Lagotto Romagnolo

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In breve Cercatore di tartufi dal pelo riccio: intelligente, dolce, socievole e laborioso. Il lagotto romagnolo è l'unica razza specializzata nella ricerca dei tartufi; non muta quasi per nulla, impara alla perfezione ed è adatto a una famiglia attiva che apprezza un compagno intelligente e obbediente.
AppartamentoBambiniGattiAltri caniPrincipianti
Parametri
Altezza41–48 cm
Peso11–16 kg
Aspettativa di vita14–17 anni
Gruppo FCI8 · cani da riporto e da acqua
OrigineItalia
Taglia
Altezza al garrese 41–48 cmPeso 11–16 kg
Valutazioni · 12 · Dataset
FamigliaBambiniPrincipi.Addestra.EnergiaSaluteMutaBavaAbbaioAppartam.ClimaIstinto .
Valutazioni precise
Famiglia4.5
Bambini4.0
Principianti3.5
Addestramento4.0
Energia4.0
Salute3.0
Muta1.5
Bava1.5
Abbaio3.0
Appartamento3.0
Clima3.0
Istinto pred.3.0
Problemi di salute comuni
  • Malattia da accumulo (LSD, ereditaria)
  • Epilessia giovanile
  • Displasia dell'anca
  • Malattie oculari
  • Displasia renale
Alimentazione

Alimento di qualità, controllo del peso. Toelettatura regolare del pelo riccio. È sufficiente un esercizio moderato e qualche gioco di attivazione mentale.

Il lagotto romagnolo, o cane d’acqua italiano (Lagotto Romagnolo), non è semplicemente un animale domestico, ma il rappresentante di una razza straordinariamente antica dalle doti da lavoro uniche e dal carattere affascinante. Noto per il suo pelo riccio, simile alla lana di pecora, e per il suo insuperabile talento nella ricerca dei tartufi, questo cane conquista i cuori in tutto il mondo.

La principale particolarità della razza è il suo mantello, che permetteva agli antenati del lagotto di lavorare senza rischi in acqua fredda. Il fitto sottopelo impermeabile, unito al pelo riccio e ruvido, crea una barriera protettiva affidabile. Aggiungete a ciò una notevole intelligenza, laboriosità e un’indole allegra, e otterrete il ritratto del cane di famiglia ideale, che tuttavia richiede un approccio particolare alla cura e all’educazione.

Lagotto romagnolo: informazioni chiave sulla razza
Lagotto Romagnolo
CaratteristicaDescrizione
OrigineItalia (regione Romagna)
Nome originaleLagotto Romagnolo
Classificazione FCIGruppo 8 (Cani da riporto, da cerca e da acqua), Sezione 3 (Cani da acqua)
DestinazioneCane da compagnia, cane specializzato nella ricerca dei tartufi
Durata della vita15-17 anni
Altezza al garreseMaschi: 43-48 cm (ideale 46 cm)
Femmine: 41-46 cm (ideale 43 cm)
PesoMaschi: 13-16 kg
Femmine: 11-14 kg
TemperamentoFedele, intelligente, laborioso, affettuoso, energico, facile da addestrare
PeloFitto, riccio, di tessitura lanosa, impermeabile, non muta
MantelloBianco sporco unito, bianco con macchie marroni o arancioni, roano marrone, marrone unito (di varie sfumature), arancione unito. Possibile maschera scura.
Storia e origini della razza

La storia del lagotto romagnolo affonda le radici nei secoli, cosa che ne fa una delle più antiche razze da acqua conosciute. Il nome “Lagotto Romagnolo” si traduce letteralmente dall’italiano come “cane da lago della Romagna”. Le prime menzioni di cani da acqua ricci in Italia risalgono all’epoca del Rinascimento. Si ritiene che siano gli antenati di molte moderne razze da acqua, cane d’acqua portoghese e spagnolo compresi.

