| Altezza | 32–38 cm |
| Peso | 3–5 kg |
| Aspettativa di vita | 14–15 anni |
| Gruppo FCI | 10 · levrieri |
| Origine | Italia |
Valutazioni precise
- Fratture ossee (zampe sottili)
- Malattie dentali (perdita precoce)
- Atrofia progressiva della retina (PRA)
- Lussazione della rotula
- Sensibilità all'anestesia
Cibo di qualità, controllo del peso. Particolare attenzione ai denti (tendenza alla carie precoce). Proteggere le zampe dai salti dall'alto.
Il Piccolo Levriero Italiano, noto anche come piccolo levriero o Italian Greyhound, è un beniamino domestico raffinato, che unisce un aspetto aristocratico e decorativo al carattere autentico e ardente dei levrieri da caccia. Cane di corte, che gli artisti dell’antichità, del Rinascimento e del Classicismo amavano ritrarre, oggi è diventato il compagno ideale per molti cittadini che apprezzano l’estetica e la fedeltà. Gestire il carattere del Piccolo Levriero non è semplice, ma in compenso richiede una cura fisica relativamente facile. Questo cane ha bisogno di un padrone sensibile, di una famiglia con bambini più grandi o di una coppia che abbia tempo da dedicargli. L’importante è garantire a questo atleta in miniatura un’atmosfera cordiale, protezione dal freddo e sufficienti attenzioni.
Piccolo Levriero Italiano: breve profilo e biglietto da visita

| Caratteristica | Dati |
| Paese di origine | Italia |
| Impiego | Cane da compagnia, cane da corsa |
| Classificazione FCI | Gruppo 10 (Levrieri), Sezione 3 (Levrieri a pelo corto) |
| Aspettativa di vita | 12-15 anni (con longevi fino a 16-17) |
| Altezza al garrese | 32-38 cm (standard FCI), fino a 38-40 cm (standard AKC) |
| Peso | Massimo 5 kg (preferibilmente 3,5-4,5 kg) |
| Tipo di pelo | Corto, sottile, satinato, senza sottopelo |
Storia della razza: dai faraoni ai divani moderni

La storia dell’Italian Greyhound è un affascinante viaggio attraverso le epoche, iniziato nei palazzi dei faraoni egizi. Resti mummificati di levrieri in miniatura, molto simili agli attuali piccoli levrieri, si trovano nelle tombe della Valle dei Re. Dalle rive del Nilo queste eleganti creature giunsero nell’antica Grecia (Laconia), dove posarono per la pittura vascolare e gli affreschi, e da lì — nel V secolo a.C. — si trasferirono nell’antica Roma.
Fu proprio nel territorio dell’attuale Italia che la razza conobbe il suo massimo splendore e assunse l’aspetto odierno, motivo per cui prese il nome di “levriero italiano”. I patrizi romani apprezzavano molto le qualità decorative dei piccoli levrieri. Li accudivano come le più preziose damigelle, cucivano loro cuscini di seta e li raffiguravano negli affreschi di Pompei. Esiste una leggenda secondo cui la celebre scritta “Cave Canem” (Attenti al cane) veniva a volte posta con ironia proprio dove vivevano questi minuscoli ma squillanti guardiani.
La moda degli aristocratici a quattro zampe fu ripresa dall’Europa del Rinascimento. Il Piccolo Levriero divenne un simbolo di status e di gusto raffinato. Tra i celebri proprietari di Italian Greyhound ci sono la potente famiglia dei Medici, i re di Francia e, più tardi, la regina Vittoria di Gran Bretagna, l’imperatrice Caterina II di Russia e il re di Prussia Federico il Grande. Quest’ultimo amava così tanto i suoi piccoli levrieri da chiedere di essere sepolto accanto a loro a Sanssouci.
Tuttavia, l’eccessiva popolarità rischiò di giocare un brutto scherzo alla razza. All’inizio del XX secolo l’ambizione degli allevatori di rendere il cane il più piccolo e minuto possibile portò a una degenerazione a causa di una stretta consanguineità. I cani diventavano malaticci, con crani deformati e ossa fragili. Per salvare la razza, negli anni ’20-’30 i cinofili compirono un passo rischioso: i piccoli levrieri furono incrociati con cautela con i whippet per rafforzare l’ossatura e con i pinscher nani per conservare la piccola taglia. Grazie a questo rinnovamento del pool genetico si riuscì a preservare non solo la bassa statura, ma anche — cosa più importante — le autentiche qualità e gli istinti da levriero.
Anatomia della grazia: com’è fatto il Piccolo Levriero

