caccia ai conigli e ad altri piccoli animali. La loro velocità, agilità e forte istinto di caccia li rendevano efficaci in questo.
  • Classificazione atipica: sebbene la FCI collochi lo Schipperke nel gruppo dei cani da pastore (Gruppo 1), il suo aspetto e le sue funzioni storiche ricordano di più i cani di tipo spitz o terrier. Questa classificazione è probabilmente legata alla sua possibile origine da antenati comuni con i pastori belgi.
Domande frequenti sulla razza Schipperke

Lo Schipperke è adatto alla vita in appartamento?

Sì, gli Schipperke possono vivere in appartamento, ma solo a condizione di garantire loro una quantità sufficiente di attività fisica quotidiana e di passeggiate all’aria aperta. Sono molto attivi e hanno bisogno di sfogare la propria energia. L’appartamento non esime il proprietario dalla necessità di passeggiate lunghe e intense.

Quanto abbaia lo Schipperke?

Gli Schipperke sono inclini all’abbaio, poiché hanno un forte istinto di guardia. Abbaiano per avvertire di estranei o di qualsiasi cosa insolita. È possibile ridurre l’abbaio eccessivo con un addestramento e una socializzazione precoci, insegnando al cane il comando «silenzio».

Lo Schipperke va d’accordo con i bambini?

Di solito gli Schipperke vanno molto d’accordo con i bambini, soprattutto se sono cresciuti insieme. Amano giocare e sono compagni pazienti nei giochi dei bambini. Tuttavia, è importante insegnare ai bambini a rispettare il cane e a comportarsi correttamente con lui. Occorre sempre sorvegliare l’interazione tra bambini piccoli e cane.

Lo Schipperke richiede una cura complessa del mantello?

No, la cura del mantello dello Schipperke è relativamente semplice. Una spazzolatura regolare (1-2 volte a settimana, ogni giorno durante la muta) è sufficiente a mantenere il mantello in buone condizioni e a prevenire i nodi. È necessario fare il bagno solo quando serve.

Lo Schipperke si addestra facilmente?

Gli Schipperke sono molto intelligenti e capaci di imparare in fretta. Tuttavia, la loro indipendenza e una certa testardaggine possono rendere l’addestramento una sfida per un proprietario inesperto. È importante usare il rinforzo positivo, essere coerenti e rendere l’addestramento interessante.

Quanta attività serve allo Schipperke?

Gli Schipperke hanno un alto livello di energia e necessitano di una notevole attività fisica ogni giorno. Almeno due lunghe passeggiate, giochi, corsa senza guinzaglio (in un luogo sicuro) e stimolazione mentale sono obbligatori.

Lo Schipperke è predisposto a qualche malattia?

In generale è una razza sana, ma è predisposta ad alcune malattie ereditarie, come epilessia, ipotiroidismo, mucopolisaccaridosi di tipo IIIB, problemi articolari (lussazione della rotula, malattia di Legg-Perthes) e oculari (distichiasi, PRA). È importante scegliere un cucciolo presso un allevatore responsabile che esegue test genetici e garantire controlli veterinari regolari.

Qual è la durata della vita dello Schipperke?

La durata della vita dello Schipperke è piuttosto lunga, di solito da 12 a 18 anni, con cure, alimentazione e attività fisica adeguate.

Video sulla razza
Pro
  • Compatto, resistente, molto longevo
  • Intelligente e guardiano coraggioso
  • Energico e giocoso
  • Vigile «campanello d'allarme»
Contro
  • Molto incline all'abbaio
  • Richiede molta attività
  • Possibile aggressività verso altri animali
  • Tende a scavare e a fuggire per esplorare
Confronto con razze simili
Spitz di PomeraniaKooikerhondjePiccolo Spitz tedesco
Altezza18–22 cm35–42 cm23–29 cm
Energia33.53
Appartamento43.54
Principianti3.53.53.5
Domande frequenti
Lo Schipperke abbaia molto?
Sì — è uno dei guardiani più «vocali»; segnala ogni cosa e ha bisogno di educazione perché l'abbaio non diventi eccessivo.
Che cos'è la MPS IIIB nello Schipperke?
È una malattia neurologica ereditaria rara ma letale; i segni compaiono tra 1 e 4 anni. Gli allevatori responsabili eseguono il test del DNA, quindi scegliete una linea controllata.
Lo Schipperke è adatto alla vita in appartamento?
Sì — è compatto e adattabile, ma molto energico; servono attività quotidiane e la disponibilità a gestire l'abbaio.
Fonti

Standard FCI n. 83 · Société Royale Saint-Hubert

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