Inizialmente questi cani venivano impiegati per il riporto della selvaggina abbattuta, perlopiù acquatica, dalle paludose bassure di Comacchio e Ravenna. Il loro pelo fitto e grasso li proteggeva alla perfezione dall’acqua gelida, permettendo loro di lavorare per ore. Tuttavia, nel XIX secolo le grandi bonifiche delle paludi in questa regione fecero venir meno la necessità di cani da caccia sull’acqua.

Fu proprio in quel momento che la razza trovò la sua nuova, e ormai mondialmente nota, vocazione. Grazie al fiuto fenomenale e alla naturale predisposizione alla cerca, i lagotto si riconvertirono nell’unica razza al mondo specializzata nella ricerca dei preziosi tartufi. La loro mente acuta e l’assenza di istinto venatorio verso la selvaggina (che a poco a poco scomparve) li rendevano ideali per questo lavoro — il cane non si distraeva con gli odori degli animali nel bosco.

Entro gli anni ’70 la razza si trovò sull’orlo dell’estinzione a causa degli incroci incontrollati con altri cani. Un gruppo di appassionati italiani, tra cui Quintino Toschi, Francesco Ballotta e Antonio Morsiani, si dedicò al suo recupero. Nel 1988 fu fondato il Club Italiano Lagotto, e nel 1995 la razza ottenne il riconoscimento provvisorio della FCI, e quello definitivo nel 2005.

Che aspetto ha il lagotto romagnolo: standard e aspetto
Ritratto del lagotto romagnolo

Il lagotto romagnolo è un cane di taglia media, di corporatura solida e proporzionata, che dà l’impressione di un animale resistente e agile. Il loro aspetto viene spesso descritto come “rustico” o campagnolo, cosa che ne sottolinea l’origine da lavoro.

  • Corpo: Compatto, la lunghezza del corpo è pressoché pari all’altezza al garrese, cosa che crea un formato quadrato. Il dorso è diritto, il torace ben sviluppato.
  • Testa: Vista dall’alto ha forma trapezoidale, moderatamente larga. Lo stop dalla fronte al muso non è troppo marcato. Il muso è piuttosto largo, un po’ più corto della regione cranica.
  • Occhi: Grandi, arrotondati, di colore variabile dall’ocra al marrone scuro, a seconda del colore del pelo. Lo sguardo è attento, vivace e intelligente.
  • Orecchie: Di media grandezza, di forma triangolare con le punte arrotondate, pendenti. Inserite un po’ più in alto delle arcate sopracciliari.
  • Coda: A sciabola, non arricciata, ricoperta di pelo riccio. A riposo pende, in movimento si solleva, ma non oltre la linea del dorso.
  • Pelo: Il tratto più notevole della razza. È di tessitura lanosa, forma ricci fitti ad anello su tutto il corpo, salvo la testa, dove i ricci sono meno fitti. C’è un fitto sottopelo impermeabile. Il pelo è un po’ ruvido al tatto. È importante notare che questo pelo non muta, come nella maggior parte dei cani, ma cresce di continuo, come i capelli umani.
Carattere e temperamento

Il carattere del lagotto è una delle ragioni principali della sua crescente popolarità. Sono cani estremamente fedeli e orientati all’uomo. Aspirano a essere membri a tutti gli effetti della famiglia e sopportano male la solitudine prolungata.

Intelligenza e capacità di apprendimento: Il lagotto romagnolo è un cane molto intelligente. Assimila in fretta i nuovi comandi ed esegue i compiti con entusiasmo, cosa che rende l’addestramento piacevole ed efficace. La sua mente acuta ha bisogno di una stimolazione costante, perciò gli serve non solo esercizio fisico, ma anche mentale — giochi didattici, esercizi di obbedienza, nose work (ricerca olfattiva).

Energia e voglia di giocare: È una razza attiva, che adora le passeggiate, i giochi e soprattutto il nuoto. Hanno conservato il loro amore per l’acqua e riporteranno con gioia i giocattoli dal lago o dal fiume. Benché siano energici, a condizione di sufficiente esercizio in casa si comportano con tranquillità ed equilibrio.