I piccoli levrieri sono aerodinamica allo stato puro. Sono facili da riconoscere nelle tele dei pittori e nel moderno campo cinofilo tra le altre razze. Sono il modello del mondo canino: dalle zampe lunghe, asciutti, senza un filo di grasso in eccesso. Il corpo dell’Italian Greyhound si inscrive in un quadrato, sebbene visivamente il cane sembri spesso più alto che lungo.
- Testa: Stretta e lunga, ricorda la punta di una freccia. La lunghezza della testa può raggiungere quasi il 40% dell’altezza del cane al garrese. Il passaggio dalla fronte al muso è molto poco marcato.
- Occhi: Molto grandi, scuri, ben distanziati. Lo sguardo del piccolo levriero viene spesso descritto come “umido” o “supplichevole”. È così espressivo da poter sciogliere il cuore anche del critico più severo.
- Orecchie: Piccole, dalla cartilagine sottile, attaccate alte. A riposo sono ripiegate all’indietro lungo il collo (il cosiddetto orecchio “a rosa”). Quando il cane è all’erta, le orecchie si sollevano alla base, mentre le punte restano rivolte di lato (“orecchie volanti”).
- Tronco: Caratterizzato da una linea dorsale arcuata (arco), tipica dei levrieri. Il torace è stretto ma profondo, scende fino ai gomiti, garantendo un grande volume polmonare per la corsa. Il ventre è molto retratto.
- Arti: Lunghi, asciutti, con muscolatura delle cosce ben marcata. I piedi sono allungati (“da lepre”), il che permette una spinta potente.
- Coda: Attaccata bassa, sottile persino alla base, si assottiglia verso l’estremità. Spesso è portata tra le zampe posteriori, cosa che non significa sempre paura, ma è una particolarità anatomica.
Il pelo dei piccoli levrieri è molto corto, sottile, setoso al tatto, del tutto privo di sottopelo. Brilla al sole come il raso, ma perde in modo evidente piccoli “aghi” per tutto l’anno, soprattutto nei momenti di stress. Quanto al colore, qui ci sono divergenze tra gli standard. Lo standard europeo (FCI) ammette solo colori unicolori: nero, grigio (blu), isabella (beige) in tutte le sfumature. Le macchie bianche sono ammesse solo sul petto e sulle zampe. Lo standard americano ammette qualsiasi colore e pezzatura, tranne il tigrato e il nero focato.
Psicologia e carattere: un’anima delicata in un corpo da sprinter