Rapporto con i bambini e gli altri animali: I lagotto, di norma, vanno d’accordo alla perfezione con i bambini, essendo per loro compagni pazienti e allegri. Convivono bene anche con gli altri cani e gatti, soprattutto se sono cresciuti insieme. La socializzazione precoce è la chiave per lo sviluppo di questi tratti positivi.

Doti di guardia: Sono buoni guardiani — avvertiranno sempre con un abbaio dell’arrivo di estranei. Tuttavia l’aggressività non è loro caratteristica. Sono riservati con gli estranei, ma si abituano in fretta agli amici di famiglia.

Cura e gestione: tutto ciò che il proprietario deve sapere
Lagotto romagnolo adulto dal mantello marrone

Possedere un lagotto porta molta gioia, ma richiede un approccio responsabile, soprattutto per quanto riguarda la cura del pelo e la garanzia di attività.

Cura dell’unico pelo

Il pelo del lagotto è il suo orgoglio e il principale grattacapo del proprietario. Poiché non muta, ma cresce di continuo, è soggetto alla formazione di nodi, che possono provocare disagio e problemi cutanei.

  • Spazzolatura: Malgrado i consigli di spazzolare ogni giorno, per il lagotto non è sempre corretto. Una spazzolatura frequente “rompe” il riccio naturale. Si raccomanda di pettinare accuratamente il pelo con un pettine metallico a denti radi una volta ogni 1-2 settimane, per prevenire la formazione di nodi vicino alla pelle.
  • Tosatura: È un’operazione obbligatoria. Il lagotto va tosato 2-4 volte l’anno. La tosatura dev’essere utilitaria, non modellata. Il pelo su tutto il corpo si accorcia a una lunghezza di circa 2,5-4 cm, mantenendo un aspetto naturale, un po’ arruffato. Non si può rasare il cane “a zero”, poiché il pelo lo protegge sia dal freddo sia dal sole.
  • Bagno: Il cane va lavato all’occorrenza, non troppo spesso, per non lavare via lo strato protettivo naturale della pelle. Usate shampoo delicati per pelo riccio.

Esercizio fisico e attività

Il lagotto romagnolo ha bisogno di circa 1-1,5 ore di passeggiate attive al giorno. Possono includere:

  • Lunghe passeggiate o corsette.
  • Giochi con la palla o il frisbee.
  • Nuoto — il divertimento preferito della maggior parte dei rappresentanti della razza.
  • La pratica di sport cinofili: agility, obedience, flyball e, ovviamente, nose work.

È importante ricordare che, per via del loro forte istinto a scavare, l’area in cui il cane passeggia dev’essere ben recintata. Non stupitevi se il vostro beniamino cercherà di “aiutarvi” in giardino, scavando buche.

Addestramento e socializzazione
Lagotto romagnolo

Addestrare un lagotto è un piacere. La loro intelligenza e la loro voglia di compiacere il padrone ne fanno ottimi allievi. Rispondono alla perfezione ai metodi di rinforzo positivo — lode, leccornie e giochi. Durezza e punizioni sono inammissibili, poiché questi cani sensibili possono chiudersi in se stessi.

La socializzazione precoce è di importanza cruciale. Fin da cucciolo fate conoscere al lagotto persone, suoni, luoghi e altri animali diversi. Questo aiuterà a crescere un cane sicuro ed equilibrato. Un corso di addestramento di base (obbedienza) è consigliato per stabilire un corretto contatto tra proprietario e cane.

Alimentazione: come nutrire il vostro lagotto?

Il lagotto romagnolo di norma non è esigente in fatto di cibo. La base della sua dieta può essere sia un mangime secco di alta qualità, sia l’alimentazione naturale. L’essenziale è l’equilibrio e la corrispondenza all’età, al peso e al livello di attività del cane.

Nella scelta del mangime secco preferite le marche di classe super-premium per cani attivi di taglia media. Se scegliete l’alimentazione naturale, la dieta dev’essere costituita da alimenti di qualità.