Il cane aristocratico ha un sistema nervoso sottile, quasi scoperto, perciò l’umore e il comportamento del piccolo levriero dipendono molto dallo stato emotivo del padrone. Sono empatici di alto livello: se siete tristi, il piccolo levriero si sdraierà accanto a voi e sospirerà; se siete allegri, correrà in tondo per la stanza. Con questi sensibili beniamini non ci si può comportare in modo troppo duro: le urla o le punizioni fisiche possono rovinare per sempre la psiche del cane, rendendolo intimorito.
Particolarità del temperamento
Tuttavia, basta cedere una volta perché il piccolo levriero si vizi facilmente. Capirà all’istante che gli è permesso dormire sulla testa del padrone (letteralmente) e rubare il cibo dal tavolo. L’Italian Greyhound si emoziona con facilità: il tremore per lui è una reazione normale non solo al freddo, ma anche alla gioia, alla paura o all’attesa della passeggiata.
Va ricordato che, nonostante la delicatezza, in fondo è un vero cacciatore, come i suoi parenti più grandi. Se volete capire la differenza di temperamento tra i vari tipi di levriero, conviene leggere del whippet, che è il “fratello maggiore” del piccolo levriero, o del gigantesco greyhound. Tutti condividono un tratto comune: la passione per l’inseguimento di oggetti in movimento.
Gli esemplari della razza convivono benissimo tra loro, dormendo spesso “a gomitolo” in più cani. Ma non conviene farli vivere accanto ad altri cani grandi e attivi, che potrebbero ferire per sbaglio il piccolo levriero nel gioco. Anche il gatto non è il miglior coinquilino per il piccolo levriero, se non sono cresciuti insieme, poiché per un levriero tutto ciò che corre è preda. Gli Italian Greyhound sono “cani-cerotto”. Cercheranno di stare in contatto fisico con la persona 24 ore su 24. Sono perspicaci e, al contempo, timidi con gli estranei.
Salute del Piccolo Levriero: punti deboli e prevenzione
Il Piccolo Levriero Italiano (Italian Greyhound) è il più piccolo dei levrieri, con la nobiltà di una statuetta: dolce, minuto e fedele, aggraziato ma fragile. Le sue zampe sottili sono soggette a fratture, quindi servono un trattamento attento e l’accortezza di evitare i salti dall’alto. Trattiene male il calore (al freddo servono abiti) e ha una predisposizione alla carie precoce. Perde pochissimo pelo, è pulito e ideale per l’appartamento.

In generale la razza dell’Italian Greyhound è considerata longeva, ma ha specifiche malattie “professionali”. Il problema maggiore è la fragilità delle ossa in giovane età. Considerando il carattere vivace dell’Italian Greyhound e la sua struttura minuta, il proprietario deve proteggere il beniamino a quattro zampe dai salti da superfici alte (divani, tavoli, braccia). Le fratture dell’avambraccio (radio/ulna) sono il trauma più diffuso nei cuccioli fino ai 18 mesi.
| Sistema dell’organismo | Problemi tipici | Raccomandazioni |
| Apparato locomotore | Fratture delle zampe anteriori, malattia di Perthes | Divieto di salti dall’alto fino a un anno, giochi prudenti con i cani grandi. |
| Denti | Parodontosi precoce, tartaro, caduta dei denti | Pulizia quotidiana dei denti con dentifricio apposito, pulizia a ultrasuoni regolare dal veterinario. |
| Occhi | Atrofia progressiva della retina (PRA), cataratta, glaucoma | Visita annuale dall’oculista, test genetici dei genitori. |
| Sistema nervoso | Epilessia idiopatica | Controllo dello stress, supporto farmacologico su prescrizione del veterinario. |
| Pelle e pelo | Alopecia da mutazione del colore (nei cani blu), calvizie delle orecchie | Alimentazione bilanciata, protezione da sole e freddo. |
Anche gli occhi vanno considerati un punto debole, poiché sono soggetti a distrofia della cornea. Un’attenzione a parte richiede l’anestesia: per la bassa percentuale di grasso nell’organismo, i piccoli levrieri metabolizzano i farmaci in modo diverso, perciò le dosi normali di anestesia possono essere per loro mortali. Il veterinario deve conoscere le particolarità dell’anestesia per i levrieri (sighthounds).
Cura e gestione: il caldo prima di tutto

I piccoli levrieri appartengono ai cani esclusivamente da appartamento. Non sono assolutamente adatti alla vita all’aperto o in recinto. Anzi, nella stagione fredda in casa deve fare caldo, altrimenti il cane si nasconderà di continuo sotto le coperte. A proposito, se amate dormire da soli, il piccolo levriero non fa per voi. Chiederà con insistenza di salire nel vostro letto.
Abiti e passeggiate
Il sangue dei levrieri non li lascia in pace tra quattro mura: un beniamino così va portato a spasso spesso e in modo attivo. La soluzione migliore è una corsa in compagnia o una visita a un’area recintata, dove il cane possa lanciarsi in sicurezza. I cani di questa razza sono criticamente sensibili al freddo e all’umidità. Non hanno quasi strato di grasso, perciò il guardaroba del piccolo levriero è spesso più fornito di quello del padrone. Vi serviranno:
- Mezza stagione: maglioncini leggeri, impermeabili.
- Inverno: tutine imbottite con ventre coperto, scaldacollo (per proteggere le orecchie sottili), a volte scarpine.
Igiene
Il pelo corto e setoso dell’Italian Greyhound basta pulirlo con un panno umido o un guanto apposito. Gli esemplari della razza si lavano solo all’occorrenza, usando shampoo delicati per pelle sensibile. La pulizia dei denti, invece, deve diventare un rituale quotidiano, poiché la razza è incline alla rapida formazione di tartaro e alla perdita dei denti in età precoce. L’accorciamento delle unghie è un’altra procedura importante. Per il peso ridotto le unghie non si consumano in modo naturale, e “artigli” troppo lunghi alterano la postura della zampa e possono causare traumi.
Addestramento e socializzazione: come intendersi con un aristocratico

Nonostante la buona intelligenza e la naturale prontezza, i piccoli levrieri non si prestano molto al classico addestramento (di tipo “da servizio”). La testardaggine accompagna gli esemplari della razza persino durante le lezioni con il padrone amato. Possono eseguire un comando 5 volte e alla 6ª guardarvi con l’aria di dire: “E perché mai?”. Non è il Kunming (cane lupo di Kunming), che vive per il lavoro, e nemmeno il cacciatore bracco della Foresta Nera, che ha maggiore tenacia nel lavoro sulla traccia. Il piccolo levriero lavora solo per il rinforzo positivo e solo finché la cosa lo diverte.
Punti chiave dell’educazione:
- Bisogni: È l’aspetto più difficile. I piccoli levrieri odiano il freddo e la pioggia, perciò con il brutto tempo possono rifiutarsi di fare i bisogni fuori. Questi beniamini si possono e si devono abituare alla traversina o alla lettiera in casa come “soluzione d’emergenza”.
- Socializzazione: Fin da piccolo il cucciolo di Italian Greyhound va fatto conoscere a persone, suoni e situazioni diverse, per vincere la naturale timidezza.
- Richiamo: Non lasciate mai il piccolo levriero libero dal guinzaglio in un’area non recintata! L’istinto di inseguimento è più forte di qualsiasi comando. Se vede uno scoiattolo o un sacchetto che vola, correrà senza sentire le vostre grida.
Se invece volete praticare uno sport, il coursing (la corsa dietro a una lepre meccanica) o l’agility sono il programma ideale per il piccolo levriero. Senza attività fisica il cane comincerà a incanalare la sua energia in dispetti, nel rosicchiare i mobili e in comportamenti distruttivi.
Alimentazione: non vegano, ma predatore

Gli snelli piccoli levrieri non seguono una dieta dimagrante, ma una dieta ricca di proteine. Hanno un metabolismo molto veloce, perciò hanno bisogno di energia di qualità. La base della loro dieta è la carne. Gli esemplari della razza possono consumare sia cibo naturale sia cibo secco (di classe holistic o super-premium per razze piccole e attive).
Particolarità dell’alimentazione:
- Divieti: Dal menù dell’Italian Greyhound vanno categoricamente esclusi affumicati, ossa tubolari di pollo, cioccolato, uva.
- Cibo naturale: Se cucinate voi stessi, deve trattarsi di manzo magro, tacchino, coniglio. A garantire l’equilibrio dei nutrienti aiuteranno una piccola quantità di cereali (grano saraceno, riso) e verdure (zucchina, carota).
- Regime: Il cane adulto è meglio nutrirlo due volte al giorno. È importante non sovralimentarlo, poiché il peso in eccesso è una condanna a morte per le fragili articolazioni del piccolo levriero.
Il dolce e fedele piccolo levriero non va viziato con dolciumi dalla tavola, per quanto vi guardi in bocca. A donare al cane un aspetto lucente saranno gli acidi grassi omega-3 (olio di pesce), che si possono aggiungere al cibo a cicli.
Pro e contro della razza