Componente della dietaFontiFunzione
Proteine (base)Carne magra (manzo, tacchino, pollo), pesce di mare, frattaglie, latticini fermentatiMateriale da costruzione per muscoli e tessuti
GrassiOlio di pesce, oli vegetali (di lino, d’oliva), pesce grassoFonte di energia, salute di pelle e pelo
CarboidratiCereali (grano saraceno, riso), verdure (carota, zucca, zucchina), erbeEnergia, fibre per la digestione

Importante: tenete d’occhio il peso del cane. I lagotto possono essere inclini a prendere peso in eccesso, cosa che crea un carico supplementare sulle articolazioni. Garantite sempre l’accesso ad acqua fresca.

Salute e malattie genetiche della razza

Il lagotto romagnolo è un cercatore di tartufi dal pelo riccio: intelligente, dolce e laborioso, l’unica razza specializzata proprio nella ricerca dei tartufi. Non muta quasi per nulla (richiede toelettatura), impara alla perfezione ed è adatto a una famiglia attiva, anche con bambini. È una razza longeva ed equilibrata. Sul fronte della salute si riscontrano la malattia da accumulo ereditaria (LSD), l’epilessia giovanile e la displasia delle articolazioni.

Cucciolo di lagotto romagnolo che gioca sull'erba

Grazie agli sforzi degli allevatori responsabili, il lagotto romagnolo è una razza piuttosto sana. Tuttavia, come in molti cani di pura razza, ha una predisposizione a certe malattie genetiche. Il punto chiave è la scelta di un cucciolo da genitori controllati, provvisti di test genetici.

  • Displasia dell’anca e del gomito: Problema diffuso nei cani di taglia media e grande. Gli allevatori responsabili eseguono le radiografie ai propri cani prima della riproduzione.
  • Epilessia giovanile benigna (Benign Juvenile Epilepsy, BJE): Malattia neurologica che si manifesta nei cuccioli tra le 5 e le 9 settimane e di norma si risolve da sé entro i 4 mesi. Esiste un test genetico.
  • Malattia da accumulo lisosomiale (Lagotto Storage Disease, LSD): Malattia neurodegenerativa letale, che porta ad atassia progressiva (alterazione della coordinazione). La disponibilità di un test genetico permette di evitare del tutto la nascita di cuccioli malati.
  • Malattie oculari: Possono presentarsi la cataratta e l’atrofia progressiva della retina (PRA).

Visite veterinarie regolari, vaccinazione, trattamenti antiparassitari e una cura corretta aiuteranno il vostro beniamino a vivere una vita lunga e sana, che nel lagotto raggiunge spesso i 15-17 anni.

Pro e contro della razza
ProContro
Pelo “ipoallergenico”: Praticamente non muta, un vantaggio per gli allergici.Cura del pelo impegnativa: Richiede spazzolatura regolare e tosature professionali.
Elevata intelligenza: Impara con facilità, desideroso di compiacere il proprietario.Ha bisogno di stimolazione mentale: Può annoiarsi e manifestare comportamenti distruttivi senza “lavoro per la mente”.
Compagno fedele: Si affeziona moltissimo alla famiglia, affettuoso e tenero.Predisposizione all’ansia da separazione: Sopporta male la solitudine.
Va d’accordo alla perfezione con i bambini: Amico paziente e giocoso per il bambino.Forte istinto a scavare: Il vostro giardino può trasformarsi in un cantiere di scavi.
Taglia comoda: Non troppo grande né piccola, adatta alla vita in appartamento a condizione di sufficiente attività.Predisposizione all’abbaio: Possono essere “chiacchieroni”, soprattutto all’arrivo di estranei.
Amore per l’acqua e i giochi: Sempre pronto al tempo libero attivo.Notevole impegno di acquisizione: I cuccioli da allevatori responsabili sono molto ricercati.
Il lagotto romagnolo e gli altri cani d’acqua

Il lagotto romagnolo appartiene alla grande famiglia dei cani d’acqua europei, che hanno antenati comuni. Tuttavia ciascuna di queste razze si è sviluppata in una propria direzione. Per esempio, il cane d’acqua spagnolo ha un pelo “a cordicelle” simile, ma era tradizionalmente impiegato come pastore e aiutante dei pescatori. Il cane d’acqua irlandese è molto più grande del lagotto, ha la caratteristica coda “a topo” ed è tuttora un cane prevalentemente da caccia. Altri parenti, come il cane d’acqua portoghese e il barbet, sono del pari ottimi nuotatori e riportatori. Ma è proprio il lagotto a essere unico nel suo genere, perché è l’unica razza che ha ufficialmente “cambiato mestiere”, da cacciatore di uccelli a cercatore di tartufi.