Prima di prendere questa razza, conviene soppesare tutti i “pro” e i “contro”, poiché il piccolo levriero non è un cane per tutti. Confrontato con altre razze di piccola taglia, per esempio con un cane come il Toy russo a pelo raso, il piccolo levriero ha bisogno di più movimento e ha un carattere più complesso.
| Pro (+) | Contro (-) |
| Non ha quasi “odore di cane” e perde poco pelo. | Difficile da abituare ai bisogni fuori (soprattutto con pioggia/neve). |
| Molto affettuoso, orientato alla persona. | Eccessiva “appiccicosità”, tendenza all’ansia da separazione (ulula quando è solo). |
| Taglia comoda per viaggi e appartamento. | Alto rischio di fratture agli arti. |
| Economico nell’alimentazione. | Necessita di abiti costosi e vari. |
| Bellezza esteticamente perfetta. | Istinto venatorio: può fuggire dietro a una preda. |
Curiosità sui piccoli levrieri

- Status reale: Il piccolo levriero era l’unica razza canina a cui era permesso presenziare ai ricevimenti ufficiali alla corte della regina Vittoria.
- Scaldini viventi: Nei castelli medievali, freddi e umidi, i piccoli levrieri venivano usati come scaldini viventi nei letti degli aristocratici.
- Record di velocità: Nonostante la piccola statura, il piccolo levriero può raggiungere una velocità fino a 40 km/h.
- Il sorriso: Molti proprietari sostengono che i piccoli levrieri sappiano sorridere, scoprendo i denti nei momenti di gioia (cosa che i non esperti possono scambiare per un ringhio).
Domande frequenti sulla razza (FAQ)
I piccoli levrieri abbaiano?
Non sono “abbaioni” come alcune altre razze di piccola taglia, ma abbaieranno per avvertire dell’arrivo di estranei o durante il gioco. Il loro abbaio è piuttosto squillante, ma raramente abbaiano senza motivo.
Sono adatti alle famiglie con bambini?
Solo se i bambini sono più grandi (in età scolare) e capiscono come comportarsi con un cane fragile. Per i piccolissimi il piccolo levriero è troppo delicato: un bambino potrebbe ferire per sbaglio il cane, semplicemente cadendogli addosso o stringendolo forte in un abbraccio.
Si possono lasciare soli in casa?
I piccoli levrieri sopportano molto male la solitudine. Se lavorate 10 ore in ufficio, questo cane soffrirà. Una buona soluzione è spesso prendere un secondo piccolo levriero — in due stanno più tranquilli.
Video sulla razza
- Dolce, fedele e affettuoso
- Compatto, pulito
- Perde pochissimo pelo
- Aggraziato ed elegante
- Ossa fragili — rischio di fratture
- Teme il freddo, ha bisogno di abiti
- Delicato, non per giochi bruschi
- Può essere pauroso
| Whippet | Greyhound | Chihuahua | |
|---|---|---|---|
| Altezza | 44–51 cm | 68–76 cm | 15–23 cm |
| Energia | 4.5 | 4 | 2.5 |
| Appartamento | 3 | 2 | 3.5 |
| Principianti | 3.5 | 3 | 3 |
È vero che il Piccolo Levriero Italiano ha ossa fragili?
Il Piccolo Levriero Italiano soffre il freddo?
Il Piccolo Levriero Italiano è adatto all'appartamento?
Standard FCI n° 200 · The Kennel Club