Curiosità sul lagotto romagnolo
  1. Unico al mondo: È l’unica razza al mondo ufficialmente riconosciuta come cercatore specializzato di tartufi.
  2. Fiuto selettivo: Nel corso della selezione nel lagotto è stato praticamente eliminato l’istinto di caccia alla selvaggina. Questo permette loro di concentrarsi completamente sull’odore dei funghi e di non distrarsi con la traccia di una lepre o di un uccello nel bosco.
  3. Cambio di colore: Molti cuccioli di lagotto nascono con un pelo più scuro (soprattutto i marroni), che con l’età si schiarisce notevolmente, a volte fino al colore del caffellatte.
  4. Assenza di odore “di cane”: Grazie alla struttura del pelo e all’assenza di una muta intensa, i lagotto sono quasi privi del caratteristico odore di cane.
  5. Eredità storica: Immagini di cani molto simili al lagotto si possono trovare negli affreschi e nei dipinti di artisti italiani, in particolare nella Camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova, affrescata da Andrea Mantegna nel XV secolo.
Domande frequenti sulla razza (FAQ)

I lagotto romagnolo perdono molto pelo?
No, praticamente non mutano. Il loro pelo è simile ai capelli e cresce di continuo. Il pelo morto resta nei ricci, e non sui mobili, perciò va pettinato e tosato regolarmente per evitare la formazione di nodi. Questo ne fa una buona scelta per le persone allergiche.

I lagotto sono adatti alla vita in appartamento?
Sì, possono vivere comodamente in appartamento a condizione di ricevere sufficiente esercizio fisico e mentale quotidiano. Senza una debita attività possono annoiarsi e diventare distruttivi.

È facile addestrarli?
Sì, è una delle razze più intelligenti e obbedienti. Imparano in fretta e sono desiderosi di compiacere, cosa che rende l’addestramento un processo piacevole. Rispondono al meglio al rinforzo positivo.

Come scegliere un cucciolo di lagotto romagnolo?
Rivolgetevi a un allevatore responsabile: l’aspetto più importante sono i test genetici dei genitori per le malattie ereditarie, oltre alla qualità dell’allevamento e all’assistenza veterinaria. Sono proprio questi controlli a distinguere un cucciolo affidabile.

Vanno d’accordo con i gatti e gli altri animali domestici?
Di norma sì. Con una corretta e precoce socializzazione i lagotto convivono pacificamente con gatti e altri animali. Il loro debole istinto venatorio è un grande vantaggio in questo senso.

Video sulla razza
Pro
  • Non muta quasi per nulla
  • Intelligente, impara con facilità
  • Dolce e socievole
  • Longevo, equilibrato
Contro
  • Richiede una toelettatura regolare
  • Ama scavare (istinto da tartufo)
  • Ha bisogno di esercizio moderato
  • Senza occupazioni può annoiarsi
Confronto con razze simili
Barbone (medio)Cane d'acqua spagnoloCane d'acqua portoghese
Altezza35–45 cm40–50 cm43–57 cm
Energia44.54.5
Appartamento432.5
Principianti433
Domande frequenti
Cos'ha di speciale il lagotto romagnolo?
È l'unica razza al mondo allevata appositamente per la ricerca dei tartufi; da qui il suo eccellente fiuto e la sua grinta da lavoro.
Il lagotto muta?
Quasi per nulla — il pelo riccio richiede toelettatura ed è spesso adatto alle persone sensibili al pelo.
Il lagotto è un buon cane di famiglia?
Moltissimo — intelligente, dolce e socievole, impara alla perfezione e va d'accordo con i bambini e gli altri animali.
Fonti

Standard FCI n. 298 · ENCI

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